20/08/2019

Il Mondiale Jr NBA di Gabriele Kavosh

Gabriele Kavosh non scorderà facilmente la primavera/estate 2019. Distintosi nella Jr NBA FIP League 2018, il romano classe 2005 era stato selezionato, insieme a Emma Arcà (GS Esquilino), Emma Bartoletti (Stamura Basket Ancona) e Angelo Mastrototaro (Pol. Nuova Matteotti), a partecipare al Jr. NBA Global Championship Europe and Middle East Selection Camp di Bologna (30 aprile-4 maggio 2019).

Nella 4 giorni al CUSB, 60 ragazzi provenienti da tutta Europa e dal Medio Oriente si sono allenati agli ordini dello staff NBA. In palio, oltre a una splendida esperienza di basket, la chiamata a rappresentare la Macro Zona nella seconda edizione del Jr NBA Global Championship, un vero e proprio mondiale riservato agli Under 13 e Under 14 maschili e femminili disputato all’ESPN Wide World of Sports Complex nel Walt Disney World Resort di Orlando (Florida) dal 6 all’11 agosto.

“Negli ultimi due giorni di Bologna – dice Gabriele ricordando il Camp – lo staff NBA ha fatto una specie di ‘minidraft’, e sono state formate le squadre. Sono capitato nel team che poi avrebbe vinto il torneo. Fortuna, e anche un po’ di bravura da parte mia. Credo che nell’ultima due giorni mi sono fatto notare di più, e questo mi ha permesso di essere selezionato per la squadra che è andata al Mondiale”.

Passato il primo step, i 12 migliori giocatori Jr.NBA si sono ritrovati così a Valencia, “dove il livello si è alzato tantissimo. Mentre a Bologna la maggior parte degli allenamenti era focalizzata sui fondamentali individuali, a Valencia i coaches ci hanno preparato per il torneo intercontinentale. Abbiamo lavorato su un gioco più adulto, soprattutto per quanto riguarda l’attacco. Tutti i giocatori del roster erano molto bravi, dovevi imparare a conoscere le caratteristiche di ognuno, aiutare e farti aiutare. Insomma, a Valencia abbiamo capito che a Orlando sarebbe stata tosta…”.

Storie diverse, accumunate dal linguaggio comune della pallacanestro. A Valencia il gruppo di ragazzi è diventato una squadra non solo sul campo, ma anche fuori: “Non avevamo tanto tempo per conoscerci. E così i nostri allenatori ci hanno fatto vivere insieme ogni momento della giornata. Uno di noi doveva comprare un paio di auricolari? Andavamo tutti insieme al centro commerciale. Un ragazzo aveva voglia di mangiare un panino al fast food? Se tutti ci muovevamo, allora si poteva andare. Ci ha fatto bene, abbiamo superato le problematiche legate alla lingua, e ci siamo uniti tantissimo”.

Una perfetta amalgama di squadra sarebbe servita in Florida, dove dal 6 all’11 agosto si sono ritrovati i migliori Under 13 e Under 14 provenienti da tutto il mondo in rappresentanza dei 15.000 partecipanti al progetto Jr. NBA attivo in 75 Paesi. “A Orlando c’erano 32 squadre – continua Kavosh -, 16 maschili e 16 femminili. L’Europa&Medio Oriente è stata inserita nell’International Pool con Africa (arrivata fino alla finalissima, ndr), America Latina e India. L’inizio non è stato felicissimo. Abbiamo perso le prime due, poi finalmente la vittoria con l’India. Ci è servito, ci ha dato tanto morale. Negli Ottavi abbiamo disputato la nostra migliore partita, rimontando 17 punti alla Cina e battendola con il buzzer beater del 47-46. Abbiamo rischiato l’impresa anche contro il Canada nei Quarti, rimontando il -27. Non l’abbiamo ribaltata del tutto, ma siamo usciti a testa altissima (59-66 il punteggio finale, ndr)”.

Oltre il fascino di poter confrontarsi con ragazzi da tutto il Mondo, Gabriele Kavosh (12 ppt e 2.5 rpg nel torneo) non può non ricordare il momento più emozionante di un’esperienza che capita una sola volta nella vita: “La prima volta che siamo entrati nell’ESPN Wide World of Sports Complex. Un palazzetto enorme, bellissimo. Pensare che ci avrei giocato mi ha fatto venire i brividi”.

L’estate di Gabriele si era anche tinta d’Azzurro, con la convocazione nella Selezione Centro della Nazionale Under 14 di Alessandro Nocera – lo scorso anno head coach della Selezione Europa nella prima edizione del Mondiale Jr. NBA -, mentre il presente è già focalizzato sulla prossima stagione sportiva. “A Orlando risuonavano questi valori: Lavoro di squadra, Determinazione, Rispetto, Comunità. Ne ho fatto tesoro, continuerò ad allenarmi duramente”.

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