INTERVISTE
A TU PER TU CON....FEDERICO POLO
Disponibilità, cortesia e passione. Basterebbero queste tre parole per descrivere Federico Polo, consigliere regionale di Fip Veneto. Una persona appassionata e innamorata del nostro sport, da sempre in prima linea per promuovere i valori della palla a spicchi alle nuove generazioni. Dirigente a Mirano, Federico in questo quadriennio ha ricoperto l’incarico di consigliere regionale, con particolare attenzione al mondo femminile e al minibasket.
Federico, siamo entrati nell'ultimo anno del quadriennio olimpico. Qual è il bilancio della tua esperienza da Consigliere?
Sicuramente positiva, ho vissuto la pallacanestro da giocatore, da allenatore, da dirigente di Società e con questa esperienza ho incrementato ancora di più il mio bagaglio personale di conoscenze in tutti gli ambiti in cui spazia l'Attività Regionale, dal Settore Arbitrale al Minibasket al Femminile alle Selezioni Regionali ai Centri Tecnici. La "macchina Regionale" è molto più complessa di quanto un tesserato esterno alla stessa possa immaginare. Poi spero, ma questo dovranno dirlo le Società, di aver anche dato qualcosa al movimento Veneto, ho cercato di portare in Consiglio la voce delle Società  e devo dire che ho trovato terreno fertile in questo Consiglio Regionale che  al suo interno ha una componente molto legata  alle Società Venete con Oscar Lucati e Bianca Rossi dirigenti di Montebelluna e Ponzano, Stefano Teso di Jesolo, io e non dimentichiamo  il Presidente Polon è stato per anni all'interno di importatanti club trevigiani. Abbiamo sempre discusso e condiviso ogni decisione anche la più difficile uscendo da ogni Consiglio con la tranquillità di aver preso la decisione migliore.”
Tu segui da vicino anche l'attività femminile: qual è la situazione in Veneto?
"Provengo dal Settore Femminile che seguo da oltre 30 anni e devo dirti che esiste un lato molto positivo rappresentato dal movimento Senior: Schio, Reyer e la sorpresa S.Martino in A1, Vicenza, Alpo Verona, Marghera, le squadre del rinnovato Campionato di Serie "B" Femminile rappresentano delle eccellenze non solo in Italia ma anche in Europa(vedi Schio e Reyer), l'organizzazione degli staff, dirigenziale e medica che mettono in campo queste realtà è veramente paragonabile alle migliori Società della Legauno Maschile. L'attività Femminile giovanile di queste Società è strutturata come i migliori Settori Giovanili maschili sia in termini di risorse economiche destinate sia per qualità tecnica, ogni anno Reyer, Schio, S.Martino, Marghera e a turno Nuova Pallacanestro Treviso, Abano o Vicenza  portano delle Squadre alle Finali Nazionali di categoria, questo testimonia il valore tecnico dei Gironi Elite dell'Under 17 (ora Under 18) e dell'Under 15 (ora Under 16). Il lato oscuro è rappresentato dalle difficoltà nei Campionati Giovanili, molte Società maschili che presentavano anche una o due squadre femminili ora non lo fanno più preferendo concentrarsi più sull'attività maschile, attenzione non mi riferisco all'Attività Minibasket(altra mia competenza insieme con Bianca Rossi all'interno del Consiglio Regionale) ove i Centri si spendono molto nel reclutare bambine e bambini e ai quali il Settore Minibasket guidato dal Presidente Crotti ha dato la possibilità di consorziarsi per mettere in campo anche squadre Esordienti, Gazzelle e Libellule formate da bimbe di più Centri, ma poi quando si tratta di formare sqaudre Under 13 e Under 14 le ragazze vengono dirottate alla Società Femminile della zona che magari dista parecchi chilometri e le ragazze si perdono.Questa situazione la vediamo quando alla compilazione dei Calendari Under 13 e Under 14 non si riescono più a fare gironcini Provinciali ma bisogna dividere il Veneto in Est e Ovest e far viaggiare parecchio le ragazze"
Dove sta andando il Veneto baskettaro a livello giovanile?
Detto ampiamente del movimento Femminile, per quanto riguarda il Maschile noto che da Settori Giovanili costruiti economicamente, quando era possibile farlo in tempi passati si sta passando a strutture improntate su Idee e Progetti tra le varie Società del Veneto. Oltre alle varie Reyer e Benetton stanno emergendo unioni di Società che potranno fare sicuramente bene anche a livello Nazionale, mi riferisco a Unione Padova con Bassano a Virtus Padova e le decine di Società coinvolte nel suo progetto, a Pallacanestro Vicenza a Universo Basket Treviso e SanVe, a Conegliano. Ciò testimonia che non è tanto il potere del denaro (comunque necessario) quanto la forza e la bontà dei progetti e delle idee che Dirigenti lungimiranti stanno mettendo in campo, con tutte le difficoltà del caso. Vedo poi e questo mi riempie il cuore di gioia, una mobilitazione generale, quando accadono tristi eventi, mi riferisco alla malattia di quel giovane atleta del Leoncino (Sebastiano Dri al quale va anche il mio più grosso "in bocca al lupo") e il tam tam mediatico che si è piacevolmente scatenato per fargli sentire la vicinanza di tutti gli atleti e le atlete del Veneto e non solo, questa secondo me è la più bella vittoria che il nostro movimento può ascrivere. Approfitto per "tirare l'acqua anche al Mulino del Crv" e ricordare l'enorme importanza che rivestono nella formazione dei ragazzi e delle ragazze di tutte queste Società le innumerevoli iniziative che il Comitato Regionale e quelli Provinciali mettono in campo, dalle Selezioni per i Tornei delle Province(questa stagione saranno impegnati i nati e le nate nel 2003) alle Selezioni Regionali che partecipano ai vari Tornei in giro per l'Italia e al Torneo delle Regioni ai Centri Tecnici Federali che settimanalmente seguono ragazzi e ragazze sotto l'assoluta competenza di Tecnici di fama quali Franco Marcelletti e Alberto Pan, al Camp di alta specializzazione splendidamente organizzato da Andrea Ferraboschi, al quale dobbiamo ascrivere il merito di questa iniziativa e non solo di questa alle mille iniziative che si sviluppano nella nostra Regione. Buona Pallacanestro a Tutti-e”.