INTERVISTE
LA STORIA - I PROTAGONISTI RACCONTANO LO SCUDETTO DEL 4ANCI MESTRE
Una settimana fa sono diventati campioni d'Italia, coronando un progetto iniziato da diversi mesi in ricordo di Davide Ancilotto.
Uno scudetto che arriva da una palestra che ha come tetto il cielo e come pareti tanti appassionati e curiosi: c'è chi lo chiama playground, chi campetto. In semplicità è il 3vs3.

Il 3vs3 però non è solo il campetto fra gli amici, ma una vera e propria disciplina: chiedete ad Alessandro Vecchiato, per gli amici “Vekkia”, Lorenzo Ambrosin, Davide Bovo e Diadia Mbaye, che domenica scorsa sono diventati campioni d’Italia del 3vs3. Quattro ragazzi accomunati dalla passione per il basket e dal ricordo di un grande amico: Davide Ancilotto, sfortunato giocatore mestrino morto nel 1997 a soli 23 anni.

La squadra veneta ha battuto in finale 10-7 i Kings Milano alla fine di un Torneo molto combattuto: “Sapevamo che sarebbe stata dura, come nelle Qualificazioni -conferma Diadia Mbaye, 30 anni, di origini senegalesi, quest’anno giocatore in C Gold del BC Jesolo allenato da Massimo Guerra- qui ogni partita è stata una battaglia. Ora sono molto felice, la mia gioia è incontenibile anche perché in questo modo ricordiamo al meglio Davide”.

La vittoria dello scudetto per 4NCI Mestre, inoltre, comporta anche il diritto a partecipare alla tappa europea del World Tour che si terrà a Losanna il 25-26 agosto.
Facciamo ancora fatica a realizzare di aver vinto lo scudetto” racconta Alessandro Vecchiato, punto di riferimento del gruppo “Per me e per tutti gli altri il campetto è uno stile di vita, da lì è nata la mia passione per il basket e praticamente tutti i giorni vado ad allenarmi. Con Lollo, Diadia e Davide è nata dall’inizio dell’anno l’idea di creare una squadra per vincere: io ero già arrivato in finale allo Streetball del 2012, ma avevo perso. Ora invece abbiamo portato a Mestre un bellissimo scudetto che rende onore alla memoria di Davide”.

Il 3vs3 dunque sta diventando un nuovo mondo di intendere il basket: “Siamo la prima nazione al mondo per numero di iscritti” racconta Marco Bianco, presidente del 4Anci. “E abbiamo ancora grandi margini di miglioramento. Ma la cosa bella è che questa nuova disciplina sta prendendo sempre più concretezza con la partecipazione alla prossima Olimpiade: al campetto non conta la categoria in cui giochi, perché si crea una nuova realtà, e capita spesso che giocatori indoor che fanno la differenza in palestra, sull’asfalto dei playground soffrano giocatori di categoria inferiore. È il 3vs3, e posso assicurarvi che è uno spettacolo”.


LE SCHEDE DEI PROTAGONISTI (tratte dalla pagina FB del 4Anci)

Alessandro Vecchiato
Chi meglio di lui poteva rappresentare il 4NCI. "Vekkia" per gl'amici è una delle più grandi espressioni di quanto Anciground possa generare dei sogni. Sempre presente al 4NCI è un giocatore che dà spettacolo, i suoi cross-over, i suoi tiri ignoranti (come quelli che hanno illuminato la finale del 4NCI 2017), i suoi passaggi. E' stata l'anima del team, il motivatore, il trascinatore, colui che sistemava le cose quando non sembravano andare, il team leader che gestiva i cambi, che entrava, metteva una bomba ed un passaggio no-look. Un trascinatore. Ci aveva provato 4 anni fa a vincere le Finals a Rimini perdendo solo in finale, questa volta ce l'ha fatta. Ha coronato il sogno in cui ha sempre creduto.
Quest'anno ha giocato al Litorale Nord in CSilver Veneta. Una convocazione per un raduno della Nazionale 3x3 ottenuto anche grazie alla grande continuità di risultati ai tornei 3x3 e alle Finals di Rimini/Riccione.

Lorenzo Ambrosin
L'umiltà di questo ragazzo e grande quanto le sue capacità. La sua esplosività ha lasciato a bocca aperta tutti, come del resto la sua intensità difensiva. Un autentico e devastante fenomeno. Lorenzo ha incantato tutto il Piazzale Roma di Riccione con la sua mano morbidissima dall'arco con la quale ha distrutto a colpi di incredibili bombe tutto ciò che si trovava davanti. Ed in difesa è stato invalicabile, i suoi avversari sempre costretti a tiri difficili o a passarla perchè Lollo ti rendeva la vita un inferno.
Gl'occhi di Lorenzo dicono tutto, sempre sul pezzo con umiltà e dedizione. Sempre con quella luce in quegl'occhi scuri da farti capire che ce l'avrebbe messa tutta per cucirsi questo scudetto sul petto.
Quest'anno ha vestito la maglia di Jesolo in C Gold Veneta sempre agl'ordini di coach Massimo Guerra. Come Diadia. Una connessione incredibile che si ripresenta ancora. E poi il grande salto... nella prossima stagione vestirà la maglia della Fortitudo Agrigento in A2. Una grande opportunità, un grande talento.

Davide Bovo
Nel mondo dello streetball non era uno sconosciuto, anzi... 3 anni fa era nella selezione della nazionale che ha giocato i mondiali U18 a Riccione. Ma citare il curriculum serve a poco. Davide è un giocatore di sostanza, atletismo e buone mani. In penetrazione un assoluto "number #1" dato che ogni volta che partiva in palleggio ha seminato il panico nelle difese avversarie. Considerando inoltre che con facilità può arrivare sopra il ferro, beh... non ce n'era davvero per nessuno. Sua la bomba che ha regalato la finale al team #4NCI al supplementare. Ragazzo umile e mai sopra le righe, ha disputato delle Finals di assoluto livello dimostrando ancora una volta che la convocazione in nazionale non era affatto a caso. E poi quel nome... dovevamo avere un Davide nella squadra che avrebbe vinto il campionato italiano 3x3.
Davide quest'anno ha vestito la maglia di Crema in Serie B riuscendo a dimostrare di poter tranquillamente gestire la categoria.

Diadia Mbaye
Un autentico colosso. Di origini senegalesi, Diadia è stato il perno dell'attacco e della difesa del nostro team. Stoppate e rimbalzi che hanno fatto la differenza, come ad esempio una mega stoppatona in semifinale al supplementare. Ma non solo atletismo, un sorriso contagioso ed un ragazzo gentile che non manca, nel momento dell'intervista con i media a finale vinta, di ricordare Davide Ancilotto. Le qualità tecniche ci sono tutte ed è grazie a Diadia che siamo riusciti a tenere la fisicità dei centri avversari.
Quest'anno ha giocato a Jesolo in CGold Veneta agl'ordini di coach Massimo Guerra, ideatore e fondatore del 4NCI. Il collegamento con Davide c'è... il talento, la passione e la dedizione pure.