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05/01/2022 - Notizie Fiscali

Leggi di Bilancio 2022. Le principali novità per il Settore Sport

Nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 310 del 31.12.2021, Suppl. Ordinario n. 49 – è stata pubblicata la Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234 del 30 dicembre 2021). Si evidenzia che l’art. 1 della Legge in questione si compone di ben 1013 commi, di questi si riporta l'elenco-sommario e poi a seguire le disposizioni che interessano il mondo dello sport (ogni comma può essere raggiunto dinamincamente facendo click nel sommario) Apprendistato professionalizzante per i lavoratori sportivi - Comma 154 Agevolazioni alle Federazioni Sportive Nazionali – Commi 185, 186, 187 Sostegno alla pratica dello sport nelle università - Comma 188 Fondo a sostegno contributi previdenziali per l’anno 2023 - Comma 189 Sport Bonus - Comma 190 Insegnamento educazione motoria nella scuola primaria - Commi 329-347 Contributo ai Comuni per investimenti in impiantistica - Commi 534-542 Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo - Commi 671-673 Proroga disposizioni di modifica della disciplina Iva Terzo settore - Comma 683 Sospensione versamenti fiscali e previdenziali - Commi 923–924 Misure fiscali in favore degli Enti sportivi dell’Alto Adige - Comma 1006 Apprendistato professionalizzante per i lavoratori sportivi - Comma 154 Per i lavoratori sportivi, è ammessa la stipula con società (o associazioni) sportive professionistiche di contratti di apprendistato professionalizzante a condizione che la decorrenza iniziale del rapporto di apprendistato professionalizzante abbia luogo entro il giorno precedente il compimento, da parte dell'atleta, dei 24 anni (anziché entro il giorno precedente il compimento dei 30 anni previsto dalla disciplina generale dell'apprendistato professionalizzante). Agevolazioni alle Federazioni Sportive Nazionali – Commi 185, 186, 187 Al fine di favorire il diritto allo svolgimento dell’attività sportiva, in via sperimentale per gli anni 2022, 2023 e 2024, per le Federazioni Sportive Nazionali riconosciute dal CONI, gli utili derivanti dall’esercizio di attività commerciale non concorrono a formare il reddito imponibile ai fini dell’imposta sul reddito delle società (IRES) e il valore della produzione netta ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), a condizione che in ciascun anno le Federazioni Sportive destinino almeno il 20% degli stessi utili allo sviluppo diretto o per il tramite dei soggetti componenti delle medesime Federazioni, delle infrastrutture sportive, dei settori giovanili e della pratica sportiva dei soggetti con disabilità. I costi effettivamente sostenuti sono rendicontati dalle Federazioni Sportive Nazionali e certificati dagli organi di controllo interno delle stesse o dalle società di revisione da queste incaricate per la certificazione dei bilanci, entro il 3°anno successivo a quello di riferimento. Le misure sono condizionate all’autorizzazione della Commissione europea. Sostegno alla pratica dello sport nelle università - Comma 188 Per sostenere le attività sportive universitarie e la gestione delle strutture e degli impianti per la pratica dello sport nelle università, la dotazione finanziaria per la pratica dello sport nelle università è integrata di 2 milioni di euro per l’anno 2022 e 3 milioni di euro per l’anno 2023 Fondo a sostegno contributi previdenziali per l’anno 2023 - Comma 189 Viene stanziato anche per l’anno 2023 un contributo di 50 milioni di euro da destinare al fondo istituito presso il MEF con dotazione iniziale di 50 milioni di euro per il 2021 e 2022 ai sensi del comma 34 dell’art. 1 della Legge n. 178 del 2020. Il Fondo in parola è destinato a finanziare l’esonero anche parziale del versamento dei contributi previdenziali a carico delle FSN, delle Discipline Associate, degli EPS e delle SSD e ASD, relativamente ai rapporti di lavoro sportivo instaurato con atleti, allenatori, direttori tecnici e direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara. Sport Bonus - Comma 190 Viene confermata per il 2022 la disciplina del credito d’imposta del 65% per le erogazioni liberali per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche, di cui all’articolo 1, commi da 621 a 627, della legge 30 dicembre 2018 n. 145. Il credito d’imposta in questione riguarda esclusivamente i soggetti titolari di reddito d’impresa diversamente dalla previgente disciplina che lo riconosceva anche in favore di persone fisiche ed enti non commerciali. Insegnamento educazione motoria nella scuola primaria - Commi 329-347 Vengono stabiliti i tempi, le modalità e le risorse per introdurre l’insegnamento dell’educazione motoria nelle classi quarte e quinte della scuola primaria, con l’inserimento di docenti forniti di idoneo titolo di studio (laurea in scienze motorie o titolo equipollente). Contributo ai Comuni per investimenti in impiantistica - Commi 534-542 Viene previsto un contributo di 300 milioni di euro per investimenti in impiantistica anche sportiva per i comuni con meno di 15.000 abitanti che, in forma associata, presentano una popolazione superiore a 15.000 abitanti, nel limite massimo di 5.000.000 di euro. Fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo - Commi 671-673 Ai fini della prevenzione e del contrasto del fenomeno del cyberbullismo con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti degli alunni delle scuole di ogni ordine e grado, è istituito, presso il Ministero dell’istruzione, il fondo permanente per il contrasto del fenomeno del cyberbullismo. Il fondo ha una dotazione di 2 milioni di euro per l’anno 2022. Al fondo in questione possono accedere le Associazioni Sportive Dilettantistiche (le SSD non vengono invece nominate) Proroga disposizioni di modifica della disciplina Iva Terzo settore - Comma 683 Viene prorogata al 1° gennaio 2024 l’entrata in vigore delle disposizioni recate dall’art. 5, cc. da 5-quater a 15-sexies D.L. 146/2021. Tali disposizioni prevedono per gli enti, ivi incluse le associazioni sportive dilettantistiche, che offrono beni e servizi ai propri soci a fronte del pagamento di corrispettivi specifici, aggiuntivi rispetto alle quote associative, l'osservanza degli obblighi Iva. In sostanza la nuova normativa mira a ricomprendere tra le operazioni effettuate nell'esercizio di impresa, e più in generale tra quelle aventi natura commerciale, una serie di operazioni attualmente “escluse” dal campo Iva e che, a far data dal 01.01.2024, diventeranno, nella maggior parte dei casi, “esenti” Iva. Sospensione versamenti fiscali e previdenziali - Commi 923–924 Al fine di sostenere le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento, ai sensi del DPCM 24 ottobre 2020, sono sospesi: a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022; b) i termini relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022; c) i termini dei versamenti relativi all’IVA in scadenza nei mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile 2022; d) i termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi in scadenza dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022. Gli eventuali versamenti sospesi devono essere eseguiti, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30 maggio 2022 o mediante rateizzazione fino a un massimo di sette rate mensili di pari importo, pari al 50% del totale dovuto, e l’ultima rata di dicembre 2022 pari al valore residuo. Il versamento della prima rata deve avvenire entro il 30 maggio 2022, senza interessi. I versamenti relativi al mese di dicembre 2022 devono essere invece effettuati entro il giorno 16 di detto mese. Non si fa luogo al rimborso di quanto già versato. Misure fiscali in favore degli Enti sportivi dell’Alto Adige - Comma 1006. Vengono ricompresi tra i redditi diversi elencati alla lettera m), comma 1 dell’articolo 67 del Tuir, (cd compensi corrisposti agli sportivi dilettanti) i compensi e le altre somme erogate, nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche, da due enti operanti prevalentemente nella provincia autonoma di Bolzano: la VSS (Verband der Südtiroler Sportvereine – Federazione delle associazioni sportive della provincia autonoma di Bolzano) e l’USSA (Unione delle società sportive altoatesine).

03/01/2022 - Notizie Legali

Nuovi limiti di utilizzo dei contanti dal Primo gennaio 2022

Dal Primo gennaio 2022, come previsto dall’articolo 18, comma 1, lett. a), del DL 124/2019, entrano in vigore le nuove limitazioni sull’utilizzo del denaro contante, per cui saranno vietati i pagamenti in denaro contante e i trasferimenti di titoli al portatore per un ammontare complessivamente pari o superiore ad euro 1.000. Detta norma aveva fissato una prima soglia del divieto all’uso del contante a partire dalla somma di euro 2.000 per il periodo dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021. L’utilizzo del contante dal Primo gennaio del 2022 sarà pertanto consentito solo fino ad importi di euro 999,99, rispetto al precedente limite di euro 1.999,99. I trasferimenti vietati La limitazione all’utilizzo del contante e dei titoli al portatore trova fondamento nella lotta al riciclaggio di proventi da attività illecite. Tale limitazione è finalizzata a garantire la tracciabilità delle operazioni al di sopra di una certa soglia attraverso la canalizzazione di tali flussi finanziari presso Banche, Poste S.p.A., Istituti di pagamento ed Istituti di moneta elettronica. Il divieto, pertanto, sussiste indipendentemente dalla natura lecita o illecita dell’operazione alla quale il trasferimento si riferisce. Si tratta, infatti, di un illecito “oggettivo”, in cui non rilevano - per la sussistenza della violazione - le ragioni che hanno determinato il trasferimento dei valori. Significato del termine “complessivamente” La FAQ n. 7 del MEF afferma che l’avverbio “complessivamente” deve essere riferito al valore da trasferire. Pertanto, il divieto in parola riguarda il trasferimento in unica soluzione di valori costituiti da denaro contante e titoli al portatore di importo pari o superiore a 1.000 euro (a decorrere dal 01.01.2022), a prescindere dal fatto che il trasferimento sia effettuato mediante il ricorso ad uno solo di tali mezzi di pagamento, ovvero quando il suddetto limite venga superato cumulando contestualmente le diverse specie di mezzi di pagamento. Il MEF, nella stessa Faq, ritiene che non è ravvisabile la violazione nel caso in cui il trasferimento, considerato nel suo complesso, consegua alla somma algebrica di una pluralità di imputazioni sostanzialmente autonome, tali da sostanziare operazioni distinte e differenziate (ad es. singoli pagamenti effettuati presso casse distinte di diversi settori merceologici nei magazzini “cash and carry”) ovvero nell’ipotesi in cui una pluralità di distinti pagamenti sia connaturata all’operazione stessa (ad es. contratto di somministrazione) ovvero sia la conseguenza di un preventivo accordo negoziale tra le parti (ad es. pagamento rateale). In ogni caso resta, comunque, fermo il potere dell’Amministrazione di valutare, caso per caso, la sussistenza di elementi tali da configurare un frazionamento realizzato con lo specifico scopo di eludere il divieto di legge (c.d. pagamenti artificiosamente frazionati). Prelevamenti o versamenti in banca di denaro contante Il MEF al riguardo afferma che è possibile prelevare e versare in banca denaro contante anche al di sopra della soglia di legge, perché non esiste alcun limite al prelevamento o versamento per cassa in contanti dal proprio conto corrente, in quanto tali operazioni non determinano un trasferimento tra soggetti diversi. Le sanzioni L’art. 18 del suddetto decreto stabilisce anche l’entità delle sanzioni come segue: • per le violazioni commesse e contestate dal Primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, si applica la sanzione da euro 2.000 ad euro 50.000; • per le violazioni commesse e contestate dal Primo gennaio 2022, si applica la sanzione da euro 1.000 ad euro 50.000. Altre disposizioni limitative dell'uso del contante già in vigore Divieto contanti per pagamento stipendio dipendenti I datori di lavoro o committenti, a far data dal Primo luglio 2018, come stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 (art. 1, commi dal 910 al 915), sono obbligati ad utilizzare una banca o un ufficio postale per corrispondere ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa. Detti soggetti, pertanto, non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato. I pagamenti degli stipendi devono quindi essere effettuati esclusivamente attraverso: • bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; • strumenti di pagamento elettronico; • pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; • emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. La sanzione amministrativa pecuniaria comminata al datore di lavoro o committente che viola l’obbligo di effettuare il pagamento degli stipendi mediante le anzidette modalità va da 1.000 euro fino a 5.000 euro. La legge di bilancio (art. 1, comma 912) stabilisce inoltre che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione. Divieto contanti per deducibilità costi carburante In materia di carburante per autotrazione, la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto disposizioni e limiti in ordine alla deducibilità del costo e alla detraibilità dell’IVA, per cui attualmente è deducibile il costo e detraibile l’Iva esposta in fattura solo in presenza di acquisti effettuati mediante mezzi di pagamento tracciabili. Con riferimento ai mezzi di pagamento, l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 73203/2018, ha chiarito che si considerano idonei a provare l’avvenuta effettuazione delle operazioni i seguenti mezzi di pagamento: a) gli assegni, bancari e postali, circolari e non, nonché i vaglia cambiari e postali; b) quelli elettronici previsti all’articolo 5 del d.lgs 82/2005, tra cui rientrano, a titolo meramente esemplificativo:  addebito diretto;  bonifico bancario o postale;  bollettino postale;  carte di debito, di credito, prepagate ovvero di altri strumenti di pagamento elettronico disponibili, che consentano anche l’addebito in conto corrente. Divieto di contanti per ASD e SSD L’obbligo per le ASD e SSD, già in vigore prima del 2022 ex art. 25, co. 5, L. 133/1999, di eseguire i pagamenti e gli incassi, se di importo pari o superiore a €. 1.000, tramite conti correnti bancari o postali ovvero secondo altre modalità (carte di credito, bancomat, ecc) idonee a consentire all'amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli, dal Primo gennaio 2022 risulta di fatto uniformato a quello della generalità dei soggetti. Ricordiamo che il mancato rispetto dell’art. 25 comporta oggi il solo pagamento di una sanzione amministrativa, poiché, dal Primo gennaio 2016, la violazione della norma non comporta più la decadenza dalle agevolazioni previste dalla L. 398/1991.

21/12/2021 - Notizie Fiscali

Saggio interesse legale dal Primo Gennaio 2022. Riflessi sul costo del ravvedimento operoso

Con Decreto del Ministero dell’Economia delle Finanze del 13 dicembre 2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 297 del 15.12.2021, è stato fissato nella misura dell’1,25% il saggio degli interessi legali di cui all'art. 1284 del codice civile in ragione d'anno, con decorrenza dal 1° gennaio 2022. La nuova e più elevata misura del tasso di interesse legale comporta riflessi su diversi istituti tributari e non solo. In ambito fiscale, il primo più rilevante riflesso lo si registra con riferimento al costo del ravvedimento operoso che, al fine di regolarizzare eventuali tardivi versamenti di tributi, a far data dal 01.01.2022, comporterà, in aggiunta alle ordinarie sanzioni, il versamento degli interessi calcolati al tasso legale annuo dell’1,25% dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato fino a quello in cui verrà effettivamente eseguito. A titolo di esempio, per regolarizzare un omesso versamento di euro 1.000 dal 01.01.2022, il costo annuo del ravvedimento operoso legato agli interessi legali aumenterà di euro 12,49 rispetto all’anno 2021. Infatti, mentre gli interessi annui per il 2021 calcolati su €. 1.000 risultano pari ad €. 0,10 (saggio interesse legale 2021 = 0,01%), gli interessi annui per il 2022 calcolati sullo stesso importo risultano pari ad €. 12,50 (saggio interesse legale 2022 = 1,25%). A seguire si riporta la misura del saggio di interesse legale nelle diverse percentuali stabilite negli ultimi anni dal 2017 ad oggi:  0,10% anno 2017;  0,30% anno 2018;  0,80% anno 2019;  0,05% anno 2020;  0,01% anno 2021;  1,25% anno 2022.

17/12/2021 - Notizie Fiscali

Contributi a fondo perduto per ASD/SSD titolari e non di contratti di locazione. Erogazione seconda parte 2021

Il Dipartimento dello Sport comunica sul proprio sito www.sportgoverno.it che sono in corso le procedure di erogazione della seconda parte della seconda tranche dei contributi automatici a fondo perduto per l’anno 2021, destinati alle ASD/SSD già beneficiarie per i bandi del 2020 emanati dal Dipartimento per lo sport. Nel corso della prossima settimana gli accrediti di pagamento saranno disponibili. Le ASD/SSD ammesse al contributo “canoni di locazione” riceveranno un importo pari a 1,5 mensilità di canone locativo sulla base del valore del canone annuale di locazione fornito nella domanda già compilata per l'anno 2020, individuando una soglia minima di contributo pari a € 2.500,00 e una soglia massima pari a € 30.000,00. Le ASD/SSD ammesse al contributo “forfettario” riceveranno ciascuna un contributo forfettario pari a € 2.500,00. L’erogazione delle risorse, spettanti a ciascun beneficiario, sarà effettuata attraverso bonifico bancario su conto corrente che risulti intestato esclusivamente al codice fiscale delle ASD/SSD aventi diritto al bonus. Le ASD/SSD che hanno inserito nella domanda un IBAN errato possono comunicare quello corretto inviando una e-mail a invioiban@sportgov.it secondo le indicazioni riportate qui di seguito: 1. Scrivere come oggetto della mail: “CORREZIONE IBAN SECONDA TRANCHE”; 2. Indicare nel corpo della e-mail il codice fiscale della ASD/SSD e il codice IBAN corretto del conto corrente intestato esclusivamente alla ASD/SSD. Link ai documenti - Elenco delle ASD/SSD interessate – Importi della seconda parte della seconda tranche di contributo - Elenco delle ASD/SSD beneficiarie che hanno inserito nella domanda un IBAN errato.

17/12/2021 - Notizie Fiscali

Credito d'Imposta sponsorizzazioni sportive 2020. Pubblicato il primo elenco defintivo dei beneficiari

È stato pubblicato sul sito del Dipartimento per lo Sport (www.sportgoverno.it) il primo elenco definitivo dei soggetti che hanno richiesto il credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive per l’annualità 2020. Il Dipartimento sta procedendo con l’inserimento nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato delle domande pervenute per verificare che i soggetti non abbiano già ottenuto contributi statali eccedenti 200.000 euro nell’arco degli ultimi tre anni. Un secondo elenco verrà pubblicato una volta ultimate le procedure di inserimento nel Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Si ricorda che il credito di imposta è utilizzabile, a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell'elenco, esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 unicamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall'Agenzia delle entrate, pena lo scarto dell'operazione di versamento. Il codice tributo da utilizzare è il 6954 denominato “CREDITO D’IMPOSTA SPONSORIZZAZIONI SPORTIVE – articolo 81 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104” (per maggiori dettagli al riguardo, si rinvia alla nostra news del 13.12.2021). Il credito d'imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento e in quelle successive fino a quando non se ne conclude l'utilizzo. L'ammontare del credito di imposta utilizzato in compensazione non può eccedere l'importo riconosciuto dal Dipartimento per lo sport, pena lo scarto dell’operazione di versamento. Come indicato dall’Agenzia Entrate nella Risoluzione n. 69/E del 10 dicembre 2021, si suggerisce, prima di utilizzare il credito in parola, di verificare l’effettivo importo del credito d’imposta spettante nella sezione Cassetto fiscale, accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate, al link Crediti IVA/Agevolazioni utilizzabili. Link utili - Primo elenco definitivo dei soggetti beneficiari - Modalità e normativa di riferimento per accedere al credito d'imposta per le sponsorizzazioni

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