04 Agosto
3X3. Gianluca Mattioli: "Gli arbitri pronti a contribuire allo crescita del 3 contro 3"
La qualifica ufficiale è FIBA 3X3 Head of Referees il che significa che è il Capo degli Arbitri del 3 contro 3 per la Federazione Internazionale. Gianluca Mattioli, 50 anni il prossimo 25 novembre, arbitro internazionale, ha incontrato il 3 contro 3 per caso o quasi: nel 2011, a Rimini, a pochi chilometri da casa per lui che è di Pesaro, è stato chiamato ad arbitrare la prima edizione del Campionato del Mondo di 3X3 U18. Ed è lì che è scattata la scintilla: "E' stato il primo contatto, un momento interessante. Poi ho conosciuto il World Tour e ho avuto modo di approfondire le diverse tematiche del 3X3 dal punto di vista arbitrale -ricorda Mattioli- Di sicuro non esisteva una struttura specializzata: erano tutti interventi spot partendo dal 5 contro 5. Nel 2014 la necessità di una struttura ad hoc divenne forte e... eccoci qui". Da allora Gianluca è diventato il playmaker di Clinic, corsi in tutto il mondo e il risultato dopo appena tre anni è di 100 arbitri internazionali fra cui tre italiani: lo stesso Mattioli, Gianluca Sardella di Rimini e arbitro di Serie A e Diletta Bandinelli di Siena che d’inverno arbitra in A1 femminile e in B maschile.
La nostra conversazione si tiene a Riccione in occasione delle Finali Nazionali dello Streetball Italian Tour, le #Finals come si dice qui. "Cosa è il 3X3? Beh, sicuramente è un urban sport, un evento sportivo che si concentra soprattutto sulle giovani generazioni e ne parla ed enfatizza i linguaggi. La FIBA, dove sono molto motivati sulla promozione e l'affermazione del 3X3, ha subito puntato sui social network per la comunicazione, cercando di avere tanti follower che significa che sono sia fan, ma anche tanti potenziali giocatori. Dal punto di vista organizzativo oggi abbiamo tanti promoter privati che collaborano con le Federazioni. Per affermarsi definitivamente occorre che le Federazioni siano più attive nel coinvolgimento. Questo è il futuro. La FIP si sta muovendo in questa direzione. Molto bene, direi."
Dal 9 giugno 2017 il 3 contro 3 è una disciplina olimpica: "Una grande soddisfazione e un'immensa gratificazione per il lavoro fatto fin qui. E' una spinta incredibile alla nostra crescita. Ci saranno 16 squadre a Tokio 2020, 8 maschili e 8 femminili. Mi auguro che aumentino nelle successive edizioni, ma dipende anche dal peso specifico che riuscirà ad assumere il 3X3 nel tempo. Il rapporto Basket 3X3 - Basket 5 conto 5 è destinato ad essere quello che c'è oggi fra Pallavolo e Beach Volley, cioè ci vorranno più giocatori professionisti e specializzati perché il 3X3 vive di dinamiche diverse e proprie. E' importante il ranking individuale dei singoli giocatori, il tennis in questo senso insegna. L'Italia è all'avanguardia come tesserati, ma ranking significa anche che tutti possono giocare, in qualsiasi torneo del circuito mondiale dove tutti i tornei sono legati in rete fra di loro. Una prospettiva nuova e per tanti versi rivoluzionaria. In tal senso, lo Streetball Italian Tour è un esempio importante. FISB e FIP stanno dando le basi per la migliore crescita del 3X3 nel nostro paese. E noi arbitri, come gli ufficiali di campo, siamo qui per collaborare in maniera più che attiva".
I Tornei - Road to the Streetball Italian Tour
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