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Regolamento Organico
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Approvato dal Consiglio Federale nella riunione del 25 novembre 2004; modificata nella riunione del 10 maggio 2008.
 
 

PARTE PRIMA
ORGANI FEDERALI
 

TITOLO I
ASSEMBLEE
 

CAP. I
L'ASSEMBLEA GENERALE
Art. 1 - Convocazione
Art. 2 - Ordine del giorno
Art. 3 - Diritto di partecipazione e di voto
Art. 3bis - Determinazione del numero dei delegati da eleggere
Art. 4 - Compiti della Commissione Verifica dei Poteri
Art. 5 - Rappresentanza delle Società, degli atleti e dei tecnici nelle Assemblee Territoriali - abrogato
Art. 6 - Costituzione dell'Assemblea
Art. 7 - Preliminari dell'Assemblea
Art. 8 - Il Presidente dell'Assemblea
Art. 9 - Il Vice Presidente dell'Assemblea
Art. 10 - Il Segretario dell'Assemblea
Art. 11 - Il Vice Segretario dell'Assemblea
Art. 12 - La Commissione Scrutinio
Art. 13 - Sistemi di Votazione
Art. 14 - Eleggibilità
Art. 15 - Candidature
Art. 16 - Deposito delle candidature e termine di presentazione
Art. 16bis - Formazione degli elenchi dei candidati - ricorso avverso l'ammissibilità o meno di una candidatura
Art. 17 - Elezione delle cariche federali
Art. 18 - Formulazione del voto
Art. 19 - Verbale dell'Assemblea Generale
CAP. I bis
ASSEMBLEA DI CATEGORIA DEI DELEGATI DEGLI ATLETI E TECNICI
Art. 19/A - Convocazione
Art. 19/B - Ordine del giorno
Art. 19/C - Diritto di partecipazione e di voto
Art. 19/D - Compiti della Commissione Verifica dei Poteri
Art. 19/E - Costituzione dell'Assemblea di Categoria
Art. 19/F - Preliminari dell'Assemblea di Categoria
Art. 19/G - Altre formalità assembleari
Art. 19/H - Elezione delle cariche federali
Art. 19/I - Formulazione del voto
Art. 19/L - Verbale dell'Assemblea Generale
Art. 19bis - Ricorso avverso la validità dell'Assemblea
CAP. II
L'ASSEMBLEA REGIONALE
Art. 20 - Convocazione
Art. 21 - Ordine del giorno
Art. 22 - Diritto di partecipazione e di voto
Art. 23 - Commissione Verifica dei Poteri
Art. 23bis - ex art. 5 - Rappresentanza delle Società nelle Assemblee Regionali
Art. 24 - Costituzione e compiti dell'Assemblea
Art. 25 - Procedure assembleari
Art. 26 - Deleghe
Art. 27 - Modalità procedurali
Art. 28 - Elezione del Consiglio Direttivo Regionale
CAP. III
L'ASSEMBLEA PROVINCIALE
Art. 29 - Convocazione
Art. 30 - Ordine del Giorno
Art. 31 - Diritto di partecipazione e di voto
Art. 32 - Commissione Verifica dei Poteri
Art. 32bis - ex art. 5 - Rappresentanza delle Società nelle Assemblee Provinciali
Art. 33 - Costituzione e compiti dell'Assemblea
Art. 34 - Procedure assembleari
Art. 35 - Deleghe
Art. 36 - Modalità procedurali
Art. 37 - Elezione del Consiglio Direttivo Provinciale
CAP. IV
ESERCIZIO DEL MANDATO ELETTIVO
Art. 38 - Decorrenza delle cariche
Art. 39 - Emolumenti ed indennità per i componenti degli Organi Federali centrali e del Collegio dei Revisori dei Conti 12
TITOLO II
ORGANI FEDERALI CENTRALI
CAP. I
IL PRESIDENTE FEDERALE
Art. 40 - Rappresentanza e domicilio legale del Presidente Federale
Art. 41 - Funzioni, compiti e durata
Art. 42 - Assenza, dimissioni o temporaneo e definitivo impedimento del Presidente Federale
CAP. II
IL CONSIGLIO FEDERALE
Art. 43 - Convocazione
Art. 44 - Ordine del giorno dei lavori
Art. 45 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere
Art. 46 - Funzioni e compiti del Consiglio Federale
Art. 47 - Dimissioni di Consiglieri Federali
Art. 48 - Decadenza del Consiglio Federale
Art. 49 - Pubblicità delle deliberazioni
Art. 50 - Verbale del Consiglio
Art. 51 - Modalità procedurali dei lavori
Art. 52 - Modalità di votazione
CAP. II bis
IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA
Art. 52bis - Composizione e compiti
Art. 52ter - Convocazione e modalità procedurali
CAP. III
IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI
Art. 53 - Composizione
Art. 54 - Funzioni e compiti
CAP. IV
LA SEGRETERIA FEDERALE
Art. 55 - La Segreteria Federale
TITOLO III
ORGANI FEDERALI TERRITORIALI
CAP. I
I COMITATI REGIONALI
Art. 56 - Ripartizioni territoriali e sedi dei Comitati Regionali
Art. 57 - Composizione del Consiglio Direttivo Regionale
Art. 58 - Convocazione
Art. 59 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere
Art. 60 - Funzioni e compiti del Consiglio Direttivo Regionale
Art. 61 - Il Presidente del Consiglio Direttivo Regionale
Art. 62 - Gestione Commissariale del Consiglio Direttivo Regionale
Art. 63 - Verbale di consegna
Art. 64 - Funzionamento

Art. 65 - Gli Uffici Tecnici Regionali

CAP. II
I COMITATI PROVINCIALI
Art. 66 - Ripartizione territoriale e sede
Art. 67 - Composizione del Consiglio Direttivo Provinciale
Art. 68 - Convocazione
Art. 69 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere
Art. 70 - Funzioni, procedure e compiti
Art. 71 - Il Presidente del Consiglio Direttivo Provinciale
Art. 72 - Gestione Commissariale del Consiglio Direttivo Provinciale
Art. 73 - Verbale di consegna
Art. 74 - Funzionamento
Art. 75 - Gli Uffici Tecnici Provinciali

Art. 76 - Decadenza dei Consigli Direttivi Regionali e Provinciali

CAP. III
I COMITATI COMUNALI
Art. 77 - Istituzione dei Comitati Comunali
Art. 78 - Funzioni, procedure e compiti del Delegato Comunale
Art. 79 - Corrispettivi per le cariche territoriali
Art. 79bis - La Consulta Nazionale

TITOLO IV

ORGANISMI FEDERALI DI SETTORE
Art. 80 - Classificazione
Art. 81 - Nomina, durata in carica e doveri dei componenti degli Organismi Federali di Settore
Art. 82 - Autonomia deliberativa
Art. 83 - Pubblicità delle delibere
Art. 84 - Il Settore Agonistico (S.A.)
Art. 85 - Il Settore Squadre Nazionali (S.S.N.)
Art. 86 - Il Comitato Italiano Arbitri (C.I.A.)
Art. 87 - Il Comitato Nazionale Allenatori (C.N.A.)
Art. 88 - Il Settore Organizzazione Territoriale (S.O.T.)
Art. 89 - Il Settore Giovanile, Scolastico e Minibasket (S.G.S.M.)
Art. 89bis - La Commissione Federale Atleti (C.F.A.)
TITOLO IV bis
AREE FUNZIONALI
Art. 89ter - Area Amatoriale
Art. 89quater - Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing
TITOLO V
ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI E CONSULTIVI
Art. 90 - Classificazione
CAP. I
NORME SUGLI ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI E CONSULTIVI NAZIONALI E TERRITORIALI
Art. 91 - Nomina, durata in carica e doveri dei Componenti gli Organismi Federali Esecutivi e Consultivi, Nazionali e Territoriali
Art. 92 - Facoltà del Presidente Federale
Art. 93 - Conflitti di attribuzione
CAP. II
ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI NAZIONALI
Art. 94 - La Commissione Organizzativa Sanitaria
Art. 95 - La Commissione Scientifica
Art. 95bis - La Commissione Federale Antidoping
Art. 95ter - La Commissione Procuratori
CAP. III
ORGANISMI FEDERALI CONSULTIVI NAZIONALI
Art. 96 - La Commissione Giuridica - ABROGATO
Art. 97 - La Commissione Carte Federali
TITOLO VI
LA GIUSTIZIA FEDERALE
CAP. I
ORGANI DI GIUSTIZIA
Art. 98 - Classificazione
Art. 99 - Nomina, durata in carica e doveri dei componenti
Art. 100 - Autonomia deliberativa
Art. 101 - Pubblicità delle delibere

Art. 102 - Competenza degli Organi e degli Organismi di Giustizia

CAP. II
ORGANI DI GIUSTIZIA CENTRALI, TERRITORIALI E DI SETTORE
Art. 103 - La Corte Federale: composizione e competenze
Art. 104 - La Commissione Giudicante Nazionale: composizione e competenze
Art. 105 - Il Giudice Sportivo Nazionale: composizione e competenze
Art. 105bis - La Commissione di Disciplina deL C.I.A.: composizione e competenze
Art. 105ter - La Commissione di Disciplina deL Minibasket: composizione e competenze
Art. 105quater - La Commissione Disciplina dei procuratori
Art. 106 - La Procura Federale: composizione e competenze
Art. 108 - La Commissione Tesseramento: composizione e competenze
Art. 109 - La Commissione Giudicante Regionale: composizione e competenze
Art. 110 - Il Giudice Sportivo Ufficio dell'Ufficio Tecnico Regionale: composizione e competenze
Art. 111 - Il Giudice Sportivo dell'Ufficio Tecnico Provinciale: composizione e competenze
Art. 112 - La Commissione di Disciplina del Comitato Italiano Arbitri: composizione e competenze

Art. 113 - Le Commissioni Esecutive in Campo ed i Commissari: composizione e competenze

CAP. III

ORGANISMI DELLA GIUSTIZIA CENTRALE

Art. 107 - La Commissione Vertenze Arbitrali: composizione e competenze

TITOLO VII

ORGANISMI FEDERALI DI CONTROLLO IN MATERIA ECONOMICO FINANZIARIA

Art. 113bis - La Commissione Tecnica di Controllo
PARTE SECONDA
GLI AFFILIATI
TITOLO I
LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE
CAP. I
L'AFFILIAZIONE
Art. 114 - Le Società
Art. 114bis - Le Società satellite
Art. 114ter - Rapporti di collaborazione tecnico - sportiva
Art. 115 - Domande di affiliazione
Art. 116 - Denominazione sociale
Art. 117 - Accettazione dell'affiliazione
Art. 118 - Ricorso contro la reiezione o l'accettazione della domanda di affiliazione
Art. 119 - Durata dell'affiliazione
Art. 120 - Rinnovo dell'affiliazione
Art. 121 - Organi sociali
Art. 122 - Responsabilità del legale rappresentante della società
Art. 123 - Responsabilità per danni
Art. 124 - Assicurazioni infortuni
Art. 125 - Morosità di società
Art. 126 - Effetti della morosità delle Società
Art. 127 - Piano di risanamento delle Società
Art. 128 - Il titolo sportivo
Art. 129 - Fallimento della società e concordato preventivo

Art. 130 - Scioglimento della società

CAP. II

DIRITTI E DOVERI DELLE SOCIETA'

Art. 131 - Diritti delle società
Art. 132 - Decorrenza dei diritti
Art. 133 - Doveri delle Società

Art. 134 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.

CAP. III

ATTI MODIFICATIVI DELLE SOCIETA'

Art. 135 - Fusioni
Art. 135bis - Scissioni
Art. 135ter - Scissioni tra attività giovanile e senior di società non professionistiche
Art. 136 - Trasferimento di sede o di attività
Art. 137 - Abbinamento
Art. 138 - Modalità procedurali per l'abbinamento
Art. 139 - Divieto di abbinamento
Art. 140 - Scadenza dell'abbinamento
Art. 141 - Cambio di denominazione sociale e di assetto giuridico

Art. 142 - Gruppi Sportivi Aziendali

CAP. IV
ALTRE LEGHE Dl SOCIETA'
Art. 143 - Diritto di associazione
Art. 144 - Limiti di competenza e pertinenza delle Leghe
Art. 145 - Riconoscimento delle Leghe
Art. 146 - Revoca del riconoscimento
Art. 147 - Aderenti a Leghe non riconosciute

Art. 148 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.

CAP. V

LE ASSOCIAZIONI DI PERSONE TESSERATE
Art. 149 - Diritto di associazione
Art. 150 - Limiti di competenza delle associazioni
Art. 151 - Riconoscimento delle associazioni
Art. 152 - Revoca del riconoscimento
Art. 153 - Aderenti ad associazioni non riconosciute
Art. 154 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.

TITOLO II

I TESSERATI
Art. 155 - Categorie dei tesserati e loro equiparazione
Art. 156 - Diritti e doveri dei tesserati
Art. 157 - Cessazione del tesseramento
Art. 158 - Tesseramento degli atleti
Art. 159 - Tesseramento di cittadini stranieri
Art. 160 - Conferimento di nomina ed incarichi

PARTE TERZA

LE CONTROVERSIE TRA AFFILIATI

CAP. I

ARBITRATO (PROCEDURA ARBITRALE)
Art. 161 - Clausola compromissoria
Art. 162 - Sulla ammissibilità della domanda
Art. 163 - Composizione del Collegio arbitrale
Art. 164 - Procedura semplificata
Art. 165 - Requisiti per la nomina a componente del Collegio arbitrale
Art. 166 - Doveri del Collegio arbitrale
Art. 167 - Sostituzione del Presidente e dei componenti
Art. 168 - Conferimento dell'incarico
Art. 169 - Deliberazione del lodo
Art. 170 - Controllo di legittimità ed esecutività del lodo
Art. 171 - Mancata esecuzione del lodo
Art. 172 - Vertenze fra Società appartenenti al Settore Professionistico. Clausola arbitrale
Art. 173 - Mancata esecuzione di lodi da parte di Società appartenenti al Settore Professionistico.
Art. 174 - Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport

PARTE TERZA

NORME ATTUATIVE SVINCOLO

TITOLO I

SETTORE MASCHILE
Art. 175 - Disposizioni generali
Art. 176 - Giocatore che compie il 21° anno dell'età anagrafica
Art. 177 - Giocatore che compie il 32° anno dell'età anagrafica
Art. 178 - Giocatore che non rientra nella normativa precedente
Art. 179 - Contributo per il tesseramento e maggiorazione

Art. 180 - Termini di scadenza per il tesseramento

TITOLO II
SETTORE FEMMINILE
Art. 181 - Disposizioni generali

PARTE QUARTA

GESTIONE AMMINISTRATIVA
Art. 182 - Norme

PARTE PRIMA
ORGANI FEDERALI
TITOLO I
ASSEMBLEE
CAP. I
L'ASSEMBLEA GENERALE
Art.1 – Convocazione
[torna su]

[1] La convocazione dell'Assemblea Generale disposta a norma dell'art.7 dello Statuto, avviene a mezzo avviso pubblicato su Comunicato Ufficiale emanato a firma del Presidente Federale e controfirmato dal Segretario Generale.

[2] Il Comunicato Ufficiale di convocazione deve contenere l'indicazione della città prescelta quale sede dell'Assemblea, la data di effettuazione e l'ora d'inizio dei lavori assembleari in 1^ e 2^ convocazione, l'ordine del giorno, la composizione della Commissione Verifica dei Poteri, nonché quanto altro previsto dal presente regolamento. Il Comunicato Ufficiale deve essere spedito a mezzo raccomandata, ai delegati eletti nei rispettivi collegi a norma dell'art.14 dello Statuto, che esprimono la volontà delle società affiliate, degli atleti e dei tecnici. Fra la data di effettiva spedizione della convocazione e la data fissata per lo svolgimento devono intercorrere almeno trenta giorni.

[3] Ai Comitati Territoriali dovrà essere inviato, per opportuna conoscenza, il Comunicato Ufficiale contenente l'avviso di convocazione.

[4] Per l'intero quadriennio olimpico il Comunicato Ufficiale di convocazione di una Assemblea Generale successiva a quella elettiva deve essere spedito ai delegati a mezzo raccomandata, e per conoscenza, a tutte le Società affiliate ed ai Comitati Territoriali nel rispetto del termine previsto al comma 2).

[5] Il Presidente Federale provvederà alla convocazione di una Assemblea Straordinaria da effettuarsi nel termine massimo di 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta qualora si verifichino i presupposti di cui all'art.7, comma 3, dello Statuto.

[6] Il Comunicato Ufficiale di convocazione di una Assemblea Straordinaria dovrà contenere tutti gli elementi richiesti al comma 2 del presente articolo ed essere inviato ai delegati interessati e, per conoscenza, alle Società affiliate ed ai Comitati Territoriali.

Art. 2 - Ordine del giorno
[torna su]

•  L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno.

•  Entro i quindici giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso, può essere richiesto al Consiglio Federale l'inserimento di argomenti mediante istanze proposte congiuntamente da almeno trenta Società affiliate aventi diritto a voto o quindici atleti o tecnici, da sottoporre all'esame dell'Assemblea.

•  Nel caso in cui si verificasse l'ipotesi di cui al precedente comma [2], l'ordine del giorno definitivo è pubblicato su Comunicato Ufficiale, per delibera del Consiglio Federale, almeno dieci giorni prima della data dell'Assemblea.

Art.3 – Diritto di partecipazione e di voto
[torna su]
[1] Hanno diritto di partecipazione e di voto all'Assemblea Generale Ordinaria e/o Straordinaria i delegati eletti dalle Società affiliate, dagli atleti e dai tecnici a norma degli artt.11, 12, 14 e 17 dello Statuto.
Art.3bis – Determinazione del numero dei delegati da eleggere
[torna su]

[1] Ai fini dell'elezione dei delegati per l'Assemblea Generale elettiva la Segreteria Federale pubblica sul sito federale il numero dei voti spettanti ad ogni Società affiliata, ed il numero dei delegati da eleggere, determinato a norma dell'art.12 dello Statuto. Il relativo Comunicato Ufficiale viene inviato via mail dalla Segreteria Federale a tutte le Società affiliate ed ai Comitati Regionali.

[2] Entro i dieci giorni successivi alla data di pubblicazione sul sito federale gli affiliati aventi diritto di voto possono proporre ricorso avverso l'omessa od errata attribuzione dei voti a mezzo raccomandata, fax o posta elettronica federale, in prima istanza al Presidente Federale. Il ricorso, contenente l'enunciazione dei motivi addotti a sostegno, dovrà essere trasmesso al Presidente federale con atto scritto dal soggetto avente diritto o da chi è legittimato a sostituirlo.

Il ricorso può essere presentato anche avverso l'omessa od errata attribuzione di voti concernente altri aventi diritto a voto. Il ricorso deve essere in pari data, a pena di inammissibilità, comunicato agli eventuali controinteressati, i quali potranno presentare eventuali controdeduzioni entro 2 giorni dal ricevimento del ricorso .

[3] Le decisioni del Presidente Federale adottate entro cinque giorni dalla ricezione dei ricorsi sono pubblicate su Comunicato Ufficiale, trasmesso ai ricorrenti.

[4] Contro le decisioni del Presidente Federale, nei cinque giorni successivi alla determinazione presidenziale e comunicazione dell'esito di prima istanza, è ammesso ricorso scritto a mezzo A/R o fax in seconda ed ultima istanza alla Corte Federale, la quale dovrà pronunciarsi in modo definitivo nei successivi dieci giorni e comunque, prima della data di svolgimento dell'Assemblea Generale.

[5] Sempre nei dieci giorni successivi alla data della pubblicazione le Società possono regolarizzare il rinnovo dell'affiliazione e comunque entro e non oltre il 28 febbraio acquisendo così il diritto di voto come previsto dall'art.12 dello Statuto.

[6] La Segreteria Federale dà notizia con Comunicato Ufficiale , pubblicato sul sito internet, dei ricorsi accolti e delle regolarizzazioni avvenute agli interessati e ai Comitati competenti il giorno successivo le decisioni e comunque prima della data di svolgimento dell'Assemblea Generale.

Art. 4 - Compiti della Commissione Verifica dei Poteri
[torna su]
  1. La Commissione Verifica dei Poteri composta a norma dell'art.19 dello Statuto accerta l'esercizio del diritto di partecipazione e/o di voto, mediante controllo della regolarità della rappresentanza dei delegati eletti dalle Società, degli atleti e dei tecnici.
  2. Rilascia le tessere di partecipazione.
  3. Compila i relativi elenchi per le votazioni da consegnare alla Presidenza dell'Assemblea.
  4. Al termine dei lavori la Commissione Verifica dei Poteri redige il verbale conclusivo.
  5. Avverso le decisioni della Commissione Verifica dei Poteri decide l’Assemblea Generale a maggioranza dei delegati presenti.
Art. 5 - Rappresentanza delle Società, degli atleti e dei tecnici nelle Assemblee Territoriali - abrogato – (inseriti artt.23bis e 32bis)
[torna su]
Art. 6 - Costituzione dell'Assemblea
[torna su]

•  Ai fini della costituzione dell'Assemblea fa fede il Verbale della Commissione Verifica dei Poteri.

•  L'Assemblea si intende regolarmente costituita secondo quanto previsto dall'art.10 dello Statuto.

Art.7 - Preliminari dell'Assemblea

[torna su]

Presieduta dal Presidente Federale, assistito dal Segretario Generale, l'Assemblea composta dai delegati delle Società, degli atleti e dei tecnici aventi diritto a voto prende atto del verbale della Commissione Verifica dei Poteri o procede come previsto all'art.4 R.O., comma 5).

•  Elegge successivamente un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Vice Segretario e la Commissione Scrutinio.

•  Detti incarichi non sono revocabili nel corso dell'Assemblea e debbono essere conferiti a persone diverse dai candidati alle varie cariche elettive e dai componenti il Consiglio Federale e la relativa elezione avviene, all'unanimità, per acclamazione.

Art. 8 - Il Presidente dell'Assemblea
[torna su]
  1. Il Presidente dell'Assemblea ha i seguenti compiti primari:

•  dirige l'Assemblea in tutti i suoi aspetti, ne regola gli orari e la procedura, stabilisce le modalità delle votazioni sui punti in discussione;

•  concede la parola agli iscritti a parlare, di cui accerta preventivamente la facoltà;

•  determina i limiti procedurali e temporali degli eventi ed assicura il rispetto delle norme di civile convivenza;

•  accetta o respinge, in via preliminare, temporaneamente o definitivamente, mozioni, istanze o proposte, e ne fissa l'ordine di precedenza nella discussione;

•  cura il rispetto dello Statuto e dei regolamenti in vigore;

•  garantisce l'imparzialità e sovranità dell'Assemblea;

•  convalida gli atti assembleari;

•  proclama gli eletti alle cariche federali;

•  chiude i lavori assembleari;

•  sottoscrive il verbale, dopo averne controllata la piena rispondenza agli atti assembleari.

Art. 9 - Il Vice Presidente dell'Assemblea
[torna su]
  1. Il Vice Presidente coadiuva il Presidente nelle sue funzioni, sostituendolo per gli atti che questi gli demanda.
  2. Sostituisce il Presidente quando richiesto ed in caso di momentaneo impedimento.
 

Art. 10 - Il Segretario dell'Assemblea

[torna su]
  1. Il Segretario dell'Assemblea cura la redazione del verbale, esplica le sue funzioni in diretta subordinazione del Presidente, controfirma le convalide degli atti assembleari ed i verbali della Commissione Scrutinio.

Art. 11 - Il Vice Segretario dell'Assemblea

[torna su]
  1. Il Vice Segretario coadiuva il Segretario nelle sue funzioni, sostituendolo per gli atti che questi gli demanda. Sostituisce il Segretario quando richiesto ed in caso di momentaneo impedimento.
Art. 12 - La Commissione Scrutinio
[torna su]
  1. La Commissione Scrutinio controfirma gli elenchi consegnati dalla Commissione Verifica dei Poteri; esplica tutte le operazioni concernenti le votazioni, di cui redige verbale, ed in particolare controlla lo svolgimento delle operazioni di voto; consegna le schede ai votanti e ne effettua successivamente lo spoglio, dichiarandone la nullità nei casi in cui non sia determinabile la volontà del votante oppure siano stati apposti chiari segni di riconoscimento dello stesso.
  2. La Commissione Scrutinio esplica i propri compiti collegialmente e singolarmente.
  3. Nel caso di suddivisione dei compiti, ne redig e verbale che sottopone preventivamente all'approvazione del Presidente dell'Assemblea.
  4. Analoga procedura deve essere seguita dai Comitati Regionali e dai Comitati Provinciali.
Art. 13 - Sistemi di Votazione
[torna su]
  1. Le votazioni si svolgono normalmente per alzata di mano con la controprova.
  2. Salvo gli specifici casi previsti nel presente articolo, le votazioni per appello nominale e per scrutinio segreto sono ammesse solo se le relative richieste vengono approvate da almeno un quinto dei voti validi ammessi all'Assemblea.
  3. La richiesta della votazione a scrutinio segreto ha la precedenza su quella per appello nominale che viene effettuata per chiamata dei singoli votanti, per categoria ed in ordine alfabetico.
  4. L'elezione delle cariche federali avviene con voto espresso segretamente e a pubblico scrutino
  5. Lo spoglio e la proclamazione degli eletti avviene separatamente, carica per carica.
  6. Per quanto non espressamente contemplato nel presente articolo si fa riferimento all'art.25 dello Statuto.
 
Art. 14 - Eleggibilità
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  1. Sono eleggibili tutti coloro che, in regola con gli artt.21 e 22 dello Statuto, siano stati presentati quali candidati secondo i termini e le modalità appresso indicate.
 

Art. 15 - Candidature

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  1. Per concorrere alle cariche federali elettive centrali, deve essere presentata preventivamente una formale candidatura.

  2. Le candidature devono essere proposte, separatamente per ciascuna carica, da Società affiliate ed aventi diritto a voto o da atleti o da tecnici aventi diritto a voto e, per essere validamente proposte, devono essere presentate secondo quanto disposto dall'art.24 dello Statuto.

  3. Le proposte di candidatura debbono essere sottoscritte dai legali rappresentanti delle Società, dagli atleti e dai tecnici, le cui firme devono essere convalidate dal Presidente del Comitato Regionale competente territorialmente.

  4. Le proposte di candidatura debbono essere formulate sugli appositi moduli predisposti dalla Federazione, a disposizione delle Società, anche per atleti e tecnici, presso le sedi dei Comitati Territoriali e inseriti sul sito federale.
  5. La presentazione può essere consentita anche su fogli diversi purché aventi le caratteristiche ed indicazioni essenziali alla individuazione della carica per la quale la candidatura è proposta.

Art. 16 - Deposito delle candidature e termine di presentazione
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[1] Le candidature debbono essere depositate presso la Segreteria Federale.

[2] Il deposito può essere effettuato anche da persona estranea alle Società firmatarie.

[3] Il termine di presentazione delle candidature scade improrogabilmente entro le ore 14:00 del quindicesimo giorno antecedente la data di inizio dell'Assemblea e deve essere precisato espressamente sull'avviso di convocazione dell'Assemblea.

Art.16bis - Formazione degli elenchi dei candidati – Ricorso avverso l'ammissibilità o meno di una candidatura

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[1] Scaduti i termini di presentazione delle candidature, la Segreteria Federale , espletato ogni opportuno accertamento, provvede alla compilazione dell'elenco suddiviso per cariche e numerando i candidati in ordine alfabetico.

[2] La Segreteria Federale da notizia dell'elenco predetto mediante pubblicazione sul sito internet federale almeno 12 (dodici) giorni prima della celebrazione dell'Assemblea.

[3] Ove riscontrasse l'inammissibilità di una candidatura, la Segreteria Federale lo comunicherà immediatamente all'interessato, il quale potrà ricorrere tramite telegramma o fax alla Corte Federale entro il termine perentorio di 2 (due) giorni dalla pubblicazione delle candidature sul sito internet federale.

[4] Analogamente, negli stessi termini e con le stesse modalità, il candidato la cui candidatura sia stata dichiarata ammissibile ed abbia interesse a contestare l'ammissibilità di un'altra candidatura, ha diritto di presentare ricorso, avanti Corte Federale .

[5] La Corte Federale si pronuncerà, in via definitiva, entro il termine di 3 (tre) giorni dal ricevimento del ricorso. La decisione sarà pubblicata il giorno successivo sul sito internet federale.

[6] In caso di accoglimento del ricorso, la Segreteria Federale darà notizia con Comunicato Ufficiale del nuovo elenco dei candidati, da pubblicare immediatamente sul sito internet federale.

[7] Analoghe procedure si applicano anche per i Comitati Regionali e Provinciali nei casi di elezioni a cariche periferiche.

Art. 17 - Elezione delle cariche federali

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  1. Le elezioni del Presidente Federale e del Collegio dei Revisori dei Conti sono disciplinate dall'art.25 commi 3 e 5 dello Statuto.

  2. L'elezione dei Consiglieri Federali in rappresentanza delle società avviene con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai delegati delle società presenti. Viene eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità dei voti tra due o più candidati, sarà eletto il più anziano di età.

  3. I Consiglieri Federali atleti e tecnici saranno eletti dai delegati degli atleti e dei tecnici nell'apposita Assemblea di categoria.

  4. L'elezione del Presidente di un Comitato Territoriale e dei Consiglieri Territoriali in rappresentanza delle società, avviene nel rispetto dei disposti e della maggioranze previste dall'art.25 commi 3 e 4 dello Statuto.

    In caso di parità di voti tra due o più candidati, sarà eletto il più anziano di età.

Art. 18 - Formulazione del voto

[torna su]
  1. In ciascuna elezione, ogni delegato può esprimere sulla scheda tante preferenze quante sono le cariche da eleggere.

Art. 19 - Verbale dell'Assemblea Generale

[torna su]
  1. Il verbale dell'Assemblea Generale, redatto dal Segretario, fa fede assoluta dei fatti avvenuti e delle operazioni descritte.

  2. Il verbale, firmato dal Presidente dell'Assemblea, dal Segretario e dalla Commissione Scrutinio, è redatto, entro 15 giorni, in duplice esemplare, uno dei quali conservato presso la Segreteria Federale e l'altro trasmesso alla Segreteria Generale del C.O.N.I.Ciascun delegato, avente diritto a voto all'Assemblea Generale ed ogni tesserato ha facoltà di prendere visione di copia del verbale.

Art.19bis - Ricorso avverso la validità dell'Assemblea

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[1] Avverso la validità dell'Assemblea Generale è ammesso ricorso alla Corte Federale a mezzo telegramma o raccomandata A/R o fax da parte di chi abbia partecipato con diritto di voto ai lavori assembleari, a pena di inammissibilità, entro e non oltre il ventesimo giorno successivo allo svolgimento dell'Assemblea stessa ed a condizione che il suddetto ricorso sia stato preannunciato in Assemblea ed inserito nel relativo verbale.

[2] Analoghe procedure devono essere seguite a cura dei competenti Comitati Regionali e Provinciali, in tema di reclami avverso la validità delle Assemblee territoriali.


CAP. I bis

– ASSEMBLEA DI CATEGORIA DEI DELEGATI DEGLI ATLETI E TECNICI -

Art. 19/A - Convocazione

[torna su]

[1] La convocazione dell'Assemblea di Categoria dei delegati degli atleti e dei tecnici a norma dell'art.16 dello Statuto, avviene a mezzo avviso pubblicato su Comunicato Ufficiale emanato dal Presidente Federale, controfirmato dal Segretario Generale.

[2] Il Comunicato Ufficiale di convocazione deve contenere l'indicazione della città prescelta quale sede dell'Assemblea, la data di effettuazione e l'ora d'inizio dei lavori assembleari in 1^ e 2^ convocazione, l'ordine del giorno e la composizione della Commissione Verifica dei Poteri, nonché quanto altro previsto dal presente regolamento. Il Comunicato Ufficiale deve essere spedito a mezzo raccomandata, ai delegati eletti nei vari collegi nazionali, regionali o interregionali a norma dell'art.14 dello Statuto, che esprimono la volontà degli atleti e dei tecnici. Fra la data di effettiva spedizione della convocazione e la data fissata per lo svolgimento devono intercorrere almeno trenta giorni.

[3] Il Presidente Federale provvederà alla convocazione di una Assemblea Straordinaria di Categoria da effettuarsi nel termine massimo di 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta qualora si verifichino i presupposti di cui all'art.7, comma 3, dello Statuto limitatamente all'ipotesi del previsto quorum di atleti e tecnici.

Il Comunicato Ufficiale di convocazione di una Assemblea Straordinaria di Categoria dovrà contenere tutti gli elementi richiesti ai comma precedenti del presente articolo.

Art. 19/B - Ordine del giorno
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[1] L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno.

[2] Entro i quindici giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso, può essere richiesto alla Segreteria Federale l'inserimento di argomenti mediante istanze proposte congiuntamente da almeno quindici atleti o tecnici aventi diritto a voto, da sottoporre all'esame dell'Assemblea.

[3] Nel caso in cui si verificasse l'ipotesi di cui al precedente comma [2], l'ordine del giorno definitivo è pubblicato su Comunicato Ufficiale, per delibera del Consiglio Direttivo di categoria, almeno dieci giorni prima della data dell'Assemblea.

Art. 19/C – Diritto di partecipazione e di voto (Del. n.6 C.F. 26/07/2007)
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[1] Hanno diritto di partecipazione e di voto all'Assemblea Generale Ordinaria e/o Straordinaria di categoria i delegati eletti dagli atleti e dai tecnici a norma degli artt.11, 13, 14 e 17 dello Statuto.

Art. 19/D - Compiti della Commissione Verifica dei Poteri

[torna su]

[1] La Commissione Verifica dei Poteri composta a norma dell'art.19 dello Statuto accerta l'esercizio del diritto di partecipazione e/o di voto, mediante controllo della regolarità della rappresentanza dei delegati eletti dagli atleti e dai tecnici.

[2] Rilascia le tessere di partecipazione.

[3] Compila i relativi elenchi per le votazioni da consegnare alla Presidenza dell'Assemblea.

[4] Al termine dei lavori la Commissione Verifica dei Poteri redige il verbale conclusivo.

[5] Avverso le decisioni della Commissione Verifica dei Poteri decide l'Assemblea Generale di categoria a maggioranza dei delegati presenti.

Art. 19/E - Costituzione dell'Assemblea di Categoria

[torna su]

[1] Ai fini della costituzione dell'Assemblea di Categoria fa fede il Verbale della Commissione Verifica dei Poteri.

[2] L'Assemblea di Categoria si intende regolarmente costituita secondo quanto previsto dall'art.10 dello Statuto.

Art. 19/F - Preliminari dell'Assemblea di Categoria

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[1] Presieduta dal Presidente Federale o da un suo delegato, l'Assemblea composta dai delegati degli atleti e dei tecnici aventi diritto a voto prende atto del verbale della Commissione Verifica dei Poteri o procede come previsto all'art.4, comma 5).

[2] Elegge successivamente un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Vice Segretario e la Commissione Scrutinio.

[3] Detti incarichi non sono revocabili nel corso dell'Assemblea e debbono essere conferiti a persone diverse dai candidati alle varie cariche elettive e la relativa elezione avviene, all'unanimità, per acclamazione.

Art. 19/G - Altre formalità assembleari

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[ 1] Le altre formalità assembleari quali i sistemi di votazione, eleggibilità e candidature devono rispettare i disposti dello Statuto e del Regolamento Organico in quanto applicabili.

Art. 19/H - Elezione delle cariche federali

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[1] L'elezione dei Consiglieri Federali in rappresentanza degli atleti e dei tecnici, avviene nel rispetto dell'art.25 delle Statuto e, comunque, con il voto favorevole della maggioranza dei voti espressi dai delegati degli atleti o dei tecnici presenti. Viene eletto chi ha ottenuto il maggior numero di voti. In caso di parità di voti tra due o più candidati, sarà eletto il più anziano di età.

Art. 19/I - Formulazione del voto

[torna su]

[1] Per l'elezione dei Consiglieri Federali in rappresentanza degli atleti e dei tecnici, ogni delegato può esprimere sulla scheda tante preferenze quante sono le cariche da eleggere.

Art. 19/L - Verbale dell'Assemblea Generale
[torna su]

[1] Il verbale dell'Assemblea Generale di Categoria, redatto dal Segretario, fa fede assoluta dei fatti avvenuti e delle operazioni descritte.

[2] Il verbale, firmato dal Presidente dell'Assemblea, dal Segretario e dalla Commissione Scrutinio, è redatto, entro 15 giorni, in duplice esemplare, uno dei quali conservato presso la Segreteria Federale e l'altro trasmesso alla segreteria Generale del C.O.N.I.

[3] Ciascun delegato, avente diritto a voto all'Assemblea Generale di Categoria ed ogni tesserato ha facoltà di prendere visione di copia del verbale.


CAP. II

L'ASSEMBLEA REGIONALE

Art. 20 – Convocazione

[torna su]
  1. La convocazione dell'Assemblea Regionale disposta a norma dell'art.15 dello Statuto, di cui viene data comunicazione al Presidente Federale, avviene a mezzo avviso pubblicato su Comunicato Ufficiale a firma del Presidente Regionale della cui spedizione egli è responsabile.
  2. Il Comunicato Ufficiale di convocazione deve contenere l'indicazione della città prescelta quale sede dell'Assemblea, la data di effettuazione, l'ora d'inizio dei lavori assembleari in 1^ e 2^ convocazione, l'ordine del giorno e la composizione della Commissione Verifica dei Poteri, e deve essere spedito a mezzo raccomandata almeno 20 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea, a tutte le Società affiliate aventi diritto a voto.
  3. Il Collegio elettorale regionale costituito per l'elezione dei delegati all'Assemblea Generale e l'Assemblea Regionale, per l'elezione del Consiglio Direttivo, deve sempre precedere l'Assemblea Generale ordinaria.
  4. Nel caso in cui il Presidente del Consiglio Direttivo Regionale non provveda alla convocazione nei termini di cui al primo comma, il Consiglio Federale nominerà un Commissario Straordinario.

Art. 21 - Ordine del giorno

[torna su]
  1. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno.
  2. Entro i dieci giorni successivi alla data di spedizione, può essere richiesto l'inserimento di argomenti, mediante istanze proposte congiuntamente da almeno dieci Società affiliate aventi diritto a voto, da sottoporre all'esame dell'Assemblea.
  3. Nel caso in cui si verificasse l'ipotesi di cui al precedente comma [2], l'ordine del giorno definitivo è pubblicato su Comunicato Ufficiale a cura del Presidente del Comitato Regionale, almeno cinque giorni prima della data dell'Assemblea.

Art. 22 - Diritto di partecipazione e di voto

[torna su]
  1. Unitamente all'avviso di convocazione, il Presidente Regionale trasmette l'elenco degli aventi diritto di partecipazione con la specifica per ognuno di essi dell'eventuale numero di voti, determinato a norma dell'art.12 dello Statuto.
  2. Tale elenco deve essere preventivamente controllato, per la conforme rispondenza, dalla Segreteria Federale, che effettua tutti i necessari adempimenti, secondo quanto disciplinato dall'art.3bis del presente Regolamento.
  3. Per le Assemblee Regionali che si dovessero svolgere nel corso del quadriennio olimpico, entro i dieci giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso le Società che ritengono leso il loro diritto di voto possono proporre ricorso, a mezzo raccomandata fax o posta elettronica, al Presidente della Federazione, in prima istanza ed alla Corte Federale, in seconda ed ultima istanza e, sempre nei dieci giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso, le società possono regolarizzare il rinnovo dell'affiliazione entro e non oltre il 28 febbraio acquisendo così il diritto al voto.
  4. Le decisioni assunte, sentito il parere del Comitato Regionale, sono pubblicate su Comunicato Ufficiale e sono definitive ed inappellabili.
  5. Il Presidente Regionale dà notizia dei ricorsi accolti e delle regolarizzazioni avvenute il giorno successivo alle decisioni.

Art. 23 - Commissione Verifica dei Poteri

[torna su]
  1. La Commissione Verifica dei Poteri è composta da un Presidente ed almeno due membri effettivi e da due supplenti, tutti scelti dal Consiglio Direttivo Regionale, fra persone ad esso estranee e non candidate a cariche federali elettive nell'Assemblea nella quale vengono chiamate ad operare.
  2. La Commissione Verifica dei Poteri accerta il diritto di partecipazione e/o di voto, controllando la regolarità della rappresentanza delle Società, secondo le norme dell'art.14 dello Statuto.
Art. 23bis Rappresentanza delle Società nelle Assemblee Regionali (
[torna su]
  1. Nelle Assemblee Regionali, le Società affiliate sono rappresentate dal Presidente o da un dirigente in carica mandatario del Presidente, intendendosi per tale un componente del Consiglio Direttivo munito di specifica delega rilasciata dal Presidente della Società o dal dirigente autorizzato alla firma, secondo le risultanze degli atti federali alla data di svolgimento dell'Assemblea. Tali dirigenti sono i soli che possono rappresentare altre Società a mezzo di delega scritta.
  2. Le rappresentanze per delega sono regolamentate dall'art.14 comma 10, dello Statuto.
  3. Le deleghe, a pena di nullità, devono essere compilate su apposito modulo o su carta intestata della Società.
  4. Per legale rappresentante della Società si intende il Presidente o il Dirigente autorizzato alla firma. Il legale rappresentante della Società deve essere ugualmente munito di regolare dichiarazione su apposito modulo o su carta intestata.

Art. 24 - Costituzione e compiti dell'Assemblea

[torna su]
  1. L'Assemblea è regolarmente costituita nel rispetto dell'art.10 dello Statuto.
  2. Il calcolo dei delegati delle Società presenti, sarà determinato sulla base di quanto previsto nel successivo art.26.
  3. Il Presidente è eletto, fra persone al di fuori del Consiglio Direttivo Regionale, dall'Assemblea stessa.
  4. I sistemi di votazione sono i medesimi dell'Assemblea Generale, come previsto dall'art.13 R.O.
  5. L'Assemblea Regionale Ordinaria ha i seguenti compiti:

    •  eleggere il Consiglio Direttivo Regionale;

    •  indicare le linee programmatiche dell'attività da svolgersi per ottenere un ordinato sviluppo della pallacanestro nell'ambito della regione;

    •  discutere altri argomenti all'ordine del giorno.

  6. L'Assemblea Regionale Straordinaria, oltre a deliberare sui vari argomenti posti all'ordine del giorno, provvede, in caso di decadenza anticipata del Comitato Regionale, a ricostituire l'intero organo o ad eleggere singoli membri dello stesso in sostituzione di quelli venuti a mancare per qualsiasi motivo, a norma dell'art.26 dello Statuto.

Art. 25 - Procedure assembleari

[torna su]
  1. Per tutte le procedure assembleari si applicano le norme previste per l'Assemblea Generale dal presente Regolamento, ove non disciplinato diversamente.

Art. 26 – Deleghe

[torna su]
  1. Nell'Assemblea Regionale ciascuna Società può essere rappresentata dal suo legale rappresentante o da un mandatario da questi specificatamente designato, secondo le modalità di cui all'art.23bis R.O.
  2. Nelle Assemblee Territoriali è consentito il rilascio di deleghe ad altra Società secondo le modalità previste dall'art. 14 comma 10 dello Statuto.

Art. 27 - Modalità procedurali

[torna su]
  1. Le modalità procedurali per l'elezione del Consiglio Direttivo Regionale sono le medesime previste per l'elezione del Consiglio Federale.
  2. Le candidature sono proposte, separatamente, per ciascuna carica, da Società aventi diritto a voto, secondo quanto previsto dall'art.24 comma 2 lettere b) e d), dello Statuto.
  3. Le candidature debbono essere depositate presso la sede del Comitato Regionale entro le ore 20 del quindicesimo giorno antecedente la data di convocazione dell'Assemblea, termine da richiamarsi espressamente sull'avviso di convocazione dell'Assemblea.
  4. Ciascuna Società non può presentare più di un modulo per la stessa carica regionale.
  5. Salvo espresso dissenso, l'accettazione della candidatura deve intendersi presunta.
  6. E' ammesso ricorso avverso l'ammissibilità o meno di una candidatura a norma dell'art.16 bis R.O.

Art. 28 - Elezione del Consiglio Direttivo Regionale

[torna su]
  1. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo Regionale con votazioni separate per ciascuna carica e sulle candidature ammesse.
  2. Il Presidente dell'Assemblea farà svolgere le elezioni con votazione contemporanea mediante schede con voto espresso segretamente e con pubblico scrutinio.
  3. I verbali dell'Assemblea, debitamente firmati dal Presidente e controfirmati dal Segretario, debbono essere trasmessi alla Segreteria Federale entro e non oltre dieci giorni dallo svolgimento dell'Assemblea.
  4. Eventuali violazioni di norme sono esaminate, sotto il profilo della legittimità, dal Consiglio Federale, che può disporre l'annullamento dell'Assemblea con conseguente nomina di un Commissario Straordinario.

CAP. III

L'ASSEMBLEA PROVINCIALE

Art. 29 – Convocazione

[torna su]
  1. La convocazione dell'Assemblea Provinciale disposta a norma dell'art.15 dello Statuto avviene a mezzo avviso pubblicato su Comunicato Ufficiale a firma del Presidente del Consiglio Direttivo Provinciale della cui spedizione egli è responsabile.
  2. Il Comunicato Ufficiale deve contenere l'indicazione della città prescelta quale sede dell'Assemblea, la data di effettuazione, l'ora d'inizio dei lavori assembleari in 1^ e 2^ convocazione, l'ordine del giorno e la composizione della Commissione Verifica dei Poteri, e deve essere spedito a mezzo raccomandata, almeno 20 giorni prima della data di svolgimento dell'Assemblea, a tutte le Società affiliate aventi diritto a voto.
  3. Nel caso in cui il Presidente del Consiglio Direttivo Provinciale non provveda alla convocazione nei termini di cui al primo comma, il Consiglio Federale nominerà un Commissario Straordinario.

Art. 30 - Ordine del Giorno

[torna su]
  1. L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno.
  2. Entro i dieci giorni successivi alla data di spedizione, può essere richiesto l'inserimento di argomenti, mediante delibere proposte congiuntamente da almeno cinque Società affiliate aventi diritto a voto, da sottoporre all'esame dell'Assemblea.
  3. Nel caso in cui si verificasse l'ipotesi di cui al precedente comma [2], l'ordine del giorno definitivo è pubblicato a Comunicato Ufficiale a cura del Presidente del Comitato Provinciale, almeno cinque giorni prima della data dell'Assemblea.

Art. 31 - Diritto di partecipazione e di voto

[torna su]
  1. Unitamente all'avviso di convocazione il Presidente Provinciale trasmette l'elenco degli aventi diritto di partecipazione con la specifica per ognuno di essi dell'eventuale numero di voti, determinato a norma dell'art.12 dello Statuto.
  2. Tale elenco deve essere preventivamente controllato per la conforme rispondenza, dal Presidente Regionale, che effettua, di concerto con la Segreteria Federale , tutti i necessari adempimenti, secondo quanto disciplinato dall'art.3bis del presente Regolamento.
  3. Per le Assemblee Provinciali che si dovessero svolgere nel corso del quadriennio olimpico, entro i dieci giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso le Società che ritengono leso il loro diritto di voto possono proporre ricorso, a mezzo raccomandata fax o posta elettronica federale, al Presidente della Federazione, in prima istanza ed alla Corte Federale, in seconda ed ultima istanza e, sempre nei dieci giorni successivi alla data di spedizione dell'avviso, le società possono regolarizzare il rinnovo dell'affiliazione entro e non oltre il 28 febbraio acquisendo così il diritto al voto.
  4. Le decisioni assunte, sentito il parere del Consiglio Direttivo Provinciale, sono pubblicate su Comunicato Ufficiale e sono definitive e inappellabili.
  5. Il Presidente Provinciale dà notizia dei ricorsi accolti e delle regolarizzazioni avvenute il giorno successivo le decisioni.

Art. 32 - Commissione Verifica dei Poteri

[torna su]
  1. La Commissione Verifica dei Poteri è composta da un Presidente ed almeno due membri effettivi e da due supplenti, tutti scelti dal Consiglio Direttivo Provinciale, fra persone ad esso estranee e non candidate a cariche federali elettive nell'Assemblea nella quale vengono chiamati ad operare.
  2. La Commissione Verifica dei Poteri accerta il diritto di partecipazione e/o di voto, controllando la regolarità della rappresentanza delle Società, secondo le norme dell'art.14 dello Statuto.

Art. 32bis Rappresentanza delle Società nelle Assemblee Provinciali

[torna su]
  1. Nelle Assemblee Provinciali, le Società affiliate sono rappresentate dal Presidente o da un dirigente in carica mandatario del Presidente, intendendosi per tale un componente del Consiglio Direttivo munito di specifica delega rilasciata dal Presidente della Società o dal dirigente autorizzato alla firma, secondo le risultanze degli atti federali alla data di svolgimento dell'Assemblea. Tali dirigenti sono i soli che possono rappresentare altre Società a mezzo di delega scritta.
  2. Le rappresentanze per delega sono regolamentate dall'art.14 comma 10, dello Statuto.
  3. Le deleghe, a pena di nullità, devono essere compilate su apposito modulo o su carta intestata della Società.
  4. Per legale rappresentante della Società si intende il Presidente o il Dirigente autorizzato alla firma. Il legale rappresentante della Società deve essere ugualmente munito di regolare dichiarazione su apposito modulo o su carta intestata.

Art. 33 - Costituzione e compiti dell'Assemblea

[torna su]
  1. L'Assemblea è regolarmente costituita nel rispetto dell'art.10 dello Statuto.
  2. Il Presidente dell'Assemblea è eletto dall'Assemblea stessa, fra persone non facenti parte del Consiglio Direttivo Provinciale.
  3. I sistemi di votazione sono i medesimi dell'Assemblea Generale, come previsti dall'art.13 R.O.
  4. L'Assemblea Provinciale Ordinaria ha i seguenti compiti:

    •  eleggere il Consiglio Direttivo Provinciale;

    •  indicare le linee programmatiche dell'attività da svolgersi per ottenere un ordinato sviluppo della pallacanestro nell'ambito della provincia;

    •  discutere altri argomenti all'ordine del giorno.

  5. L'Assemblea Provinciale Straordinaria, oltre a deliberare sui vari argomenti posti all'ordine del giorno, provvede, in caso di decadenza anticipata del Comitato Provinciale, a ricostituire l'intero organo o ad eleggere singoli membri dello stesso in sostituzione di quelli venuti a mancare per qualsiasi motivo, a norma dell'art.26 dello Statuto.

Art. 34 - Procedure assembleari

[torna su]
  1. Per tutte le procedure assembleari si applicano le norme previste per l'Assemblea Generale dal presente Regolamento, ove non disciplinato diversamente.

Art. 35 - Deleghe

[torna su]
  1. Nell'Assemblea Provinciale ciascuna Società può essere rappresentata dal proprio rappresentante legale, o da un mandatario da questi specificatamente designato, secondo le modalità di cui all'art.32bis R.O., e potrà rappresentare per delega una sola Società oltre la propria.
Art. 36 - Modalità procedurali
[torna su]
  1. Le modalità per l'elezione del Consiglio Direttivo Provinciale sono le medesime previste per l'elezione del Consiglio Federale e del Consiglio Direttivo Regionale.
  2. Le candidature sono proposte, separatamente per ciascuna carica, da Società aventi diritto a voto, secondo quanto previsto dall'art.24, comma 2 lettere b) e d), dello Statuto.
  3. Le candidature debbono essere depositate presso la sede del Comitato Provinciale entro le ore 20 del quindicesimo giorno antecedente la data di convocazione dell'Assemblea, termine da richiamarsi espressamente sull'avviso di convocazione.
  4. Ciascuna Società non può presentare più di un modulo per la stessa carica provinciale.
  5. Salvo espresso dissenso, l'accettazione della candidatura deve intendersi presunta.
  6. E' ammesso ricorso avverso l'ammissibilità o meno di una candidatura a norma dell'art.16 bis R.O.
Art. 37 - Elezione del Consiglio Direttivo Provinciale
[torna su]
  1. L'Assemblea elegge il Consiglio Direttivo Provinciale con votazioni separate per ciascuna carica e sulle candidature ammesse.
  2. Il Presidente dell'Assemblea farà svolgere le elezioni con votazione contemporanea mediante schede con voto espresso segretamente e con pubblico scrutinio.
  3. I verbali dell'Assemblea, debitamente firmati dal Presidente e controfirmati dal Segretario, debbono essere trasmessi al Presidente Regionale, per un successivo inoltro alla Segreteria Federale, entro e non oltre dieci giorni dallo svolgimento dell'Assemblea.
  4. Eventuali violazioni di norme sono esaminate, sotto il profilo della legittimità dal Consiglio Federale che può disporre l'annullamento dell'Assemblea con conseguente nomina di un Commissario Straordinario.

CAP. IV

ESERCIZIO DEL MANDATO ELETTIVO

Art. 38 - Decorrenza delle cariche

[torna su]
  1. Tutti gli eletti entrano in carica immediatamente non appena proclamati tali dal Presidente dell'Assemblea.

Art. 39 – Emolumenti ed indennità per i componenti degli Organi Federali centrali e del Collegio dei Revisori dei Conti – ABROGATO -

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TITOLO II

ORGANI FEDERALI CENTRALI

CAP. I

IL PRESIDENTE FEDERALE

Art. 40 - Rappresentanza e domicilio legale del Presidente Federale

[torna su]
  1. Il Presidente Federale esplica i suoi compiti nei limiti delle norme fissate dallo Statuto e dal presente regolamento. Il suo domicilio legale è presso la sede della Federazione.
Art. 41 – Funzioni, compiti e durata
[torna su]
  1. Il Presidente rappresenta il potere esecutivo della Federazione. Conseguentemente, oltre ai compiti e poteri conferitigli dallo Statuto:

    •  firma gli atti, anche di natura amministrativa, della Federazione;

    •  convoca e presiede il Consiglio Federale ed il Consiglio di Presidenza, dei quali fissa l'ordine del giorno;

    •  regola la procedura e le modalità dei lavori del Consiglio Federale e del Consiglio di Presidenza;

    •  partecipa ai lavori di qualsiasi altro Organo o Organismo federale, con diritto di parola ma non di voto, ad eccezione del Collegio dei Revisori dei Conti e degli Organi di Giustizia;

    •  invita esperti e consulenti alle riunioni del Consiglio Federale e del Consiglio di Presidenza;

    •  presiede nella fase preliminare l'Assemblea Generale;

    •  concede la grazia in favore di tesserati che abbiano scontata almeno la metà della pena e non meno di cinque anni, nei casi di radiazione, dall'adozione della sanzione definitiva;

    •  assume tutte le iniziative che ritiene utili agli interessi della Federazione.

  2. Il Presidente Federale rimane in carica per la durata del quadriennio olimpico ed è rieleggibile per un secondo mandato.
Art. 42 - Dimissioni o temporaneo e definitivo impedimento del Presidente Federale
[torna su]
  1. Le conseguenze relative alle dimissioni o al temporaneo e definitivo impedimento del Presidente Federale sono disciplinate dall'art.26 dello Statuto.

CAP. II

IL CONSIGLIO FEDERALE

Art. 43 - Convocazione

[torna su]
  1. Il Consiglio Federale è convocato dal Presidente nella sede, orario e data da questi stabilita almeno quattro volte nel corso dell'anno sportivo e tutte le volte che questi lo ritenga opportuno, anche in via d'urgenza.
  2. Il Presidente ha l'obbligo di convocare il Consiglio tutte le volte che lo richiedono, con atto scritto e motivato, almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto.
  3. La data della riunione del Consiglio Federale deve essere fissata non oltre venti giorni dalla ricezione della richiesta.
  4. Salvo il caso di convocazione in via di urgenza, la data e la sede fissata dal Presidente, devono essere comunicate dal Segretario almeno dieci giorni prima.
  5. Entro lo stesso termine deve essere comunicato l'ordine del giorno dei lavori.
Art. 44 - Ordine del giorno dei lavori
[torna su]
  1. L'ordine del giorno dei lavori è fissato dal Presidente Federale e comunicato dal Segretario Generale.
  2. È in facoltà dei Consiglieri richiedere tempestivamente al Presidente Federale l'inserimento di specifici argomenti all'ordine del giorno della prima riunione utile.

Art. 45 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere

[torna su]
  1. I Componenti del Consiglio hanno l'obbligo di partecipare a tutte le riunioni.
  2. Il Consiglio Federale si intende regolarmente costituito quando sono presenti la metà più uno dei Consiglieri Federali in carica.
  3. Per la validità delle delibere è richiesta la maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Federale presenti alla riunione. In caso di votazione espressa a parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione del Consiglio Federale.

Art. 46 - Funzioni e compiti del Consiglio Federale

[torna su]
  1. I membri del Consiglio Federale lo sono a titolo strettamente personale ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato.
  2. Oltre a compiti e poteri conferitigli dall'art.32 dello Statuto, il Consiglio Federale:

    •  dispone l'ordinamento dei campionati e, quando non ha delegato altri soggetti, anche la formula dei campionati, di cui controlla l'andamento mediante il Settore Agonistico (S.A.);

    •  fissa le quote e i contributi federali, le tasse e le ammende, determinando i provvedimenti per l'inadempienza;

    •  istituisce Comitati e Commissioni a carattere nazionale, locale, settoriale o di categoria, fissandone i compiti, deliberandone le competenze e la struttura, disponendone i limiti di autonomia decisionale, stabilendo i proventi ed esaminandone i rendiconti;

    •  delibera su tutte le materie non specificatamente riservate alla competenza funzionale dell'Assemblea.

  3. È in facoltà del Consiglio Federale delegare a propri componenti l'esercizio di funzioni ad esso riservate. La delibera di delega deve contenere i limiti e i requisiti specifici per l'esplicazione del mandato.

Art. 47 - Dimissioni di Consiglieri Federali

[torna su]
  1. Le conseguenze relative alle dimissioni di Consiglieri Federali sono disciplinate all'art.26 dello Statuto.

Art. 48 - Decadenza del Consiglio Federale

[torna su]
  1. Oltre che per la scadenza del mandato il Consiglio Federale decade nei casi previsti dall'art.26 dello Statuto.
  2. La decadenza anticipata del Consiglio Federale comporta la contemporanea decadenza degli organismi federali di settore, esecutivi, consultivi e dei comitati e commissioni nazionali da esso nominati, ad eccezione degli Organi di Giustizia Federale e del Collegio dei Revisori dei Conti, i quali rimangono in carica fino alla scadenza del periodo per il quale erano stati nominati o eletti.

Art. 49 - Pubblicità delle deliberazioni

[torna su]
  1. Le deliberazioni del Consiglio Federale e le decisioni adottate dagli organismi statutari operanti nell'ambito federale sono pubblicate mediante Comunicato Ufficiale, firmato dal Segretario Generale, ed entrano in vigore da tale data salvo quelle per le quali sono previste particolari modalità di notifica oppure rinviate ad epoca successiva esplicitamente indicata nel testo della decisione stessa. Le deliberazioni sono progressivamente numerate secondo quanto risultante nel processo verbale dei lavori del Consiglio.
  2. Le modifiche all'ordinamento dei Campionati sono predisposte preventivamente in modo che i loro effetti inizino a decorrere dalla stagione agonistica successiva a quella dell'adozione.
  3. E facoltà del Consiglio assumere deliberazioni a carattere interno o con riserva di successiva pubblicazione.

Art. 50 - Verbale del Consiglio

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  1. Le delibere del Consiglio sono riportate in ordine cronologico e numero progressivo nel processo verbale della riunione.
  2. Detto processo verbale deve essere approvato dal Consiglio Federale e l'originale, sottoscritto dal Presidente Federale e dal Segretario Generale, inserito nell'apposita raccolta ufficiale.
  3. In sede di approvazione i componenti del Consiglio hanno la facoltà di fare inserire proprie dichiarazioni.

Art. 51 - Modalità procedurali dei lavori

[torna su]
  1. Il Consiglio Federale è presieduto dal Presidente Federale che regola la discussione sugli argomenti proposti, fissando la durata degli interventi dichiarando chiusa la discussione, adempiendo a quant'altro possa occorrere per una corretta procedura dei lavori.
  2. In caso di esame dei regolamenti federali può disporre una generale discussione preliminare, stabilendo una specifica votazione per l'esame dei singoli articoli.
  3. Eventuali dichiarazioni di voto possono essere rese dopo la chiusura della discussione preliminare.
  4. In caso di assenza o di impedimento, anche momentaneo del Presidente Federale, presiede la riunione del Consiglio Federale il Vice Presidente Vicario. Nell'ipotesi di impedimento temporaneo del Vice Presidente Vicario, assume le funzioni l'altro Vice Presidente. Nell'ipotesi di impedimento temporaneo di entrambi i Vice Presidenti, assume le funzioni il Consigliere federale più anziano in carica o, a parità, il più anziano di età.

Art. 52 - Modalità di votazione

[torna su]
  1. Le deliberazioni sono prese a maggioranza semplice dei componenti del Consiglio Federale presenti alla riunione.
  2. In caso di votazione espressa a parità di voti, prevale il voto di chi presiede la riunione del Consiglio Federale.
  3. La votazione per scheda segreta è obbligatoria nelle mozioni per fatto personale.
  4. La votazione per alzata di mano è prevista per tutti gli altri casi.

CAP. IIBIS

IL CONSIGLIO DI PRESIDENZA

Art. 52bis – Composizione e compiti

[torna su]
  1. La composizione ed i compiti del Consiglio di Presidenza sono stabiliti dall'art.33 dello Statuto.

Art. 52ter – Convocazione e modalità procedurali

[torna su]
  1. Il Consiglio di Presidenza è convocato dal Presidente nella sede, orario e data da questi stabilita tutte le volte che lo ritenga necessario.
  2. La data, la sede e l'ordine del giorno fissati dal Presidente, devono essere comunicate dal Segretario almeno cinque giorni prima.
  3. Il Consiglio di Presidenza si intende regolarmente costituito quando sono presenti il Presidente o il Vice Presidente Vicario ed almeno tre degli altri componenti. Nel caso di presenza contemporanea del Presidente e del Vice Presidente Vicario, quest'ultimo assumerà la funzione di componente.
  4. Per la validità delle delibere è richiesta la maggioranza semplice dei componenti del Consiglio di Presidenza presenti alla riunione. In caso di votazione espressa a parità di voti prevale il voto di chi presiede la riunione.

CAP. III


IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 53 - Composizione

[torna su]
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di un Presidente, di 4 membri effettivi e di 3 supplenti, che devono essere tutti iscritti al registro dei Revisori Contabili o all'albo dei Dottori e dei Ragionieri Commercialisti.
  2. L'elezione del Presidente e dei componenti del Collegio dei Revisori dei Conti è regolata dall'art.25, comma 5 punti a) e b), dello Statuto.
  3. Le sostituzioni, le decadenze e il mancato completamento del collegio sono regolate dall'art.34, comma 7-8-9-10 dello Statuto.

Art. 54 - Funzioni e compiti

[torna su]
  1. Il Collegio dei Revisori dei Conti svolge le funzioni previste dall'art.34 dello Statuto.
  2. Di ogni riunione e delle relative risultanze, il Collegio redige il relativo verbale, sottoscritto dai componenti.
  3. I Revisori dei Conti effettivi possono compiere ispezioni e procedere ad accertamenti presso tutti gli Organi e gli Organismi presso le strutture territoriali della F.I.P. Le risultanze delle singole ispezioni comportanti rilievi a carico della Federazione, devono essere immediatamente rese note al Presidente del Collegio, che ha l'obbligo di segnalarle al Presidente della Federazione per la dovuta assunzione dei provvedimenti di competenza.
  4. Di ciascuna delle verifiche summenzionate deve essere redatto processo verbale.
  5. I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti sono tenuti all'osservanza del più scrupoloso segreto d'ufficio.

CAP. IV

LA SEGRETERIA FEDERALE

Art. 55 – La Segreteria Federale

[torna su]
  1. La Segreteria Federale è un ufficio della F.I.P., diretto dal Segretario Generale, che agisce nell'autonomia conferitagli dalla normativa vigente e nei limiti da essa derivanti.
  2. Le funzioni e i compiti sono regolati dall'art.38 dello Statuto.

TITOLO III

ORGANI FEDERALI TERRITORIALI

CAP. I

I COMITATI REGIONALI

Art. 56 - Ripartizioni territoriali e sedi dei Comitati Regionali

[torna su]
  1. I Comitati Regionali hanno normalmente sede nella città capoluogo di regione e nei locali la cui ubicazione e modalità d'uso devono essere preventivamente approvate dal Consiglio Federale.
  2. Ripartizione territoriale e sedi sono le seguenti:

    •  Piemonte sede: Torino;

    •  Lombardia sede: Milano;

    •  Veneto sede: Venezia;

    •  Friuli-Venezia-Giulia sede: Trieste;

    •  Liguria sede: Genova;

    •  Emilia-Romagna sede: Bologna;

    •  Toscana sede: Firenze;

    •  Marche sede: Ancona;

    •  Umbria sede: Perugia;

    •  Lazio sede: Roma;

    •  Abruzzo sede: Pescara;

    •  Campania sede: Napoli;

    •  Puglia sede: Bari;

    •  Basilicata sede: Potenza;

    •  Calabria sede: Reggio Calabria;

    •  Sicilia sede: Palermo;

    •  Sardegna sede: Cagliari;

    •  Val d'Aosta sede: Aosta;

    •  Molise sede: Campobasso;

    •  Comitato Provincia Autonoma di Bolzano sede: Bolzano;

    •  Comitato Provincia Autonoma di Trento sede: Trento.

  3. Le sedi possono essere modificate dal Consiglio Federale, su motivate proposte delle rispettive Assemblee Regionali che sono validamente costituite in base all'art.10 dello Statuto. La delibera dell'Assemblea Regionale è valida se è assunta secondo quanto disposto dall'art.35, comma 9, dello Statuto.

Art. 57 - Composizione del Consiglio Direttivo Regionale

[torna su]
  1. La direzione dei Comitati Regionali è affidata al Consiglio Direttivo Regionale così composto:

    •  il Presidente;

    •  otto componenti.

  2. Il Vice Presidente è eletto tra tutti i Consiglieri nella prima riunione.
  3. Partecipa inoltre alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale, con funzioni consultive e senza diritto a voto, il Presidente della Commissione Regionale del C.I.A. e del C.N.A.
  4. Il Segretario può essere designato anche fra persone al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.
  5. Presso il Comitato può svolgere la sua funzione di controllo e verifica sulla regolarità della gestione amministrativa, il Revisore territoriale, se nominato dal Consiglio Federale. La durata dell'incarico del Revisore territoriale è di un biennio sportivo.

Art. 58 - Convocazione

[torna su]
  1. Il Consiglio Direttivo Regionale è convocato dal Presidente nella sede, orario e data da questi stabiliti, almeno quattro volte nel corso dell'anno sportivo e tutte le volte che questi lo ritenga necessario.
  2. Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno della riunione che dirige.
  3. Il Presidente ha l'obbligo di convocare il Consiglio tutte le volte che lo richiedano, con atto scritto e motivato, almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto.
  4. La data della riunione deve essere fissata non oltre dieci giorni dalla ricezione della richiesta.
Art. 59 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere
[torna su]
  1. I componenti del Consiglio hanno l'obbligo di partecipare a tutte le riunioni.

Art. 60 - Funzioni e compiti del Consiglio Direttivo Regionale

[torna su]
  1. Il Consiglio Direttivo Regionale assolve i compiti e le funzioni stabilite dall'art.35, comma 4 dello Statuto.

Art. 61 - Il Presidente del Comitato Regionale

[torna su]
  1. Il Presidente del Comitato Regionale rappresenta, ai soli fini sportivi, la Federazione nella sua Regione. Della gestione ed amministrazione del Comitato Regionale, che presiede, risponde direttamente alla Presidenza ed al Consiglio Federale. Del funzionamento del Comitato Regionale, il Presidente, unitamente al Consiglio Direttivo, risponde anche nei confronti dell'Assemblea Regionale.
  2. Il Presidente del Comitato Regionale:

    •  firma gli atti del Comitato Regionale;

    •  convoca e presiede il Consiglio Direttivo Regionale, delle cui riunioni stabilisce l'ordine del giorno;

    •  regola la procedura e le modalità dei lavori del Consiglio Direttivo Regionale;

    •  partecipa ai lavori di tutte le Commissioni Regionali di cui assume automaticamente la presidenza esercitando poteri di controllo sugli atti;

    •  invita esperti e consulenti alle riunioni del Consiglio Direttivo Regionale;

    •  firma l'avviso di convocazione dell'Assemblea Regionale, che presiede nella fase preliminare;

    •  coordina l'attività dei Comitati e dei Delegati provinciali convocando, almeno una volta all'anno, un incontro operativo;

    •  assume tutte le iniziative che ritiene utili agli interessi del Comitato Regionale e della Federazione.

  3. In caso di impedimento temporaneo del Presidente, il Vice Presidente ne assume le funzioni.
  4. In caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente si procede a norma dell'art.26 dello Statuto.
Art.62 - Gestione Commissariale del Comitato Regionale
[torna su]

[1] Il Comitato Regionale viene sciolto a seguito della nomina da parte del Consiglio Federale di un Commissario Straordinario a norma dell'art.32, comma 2 punto s) dello Statuto in presenza di gravi responsabilità o di funzionamento sportivo.

[2] L'Assemblea Regionale Straordinaria per procedere alla ricostituzione del Consiglio Direttivo del Comitato Regionale deve essere convocata e celebrata entro 90 giorni dal provvedimento di nomina del Commissario.

Art. 63 - Verbale di consegna

[torna su]
  1. All'atto della sostituzione del Presidente del Comitato Regionale, per elezione o per decadenza, il Presidente sostituito, o il Vice Presidente, in caso di suo impedimento, deve procedere al passaggio delle consegne al subentrante. Le risultanze debbono essere riportate in specifico verbale, una copia del quale deve essere rimessa al Consiglio Federale.
  2. Nel verbale deve farsi constatare la consistenza della cassa, beni patrimoniali, i crediti e i debiti del Comitato Regionale.
  3. Di ogni eventuale ingiustificato passivo risponde personalmente il Presidente del Comitato Regionale decaduto.
  4. La stessa procedura deve essere osservata in caso di nomina di un Commissario Straordinario.

Art. 64 - Funzionamento

[torna su]
  1. Per tutto quanto non specificatamente previsto, sono valide, in quanto applicabili, le norme di funzionamento stabilite per il Consiglio Federale.

Art. 65 - Gli Uffici Tecnici Regionali

[torna su]
  1. Gli Uffici Tecnici Regionali, nell'ambito dei rispettivi Comitati Regionali, sono preposti all'attuazione delle linee programmatiche disposte dal Consiglio Federale per quanto concerne la gestione dei campionati affidati alla loro competenza.
  2. L'Ufficio Tecnico Regionale è composto da un Ufficio Gare, un Ufficio Giustizia e un Ufficio Designazioni Arbitrali.
  3. Il responsabile e i componenti dei predetti Uffici sono nominati dal Consiglio Federale su designazione dei Presidenti dei Comitati Regionali.

CAP. II

I COMITATI PROVINCIALI

Art. 66 - Ripartizione territoriale e sede

[torna su]
  1. Il Comitato Provinciale ha normalmente sede nella città capoluogo di provincia e nei locali la cui ubicazione e le cui modalità d'uso debbono essere preventivamente approvate dal Consiglio Federale.
  2. I Comitati Provinciali sono istituiti in quelle province nelle quali non ha sede il Comitato Regionale. E' nella facoltà del Consiglio Federale nominare, nelle province nelle quali ha sede un Comitato Regionale, un Delegato provinciale, con il solo compito di rappresentare la Federazione nelle sedi provinciali competenti. Tale delegato potrà essere un Consigliere Regionale eletto o altra persona, designata dal Consiglio Direttivo Regionale.
  3. Le sedi possono essere modificate dal Consiglio Federale, su motivate proposte delle rispettive Assemblee Provinciali che sono validamente costituite in base all'art.10 dello Statuto. La delibera dell'Assemblea Provinciale è valida se è assunta secondo quanto disposto dall'art.36, comma 4, dello Statuto.

Art.67 - Composizione del Consiglio Direttivo Provinciale

[torna su]

[1] La Direzione dei Comitati Provinciali è affidata al Consiglio Direttivo Provinciale così composto:

•  il Presidente;

•  quattro componenti.

[2] Il Vice Presidente è eletto tra tutti i Consiglieri nella prima riunione.

[3] Partecipa inoltre alle riunioni del Consiglio Direttivo Provinciale, con funzioni consultive e senza diritto di voto, il Presidente della Commissione Provinciale del C.I.A. e del C.N.A.

[4] Il Segretario può essere designato anche fra persone al di fuori dei componenti del Consiglio Direttivo.

Art. 68 - Convocazione

[torna su]
  1. Il Consiglio Direttivo Provinciale è convocato dal Presidente nella sede, orario e data da questi stabiliti, almeno quattro volte nel corso dell'anno sportivo e tutte le volte che questi lo ritenga necessario.
  2. Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno della riunione che dirige.
  3. Il Presidente ha l'obbligo di convocare il Consiglio tutte le volte che lo richiedano, con atto scritto e motivato, almeno la metà dei componenti aventi diritto di voto.
  4. La data della riunione dovrà essere fissata non oltre dieci giorni dalla ricezione della richiesta.
Art. 69 - Obbligo di partecipazione e validità delle delibere
[torna su]
  1. I componenti del Consiglio hanno l'obbligo di partecipare a tutte le riunioni.

Art. 70 - Funzioni, procedure e compiti

[torna su]
  1. Il Consiglio Direttivo Provinciale assolve i compiti e le funzioni stabilite dall'art.36, comma 7 dello Statuto.
Art. 71 - Il Presidente del Comitato Provinciale
[torna su]
  1. Il Presidente del Comitato Provinciale rappresenta, ai soli fini sportivi, la Federazione nella sua Provincia. Della gestione ed amministrazione del Comitato Provinciale, che presiede, risponde direttamente alla Presidenza e al Consiglio Federale. Del funzionamento del Comitato Provinciale, il Presidente, unitamente al Consiglio Direttivo, risponde anche nei confronti dell'Assemblea Provinciale.
  2.   Convoca e presiede il Consiglio Direttivo Provinciale, delle cui riunioni stabilisce l'ordine del giorno.
  3. In caso di impedimento temporaneo del Presidente, il Vice Presidente ne assume le funzioni.
  4. In caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente si procede a norma dell'art.26 dello Statuto.

Art.72 - Gestione Commissariale del Comitato Provinciale

[torna su]

[1] Il Comitato Provinciale viene sciolto a seguito della nomina da parte del Consiglio Federale di un Commissario Straordinario a norma dell'art. 32 comma 2 punto s) del R.O. in presenza di gravi responsabilità di gestione o di funzionamento sportivo.

[2] L'Assemblea Provinciale Straordinaria per procedere alla ricostituzione del Consiglio Direttivo del Comitato Provinciale deve essere convocata e celebrata entro 90 giorni dal provvedimento di nomina del Commissario.

Art. 73 - Verbale di consegna
[torna su]
  1. All'atto della sostituzione del Presidente del Comitato Provinciale, per elezione o per decadenza, il Presidente sostituito, o chi ne ha assunto le funzioni in caso di suo impedimento, deve procedere al passaggio delle consegne al subentrante. Le risultanze debbono essere riportate in specifico verbale, una copia del quale deve essere rimessa al Consiglio Federale.
  2. Nel verbale deve farsi constatare la consistenza della cassa, i beni patrimoniali, i crediti e i debiti del Comitato Provinciale.
  3. Di ogni eventuale ingiustificato passivo risponde personalmente il Presidente del Comitato Provinciale decaduto.
  4. La stessa procedura deve essere osservata in caso di nomina di un Commissario Straordinario.

Art. 74 - Funzionamento

[torna su]
  1. Per tutto quanto non specificatamente previsto, sono valide, in quanto applicabili, le norme di funzionamento stabilite per il Consiglio Federale e per i Comitati Regionali.
Art. 75 - Gli Uffici Tecnici Provinciali
[torna su]
  1. Gli Uffici Tecnici Provinciali, nell'ambito dei rispettivi Comitati Provinciali, sono preposti all'attuazione delle linee programmatiche disposte dal Consiglio Federale per quanto concerne la gestione dei campionati affidati alla loro competenza nell'ambito della giurisdizione stabilita dal Consiglio Direttivo Regionale.
  2. L'Ufficio Tecnico Provinciale è composto da un Ufficio Gare, un Ufficio Giustizia ed un Ufficio Designazioni Arbitrali.
  3. Il responsabile ed i componenti dei predetti Uffici sono nominati dal Consiglio Federale su designazione del Presidente del Comitato Regionale d'intesa con il Presidente del Comitato Provinciale.
Art. 76 - Decadenza dei Consigli Direttivi Regionali e Provinciali
[torna su]
  1. I Consigli Direttivi dei Comitati Regionali e Provinciali decadono oltre che per scadenza del mandato, al verificarsi delle stesse circostanze previste per gli Organi centrali come previsto agli artt.42 e 48 R.O.
  2. In tali casi dovrà essere rispettata la procedura prevista dall'art.26 dello Statuto.

CAP. III

I COMITATI COMUNALI

Art. 77 - Istituzione dei Comitati Comunali

[torna su]
  1. In tutti i Comuni in cui si svolge attività di Pallacanestro, o in quelli in cui si intende promuovere tale attività, è consentita la costituzione di un Comitato Comunale, purché nella medesima città non abbia sede il Comitato Regionale o il Comitato Provinciale. Il Comitato Comunale è retto da un Delegato Comunale, proposto dal competente Comitato Provinciale, per il tramite del rispettivo Comitato Regionale e nominato dal Consiglio Federale.

Art. 78 - Funzioni, procedure e compiti del Delegato Comunale

[torna su]
  1. Per tutto quanto attenga alle funzioni, compiti e procedure del Delegato Comunale, si fa espresso riferimento a quanto previsto dall'art.70 R.O. nel limite della sua applicabilità.

Art. 79 – Corrispettivi per le cariche territoriali

[torna su]
  1. Tutte le cariche elettive federali in seno agli Organi Territoriali sono conferite a titolo gratuito.

CAP. IV

L'ORGANISMO CONSULTIVO

Art. 79bis– La Consulta Nazionale

[torna su]

[1] La Consulta Nazionale è l'organismo consultivo composto da tutti i Presidenti dei Comitati Regionali eletti dalle rispettive Assemblee Regionali e presieduto dal Presidente Federale o suo delegato, come disposto dall'art.40 dello Statuto.

[2] La Consulta Nazionale elegge un suo Rappresentante in seno al Consiglio Federale sulla base di un Regolamento elettorale approvato dal Consiglio Federale.

[3] Il Rappresentante della Consulta Nazionale partecipa alle riunioni del Consiglio Federale senza diritto di voto.


TITOLO IV

ORGANISMI FEDERALI DI SETTORE

Art. 80 – Classificazione

[torna su]
  1. A norma dell'art.27, comma 5, dello Statuto, sono Organismi Federali di Settore:

•  il Settore Agonistico (S.A.)

•  il Settore Squadre Nazionali (S.S.N.)

•  il Comitato Italiano Arbitri (C.I.A.)

•  il Comitato Nazionale Allenatori (C.N.A.)

•  il Settore Organizzazione Territoriale (S.O.T.)

•  il Settore Giovanile, Scolastico e Minibasket (S.G.S.M.)

•  la Commissione Federale Atleti (C.F.A.)

Art. 81 – Nomina, durata in carica e doveri dei Componenti degli Organismi Federali di Settore
[torna su]
  1. Gli Organismi Federali di Settore sono, di norma, presieduti da un Componente il Consiglio Federale.
  2. Il Presidente ed i Componenti sono nominati dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale.
  3. È facoltà del Consiglio Federale nominare un segretario ed i rappresentanti dei Comitati Territoriali.
  4. I soggetti di cui ai precedenti commi rimangono in carica per il quadriennio olimpico e possono essere riconfermati.
  5. Essi possono essere sostituiti, nel corso del loro mandato, su richiesta del loro Presidente o su iniziativa del Consiglio Federale; decadono, comunque, automaticamente in caso di decadenza del Consiglio Federale.
  6. I Componenti sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni indette dal loro Presidente. Dopo tre assenze consecutive, non giustificate da cause di forza maggiore, è in facoltà dei rispettivi Presidenti richiedere la sostituzione del Componente assente.
  7. I Componenti sono tenuti all'osservanza del segreto d'ufficio nei confronti di qualsiasi persona, Società o tesserato.

Art. 82 - Autonomia deliberativa

[torna su]
  1. L'attività degli Organismi Federali di Settore è esercitata dai dirigenti prepostivi in autonomia ed indipendenza nel rispetto delle limitazioni e direttive impartite dal Consiglio Federale.
  2. Detti organismi operano in stretta collaborazione con il Presidente Federale di cui rappresentano, in base alle mansioni esercitate, la potestà esecutiva.

Art. 83 - Pubblicità delle delibere

[torna su]
  1. Le delibere degli Organismi Federali di Settore sono pubblicate a Comunicato Ufficiale - o comunicate direttamente agli interessati - nel rispetto del principio della pubblicità delle decisioni federali e del D.lgs 196/03.
Art. 84 - Il Settore Agonistico (S.A.)
[torna su]
  1. Il Settore Agonistico è l'organismo statutario preposto all'attuazione delle linee programmatiche e tecniche inerenti i Campionati Federali. Provvede alla programmazione ed al coordinamento di tutti i campionati federali secondo le linee direttive fissate dal Consiglio Federale. Dispone per l'organizzazione e la gestione dell'attività agonistica nazionale.
  2. Il Settore Agonistico è retto da un Consiglio Direttivo composto da:
  3. •  il Presidente;

    •  un Vice Presidente;

    •  un rappresentante per ognuna delle Leghe riconosciute dalla F.I.P.;

    •  un rappresentante del Settore Giovanile;

    •  un rappresentante del S.O.T.;

    •  un rappresentante del S.S.N.;

    •  un rappresentante del C.I.A.;

    •  un rappresentante degli atleti;

    •  un rappresentante dei tecnici.

    I Presidenti delle Leghe riconosciute propongono al Presidente Federale i propri rappresentanti.

    Il rappresentante degli atleti e dei tecnici sono proposti al Presidente Federale, per la nomina, dai Consiglieri Federali rappresentanti degli atleti e dei tecnici.

  4. Il Presidente del S.A., può convocare tutti o parte dei Componenti del Direttivo in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno.
  5. Il Presidente, inoltre ha facoltà di invitare uno o più esperti in relazione agli argomenti posti all'ordine del giorno.
  6. Il S.A. si intende regolarmente costituito quando sono presenti la metà più uno dei suoi componenti convocati come disposto dal precedente comma 3.
  7. Per la validità delle deilbere è richiesta la maggioranza semplice dei componenti presenti alla riunione. In caso di votazione espressa a parità di voto prevale il voto di chi presiede la riunione.
  8. Le funzioni e le procedure della Settore Agonistico sono disciplinate dal Regolamento interno approvato dal Consiglio Federale.
Art. 85 - Il Settore Squadre Nazionali (S.S.N.)
[torna su]
  1. Il S.S.N. è l'organismo preposto dal Consiglio Federale alla programmazione, coordinamento e gestione dell'attività delle Squadre rappresentative nazionali maschili e femminili ed al reclutamento e miglioramento tecnico degli atleti ed atlete di interesse nazionale e di interesse olimpico, in attuazione delle linee direttive fissate dal Consiglio Federale stesso e della realizzazione dei singoli programmi dal medesimo deliberati.
  2. Sono preposti alla conduzione del S.S.N. un componente il Consiglio Federale con funzioni di coordinatore delegato del Settore Maschile ed un componente il Consiglio Federale con funzioni di coordinatore delegato del Settore Femminile. Entrambi operano sotto la diretta responsabilità e competenza del Presidente Federale e possono proporre al Presidente Federale la nomina di eventuali collaboratori.
  3. Le funzioni e le procedure sono disciplinate dal Regolamento Interno del Settore deliberato dal Consiglio Federale.
  4. La sede del S.S.N. è presso la sede federale.

Art. 86 - Il Comitato Italiano Arbitri (C.I.A.)

[torna su]

[1] Il C.I.A. è l'organismo preposto dal Consiglio Federale al reclutamento, formazione, addestramento ed organizzazione di arbitri, ufficiali di campo, commissari speciali, istruttori, miniarbitri e mini ufficiali di campo e ad assolvere gli ulteriori compiti affidati dal Consiglio Federale.

[2] Il Presidente del C.I.A. partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Federale.

[3] Il C.I.A. è retto da un Consiglio Direttivo composto dal Presidente, dal Vice Presidente con funzioni vicarie e da 3 Consiglieri rappresentanti rispettivamente gli Organi Territoriali, i tecnici e gli atleti.

Il Consiglio Direttivo è nominato secondo quanto previsto dall'art.81, comma 2° R.O.

[4] Possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, se invitati dal Presidente del C.I.A. e senza diritto di voto, i Responsabili di Settore, l'Istruttore Tecnico e i Rappresentanti di altri Organi Federali e associazioni riconosciute dalla F.I.P.

[5] Le funzioni e le procedure del C.I.A. sono disciplinate dal Regolamento Interno del Comitato deliberato dal Consiglio Federale.

[6] La sede del C.I.A. è presso la sede federale.

Art. 87 - Il Comitato Nazionale Allenatori (C.N.A.)

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[1] Il C.N.A. è l'organismo preposto dal Consiglio Federale al reclutamento, formazione, addestramento ed organizzazione degli allenatori e degli istruttori tecnici e ad assolvere gli ulteriori compiti affidati dal Consiglio Federale.

[2] Il Presidente del C.N.A. partecipa, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Federale.

[3] Il C.N.A. è retto da un Consiglio Direttivo composto da:

•  il Presidente del C.N.A.;

•  due Consiglieri Federali rappresentanti dei Tecnici;

•  Responsabile Tecnico nominato dal Consiglio Federale su proposta del Presidente C.N.A.;

•  tre Consiglieri, nominati dal Consiglio Federale su proposta del Presidente C.N.A.;

[4] Il Presidente del C.N.A. è nominato, secondo quanto previsto dall'art.81, comma 2° R.O.

[5] Il C.N.A. si avvale di un coordinatore operativo che partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.

[6] Funzioni e le procedure del C.N.A. sono disciplinate dal Regolamento Interno approvato dal Consiglio Federale.

[7] La sede del C.N.A. è presso la sede federale.

Art. 88 - Il Settore Organizzazione Territoriale (S.O.T.)
[torna su]
  1. Il S.O.T. è l'organismo preposto dal Consiglio Federale al controllo ed al coordinamento di tutti gli Organi Federali Territoriali. In particolare verifica il corretto svolgimento delle Assemblee Territoriali ed i relativi adempimenti previsti dai Regolamenti Federali. Il S.O.T. vigila, inoltre, sull'attività e sulla gestione degli Organi Federali Territoriali.
  2. Il S.O.T. è retto da un Consiglio Direttivo composto da un Presidente, da due Vice Presidenti scelti tra i Consiglieri Federali e da quattro Componenti.
  3. Le funzioni e le procedure del S.O.T. sono disciplinate dal Regolamento Interno approvato dal Consiglio Federale.
  4. La sede del S.O.T. è presso la sede federale.
Art. 89 - Il Settore Giovanile, Scolastico e Minibasket (S.G.S.M.)
[torna su]
  1. Il Settore Giovanile, Scolastico e Minibasket è l'organismo preposto dal Consiglio Federale al coordinamento ed all'attuazione delle iniziative tendenti a diffondere, incrementare e migliorare l'attività giovanile, maschile e femminile, ed il minibasket, nonché potenziare e disciplinare i rapporti della Federazione con il mondo della scuola per l'intensificazione della pratica della pallacanestro negli istituti scolastici.
  2. La gestione del settore è affidata ad un Presidente, a tre Vicepresidenti ed a tre Consigli Direttivi costituiti in rappresentanza delle varie entità operative interessate al movimento giovanile e di base.
  3. Le funzioni e le procedure del Settore sono disciplinate dal Regolamento Interno approvato dal Consiglio Federale.
  4. La sede del Settore Giovanile, Scolastico e Minibasket è presso la sede federale.
Art. 89bis – La Commissione Federale Atleti (C.F.A.)
[torna su]
  1. La C.F .A. è l'organismo preposto dal Consiglio Federale alla programmazione, coordinamento e attuazione delle direttive C.O.N.I. e F.I.P. con particolare riferimento alle tematiche relative agli atleti.
  2. La C.F .A. è retta da un Consiglio Direttivo composto da un Presidente coadiuvato da un Vice Presidente e da 3 componenti.
  3. Le funzioni e le procedure della C.F.A. sono disciplinate dal Regolamento interno approvato dal Consiglio Federale e successivamente sottoposto all'approvazione del C.O.N.I.
  4. La sede della C.F.A. è presso la sede federale.

TITOLO IVbis

AREE FUNZIONALI

Art. 89 ter - Area Amatoriale
[torna su]
  1. L'Area Amatoriale è struttura preposta dal Consiglio Federale per il coordinamento e l'attuazione delle iniziative tendenti a diffondere, incrementare e migliorare l'attività amatoriale, maschile e femminile, sia all'aperto che su campi coperti.
  2. L'attività amatoriale comprende il Beach Basket, il 3 contro 3, il Water Basket ed il campionato Amatori.
  3. La responsabilità dell'Area è affidata ad un Presidente scelto tra i Consiglieri Federali ed ha un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque componenti, per ogni disciplina riconosciuta. Beach Basket e 3 contro 3 possono avere lo stesso Consiglio Direttivo.
  4. La gestione dell'Area e' affidata ad un Direttore, nominato dal Consiglio Federale, per il quadriennio olimpico, che opera sotto la diretta responsabilità del Presidente dell'Area. Il Direttore dell'Area Amatoriale dirige, dal punto di vista organizzativo, anche l'Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing.
  5. Le funzioni e le procedure dell'Area sono disciplinate dal Regolamento Interno, approvato dal Consiglio Federale.
  6. La sede dell'Area Amatoriale è presso la sede federale.
Art. 89 quater - Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing
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  1. L'Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing è la struttura preposta dal Consiglio Federale per il coordinamento organizzativo e dell'immagine, di tutti i più importanti eventi della Federazione, per il cerimoniale e per l'attività di marketing.
  2. Secondo le direttive del Consiglio Federale, l'Area ha il compito di migliorare e potenziare, dal punto di vista gestionale e dell'immagine, i principali eventi federali e di reperire, anche attraverso Agenzie o consulenti specializzati nel settore, nuove forme di sponsorizzazioni fornendo adeguata e costante assistenza a tutte le Aziende che hanno stipulato contratti con la F.I .P.
  3. La gestione dell'Area è affidata al Direttore dell'Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing, nominato dal Consiglio Federale, per il quadriennio olimpico, che opera sotto la diretta responsabilità del Presidente Federale.
  4. Il Direttore dell'Area dirige, dal punto di vista organizzativo, anche l'Area Amatoriale.
  5. La sede dell'Area Grandi Eventi, Immagine e Marketing è presso la sede federale.

TITOLO V
ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI E CONSULTIVI

Art. 90 – Classificazione

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  1.   A norma dell'art.39 dello Statuto, sono Organismi Federali esecutivi e consultivi:

    1) Organismi Federali Esecutivi Nazionali:

    •  Commissione Organizzativa Sanitaria;

    •  Commissione Scientifica;

    •  Commissione Federale Antidoping.

    •  Commissione Procuratori.

    2)  Organismi Federali Consultivi Nazionali:

    •  Commissione Carte Federali.

  2. L'istituzione di ulteriori Organismi Federali Esecutivi o Consultivi è disciplinata dal medesimo articolo dello Statuto.
  3. All'atto dell'istituzione, il Consiglio Federale emana le norme che regolano la competenza ed, ove necessario, la giurisdizione dell'organismo istituito, ne stabilisce la sede e nomina i componenti.

CAP. I

NORME SUGLI ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI E CONSULTIVI NAZIONALI E TERRITORIALI

Art. 91 – Nomina, durata in carica e doveri dei Componenti gli Organismi Federali Esecutivi e Consultivi Nazionali e Territoriali
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  1. Gli Organismi Federali Esecutivi e Consultivi Nazionali sono, di norma, presieduti da un Componente il Consiglio Federale.
  2. Il Presidente ed i Componenti sono nominati dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale.
  3. È facoltà del Consiglio Federale nominare un segretario ed i rappresentanti dei Comitati Territoriali per gli Organismo Esecutivi e Consultivi Nazionali.
  4. I soggetti di cui ai precedenti commi rimangono in carica per il quadriennio olimpico e possono essere riconfermati. La durata in carica degli Organismi Esecutivi Territoriali è di un anno sportivo.
  5. I Componenti degli Organismi Federali Esecutivi e Consultivi Nazionali e Territoriali possono essere sostituiti, nel corso del loro mandato, su richiesta del loro Presidente o su iniziativa del Consiglio Federale; decadono, comunque, automaticamente in caso di decadenza del Consiglio Federale.
  6. Le decisioni degli Organismi Consultivi per poter avere esecuzione devono essere recepite dal Consiglio Federale.
  7. I Componenti sono tenuti a partecipare a tutte le riunioni indette dal loro Presidente. Dopo tre assenze consecutive, non giustificate da cause di forza maggiore, è in facoltà dei rispettivi Presidenti richiedere la sostituzione del Componente assente.
  8. I Componenti sono tenuti all'osservanza del segreto d'ufficio nei confronti di qualsiasi persona, Società o tesserato.

Art. 92 - Facoltà del Presidente Federale

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  1. Il Presidente Federale ha la facoltà di partecipare, assumendone la temporanea presidenza, o di farsi rappresentare alle riunioni di qualsiasi Comitato o Commissione, ma senza diritto di voto.

Art. 93 - Conflitti di attribuzione

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  1. I conflitti di attribuzione, competenza e giurisdizione fra i vari Comitati e Commissioni Nazionali, fra loro ed anche nei confronti di altri organi ed organismi federali, sono risolti dal Consiglio Federale con delibera, vincolante ed inderogabile.

CAP. II

ORGANISMI FEDERALI ESECUTIVI NAZIONALI

Art.94 – La Commissione Organizzativa Sanitaria

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[1] La Commissione Organizzativa Sanitaria è l'organismo preposto dal Consiglio Federale al coordinamento dell'attività sanitaria.

[2] La composizione, le funzioni e le procedure della Commissione sono disciplinate dal Regolamento Sanitario approvato dal Consiglio Federale.

[3] La sede della Commissione è presso la sede federale.

Art.95 - La Commissione Scientifica

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[1] La Commissione Scientifica è l'organismo preposto dal Consiglio Federale ad affrontare, approfondire e suggerire soluzioni su argomenti di ricerca scientifica inerenti la condizione fisica degli atleti che praticano la pallacanestro.

[2] La Commissione Scientifica si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta l'anno.

[3] La composizione, le funzioni e le procedure della Commissione sono disciplinate dal Regolamento Sanitario approvato dal Consiglio Federale.

[4] La sede della Commissione è presso la sede federale.

Art.95 bis- La Commissione Federale Antidoping

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[1] La Commissione Federale Antidoping è l'organismo preposto dal Consiglio Federale ad affrontare, approfondire, suggerire soluzioni e coordinare iniziative inerenti la materia del doping.

[2] La Commissione Federale Antidoping si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta l'anno.

[3] La composizione, le funzioni e le procedure della Commissione sono disciplinate dall'Appendice alle Norme Sportive Antidoping deliberate dal Consiglio Federale ed approvate dalla Giunta Nazionale del C.O.N.I.

[4] La sede della Commissione è presso la sede federale.

Art.95 ter- La Commissione Procuratori

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[1] La Commissione Procuratori è l'organismo preposto dal Consiglio Federale a disciplinare l'attivitŕ dei procuratori di giocatori professionisti di pallacanestro, ad affrontare, approfondire, suggerire soluzioni e coordinare le iniziative inerenti la materia.

[2] La composizione, le funzioni e le procedure della Commissione sono disciplinate dal Regolamento dei procuratori dei giocatori professionisti approvato dal Consiglio Federale.

[3] La sede della Commissione è presso la sede federale.


CAP. III

ORGANISMI FEDERALI CONSULTIVI NAZIONALI

Art. 96 - La Commissione Giuridica – ABROGATO
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Art. 97 - La Commissione Carte Federali
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  1. La Commissione Carte Federali è un organismo consultivo centrale che ha per scopo:

    •  lo studio e l'aggiornamento delle norme che regolano la vita della Federazione sotto il profilo statutario ed organizzativo;

    •  proporre al Consiglio Federale l'interpretazione delle norme dello Statuto e del Regolamento Organico;

    •  esaminare le proposte di modifica allo Statuto ed ai regolamenti federali sottoponendole con motivato parere al Consiglio Federale o motivandone il loro mancato accoglimento.

La Commissione ha sede presso la Federazione ed è composta da un Presidente coadiuvato da un Vicepresidente e tre componenti.

TITOLO VI

LA GIUSTIZIA FEDERALE

CAP. I
ORGANI Dl GIUSTIZIA
Art. 98 – Classificazione
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  1. A norma dell'art.27, comma 6 dello Statuto, sono Organi di Giustizia Federale Centrale, Territoriale e di Settore:

    •  la Corte Federale ;

    •  la Commissione Giudicante Nazionale (C.G.N.);

    •  il Giudice Sportivo Nazionale (G.S.N.);

    •  la Commissione di Disciplina del C.I.A.;

    •  la Commissione di Disciplina del Minibasket;

    •  la Commissione Disciplina Procuratori;

    •  la Procura Federale ;

    •  la Commissione Tesseramento ;

    •  le Commissioni Giudicanti Regionali;

    •  i Giudici Sportivi degli Uffici Tecnici Regionali;

    •  i Giudici Sportivi degli Uffici Tecnici Provinciali;

    •  le Commissioni Esecutive in campo ed i Commissari

  2. A norma dell'art.27, comma 7 dello Statuto, è Organismo di Giustizia Centrale:

•  la Commissione Vertenze Arbitrali (C.V.A.);

Art. 99 - Nomina, durata in carica e doveri dei componenti

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  1. Il Presidente ed i componenti degli organi e degli organismi di giustizia, di cui al precedente articolo 98, sono nominati dal Consiglio Federale su proposta del Presidente Federale.
  2. I componenti degli Organi e degli Organismi di Giustizia rimangono in carica per il quadriennio olimpico (Statuto, art.41, comma 2) anche in caso di decadenza dell'Organo Federale che li ha nominati. Essi sono tenuti a partecipare alle riunioni indette dal Presidente o dal responsabile dell'Organo o Organismo di Giustizia al quale appartengono.
  3. I componenti sono tenuti all'osservanza del segreto d'ufficio nei confronti di qualsiasi persona, Società o tesserato.
  4. È facoltà del Consiglio Federale nominare un Segretario per gli Organi e gli Organismi di Giustizia Nazionali.

Art.100 - Autonomia deliberativa

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[1] L'attività degli Organi e degli Organismi di Giustizia è esercitata dai dirigenti prepostivi in autonomia ed indipendenza in osservanza dei principi generali esposti dall'art.41 dello Statuto; fatta eccezione per le dimissioni volontarie e per quanto previsto all'articolo 99, comma 3 questi non possono essere sostituiti durante il periodo del loro incarico.

[2] Sono soggetti alle norme statutarie e regolamentari che debbono comunque assicurare il rispetto dell'autonomia ed indipendenza del loro potere deliberativo, soggetto alle sole impugnazioni previste nel Regolamento di Giustizia.

Art. 101 - Pubblicità delle delibere

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  1. Le deliberazioni degli Organi e degli Organismi di Giustizia, sono rese pubbliche a mezzo Comunicato Ufficiale, la cui tempestiva emanazione fa direttamente carico al loro responsabile e che per gli Organi e per gli Organismi di Giustizia centrali avviene a cura della Segreteria Federale.

Art. 102 - Competenza degli Organi e degli Organismi di Giustizia

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  1. La competenza degli Organi e Organismi di giustizia è fissata nello Statuto.

CAP. II
ORGANI DI GIUSTIZIA CENTRALI, TERRITORIALI E DI SETTORE

Art. 103 - La Corte Federale: composizione e competenze ABROGATO -

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Art. 104 - La Commissione Giudicante Nazionale: composizione e competenze ABROGATO -

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Art. 105 - Il Giudice Sportivo Nazionale: composizione e competenze ABROGATO -

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Art. 105bis – La Commissione di Disciplina del C.I.A.: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 105ter – La Commissione di Disciplina del Minibasket: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 105quater – La Commissione di Disciplina dei procuratori – ABROGATO -

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Art. 106 – La Procura Federale: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 108 - La Commissione Tesseramento: composizioni e competenze – ABROGATO -

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Art. 109 - La Commissione Giudicante Regionale: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 110 - Il Giudice Sportivo dell'Ufficio Tecnico Regionale: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 111 - Il Giudice Sportivo dell'Ufficio Tecnico Provinciale: composizione e competenze – ABROGATO -

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Art. 112 – La Commissione Disciplina del Comitato Italiano Arbitri: composizione e competenze – ABROGATO

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Art. 113 – Le Commissioni Esecutive in Campo ed i Commissari: composizione e competenze– ABROGATO -

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CAP. III
ORGANISMO DELLA GIUSTIZIA CENTRALE

Art. 107 – La Commissione Vertenze Arbitrali: composizione e competenze – ABROGATO -

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TITOLO VII

ORGANISMI FEDERALI DI CONTROLLO IN MATERIA ECONOMICO-FINANZIARIA

Art. 113bis – La Commissione Tecnica di Controllo

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[1] La Commissione Tecnica di Controllo (“Com.Te.C.”), come disposto dall'art.59 dello Statuto, svolge le seguenti funzioni:

· formula proposte al Consiglio Federale e al Presidente della F.I.P. ai fini dell'esercizio dei poteri spettanti alla Federazione nelle materie concernenti l'applicazione degli artt. 12 e 13 della legge 23 marzo 1981, n. 91 e successive modificazioni e, in generale, sugli aspetti economico-finanziari della pallacanestro professionistica;

· esercita i controlli sull'equilibrio economico, finanziario e patrimoniale delle società di pallacanestro professionistiche allo scopo di garantire il regolare svolgimento dei Campionati, così come previsto dall'art. 12, comma 1, della legge 23 marzo 1981, n. 91, modificato dalla Legge 18 novembre 1996, n. 586;

· collabora con gli organi istituiti dal CONI in materia di controlli sull'equilibrio economico, finanziario e patrimoniale delle società sportive professionistiche;

· svolge ogni altra funzione attribuitale dalle normative federali.

[2] La Com.Te .C. si compone di un Presidente e di due membri nominati, per almeno un quadriennio olimpico, dal Consiglio Federale fra persone di comprovata esperienza nelle materie giuridiche, contabili od economico-finanziarie nonché con particolari competenze in materia sportiva, scelte fra docenti universitari, avvocati o dottori commercialisti con almeno 10 anni di anzianità professionale.

[3] Il Segretario Generale della F.I.P. garantisce il regolare funzionamento della Com.Te.C. e le assicura i mezzi ed il personale necessari, attraverso la costituzione di una segreteria, retta e coordinata da un dottore commercialista o ragioniere collegiato esperto nelle materie di cui al comma 2 e nominato dal Consiglio Federale per un quadriennio olimpico su designazione della Com.Te.C., nonché attraverso la messa a disposizione di un numero sufficiente di ispettori iscritti negli albi professionali dei dottori commercialisti o dei ragionieri, nominati dal Consiglio federale su designazione dalla Com.Te.C.

[4] Le riunioni della Com.Te.C. sono convocate dal suo Presidente che ne dà comunicazione agli altri membri per il tramite della Segreteria della Commissione con le modalità indicate dal Presidente stesso. Alle riunioni, validamente costituite con la presenza di tutti i componenti, partecipa senza diritto di voto il Segretario della Commissione che redige il verbale della riunione, sottoscrivendolo unitamente al Presidente e agli altri membri. Le decisioni sono assunte a maggioranza.

[5] Tutte le cariche e gli incarichi previsti nei commi precedenti sono incompatibili con qualsiasi altra carica o incarico federale, o incarico all'interno di società professionistiche, e tutti i soggetti nominati sono tenuti alla stretta osservanza del segreto d'ufficio.

[6] La sede della Com.Te.C. è stabilita presso la F.I .P. Le funzioni, le procedure e i poteri della Com.Te.C. sono disciplinati dal Regolamento Esecutivo – Settore Professionistici.


PARTE SECONDA
GLI AFFILIATI
TITOLO I
LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE
CAP. I
L'AFFILIAZIONE
Art.114 - Le Società
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[1] Con il termine generico di Società s'intendono le Società sportive e le Associazioni, che organizzate nelle forme previste dal presente articolo intendono praticare lo sport della pallacanestro nell'ambito federale.

[2] Le Società dilettantistiche per ottenere l'affiliazione alla F.I.P. devono essere organizzate in una delle seguenti forme:

a) associazione sportiva priva di personalità giuridica;

b) associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato;

c) società sportiva di capitali o cooperativa senza finalità di lucro.

[3] Le Società per essere affiliate non devono avere scopo di lucro (con l'eccezione di quanto disposto dall'art.10 Legge 91/81 modificata con Legge di Conversione 586/96) e sono riconosciute dal Consiglio Federale, su delega del C.O.N.I., con l'accettazione della domanda di affiliazione ai sensi dell'art.29 dello Statuto del C.O.N.I.

[4] Le Società, oltre al rispetto delle regole previste dal Codice Civile a seconda della forma giuridica prescelta, dovranno in ogni caso prevedere nei loro atti costitutivi e statuti che siano rispettati i seguenti principi:

a) indicare l'esatta denominazione e sede sociale;

b) l'assenza di fine di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette. Eventuali utili derivanti dalle attività devono essere reinvestiti nella Società;

c) indicare l'oggetto sociale con riferimento all'organizzazione di attività sportive dilettantistiche, compresa l'attività didattica;

d) l'attribuzione della rappresentanza legale dell'associazione;

e) normativa interna l'ordinamento ispirata a principi di democrazia ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell'elettività delle cariche sociali, fatte salve le società sportive dilettantistiche che assumono la forma di società di capitali o cooperative per le quali si applicano le disposizioni del codice civile;

f) divieto per i soci e/o amministratori delle società di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell'ambito della medesima disciplina;

g) la redazione dei rendiconti economico-finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statuari;

h) indicare le modalità di scioglimento dell'associazione e di devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento;

i) conformarsi alle norme ed alle direttive del C.O.N.I. nonché allo Statuto ed ai Regolamenti della Federazione Italiana pallacanestro, con espresso riferimento alla clausola compromissoria prevista dallo Statuto Federale.

Art. 114bis - Le Società satellite

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  1.   Le Società, i loro Soci e gli Amministratori non possono effettuare finanziamenti a favore di Società partecipanti allo stesso campionato od al campionato immediatamente superiore od inferiore.
  2. Una Società sportiva, da definirsi quale "Società principale", può essere socia o detenere partecipazioni in una sola Società sportiva dilettantistica, da definirsi quale "Società satellite", la quale non partecipi allo stesso campionato od a campionato immediatamente superiore od inferiore e che abbia la sede nel medesimo ambito territoriale. Resta fermo che gli statuti delle Società definite principali e delle Società definite satellite devono uniformarsi a quanto previsto all'art.114 R.O.
  3. Al fine di rispettare il principio della incompatibilità dei campionati di cui al precedente comma 2, in caso di sopravvenuta incompatibilità, la Società satellite sarà iscritta d'autorità al campionato immediatamente inferiore a meno che la Società principale e la Società satellite non risolvano l'accordo.
  4. La Società satellite può essere una:

    a) Società non professionistica neo costituita che presenti alla F.I.P. regolare richiesta di affiliazione, dietro autorizzazione scritta della società principale;

    b) Società non professionistica già affiliata che presenti alla F.I.P. richiesta di diventare Società satellite autorizzata da una Società principale.

  5. La Società principale e la Società satellite devono sottoscrivere un accordo dove vengono regolati almeno i seguenti elementi fondamentali:

    a) la durata del rapporto, almeno biennale e con rinnovo automatico;

    b) i diritti e gli obblighi economici delle parti;

    c) la gestione anche patrimoniale della Società satellite;

    d) la normativa sui trasferimenti dei tesserati segue quanto previsto dal Regolamento Esecutivo;

    e) i rapporti tecnico - sportivi;

    f) le cause di recesso e/o risoluzione dell'accordo nonché le eventuali clausole penali;

    g) una clausola compromissoria nel rispetto dei vigenti regolamenti federali;

    h) se la Società principale è oggetto di fusione, la Società satellite deve obbligatoriamente esprimere il proprio parere. L'assenso o la rescissione dell'accordo deve essere firmato dai due Presidenti interessati.

  6. La Società satellite non può essere oggetto di fusione o scissione.
  7. La Società principale può non svolgere attività giovanile purché la stessa sia svolta dalla Società satellite. Tale norma non si applica alle Società partecipanti ai Campionati Professionistici.
  8. La Società satellite è una Società avente diritto a voto nelle Assemblee federali e mantiene il proprio codice federale.
  9. Tutte le disposizioni relative all'attività giovanile, al tesseramento degli atleti, tecnici e dirigenti e quant'altro attinente a tale attività sono disciplinate nel Regolamento Esecutivo. I trasferimenti degli atleti tra una Società e l'altra, sono regolati dal Regolamento Esecutivo Titolo I e II.
  10. Procedimento.

La domanda della Società satellite deve essere presentata al Consiglio Federale dal Legale rappresentante entro la data dell'iscrizione al massimo campionato a cui la Società intende partecipare, unitamente al verbale di Assemblea dei Soci della Società principale che autorizza la Società ad essere sua satellite. Il contributo d'istituto relativo all'istanza sarà calcolato a debito della Società satellite.

La documentazione deve essere completata dai seguenti documenti:

se si tratta di Società neo costituita:

  1. domanda di nuova affiliazione, statuto ed atto costitutivo e relativo contributo d'istituto;
  2. accordo sottoscritto dai legali rappresentanti delle due Società

se si tratta di una Società già affiliata:

  1. il verbale dell'assemblea dei soci che delibera di diventare Società satellite della Società principale;
  2. accordo sottoscritto dai legali rappresentante delle due Società.

Art. 114ter – Rapporti di collaborazione tecnico – sportiva

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  1. Tutte le Società affiliate hanno facoltà di costituire tra loro rapporti di collaborazione tecnico – sportiva per il massimo sviluppo della pallacanestro nella varietà delle forme e degli scopi con cui è praticata ed organizzata.
  2. La realizzazione di questi rapporti si attua mediante una collaborazione che vede le Società affiliate impegnate a curare l'attività sportiva attraverso lo scambio di materiale o tramite l'erogazione di contributi, sempreché siano finalizzati agli scopi istituzionali.
Art.115 - Domande di affiliazione
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[1] Le Società che intendono praticare la pallacanestro nell'ambito federale debbono presentare di persona o mediante fax la domanda di nuova affiliazione allegando atto costitutivo e statuto all'inizio dell'anno sportivo e, comunque, entro il termine perentorio del 28 febbraio al Comitato Regionale competente per territorio.

La domanda, debitamente compilata e firmata in ogni sua parte, e gli altri documenti saranno inoltrati dal Comitato Regionale all'Ufficio Affiliazioni della Federazione in Roma che li sottoporrà all'attenzione del primo Consiglio Federale utile per le deliberazioni di accoglimento o reiezione.

[2] La domanda deve contenere:

•  Esatta denominazione;

•  Esatta indicazione dell'ubicazione della sede sociale, che deve essere unica;

•  Designazione del legale rappresentante (Presidente) della Società e relativa firma autentica;

•  Designazione e firma autentica del dirigente autorizzato a firmare (Dirigente Responsabile) per conto del legale rappresentante in caso di suo impedimento e/o assenza. Il Dirigente Responsabile può altresì essere nominato Vicepresidente;

•  per le Società amministrate da Amministratore Unico è obbligatorio nominare altro soggetto con poteri di rappresentanza e di firma per conto dell'Amministratore Unico in caso di suo impedimento e/o assenza.

•  Composizione nominativa del Consiglio Direttivo che deve avere almeno tre membri, con specifica degli incarichi ricoperti;

•  L'accettazione dell'obbligo incondizionato all'assoggettamento alla clausola compromissoria prevista dall'art.44 dello Statuto.

[3] La domanda di affiliazione deve precedere qualsiasi atto ufficiale della Società.

Art.116 - Denominazione sociale
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[1] E' obbligatorio integrare la denominazione sociale indicando la finalità sportiva e la ragione dilettantistica.

[2] È fatto divieto ad una Società di assumere nella propria denominazione sociale i segni distintivi - o qualsiasi altra caratteristica che possa creare incertezza - di altre Società già affiliate alla Federazione, fatta eccezione per le Società iscritte ad Enti di Promozione Sportiva ufficialmente riconosciuti dal C.O.N.I. (le Società devono allegare una dichiarazione dell'Ente comprovante l'adesione allo stesso).

[3] Non è consentito inserire nella denominazione sociale segni distintivi di ditte commerciali o industriali.

[4] È vietato assumere la denominazione di qualsiasi partito o movimento politico, nonché intestare la Società a persone viventi.

[5] La Società inoltre non può fare indossare ai propri atleti indumenti di gioco portanti emblemi, scritte o sigle di partiti politici.

[6] È parimenti vietato assumere denominazioni che siano in contrasto con i principi di civile convivenza.

[7] Se nella denominazione viene indicato il nome del Comune, lo stesso deve corrispondere con il Comune dove ha sede la Società.

[8] Nell'esaminare la domanda di affiliazione il Consiglio Federale ha il dovere di imporre tutte quelle eventuali modifiche atte ad evitare l'insorgere di possibili incertezze.

Art.117 - Accettazione dell'affiliazione

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[1] Il Consiglio Federale, esaminati gli atti, visto il parere espresso dal Comitato Regionale decide in merito alla domanda di affiliazione.

[2] In caso di accoglimento della domanda, previo riconoscimento ai fini sportivi della Società ai sensi dell'art.29 dello Statuto del C.O.N.I., l'affiliazione decorrerà dalla data della relativa deliberazione.

Art.118 - Ricorso contro la reiezione o l'accettazione della domanda di affiliazione

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[1] La Società di cui sia stata respinta la domanda di affiliazione, può presentare ricorso alla Giunta Nazionale del C.O.N.I. a norma dell'art.4, comma 6), dello Statuto.

[2] Le Società o i terzi, che si ritengano lesi dall'avvenuta accettazione della domanda di affiliazione di altre Società, possono proporre ricorso alla Giunta Nazionale del C.O.N.I. a norma dell'art.4, comma 6), dello Statuto.

Art.119 – Durata dell'affiliazione
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[1] L'affiliazione decorre dal giorno dell'ammissione e dura fino alla fine dell'anno sportivo nel corso del quale sia avvenuta, con facoltà di rinnovo.

[2] Le Società affiliate che per due anni sportivi consecutivi non abbiano svolto alcuna attività agonistica federale, organizzativa o promozionale adeguatamente documentata, saranno immediatamente dichiarate dal Consiglio Federale decadute dal diritto di riaffiliazione a norma dell'art.4 co.5 lett. f) dello Statuto.

Art.120 - Rinnovo dell'affiliazione
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[1] Le società affiliate hanno la facoltà di procedere al rinnovo dell'affiliazione all'inizio dell'anno sportivo e comunque entro il termine massimo del 28 febbraio successivo.

[2] La domanda di riaffiliazione deve precedere qualsiasi atto ufficiale della Società, ed avviene con le modalità annualmente stabilite dal Consiglio Federale.

[3] Le Società devono trasmettere copia dei verbali assembleari relativi ad eventuali intervenute variazioni nella composizione degli Organi direttivi societari.

[4] Trascorso il termine del 28 febbraio, la Società decade dal diritto di riaffiliazione.

[5] Ogni successiva richiesta di riammissione, se accolta, equivale a nuova affiliazione ed è di conseguenza subordinata all'osservanza ex novo delle relative procedure.

Art.121 - Organi sociali
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[1] Non possono fare parte del Consiglio Direttivo di una Società coloro i quali siano incorsi nei provvedimenti di espulsione o di radiazione deliberati da un qualsiasi organo di una F.S.N., E.P.S. o D.A. o si siano macchiati di gravi atti di indegnità morale e sportiva.

[2] Qualora ciò si verificasse, il Consiglio Federale procede alla revoca dell'affiliazione secondo le norme previste dall'art.4 co.5 lett. d), e) dello Statuto.

[3] Avverso i provvedimenti di cui al precedente comma 2), la Società può presentare ricorso alla Giunta Nazionale del C.O.N.I. a norma dell'art.4, comma 6), dello Statuto.

[4] In caso di modifica degli organi sociali, nel corso dell'anno sportivo, le Società devono inviare immediatamente alla Segreteria Federale copia dei verbali relativi alle variazioni della composizione del Consiglio Direttivo.

Art.122 - Responsabilità del legale rappresentante della Società

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[1] Il legale rappresentante della Società è direttamente responsabile nei confronti della Federazione di tutti gli atti della propria Società.

[2] Nel caso si tratti di associazione non riconosciuta il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo della Società sono soggetti alle responsabilità previste dall'art.38 del Codice Civile.

[3] Nel caso di sospensione dall'attività federale del legale rappresentante questi è inibito ad assolvere qualsiasi incarico, nei confronti della Federazione e dei suoi Organi, delle altre Società e dei tesserati.

[4] In caso di sospensioni o dimissioni o impedimento definitivo del legale rappresentante e salvo diversa disposizione dello Statuto sociale, i suoi poteri sono automaticamente devoluti al dirigente autorizzato alla firma (Dirigente Responsabile) risultante agli atti dell'Ufficio Affiliazioni, per un periodo che non superi i 90 (novanta) giorni. Entro detto termine il Dirigente Responsabile deve convocare gli organi sociali per procedere ad una nuova elezione per la ricostituzione delle cariche ed inviare il verbale all'Ufficio Affiliazioni.

[5] Nel caso di sostituzione del legale rappresentante di una Società il nuovo rappresentante deve inviare immediatamente alla Segreteria Federale copia del verbale attestante l'avvenuto passaggio dei poteri. Fino alla ricezione, i poteri di rappresentanza continuano nella persona di colui che risulta autorizzato dagli atti della Federazione.

Art. 123 – Responsabilità per danni
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  1. Le Società sportive, nell'ambito degli scopi istituzionali di pratica ed organizzazione dell'attività sportiva coordinata dalla Federazione, sono tenute a rispondere dei danni provocati a terzi nei termini previsti dall'art.2043 del Codice Civile.
  2. A copertura di tali rischi sono tenute a stipulare adeguata polizza assicurativa per un massimale non inferiore a € 258.228,00 (euro duecentocinquantottomiladuecentoventotto/00) in caso di catastrofe, a € 258.228,00 (euro duecentocinquantottomiladuecentoventotto/00) in caso di danni a persone, € 258.228 (euro duecentocinquantottomiladuecentoventotto/00) in caso di danno a cose.
  3. In caso di selezioni promosse dalla F.I.P., con apposita convocazione, tali obblighi faranno capo alla F.I.P.
Art. 124 – Assicurazioni infortuni
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  1. Le Società professionistiche sono tenute a stipulare una polizza a garanzia degli infortuni subiti dagli atleti professionisti secondo quanto previsto dall'art.8 della Legge n. 91 del 23 marzo 1981.
  2. Le Società non professionistiche sono tenute a garantire agli sportivi dilettanti, tesserati in qualità di atleti, dirigenti e tecnici, una copertura assicurativa infortuni per una somma non inferiore a € 52.000,00 (euro cinquantaduemila/00) in caso di morte e € 52.000,00 (euro cinquantaduemila/00) in caso di invalidità permanente (se del caso, ad integrazione della copertura assicurativa Sportass).
  3. In caso di selezioni promosse dalla F.I.P. con apposita convocazione, tali obblighi faranno capo alla F.I.P.
Art. 125 - Morosità di Società
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[1] Il mancato pagamento dei contributi federali nei termini stabiliti dai competenti organi federali comporta la declaratoria di morosità.

[2] La morosità di una società viene dichiarata dal Consiglio Federale e, qualora non estinta nel termine ultimo fissato dallo stesso, comporta, salvo quanto previsto dal successivo art.127, la revoca della affiliazione dalla Federazione della società morosa, con effetto decorrente dal termine dei campionati in corso al momento del provvedimento, e la esclusione dal diritto di partecipazione ai campionati federali.

[3] La morosità di una società, dichiarata dal Consiglio Federale per inadempimento agli obblighi di pagamento stabiliti in uno o più lodi arbitrali resi e disciplinati in base alle norme di cui al Titolo IX del Regolamento di Giustizia, se non estinta nel termine ultimo fissato dal Consiglio Federale, ma comunque estinta entro la fine dell'anno sportivo nel corso del quale la morosità è stata dichiarata, comporta l'irrogazione della sanzione, a carico della società inadempiente, della penalizzazione di uno o più punti in classifica ai sensi dell'art.42 n.2 Regolamento di Giustizia.

A tale scopo il Consiglio Federale accerta con proprio provvedimento che l'adempimento agli obblighi di pagamento stabiliti dal lodo o dai lodi sia intervenuto oltre il termine fissato con la delibera dichiarativa dello stato di morosità, ed invia gli atti, in uno con i provvedimenti del Consiglio Federale, al Giudice Sportivo Nazionale.

[4] La morosità dichiarata ai sensi del precedente punto n.3, anche limitata ad un solo lodo arbitrale, decorso il termine ultimo assegnato dal Consiglio Federale senza che la morosità sia stata estinta, deve essere estinta comunque entro il termine dell'anno sportivo nel corso della quale è stata dichiarata. La mancata estinzione entro la fine dell'anno sportivo nel corso del quale è stata dichiarata comporta la revoca della affiliazione dalla Federazione della società morosa, con effetto decorrente dal termine dei campionati in corso al momento del provvedimento, e la esclusione dal diritto di partecipazione ai campionati federali.

[5] La revoca della affiliazione e la esclusione dal diritto di partecipazione ai campionati, conseguente alla morosità dichiarata e non estinta ai sensi dei precedenti commi 2 e 4 può essere pronunziata dal Consiglio Federale fino al trentesimo giorno antecedente l'effettivo inizio del massimo campionato cui la Società sia iscritta a partecipare.

Il Consiglio Federale, sentito il Comitato Regionale di appartenenza, può mantenere l'affiliazione della Società, ove ravvisi casi di forza maggiore o di eccezionale rilevanza, determinandone la collocazione negli organici dei campionati.

[6] In caso di morosità e fino a quando la stessa non sia stata estinta, i componenti del Consiglio Direttivo della società morosa non possono far parte di altre Società affiliate alla Federazione.

[7] Il Consiglio Federale, in caso di morosità dichiarata ai sensi dei precedenti commi 1 e 2, e non estinta, può ricorrere all'esercizio dell'azione giudiziaria nei confronti dei responsabili.

Art. 126 - Effetti della morosità delle Società – ABROGATO -

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Art. 127 - Piano di risanamento delle Società
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  1. Entro il termine fissato dal Consiglio Federale una Società che sia stata dichiarata morosa ai sensi dell'articolo 125, comma 1 e 2 può presentare alla Federazione un piano di risanamento.
  2. Il Consiglio Federale, in base alle garanzie offerte, può annullare o sospendere la revoca dell'affiliazione ed il provvedimento di esclusione dal campionato, con l'eventuale determinazione dei tempi e modi di attuazione.
  3. La morosità estinta, comprovata dalle ricevute liberatorie rilasciate dai creditori, entro la fine dell'anno sportivo e comunque prima della chiusura dei termini di iscrizione al massimo campionato cui la Società intenda partecipare comporta automaticamente l'annullamento della revoca dell'affiliazione e dell'esclusione dal campionato.
Art.128 – Il titolo sportivo
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[1] Il titolo sportivo è il riconoscimento da parte della F.I.P. delle condizioni tecniche e sportive che consentono la partecipazione di una Società ad un determinato campionato.

[2] Il titolo sportivo non può essere in nessun caso oggetto di cessione o di valutazione economica.

[3] Qualora, per qualsivoglia motivo, si verifichi da parte di una società sportiva la cessazione di appartenenza alla Federazione Italiana Pallacanestro, quest'ultima delibererà l'assegnazione del titolo ad altra società sportiva affiliata secondo le norme federali.

[4] In caso di radiazione, di insolvenza nei confronti della F.I.P., di scioglimento o fallimento della società, di estromissione dai campionati federali per gravi motivi disciplinari, la F.I .P. potrà attribuire il titolo sportivo ad altra società appartenente alla stessa città o, a discrezione della F.I.P., ad altra società sportiva facente parte della medesima Regione od area geografica, secondo i criteri previsti dalla circolare normativa federale deliberata dal Consiglio Federale.

[5] In caso di rinuncia al titolo sportivo da parte di una società detentrice di tale diritto, la F.I .P. potrà assegnare il titolo medesimo, compatibilmente con il livello del campionato di riferimento ed in presenza dei requisiti necessari, ad altra società affiliata appartenente alla stessa città o, a discrezione della Federazione stessa, facente parte della medesima regione od area geografica, secondo i criteri previsti dalla circolare normativa federale deliberata dal Consiglio Federale

[6] Determinandosi le condizioni previste ai commi 4 e 5 gli atleti sono svincolati di diritto dalle società di appartenenza.

Art. 129 - Fallimento della Società e concordato preventivo

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  1. Qualora la Società appartenente al settore professionistico sia in stato di insolvenza, la Com.Te .C richiede al Presidente Federale l'assunzione dei provvedimenti previsti dalla legge 23 marzo 1981, n. 91 e successive modificazioni.
  2. In caso di declaratoria di fallimento, il Consiglio Federale delibera la revoca dell'affiliazione. Gli effetti della revoca, nel caso in cui il Tribunale disponga la continuazione temporanea dell'esercizio dell'impresa della Società fallita, decorrono dal termine dell'anno sportivo nel corso del quale sia stato dichiarato il fallimento, o da quella data anteriore nella quale il titolo sportivo sia stato attribuito ad altra Società.
  3. In presenza di una proposta di concordato, la Federazione può autorizzare la prosecuzione dell'attività ove l'assuntore garantisca l'integrale copertura dei relativi oneri e il concordato sia approvato con la maggioranza di cui all'art.128 della legge fallimentare.
Art.130 - Scioglimento della Società
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[1] Lo scioglimento o la messa in liquidazione della società che non appartenga al settore professionistico sarà deliberata dalla assemblea con atto nel quale deve essere prevista la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze. Gli eventuali residui attivi dovranno essere destinati, fatta salva la diversa destinazione imposta dalla legge, a fini di pubblica utilità sportiva stabiliti dalla F.I.P., secondo le direttive del C.O.N.I., salvo il caso in cui lo statuto della società preveda la devoluzione ad altre organizzazioni con finalità sportive.

[2] In caso di scioglimento, di revoca della affiliazione o di mancato rinnovo della affiliazione, delle obbligazioni assunte dalla società verso la F.I .P. e i suoi Organi le società e i terzi affiliati o tesserati rispondono altresì in solido tra loro il Presidente o Legale Rappresentante della società e i membri del Consiglio Direttivo.

La Federazione può, attraverso gli Organi di Giustizia, assumere adeguati provvedimenti disciplinari.

[3] Lo scioglimento e la messa in liquidazione delle società appartenenti al settore professionistico sono regolate dalle norme del codice civile e dalle disposizioni di legge in materia, che dovranno essere richiamate negli statuti societari.

In caso di messa in liquidazione di società appartenente al settore professionistico il Consiglio Federale delibererà la revoca della affiliazione.

[4] La Federazione può rivolgersi alla magistratura ordinaria per il recupero di quanto accertato come dovuto qualora trattasi di obbligazioni assunte verso la F.I .P. o i suoi Organi.


CAP. II
DIRITTI E DOVERI DELLE SOCIETÀ

Art. 131 - Diritti delle Società

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  1. Le Società affiliate oltre a quanto stabilito dall'art.3, comma 3 dello Statuto hanno il diritto di:

•  proporre congiuntamente - a norma degli articoli 2, 21, 30 del R.O. - l'inserimento di argomenti all'ordine del giorno delle assemblee;

•  proporre congiuntamente - a norma degli articoli 16, 27, 36 del R.O. - candidature alle cariche federali;

•  esercitare il diritto di voto, quando maturato a norma dell'art.12 dello Statuto;

•  fruire dei diritti sanciti dai vari regolamenti federali;

•  tesserare atleti, iscriversi ai campionati e tornei indetti dalla Federazione, secondo le rispettive specifiche norme, sia generali che particolari;

•  riunirsi in associazioni di categoria o di settore, secondo le norme di cui al Capo IV del presente Titolo I.

Art.132 - Decorrenza dei diritti
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[1] I diritti delle Società decorrono dalla data di accettazione dell'affiliazione o del relativo rinnovo. Prima di tale data, le Società non possono svolgere alcuna attività federale .

[2] Per la partecipazione alle Assemblee è necessario che la riaffiliazione, per l'anno sportivo in cui si effettuano le Assemblee stesse, sia effettuata non oltre i termini indicati all'articolo 3bis del R.O. ma comunque entro il 28 febbraio.

Art.133 - Doveri delle Società
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[1] Le Società hanno il dovere di rispettare lo Statuto, i regolamenti e in ogni loro parte le delibere ed i provvedimenti di tutti gli organi ed organismi centrali o periferici della Federazione, assunti nel rispetto dei poteri e competenze stabiliti e fissati dai regolamenti.

[2] Contro i provvedimenti deve essere consentito il ricorso ad un organo di seconda istanza, secondo quanto previsto dal Regolamento di Giustizia. Le Società hanno in particolare i seguenti doveri:

•  rispettare il principio generale della lealtà e correttezza, cui debbono adeguare qualsiasi intervento attivo od omissivo;

•  mettere a disposizione delle Selezioni, indette dai competenti organi federali, centrali e territoriali, gli atleti per loro tesserati;

•  curare il rispetto delle norme disciplinari e di condotta dei propri dirigenti e tesserati;

•  corrispondere puntualmente le somme dovute alla Federazione ed ai suoi organi ed a terzi affiliati.

Art. 134 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.
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  1. Le disposizioni che regolano la cessazione di appartenenza alla F.I.P. sono stabilite nell'art.4 dello Statuto Federale.

CAP. III
ATTI MODIFICATIVI DELLE SOCIETÀ
Art.135 - Fusioni
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NOTA TRANSITORIA
L'efficacia dell'articolo è sospesa per i campionati non professionistici, sia nazionali che regionali, ai sensi delle delibere n.307 del Consiglio Federale del 4 e 5 maggio 2007.

•  È consentita la fusione tra due Società che siano affiliate alla F.I.P. da almeno un anno sportivo. Per Società affiliate si intendono quelle indicate all'art.114 R.O.

•  La fusione è ammessa anche tra Società partecipanti a campionati diversi.

•  Al posto delle due Società ne risulterà una sola. La nuova Società dovrà avere sede esclusivamente in una delle due città dove aveva sede una delle Società che si sono fuse.

•  La Società risultante dalla fusione subentra in tutti i rapporti obbligatori e sportivi che facevano capo alle Società che si sono fuse, ma restano acquisiti solo i diritti sportivi della Società che ha titolo a partecipare al campionato più elevato.

•  Il titolo sportivo rimasto libero sarà ricoperto dalla Società che ne abbia diritto secondo le norme relative allo ordinamento di ciascun campionato.

•  In deroga a quanto disposto al comma precedente nel caso di fusione di due Società partecipanti ai campionati delle Serie professionistiche, non si darà luogo al reintegro del posto resosi vacante per effetto della fusione.

•  Gli atleti tesserati per le Società fuse diventano automaticamente tesserati per la nuova Società purché, nel rispetto dei termini regolamentari, le Società fuse o la nuova Società provvedano al rinnovo d'autorità del tesseramento degli atleti. La Società che cessa l'attività non può trasferire o depennare dalla lista dei rinnovabili alcun giocatore. Il tesseramento di cui al presente comma non si applica agli atleti di categoria giovanile della Società che cessa l'attività, i quali si dovranno ritenere svincolati a meno che non abbiano espressamente accettato il passaggio alla nuova Società con un nuovo tesseramento.

•  Limiti territoriali .

Le fusioni sono consentite con i seguenti limiti territoriali:

•  se la fusione riguarda una Società delle professionistiche o di A1 femminile ed una di serie inferiore non vi sono limiti territoriali;

•  se la fusione riguarda Società partecipanti agli altri campionati la fusione è ammessa unicamente fra le Società che hanno sede nella stessa regione o in regioni limitrofe. Ai fini di quanto disposto nel presente comma, oltre alle regioni confinanti in senso geografico, si considerano regioni limitrofe tra loro la Sardegna con il Lazio e la Toscana , nonché la Sicilia con la Calabria e la Campania. Inoltre , se la fusione riguarda Società partecipanti ai campionati ad organizzazione regionale, la fusione è ammessa unicamente fra le Società che hanno sede nella stessa regione ed in tal caso è necessario il parere favorevole del Comitato Regionale competente per territorio;

•  l'attività della nuova Società deve essere svolta dove la Società abbia sede, qualora in tale luogo non vi sia disponibilità di un campo di gioco idoneo per il campionato al quale ha diritto di partecipare, l'attività può essere svolta in luogo diverso da quello ove la Società abbia la sede purché ubicato in un comune facente parte della medesima provincia.

•  Limiti temporali .

Nel caso di fusioni tra Società di serie diverse, ove la sede prescelta sia quella della Società partecipante al campionato di serie inferiore, per un biennio dalla fusione non sono consentite fusioni che comportino un nuovo cambiamento di sede.

Le Società che hanno ottenuto il ripescaggio, a norma dell'art.104 del R.E., possono attivare un'eventuale procedura di fusione solamente dopo il termine del campionato cui sono state ammesse a partecipare.

•  Il Consiglio Federale potrà comunque non autorizzare la fusione, oltre che nel caso in cui non vengano rispettate le norme di cui ai precedenti commi, ovvero nel caso in cui non vengano rispettate le norme previste ai commi successivi, altresì per comprovati motivi.

•  Procedimento.

La domanda di fusione deve essere presentata al Consiglio Federale dal legale rappresentante della nuova Società, entro il termine previsto nelle DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE ANNUALI. Il contributo d'istituto sarà calcolato a debito della Società che risulterà dalla fusione.

Alla domanda di fusione, qualora le due Società affiliate abbiano natura giuridica di associazioni dovranno essere allegati in copia autenticata da notaio ovvero per estratto autenticato dai libri delle associazioni:

•  verbali delle assemblee straordinarie con cui le due associazioni deliberano la fusione;

•  atto costitutivo e statuto della nuova associazione con l'elenco degli associati e l'attribuzione delle cariche associative;

•  delibera di espressa assunzione in carica da parte della nuova associazione di tutti i debiti e crediti, facenti capo alle due associazioni che hanno deliberato la fusione;

•  attestato di disponibilità dell'impianto di gioco, rilasciato dall'Ente proprietario, nel rispetto delle norme previste per il campionato che la Società dovrà disputare.

Alla domanda di fusione qualora le due Società siano Società di persone o di capitali, in aggiunta alla detta documentazione si dovrà dare prova documentale entro il termine per la presentazione della domanda di fusione di avere adempiuto alle formalità di iscrizione del progetto di fusione ovvero di pubblicazione del progetto di fusione nei modi e termini previsti dall'art.2501 del Codice Civile, e comunque dovrà essere in tali casi rispettata la procedura prevista dagli artt.2501 e seguenti del Codice Civile.

Nei casi in cui la legge preveda la iscrizione della nuova Società al registro delle imprese il relativo certificato di iscrizione dovrà essere allegato in copia autentica alla domanda, ovvero, qualora non sia possibile, dovrà essere depositato prima dell'inizio del campionato che la Società dovrà disputare.

•  Qualora una associazione non riconosciuta intenda fondersi con una Società lo scopo federale della fusione sarà raggiunto qualora la associazione deliberi con assemblea straordinaria il trasferimento di tutte le attività e passività proprie alla Società deliberando contestualmente e conseguentemente il proprio scioglimento. La Società incorporante dovrà accettare e fare proprio il trasferimento di tutte le attività e di tutte le passività che facevano capo alla associazione non riconosciuta deliberando le eventuali modifiche statutarie che si rendessero necessarie, ed ottemperando a tutti gli oneri di procedura e di forma consequenziali previsti dalla legge.

Copia autentica della documentazione che attesti l'intervenuta incorporazione e l'adempimento ai prescritti obblighi di legge dovrà essere depositata al Consiglio Federale entro il termine stabilito nella prima parte del precedente comma 11. Il trasferimento del titolo sportivo sarà deliberato dal Consiglio Federale secondo quanto previsto al presente articolo unitamente alla autorizzazione alla fusione.

Art.135bis – Scissioni tra settore maschile e femminile di società non professionistiche

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[1] È consentita la scissione di una Società in due Società autonome, con differente affiliazione, solo nel caso in cui si tratti di una associazione che svolga, con un'unica denominazione, attività sia nel settore maschile che femminile.

[2] La domanda di scissione deve essere presentata al Consiglio Federale dal legale rappresentante, entro il 15 giugno di ogni anno sportivo. Il contributo d'istituto sarà calcolato a debito della Società che ha richiesto la scissione.

Alla domanda dovranno essere allegati, in copia autenticata, per estratto dei libri sociali i seguenti documenti:

•  verbale dell'assemblea straordinaria che ha deliberato la scissione;

•  atto costitutivo e statuto della Società nata dalla scissione, con l'elenco dei soci e l'elezione alle cariche sociali, che dovrà provvedere a presentare separatamente la domanda di affiliazione;

Inoltre dovrà essere presentata una dichiarazione di assenza di debiti nei confronti della Federazione e dei suoi organi, sottoscritta dal legale rappresentante della Società che ha richiesto la scissione.

Le società dovranno presentare un attestato di disponibilità dell'impianto di gioco, rilasciato dall'Ente proprietario o dall'Ente gestore, nel rispetto delle norme previste per il campionato che le stesse dovranno disputare.

Qualora la scissione riguardi una società partecipante ai campionati ad organizzazione regionale è necessario il parere favorevole del Comitato Regionale competente.

[3] La Società nascente dalla scissione potrà svolgere attività solo nel settore di competenza (maschile o femminile) e la sua denominazione dovrà essere conforme al disposto dell'art.116 R.O.

[4] La Società nata dalla scissione può mantenere la sede nel comune originario oppure spostarla con i seguenti limiti:

- in caso di partecipazione ai campionati nazionali nel limite delle seguenti 3 macro – regioni (gruppi):

Gruppo A: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta;

Gruppo B: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna e Lazio;

Gruppo C: Campania, Puglia, Basilicata Molise, Abruzzo, Sicilia e Calabria.

•  in caso di partecipazione ai campionati regionali, solo nell'ambito del territorio della regione di appartenenza.

[5] Entrambe le Società subentrano nei rapporti sportivi facenti capo al rispettivo settore maschile e femminile.

[6] Gli atleti/e tesserati per la Società che si scinde vengono automaticamente tesserati per la Società nascente sulla base dei rispettivi tabulati del settore maschile o femminile. Tutti gli atleti/e non soggetti/e a norme di svincolo potranno presentare istanza di svincolo alla Commissione Tesseramento Nazionale secondo quanto disposto dall'art.14 R.E.

[7] E' obbligatorio aver adempiuto a tutti gli obblighi nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro e dei suoi affiliati e tesserati al momento della proposizione dell'istanza di scissione.

[8] Le due Società restano solidalmente responsabili delle obbligazioni assunte nei confronti di tesserati della Società originaria sino al momento della scissione.

[9] Qualora vi fossero lodi esecutivi, comunicati dalla Commissione Vertenze Arbitrali all'Ufficio Affiliazioni, il Consiglio Federale respingerà qualsiasi istanza di scissione.

Le due Società rimarranno obbligate in solido, per quelle situazioni debitorie riferibili al periodo antecedente la scissione che dovessero successivamente emergere tanto nei confronti della F.I.P. quanto dei tesserati.

Delle obbligazioni stesse rispondono, anche personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto della Società che si è scissa.

Art.135ter – Scissioni tra attività senior ed attività giovanile di società non professionistiche

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[1] È consentita la scissione in due Società autonome, con differente affiliazione, di una Società che svolga, con un'unica denominazione, attività senior ed attività giovanile.

[2] La domanda di scissione, con la relativa documentazione, deve essere presentata al Consiglio Federale dal legale rappresentante della Società che intende scindersi, entro il 15 giugno di ogni anno sportivo. Il contributo d'istituto sarà calcolato a debito della Società che ha richiesto la scissione.

Alla domanda dovranno essere allegati, in copia autenticata, per estratto dei libri sociali i seguenti documenti:

•  verbale dell'assemblea straordinaria che ha deliberato la scissione;

•  atto costitutivo e statuto della nuova Società nata dalla scissione, con l'elenco dei soci e l'elezione alle cariche sociali, che dovrà provvedere a presentare separatamente la domanda di affiliazione.

Inoltre deve essere presentata una dichiarazione di assenza di debiti nei confronti della Federazione e dei suoi organi, sottoscritta dal legale rappresentante della Società che ha richiesto la scissione che verrà verificata dalla F.I.P.;

La nuova Società dovrà presentare un attestato di disponibilità dell'impianto di gioco ubicato nello stesso comune della sede della società, rilasciato dall'Ente proprietario o dall'Ente gestore, nel rispetto delle norme previste per il campionato che la stessa dovrà disputare.

Qualora la scissione riguardi una Società partecipante ai campionati ad organizzazione regionale è necessario il parere favorevole del Comitato Regionale competente.

[3] La Società che proseguirà con l'attività giovanile conserverà il codice di affiliazione precedente e risponderà di tutti i rapporti in essere con la F.I .P., sia per quanto concerne le eventuali posizioni debitorie che per quanto riguarda i premi di incentivazione per l'attività giovanile spettanti a vario titolo (delibera n.177 C.F. 17.06.2000) e dovrà obbligatoriamente mantenere la propria sede nel comune originario.

[4] La nuova Società che proseguirà l'attività senior, avrà un nuovo codice di affiliazione ed una nuova denominazione sociale ed i rapporti economici con la F.I .P. avranno inizio dal momento in cui la scissione verrà approvata dal Consiglio Federale.

La Società che proseguirà l'attività senior potrà altresì mantenere la sede nel comune originario oppure spostarla con i seguenti limiti:

- in caso di partecipazione ai campionati nazionali nel limite delle seguenti 3 macro – regioni (gruppi):

Gruppo A: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta;

Gruppo B: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna e Lazio;

Gruppo C: Campania, Puglia, Basilicata Molise, Abruzzo, Sicilia e Calabria.

•  in caso di partecipazione ai campionati regionali, solo nell'ambito del territorio della regione di appartenenza.

[5] Entrambe le Società subentrano nei rapporti sportivi facenti capo al rispettivo settore senior ed all'attività giovanile.

[6] Gli atleti/e tesserati/e per la Società che si scinde verranno così in seguito tesserati:

- Tutti gli atleti restano tesserati con la Società che proseguirà con l'attività giovanile, inoltre tutti gli atleti senior non soggetti/e a norme di svincolo potranno presentare istanza di svincolo alla Commissione Tesseramento Nazionale secondo quanto disposto dall'art.14 R.E.

[7] E' obbligatorio aver adempiuto a tutti gli obblighi nei confronti della Federazione Italiana Pallacanestro e dei suoi affiliati e tesserati al momento della proposizione dell'istanza di scissione.

[8] Le due Società restano solidalmente responsabili delle obbligazioni assunte nei confronti di tesserati della Società originaria sino al momento della scissione.

[9] Qualora vi fossero lodi esecutivi, comunicati dalla Commissione Vertenze Arbitrali all'Ufficio Affiliazioni, il Consiglio Federale respingerà qualsiasi istanza di scissione.

Le due Società rimarranno obbligate in solido, per quelle situazioni debitorie riferibili al periodo antecedente la scissione che dovessero successivamente emergere tanto nei confronti della F.I.P. quanto dei tesserati.

Delle obbligazioni stesse rispondono, anche personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in nome e per conto della Società che si è scissa.

[10] La Società che svolgerà l'attività senior dovrà adempiere agli obblighi previsti per la partecipazione ai campionati giovanili della rispettiva categoria.

Art.136 - Trasferimento di sede o di attività
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•  TRASFERIMENTO DI SEDE

[1] Le Società partecipanti ai campionati federali possono presentare istanza al Consiglio Federale per ottenere il trasferimento di sede nei seguenti casi:

•  mancanza di un adeguato impianto di gioco;

•  per poter svolgere idonea azione promozionale.

Per i campionati nazionali non professionistici maschili e femminili può essere richiesto il trasferimento di sede esclusivamente all'interno delle 3 (tre) macro – regioni (Gruppi) che di seguito riportiamo:

Gruppo A: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Piemonte, Trentino Alto Adige e Valle d'Aosta;

Gruppo B: Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Sardegna e Lazio;

Gruppo C: Campania, Puglia, Basilicata Molise, Abruzzo, Sicilia e Calabria.

Le Società partecipanti ai campionati regionali di Serie C/2, Serie D e B femminile possono richiedere il trasferimento di sede esclusivamente all'interno della propria Regione.

[2] La Società interessata dovrà presentare la seguente documentazione:

•  motivata istanza al Consiglio Federale presentata entro il termine annualmente stabilito nelle Disposizioni Organizzative Annuali;

•  verbale di Assemblea dei soci;

•  parere del Comitato Regionale interessato;

•  certificazione di disponibilità dell'impianto, presso la nuova sede, rilasciata dall'ente proprietario o dall'ente gestore;

Il contributo d'istituto sarà calcolato a debito della Società richiedente.

[3] Gli atleti di categoria giovanile della Società che effettua il trasferimento di sede, potranno formulare istanza di svincolo secondo quanto disposto dall'art.14 R.E., all'Ufficio Federale competente qualora la nuova sede sia al di fuori della provincia di appartenenza della sede precedente.

[4] Non è possibile richiedere il trasferimento di sede presso un Comune in cui vi sia una Società partecipante allo stesso campionato.

[5] E' facoltà del Consiglio Federale fornire o meno l'autorizzazione specificando le motivazioni in caso di rifiuto.

[6] Nel caso in cui una Società abbia ottenuto il trasferimento di sede, potrà richiedere l'autorizzazione ad un successivo trasferimento trascorse cinque stagioni sportive, fatta eccezione per le Società che chiedano di ritornare nella sede originaria.

[7] La Società che usufruisce del trasferimento di sede può richiedere anche il cambio di denominazione sociale, presentando l'istanza integrata con quanto disposto dall'art.141 R.O.

[8] Non è possibile richiedere l'istanza di ripescaggio, in categorie superiori, nella stessa stagione sportiva in cui si è effettuato il trasferimento di sede.

 

B) TRASFERIMENTO PROVVISORIO DI ATTIVITÀ

[1] È consentito il trasferimento di attività unicamente in caso di dimostrata indisponibilità di poter usufruire di un adeguato impianto sportivo nel Comune in cui ha sede la Società.

È consentito trasferire l'attività nell'ambito della stessa Provincia.

[2] La Società interessata dovrà presentare domanda al S.A. allegando la seguente documentazione:

•  motivata istanza;

•  parere favorevole del Comitato Regionale competente;

•  attestato di disponibilità dell'impianto, in cui si intende svolgere l'attività, rilasciato dall'Ente proprietario.

[3] Il S.A., verificata la documentazione prodotta, ed accertata la regolarità, autorizza il trasferimento provvisorio di attività riguardante le Società partecipanti ai campionati nazionali.

Le Società partecipanti ai campionati regionali e provinciali dovranno rivolgere la domanda al Comitato Regionale competente che delibererà in merito dandone comunicazione al S.A.

[4] Il contributo d'istituto per il trasferimento di attività nazionale e/o regionale sarà calcolato a debito della Società richiedente.

[5] Le Società partecipanti ai campionati giovanili possono trasferire l'attività dandone tempestiva comunicazione all'organo federale competente.

Art. 137 – Abbinamento
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[1] Le Società affiliate possono essere autorizzate a contrarre abbinamento con società industriali o commerciali, assumendo accanto alla propria denominazione, i caratteri distintivi di ditte e industrie, sia indirettamente che con marchi, insegne, prodotti caratteristici, ecc.

Si possono apporre anche nomi di località turistiche e di prodotti tipici regionali.

Le Società affiliate possono, inoltre, assumere accanto alla propria denominazione sociale il nome della ditta abbinante ed eventualmente utilizzare sulla maglia di gara solo il nome di un prodotto della stessa ditta abbinante.

[2] Non è consentito l'abbinamento con ditte o prodotti che siano in contrasto con i principi morali insiti nella pratica sportiva, con leggi limitatrici della pubblicità o che possano assumere aspetti non dignitosi rispetto la pratica sportiva.

[3] Non è consentito l'abbinamento con ditte o industrie che abbiano promosso azione legale nei confronti della F.I.P. o altre Federazioni sportive o comunque arrecato danno all'immagine delle suddette con azioni od interventi pubblicamente assunti.

[4] Non possono essere contratti due abbinamenti principali per lo stesso anno sportivo, salvo quando in appresso previsto.

[5] E' invece consentito ad una stessa Società contrarre due distinti e separati abbinamenti principali, uno relativo all'attività maschile e l'altro all'attività femminile, senza distinzione fra attività nazionale, regionale e provinciale. Inoltre è consentito apporre sulla divisa di gara quanto segue:

•  sulle maglie di gara , oltre alla sigla della Società, a marchi o scritte riferiti alla denominazione costituente la sponsorizzazione principale, un solo marchio riferito all'azienda produttrice dell'abbigliamento sportivo da gara (marchio tecnico) e due sponsor secondari; questi tre marchi non potranno superare le dimensioni di 70 cm . quadrati ciascuno.

•  Sul retro della maglia potrà essere eventualmente apposto, sopra o sotto la numerazione, il marchio o la sigla descritta riferentesi alla sponsorizzazione principale e il marchio o la sigla di due diversi sponsor secondari delle dimensioni massime di 70 cm . quadrati ciascuno in alternativa al nome del giocatore e/o della città della Società.

Solo per le Società di Serie Professionistiche e dei Campionati Nazionali Maschili e Femminili è consentito apporre sul retro della maglia il nome della città del club (in caratteri romani) e il cognome del giocatore.

Il cognome del giocatore dovrà essere posto sopra il numero di gara e contenuto in una sola riga.

Il nome della città dovrà essere posto sotto il numero del giocatore e contenuto in una sola riga. La dimensione dei caratteri dovrà essere compresa fra 6 e 8 cm . Il nome della città dovrà essere visibile;

•  sui pantaloncini , oltre il marchio tecnico identico a quello apposto sulle maglie, potranno essere applicati anche il marchio dello sponsor principale e di altri due sponsor secondari, differenti da quelli delle maglie e di dimensioni non superiori a 50 cm . quadrati ciascuno;

•  sui calzettoni un marchio relativo all'azienda produttrice delle scarpe da gioco sempre delle dimensioni massime di 50 cm . quadrati ciascuno.

[6] La utilizzazione dei marchi pubblicitari è subordinata alle autorizzazioni e comporta l'assunzione di responsabilità di cui al presente articolo ed al successivo art.138 R.O.

[7] L'abbinamento non può avere durata inferiore all'anno sportivo ed è rinnovabile, oltre i termini per i quali era stato stabilito.

[8] Nel caso in cui la ditta abbinante nel corso dell'anno, cessi l'attività o fallisca o i contraenti addivengano di comune accordo alla risoluzione la Società , dopo aver certificato l'interruzione dell'abbinamento all'Ufficio Affiliazioni, potrà essere autorizzata dallo stesso a contrarre un nuovo abbinamento con le modalità procedurali previste dal seguente art.138 R.O.

[9] Nel caso in cui la ditta abbinante durante l'anno sostituisca il proprio marchio, la Società , subordinatamente la presenza di documentata istanza, potrà ottenere dall'Ufficio Affiliazioni l'autorizzazione all'utilizzo del nuovo marchio.

[10] E' liberamente consentito alle Società di apporre sulle maglie degli atleti scritte di associazioni benefiche, dandone comunicazione scritta all'Ufficio competente.

Art.138 – Modalità procedurali per l'abbinamento
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[1] La Società interessata a contrarre abbinamento deve presentare all'Ufficio Affiliazioni l'apposito modulo, debitamente compilato in ogni sua parte, disponibile sul sito federale.

[2] Il modulo dovrà pervenire all'Ufficio Affiliazioni almeno quarantotto ore prima della gara in cui la Società intende usufruire del marchio.

[3] L'Ufficio Affiliazioni esaminati gli atti ed esperita, se del caso, istruttoria, autorizza l'abbinamento con indicazione della nuova denominazione.

[4] In caso di contrasto con norme vigenti l'Ufficio Affiliazioni può variare di autorità la denominazione richiesta dalla Società.

L'Ufficio Affiliazioni provvederà a rendere noti, mediante appositi comunicati ufficiali pubblicati sul sito federale, gli esiti delle richieste di abbinamento.

[5] La Società , partecipante ai campionati dilettantistici regionali, deve presentare, almeno quarantotto ore prima della gara, al Comitato Regionale la domanda di abbinamento, completa dei documenti previsti al comma 1 del presente articolo.

Tale abbinamento deve essere presentato per il massimo campionato a cui la Società partecipa.

Eventuali infrazioni saranno sanzionate dal Giudice Sportivo competente a norma dell'art.34, lett. a) del Reg. di Giustizia.

[6] Il Consiglio Federale delibererà inappellabilmente su eventuali istanze delle Società, che dovranno essere presentate entro sette giorni lavorativi dall'avvenuta comunicazione, avverso le decisioni dell'Ufficio Affiliazioni.

Art.139 - Divieto di abbinamento
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  1. Una Società affiliata non può effettuare l'abbinamento principale e/o mantenerlo con un Ente o Organizzazione con la quale sia abbinata altra Società affiliata e partecipante allo stesso campionato, sino a quando non venga a scadere l'abbinamento precedentemente da questa contratto.
Art.140 - Scadenza dell'abbinamento
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[1] Alla scadenza dell'abbinamento, la Società affiliata che si era abbinata ha la facoltà:

•  rinnovare l'abbinamento per una o più annate sportive, dandone comunicazione alla Federazione, salvo quanto previsto dall'art.139 R.O.;

•  riprendere l'originaria denominazione sociale;

•  contrarre abbinamento con altro Ente, richiedendone il riconoscimento all'Ufficio Affiliazioni con le modalità e nei termini del presente Regolamento.

Art.141 - Cambio di denominazione sociale e di assetto giuridico
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[1] Il cambio di denominazione sociale è consentito soltanto in presenza di ineccepibile documentazione di gravi e specifici motivi.

[2] La domanda deve essere presentata al Consiglio Federale dal legale rappresentante la Società , entro il termine previsto dalle D.O.A., corredata dalla seguente documentazione:

•  circostanziata relazione della Società sui motivi della richiesta;

•  verbale dell'assemblea dei soci;

•  parere del Comitato Regionale competente;

•  indicazione esatta della nuova denominazione, composizione delle cariche sociali e adeguamento dello statuto sociale alle norme federali.

Il contributo d'istituto sarà calcolato a debito della Società richiedente.

[3] La Società che intende trasformarsi in Società di capitali, nel rispetto delle vigenti norme del Codice Civile, deve far pervenire domanda alla F.I.P., unitamente alla seguente documentazione:

•  verbale dell'assemblea straordinaria dei soci che delibera la trasformazione;

•  atto costitutivo della Società di capitali, statuto e verbale dell'assemblea nella quale è stato nominato il Consiglio di Amministrazione ove ciò non sia avvenuto nell'atto costitutivo;

•  autocertificazione di assenza di debiti nei confronti della Federazione e dei suoi organi, sottoscritta dal legale rappresentante.

Il Consiglio Federale prenderà atto della trasformazione. La domanda sarà accettata a condizione che:

•  sussistano tutti i presupposti;

•  sia depositata in Federazione una copia autenticata del certificato di iscrizione della nuova Società nel registro delle imprese.

[4] La Società di capitali che intende assumere la forma giuridica prevista dall'art.114, comma 2, deve far pervenire alla F.I.P. richiesta scritta e motivata. La domanda deve contenere altresì la richiesta del trasferimento del titolo sportivo e del parco tesserati della Società di capitali in capo alla costituenda Società. Al termine dell'attività ufficiale relativa alla medesima stagione sportiva, la predetta Società di capitali, ottenuto il nulla osta della F.I.P., deve deliberare la liquidazione ai sensi del Codice Civile. Il nuovo soggetto giuridico che si è costituito nella forma scelta dovrà affiliarsi alla F.I.P. in ossequio a quanto dispongono gli artt.114 e seguenti R.O. Ottenuta l'affiliazione, il nuovo ente, aspirante al titolo della Società in liquidazione, dovrà accollarsi tutti i debiti di quest'ultima.

In alternativa a quanto disposto nel comma precedente, la Società di capitali può, al termine dell'attività ufficiale dell'anno sportivo, deliberare la trasformazione in un nuovo ente giuridico. In tal caso la Società dovrà documentare l'avvenuta trasformazione depositando presso la F.I .P. copia autenticata del certificato rilasciato dal Registro delle Imprese presso cui era iscritta, che attesti la trasformazione o la cessazione.

Art. 142 - Gruppi Sportivi Aziendali – ABROGATO –
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CAP. IV
ALTRE LEGHE Dl SOCIETÀ
Art.143 - Diritto di associazione
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  1. Le Società affiliate possono liberamente riunirsi in associazione tra loro (Leghe di Società), sia per settore che per categoria come per campionati, con lo scopo di meglio e concordemente operare per la diffusione della pallacanestro e per l'esame e lo studio di problemi comuni, secondo quanto disposto dal TITOLO VI dello Statuto.
  2. Dette Leghe possono assumere qualsiasi denominazione che non ingeneri contrasto o confusione con organi ed organismi federali.
Art.144 - Limiti di competenza e pertinenza delle Leghe
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  1. Le Leghe, come indicate all'art.143, in pregiudicato il diritto della F.I.P. di agire autonomamente, possono:
  •   promuovere e predisporre attività inerenti ai campionati di pertinenza;
  •   collaborare alla stesura delle Disposizioni Organizzative Annuali per garantire il più efficace svolgimento dei campionati;
  •   definire accordi ed iniziative promozionali nell'interesse del settore o della categoria rappresentata.
  •   Le Leghe possono stipulare con la F.I .P. apposite convenzioni per la promozione, la diffusione, la collaborazione e la gestione di attività di interesse comune, nei limiti e nel rispetto delle norme federali.
  •   Le Leghe non possono operare in alcuna materia riservata alla competenza degli organi ed organismi federali.
  •   Sono vietati i patti e gli accordi che impediscano alle Società affiliate di esplicare integralmente i loro diritti derivanti dallo Statuto e dai Regolamenti Federali. Ogni patto contrario è automaticamente nullo.
Art. 145- Riconoscimento delle Leghe
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[1] Le Leghe devono richiedere al Consiglio Federale il loro riconoscimento entro e non oltre il 31 dicembre. Esso deve essere proposto mediante richiesta di approvazione dello Statuto e dei Regolamenti cui il Consiglio Federale può apportare tutte le opportune variazioni.

[2] Nel caso di avvenuto riconoscimento, le Leghe sono tenute a comunicare alla F.I.P. la data e la sede delle riunioni dei loro organi assembleari e direttivi.

[3] Il riconoscimento avrà efficacia a partire dall'anno sportivo successivo a tale riconoscimento.

[4] Con il riconoscimento, le Leghe acquisiscono i diritti previsti nella delibera di riconoscimento, nonché la facoltà di esporre problemi comuni agli aderenti innanzi agli organi o organismi federali competenti.

Art. 146 - Revoca del riconoscimento
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  1. Nel caso di violazione dei patti interni associativi, dello Statuto e dei Regolamenti federali o della delibera di riconoscimento, il Consiglio Federale, o il Presidente Federale in via di urgenza, revoca il concesso riconoscimento.
Art. 147 - Aderenti a Leghe non riconosciute – ABROGATO -
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Art. 148 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.
[torna su]
  1. Le Leghe cessano di appartenere alla F.I.P. nei seguenti casi:
  • per scioglimento volontario;
  • per revoca del riconoscimento da parte del Consiglio Federale, o del Presidente Federale in via d'urgenza.

CAP. V
LE ASSOCIAZIONI DI PERSONE TESSERATE
Art. 149 - Diritto di associazione
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  1. Le persone tesserate possono liberamente riunirsi in associazione tra loro con il solo scopo di meglio partecipare all'attività federale e per l'esame e lo studio di problemi comuni.
  2. Dette associazioni possono assumere qualsiasi denominazione che non ingeneri contrasto o confusione con organi od organismi federali.
Art. 150 - Limiti di competenza delle associazioni
[torna su]
  1. Le associazioni non possono operare in nessuna materia riservata alla competenza degli organi od organismi federali.
  2. Le associazioni non possono tenere comportamenti od effettuare alcuna attività che contrasti con la volontà espressa dalla F.I.P., né, tantomeno, attribuirsi il diritto di rappresentare tesserati il cui atteggiamento sia contrario a qualsiasi forma di corretta opinione e discussione.
  3. Sono vietati i patti e gli accordi che impediscano alle persone tesserate di esplicare integralmente i loro diritti derivanti dallo Statuto e dai Regolamenti Federali. Ogni patto contrario è automaticamente nullo.
Art.151 - Riconoscimento delle associazioni
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  1. Le associazioni possono richiedere al Consiglio Federale il loro riconoscimento entro e non oltre il 31 dicembre. Esso dev'essere proposto mediante richiesta di approvazione di Statuto cui il Consiglio può apportare tutte le opportune variazioni.
  2. Per poter essere riconosciute, è indispensabile che le associazioni:

    •  siano rappresentative della categoria a nome della quale propongono le proprie istanze;

    •  siano dotate di strumenti statutari che garantiscano la democrazia interna e la piena legittimazione delle deliberazioni assunte.

  3. Nel caso di avvenuto riconoscimento, le associazioni sono tenute a comunicare alla F.I.P. la data e la sede delle riunioni dei loro organi assembleari e direttivi.
  4. Il riconoscimento avrà efficacia a partire dal giorno successivo alla decisione assunta dal Consiglio Federale con propria deliberazione.
  5. Con il riconoscimento, le associazioni acquisiscono i diritti previsti nella delibera di riconoscimento, nonché la facoltà di esporre problemi comuni agli aderenti agli organi od organismi federali competenti.
Art. 152 - Revoca del riconoscimento
[torna su]
  1. Nel caso di violazione dei patti interni associativi, dello Statuto e dei Regolamenti federali o della delibera di riconoscimento, il Consiglio Federale, o il Presidente Federale in via d'urgenza, revoca il concesso riconoscimento.
Art.153 – Responsabilità
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  1. Per gli atti e i fatti commessi od omessi dalle associazioni riconosciute o non riconosciute in violazione della normativa statutaria e regolamentare della Federazione Italiana Pallacanestro rispondono i tesserati che hanno la rappresentanza della associazione. Rispondono altresì delle dette violazioni anche in solido con chi ha la rappresentanza della associazione, i tesserati che abbiano commesso od omesso atti o fatti in violazione della normativa statutaria e regolamentare federale, agendo in nome e per conto della associazione.
  2. In ogni caso i tesserati F.I.P. aderenti ad associazioni riconosciute o non riconosciute sono comunque tenuti al rispetto della normativa statutaria e regolamentare federale, e rispondono della violazione, in ragione del vincolo di tesseramento con la Federazione.
Art. 154 - Cessazione di appartenenza alla F.I.P.
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  1. Le associazioni di persone tesserate cessano di appartenere alla F.I.P. nei seguenti casi:

•  per recesso di almeno i 3/4 degli aderenti all'associazione;

•  per scioglimento volontario;

•  per revoca del riconoscimento da parte del Consiglio Federale, o del Presidente Federale in via d'urgenza.


TITOLO II
I TESSERATI
Art.155 - Categorie dei tesserati
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  1. Sono tesserati alla Federazione:

    a) i componenti a qualsiasi titolo degli organi ed organismi centrali, periferici e di settore della Federazione;

    b) gli arbitri, gli ufficiali di campo, miniarbitri ed i mini ufficiali di campo;

    c) i tecnici ed i preparatori fisici;

    d) i componenti dei Consigli Direttivi ed i segretari delle Società affiliate;

    e) i dirigenti quali: gli accompagnatori di squadra, gli addetti agli Arbitri, i medici e i massofisioterapisti;

    f) gli atleti;

    g) gli iscritti al Settore Minibasket;

    h) i responsabili degli Uffici Tecnici Territoriali.

  2. Sono, altresì, tesserati alla Federazione tutte quelle persone che comunque operano, svolgendo un'attività in qualsiasi organo od organismo della F.I.P.
Art. 156 - Diritti e doveri dei tesserati
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  1. I tesserati hanno diritto a:

    •  partecipare all'attività federale;

    •  concorrere, se in possesso dei requisiti prescritti, alle cariche federali.

  2. I tesserati debbono uniformare ogni loro comportamento al principio generale della lealtà e della correttezza.
  3. Le norme che ne disciplinano l'attività sono stabilite dallo Statuto e dai Regolamenti della F.I.P. generali o relativi alle categorie d'appartenenza.
  4. Salvo che non sia diversamente disposto, tutte le norme che regolano il comportamento dei tesserati vanno rispettate a pena di nullità. Conseguentemente gli organi ed organismi federali competenti considereranno come non posti in essere atti e comportamenti in contrasto con le norme federali, salva l'applicazione delle sanzioni disciplinari.
Art. 157 - Cessazione del tesseramento
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[1] Il tesseramento alla F.I.P. cessa secondo quanto previsto dall'art.4 co.9 dello Statuto.

[2] Con il tesseramento alla F.I.P., le persone ne accettano lo Statuto ed i Regolamenti, ivi comprese tutte le relative sanzioni e gli effetti da esse derivanti, compresa l'eventuale radiazione.

Art.158 - Tesseramento degli atleti
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  1. Il tesseramento degli atleti avviene per il tramite delle Società per le quali sono tesserati.
  2. Essi praticano la pallacanestro nel rispetto delle norme generali e particolari che ne regolano l'attività.
  3. Le modalità e i termini del tesseramento degli atleti italiani, comunitari ed extracomunitari sono disciplinate da specifiche norme del Regolamento Esecutivo.
Art.159 - Tesseramento di cittadini stranieri
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  1. I cittadini stranieri che intendono tesserarsi in qualità di dirigenti, arbitri, allenatori, medici o massiofisioterapisti, devono presentare apposita domanda agli Uffici federali competenti allegando al modulo di richiesta del tesseramento il certificato di stabile residenza in Italia.L'Ufficio federale esaminati gli atti ed esperita, se del caso, istruttoria, autorizza il tesseramento.Il Consiglio Federale delibererà inappellabilmente su eventuali istanze del tesserato avverso le decisioni degli Uffici federali, presentando ricorso entro 7 giorni lavorativi dall'avvenuta comunicazione del rigetto del tesseramento.
Art. 160 - Conferimento di nomina ed incarichi
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  1. Salvo espressa diversa menzione nella delibera di nomina, tutti gli incarichi sia a carattere dirigenziale che a carattere collaborativo, espletati nell'ambito della Federazione, si intendono a titolo gratuito.

PARTE TERZA
LE CONTROVERSIE TRA AFFILIATI
Nota: la Parte III , dall'art.161 all'art.174, del presente Regolamento, disciplinante le controversie tra affiliati, è stata abrogata in virtù dell'entrata in vigore del Regolamento di Giustizia approvato con la delibera n.402, assunta dal Consiglio Federale nella riunione del 29 e 30 aprile 2005.
CAP. I
ARBITRATO (PROCEDURA ARBITRALE)

Art.161 - Clausola compromissoria - abrogato – (vedere art.103 del Regolamento di Giustizia)

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Art.162 - Sulla ammissibilità della domanda - abrogato – (vedere art.108 del Regolamento di Giustizia)
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Art.163 - Composizione del Collegio arbitrale - abrogato – (vedere art.109 del Regolamento di Giustizia)
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Art.164 - Procedura semplificata - abrogato – (vedere art.116 del Regolamento di Giustizia)
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Art.165 - Requisiti per la nomina a componente del Collegio arbitrale - abrogato – (vedere art.105 e 106 del Regolamento di Giustizia)
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Art.166 - Doveri del Collegio arbitrale - abrogato – (vedere art.107 del Regolamento di Giustizia)
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Art.167 - Sostituzione del Presidente e dei componenti - abrogato –
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Art.168 - Conferimento dell'incarico - abrogato –
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Art.169 - Deliberazione del lodo - abrogato –( vedere art.112 del Regolamento di Giustizia)
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Art.170 - Controllo di legittimità ed esecutività del lodo - abrogato – (vedere art.113 del Regolamento di Giustizia)
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Art.171 – Mancata esecuzione del lodo - abrogato – (vedere art.114 del Regolamento di Giustizia)
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Art.172 – Vertenze fra Società appartenenti al Settore Professionistico. Clausola arbitrale- abrogato –(vedere art.117 del Regolamento di Giustizia)
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Art.173 - Mancata esecuzione di lodi da parte di Società appartenenti al Settore Professionistico - abrogato –(vedere art.118 del Regolamento di Giustizia)
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Art.174 – Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport - abrogato –(vedere art.119 del Regolamento di Giustizia)
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PARTE TERZA
NORME ATTUATIVE SVINCOLO
TITOLO I
SETTORE MASCHILE
Art.175 – Disposizioni generali
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[1] Lo scioglimento del tesseramento di un atleta avviene, in maniera automatica, come disposto dall'art.5, comma 2 e dalla Prima norma transitoria, comma 1, dello Statuto.

[2] Possono avvalersi del diritto allo svincolo gli atleti che rientrano nei disposti contenuti nella Prima nota transitoria, comma 2 dello Statuto e come sotto specificato:

Annata sportiva 2007/2008

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nato nell'anno 1986 e per l'atleta nato nell'anno 1975;

Annata sportiva 2008/2009

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nato nell'anno 1987 e per l'atleta nato nell'anno 1976;

Annata sportiva 2009/2010

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nato nell'anno 1988 e per l'atleta nato nell'anno 1977;

Annata sportiva 2010/2011

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nato nell'anno 1989 e per l'atleta nato negli anni precedenti.

[3] E' consultabile sul sito federale, l'elenco degli atleti a norma del primo e secondo comma.

All'atto della richiesta di tesseramento di un atleta “svincolato” non deve essere attiva una comproprietà, un diritto di riscatto o un diritto di opzione.

La risoluzione di tali adempimenti avviene improrogabilmente entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno sportivo con le modalità previste dal Regolamento Esecutivo.

[4] L'atleta “svincolato” non può sottoscrivere un nuovo tesseramento in comproprietà, con diritto di riscatto o con diritto di opzione.

Non sono ammessi doppi tesseramenti e trasferimenti in prestito per gli atleti “svincolati”.

[5] Per partecipare ad un campionato federale, l'atleta “svincolato” deve tesserarsi per una società nazionale o regionale non professionistica improrogabilmente entro i termini di tesseramento stabiliti in relazione alle esigenze dei vari campionati o stipulare un regolare contratto con una società professionistica.

[6] Il mancato rispetto della normativa federale comporta la decadenza del tesseramento.

Art.176 – Giocatore che compie il 21° anno dell'età anagrafica
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[1] Il tesseramento a favore di una società può avere una durata di un una, due tre stagioni sportive.

Il tesseramento con validità annuale cessa al termine della stagione sportiva.

Il tesseramento con validità biennale cessa al termine del biennio sportivo.

Il tesseramento con validità triennale cessa al termine del triennio sportivo.

[2] Se la richiesta di tesseramento dell'atleta “svincolato” è presentata dalla stessa società per la quale era tesserato a titolo definitivo al momento del primo scioglimento del tesseramento, quest'ultima deve versare alla F.I.P. solamente il contributo per il tesseramento.

Se nel corso dell'annata sportiva l'atleta viene trasferito, la società che lo tessera deve versare alla F.I.P. il contributo per il tesseramento comprensivo della somma riferita al campionato cui partecipa come da art.179.

[3] Se la richiesta di tesseramento dell'atleta “svincolato” è presentata da una società diversa da quella per la quale era tesserato a titolo definitivo al momento del primo scioglimento del tesseramento, quest'ultima deve versare alla F.I.P. il contributo per il tesseramento comprensivo della somma riferita al campionato cui partecipa come da art.179.

Se nel corso dell'annata sportiva l'atleta viene trasferito, la società che lo tessera deve versare alla F.I.P. il contributo per il tesseramento comprensivo della somma riferita al campionato cui partecipa come da art.179.

[4] Per ogni annata sportiva successiva allo svincolo dell'atleta, la società che lo tessera deve rispettare quanto previsto ai commi precedenti.

[5] La società che tessera l'atleta “svincolato” è esente dagli obblighi previsti dal Progetto di incentivazione al reclutamento ed addestramento degli atleti (delibera n.177 C.F. 17.06.2000).

[6] La società partecipante ai campionati professionistici che alla data del 30 giugno della stagione sportiva precedente lo “svincolo”, sottoscrive un contratto con un atleta non è soggetta alla normativa dello svincolo fino alla scadenza del contratto stesso. Durante tale periodo la società di appartenenza sarà soggetta al “Premio di Incentivazione al reclutamento ed addestramento degli atleti” (delibera n.177 C.F. 17.06.2000).

La società partecipante ai campionati professionistici che sottoscrive un contratto con un'atleta successivamente allo scioglimento del vincolo sportivo è soggetta al contributo per il tesseramento riferito al campionato cui partecipano previsto dall'art.179.

La società che tessera l'atleta “svincolato” è comunque esente dagli obblighi previsti dal Premio addestramento e formazione tecnica (legge n.91/81).

[7] La Società partecipante ai campionati professionistici, non professionistici nazionali e regionali che tesserano atleti provenienti da Federazione straniera è soggetta alle norme del presente Titolo.

Art.177 – Giocatore che compie il 32° anno dell'età anagrafica
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[1] Se la richiesta di tesseramento dell'atleta “svincolato” dopo il 30 giugno è presentata dalla stessa società per la quale era tesserato a titolo definitivo al momento del primo scioglimento del tesseramento, quest'ultima deve versare alla F.I.P. solamente il contributo per il tesseramento, fermo restando che il tesseramento cessa al termine della stagione sportiva.

Se nel corso dell'annata sportiva l'atleta viene trasferito, la società che lo tessera deve versare alla F.I.P. la maggiorazione per il tesseramento riferito al campionato cui partecipa come da art.179, fermo restando che il tesseramento cessa al termine della stagione sportiva.

Tale norma non si applica alle società partecipanti ai campionati professionistici.

[2] Se la richiesta di tesseramento dell'atleta “svincolato” dopo il 30 giugno è presentata da una società diversa da quella per la quale era tesserato a titolo definitivo al momento del primo svincolo, quest'ultima deve versare alla F.I.P., la maggiorazione per il tesseramento riferito al campionato cui partecipa come da art.179, fermo restando che il tesseramento cessa al termine della stagione sportiva.

Se nel corso dell'annata sportiva l'atleta viene trasferito, la società che lo tessera deve versare alla F.I.P. la maggiorazione per il tesseramento comprensivo della somma riferita al campionato cui partecipa come da art.179 fermo restando che il tesseramento cessa al termine della stagione sportiva.

Tale norma non si applica alle società partecipanti ai campionati professionistici.

[3] Per ogni annata sportiva successiva allo svincolo del giocatore, la società che lo tessera deve rispettare quanto previsto dai commi precedenti.

Art.178 – Giocatore che non rientra nella normativa precedente
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[1] Per l'atleta non soggetto a quanto previsto dagli artt.175-176-177 si applicano le disposizioni attualmente previste dai Regolamenti Federali.
Art.179 – Contributo per il tesseramento e maggiorazione
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[1] Le Società che tesserano gli atleti come previsto nel presente Titolo devono versare alla F.I.P. i contributi per il tesseramento stabiliti dalla tabella sotto specificata:

 

Campionato Contributo Maggiorazione

Serie A Euro 10.000,00

Legadue Euro 8.500,00

Serie A dil. Euro 8.000,00 Euro 3.500,00;

Serie B dil. Euro 6.500,00 Euro 3.000,00;

Serie C dil. Euro 3.500,00 Euro 2.500,00;

Serie C reg. Euro 1.200,00 Euro 1.000,00;

Serie D Euro 600,00 Euro 500,00;

Altri campionati Normale tesseramento.

 

[2] La somma versata dalla società in conformità a quanto disposto nell'art.176 (atleta ventunenne), e riferita al campionato cui partecipa sarà dalla F.I.P. corrisposta nel modo seguente:

85% alla società che ha tesserato l'atleta a titolo definitivo, nell'annata sportiva precedente l'anno del primo svincolo;

15% alla società che ha reclutato l'atleta, tesserandolo per la prima volta entro i termini ed i limiti previsti per la categoria Under 19. Qualora l'atleta venga tesserato successivamente i termini ed i limiti della categoria Under 19 ovvero la società non svolga attività federale giovanile indipendentemente dagli obblighi di partecipazione ovvero la società cessi di appartenere alla F.I.P., il diritto sarà trasferito a F.I.P. per il finanziamento di progetti relativi alla promozione e tutela dei vivai giovanili.

[3] La somma versata dalla società in conformità a quanto disposto nell'art.177 (atleta trentaduenne), e riferita al campionato cui partecipa sarà dalla F.I.P. corrisposta nel modo seguente:

Per l'atleta trentaduenne al primo anno di svincolo:

90% alla società che ha tesserato l'atleta a titolo definitivo nell'annata precedente l'anno del primo svincolo;

10% sarà trattenuto dalla F.I.P. e utilizzato per il finanziamento di progetti relativi alla promozione e tutela dei vivai giovanili.

Per l'atleta trentaduenne dal secondo anno di svincolo:

70% alla società che ha tesserato l'atleta a titolo definitivo nell'annata precedente l'anno del primo svincolo;

30% sarà trattenuto dalla F.I.P. e utilizzato per il finanziamento di progetti relativi alla promozione e tutela dei vivai giovanili.

[4] In caso di mancata effettuazione del versamento si procederà secondo le norme regolamentari vigenti (art.89 R.E.).

[5] Ottengono i diritti derivanti dallo “svincolo” le società regolarmente affiliate che svolgono attività federale giovanile, indipendentemente dagli obblighi di partecipazione.

[6] Le modalità per il versamento alla F.I.P. e successiva divisione percentuale, come sopra evidenziato, delle somme previste dalla tabella saranno specificate con nota della Segreteria Generale.

Art.180 – Termini di scadenza per il tesseramento
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[1] I termini di scadenza per il tesseramento degli atleti svincolati di categoria nazionale e regionale sono annualmente stabiliti da apposite disposizioni federali in relazione alle esigenze dei campionati.

TITOLO II

SETTORE FEMMINILE

CAP. I

NORME GENERALI

Art.181 – Disposizioni generali

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[1] Lo scioglimento del tesseramento di una atleta avviene, in maniera automatica, come disposto dall'art.5, comma 3 e dalla Prima norma transitoria, comma 1, dello Statuto.

[2] Possono avvalersi del diritto allo svincolo le atlete che rientrano nei disposti contenuti nella Prima norma transitoria, comma 3 dello Statuto e come sotto specificato:

Annata sportiva 2007/2008

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nata nell'anno 1977 e 1978;

Annata sportiva 2008/2009

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nata nell'anno 1979 e 1980;

Annata sportiva 2009/2010

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nata nell'anno 1981 e 1982;

Annata sportiva 2010/2011

Lo scioglimento del tesseramento avviene per l'atleta nata nell'anno 1983 e 1984.

[3] E' consultabile sul sito federale, l'elenco delle atlete a norma del primo e secondo comma.

All'atto della richiesta di tesseramento di una atleta “svincolata” non deve essere attiva una comproprietà, un diritto di riscatto o un diritto di opzione.

La risoluzione di tali adempimenti avviene improrogabilmente entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno sportivo con le modalità previste dal Regolamento Esecutivo.

[4] L'atleta “svincolata” non può sottoscrivere un nuovo tesseramento in comproprietà, con diritto di riscatto o con diritto di opzione.

[5] Per partecipare ad un campionato federale, l'atleta “svincolata” deve tesserarsi per una società nazionale o regionale partecipante ad un campionato femminile improrogabilmente entro i termini di tesseramento stabiliti, in relazione alle esigenze dei campionati.

[6] Il tesseramento a favore di una società può avere una durata di un una, due o tre stagioni sportive.

Il tesseramento con validità annuale cessa al termine della stagione sportiva.

Il tesseramento con validità biennale cessa al termine del biennio sportivo.

Il tesseramento con validità triennale cessa al termine del triennio sportivo.

[7] La società che tessera l'atleta “svincolata” è esente dagli obblighi previsti dal Progetto di incentivazione al reclutamento ed addestramento degli atleti.

[8] Il mancato rispetto della normativa federale comporta la decadenza del tesseramento.


PARTE QUARTA

GESTIONE AMMINISTRATIVA E PATRIMONIALE

Art.182 – Norme

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  1.  Le norme relative alla gestione amministrativa e patrimoniale sono specificate all'artt.63 e 64 dello Statuto.

Art.183

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Il presente Regolamento , dopo l'approvazione del Consiglio Federale, entra i vigore previa approvazione da parte della Giunta Nazionale del CONI

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