Notizie Fiscali
03/05/2022 Estensione obbligo di fatturazione elettronica a tutte le ASD e SSD in regime 398/91
PREMESSA
Con la pubblicazione del D.L. 36/2022 nella G.U. del 30.04.2022, l’obbligo di fatturazione elettronica viene esteso anche alle ASD e alle SSD, in regime forfettario L. 398/91 e con proventi commerciali non superiori ad euro 65.000, sia pure con due diverse date di decorrenza:
-dal 1° luglio 2022 per le sole Asd e Ssd con ricavi commerciali annui superiori ad euro 25.000;
-dal 1° gennaio 2024 per tutte le Asd e Ssd a prescindere dall’importo dei ricavi annui.

IL NUOVO OBBLIGO
L’art. 18, comma 2, D.L. 36/2022, interviene sull’art. 1, co. 3, D.Lgs. 127/2015, istitutivo dell’obbligo generalizzato di emissione della fatturazione elettronica e di trasmissione della stessa attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate, eliminando – a far data dal 1° luglio 2022 - l’esonero che era stato previsto per determinate categorie di soggetti.
In particolare tra i soggetti esonerati, ai quali dal 01.07.2022 si estende l’obbligo di emissione della fattura elettronica e trasmissione allo SdI, rientrano:
- i soggetti passivi in “regime di vantaggio” ex art. 27, co. 1 e 2, DL 98/2011,
- i soggetti passivi in “regime forfettario” ex art. 1, co. da 54 a 89, L. 190/2014,
- i soggetti passivi in “regime forfettario”, tra cui le ASD e SSD, che hanno esercitato l'opzione di cui agli artt. 1 e 2 della L. 398/1991 e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attività commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000.
L’art. 18, comma 3, del decreto legge 36/2022, prevede tuttavia una partenza graduale dell’obbligo in questione, disponendo, per i soggetti che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ad euro 25.000, un’ulteriore slittamento al 1° gennaio 2024 dell’obbligo di fatturazione elettronica.
Al fine di agevolare i contribuenti con obbligo di fatturazione elettronica decorrente dal 1° luglio, viene prevista la non applicazione delle sanzioni amministrative con riferimento alle eventuali fatture emesse tardivamente in relazione al 3° trimestre 2022 (periodo da luglio a settembre 2022), purché dette fatture vengano poi emesse entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

UN PAIO DI QUESTIONE DUBBIE
1. La norma al fine di distinguere la decorrenza dell’obbligo in questione, fa riferimento ai soggetti che nell’anno precedente abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non superiori ad euro 25.000.
Ora, se non ci sono dubbi per i soggetti con anno d’imposta coincidente con l’anno solare, non è
semplice capire a quale anno precedente debba fare riferimento un soggetto (ad esempio una ASD o
una SSD) con esercizio a cavallo tra due anni solari.
A nostro avviso, poiché la norma si riferisce ai ricavi o compensi (termine desunto dalla imposte dirette
- TUIR) e non al volume d’affari (termine relativo all’IVA - Dpr 633/72), il periodo di riferimento
dovrebbe essere l’anno d’imposta
e non l’anno solare. E’ tuttavia auspicabile un intervento
chiarificatore dell’Agenzia delle Entrate al riguardo.
2. Rimanendo tutt’ora in vigore l’esonero dagli obblighi di fatturazione per i soggetti in regime forfettario
L. 398/1991, per questi ultimi l’obbligo di fatturazione e, quindi, l’obbligo di emettere la fattura
elettronica via Sdi, non dovrebbe riguardare tutte le operazioni commerciali, ma le sole prestazioni
pubblicitarie e di sponsorizzazione, nonché le cessioni di diritti radio-televisivi (art. 74, co. 6, Dpr
633/72).