Notizie Fiscali
14/02/2022 Sospensione dei termini di versamento per Società ed Associazioni Sportive (Circolare 3/E del 4 febbraio 2022
Come indicato nella nostra news del 5 gennaio 2022, con i commi 923 e 924, dell’art. 1 della legge di bilancio 2022, è stata prevista la possibilità di sospendere i versamenti delle ritenute, dell’Iva e delle imposte sui redditi per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva e le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato e che operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento.
Con la circolare n. 3/E del 04.02.2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti al riguardo, anche attraverso un confronto con le precedenti disposizioni sospensive relative agli anni 2020 e 2021.

I chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
La circolare n. 3/2022 in commento, al paragrafo 2.1, si occupa della “Sospensione dei termini di versamento per federazioni, società e associazioni sportive”, chiarendo l’ambito applicativo della sospensione sia sotto il profilo soggettivo (tipologia dei beneficiari) che oggettivo (tipologia dei versamenti sospesi).

Ambito soggettivo
In base ai requisiti soggettivi, la nuova sospensione non riguarda tutte le FSN, gli EPS, le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche, ma solamente quelle che «operano nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020».
Tale requisito, secondo l’Agenzia delle Entrate, deve sussistere alla data di entrata in vigore della norma e, pertanto, la sospensione dei termini di versamento può riguardare soltanto gli enti summenzionati che operano nell’ambito di competizioni di interesse nazionale in corso di svolgimento alla data del 1° gennaio 2022, data di entrata in vigore della disposizione in questione.

Ambito oggettivo
Le sospensioni dei termini citate hanno ad oggetto, per i profili fiscali:
a) i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d’imposta, in scadenza dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022 (ex articolo 1, comma 923, lettera a), della legge di Bilancio 2022);
b) i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto (IVA), in scadenza dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022 (ex articolo 1, comma 923, lettera c), della legge di Bilancio 2022);
c) i termini relativi ai versamenti delle imposte sui redditi (IRES), in scadenza dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022 (ex articolo 1, comma 923, lettera d), della legge di Bilancio 2022).
In base al tenore letterale della disposizione contenuta nella menzionata lettera c), l’Agenzia delle Entrate ritiene esclusi dalla sospensione in parola i versamenti in scadenza relativi all’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), la quale non costituisce un’imposta sui redditi.
L’Agenzia ritiene altresì esclusi dalla sospensione dei termini in questione (periodo 1° gennaio 2022 - 30 aprile 2022) i seguenti versamenti:
• versamenti dovuti in conseguenza di atti emessi dall’Agenzia Entrate o dall’Agenzia Entrate-Riscossione, anche qualora tali versamenti si riferiscano ad importi oggetto di rateazione;
• versamenti delle somme da ravvedimento operato nel periodo oggetto di sospensione, poiché si tratta di un istituto speciale di cui ci si può avvalere solo in caso di intervenuta scadenza dei termini ordinariamente previsti per il pagamento delle imposte dovute.
Sono, invece, da considerarsi inclusi nella sospensione gli importi dovuti per effetto della rateizzazione dei versamenti oggetto delle precedenti sospensioni sopra citate relative agli anni 2020 e 2021, trattandosi di versamenti in autoliquidazione con scadenza nel periodo interessato dalla nuova sospensione.
Di seguito, una tabella riassuntiva delle sospensioni previste dal legislatore per fronteggiare la crisi economica e di liquidità degli operatori economici del settore sportivo in conseguenza dell’emergenza epidemiologica:

Periodo di SospensioneBeneficiariOggetto della SospensioneModalità di Versamento
Dal 2 marzo 2020 al 30 giugno 2020Tutte le Federazioni Sportive Nazionali, gli Enti di Promozione sportiva, le associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche•Ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24 DPR 600/1973
• IVA
Rateazione:
•per il 50% dell’importo in unica soluzione entro il 16 settembre o in massimo 4 rate mensili da settembre a dicembre 2020
•per il restante 50% in massimo 24 rate mensili da gennaio 2021 a dicembre 2022
Dal 1° gennaio 2021 al 28 febbraio 2021Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione Sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che operano in competizioni in corso di svolgimento al 1° gennaio 2021• Ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24 DPR 600/1973
• IVA
• Imposte sui redditi (Ires)
Unica soluzione: entro il 30 maggio 2021

Rateazione:
in massimo 24 rate mensili da maggio 2021 ad aprile 2023, con rate di dicembre 2021 e 2022 entro il giorno 16
Dal 1° gennaio 2022 al 30 aprile 2022 (dal 10 gennaio 2022 al 30 aprile 2022 per le imposte sui redditi)Federazioni Sportive Nazionali, Enti di Promozione sportiva, associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche che operano in competizioni in corso di svolgimento al 1° gennaio 2022•Ritenute alla fonte ex artt. 23 e 24 DPR 600/1973
• IVA
• imposte sui redditi (Ires)
Unica soluzione: entro il 30 maggio 2022


Rateazione:
• per il 50% in 7 rate mensili da maggio 2022 a novembre 2022;
• il restante 50% entro il 16 dicembre 2022


Questione aperta sulla rateazione
La circolare in commento non risolve i dubbi emersi in relazione all’eventuale debenza degli interessi sulle rate successive alla prima del 30 maggio 2022.
Il dubbio sorge in ragione del tenore letterale del comma 924, in base al quale i versamenti sospesi possono essere effettuati “mediante rateizzazione fino a un massimo di 7 rate mensili di pari importo, pari al 50% del totale dovuto, e l’ultima rata di dicembre 2022 pari al valore residuo. Il versamento della prima rata avviene entro il 30 maggio 2022, senza interessi”.
In sostanza la non applicazione degli interessi è chiaramente indicata solo per la prima rata, mentre nulla viene esplicitato con riguardo alle rate successive.
Al riguardo, si auspica un ulteriore intervento chiarificatore dell’Agenzia delle Entrate.