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UNDER 17 MASCHILE - PORTO S.ELPIDIO

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14 Giugno 2013
Virtus Eurobk vs Virtus Siena e Pall. Cantù vs Armani Junior le semi
Il PalaRisorgimento di Civitanova Marche ha ospitato i quarti di finale del Trofeo Claudio Monti 2013.

Hanno avuto accesso al penultimo round della Finale Nazionale Under 17 la Virtus Eurobk, la Virtus Siena, la Pall. Cantù e l'Olimpia Milano.

Il primo incontro della Finale Nazionale Under 17 ha visto imporsi i capitolini di coach Corradini sui padroni di casa del Basket Il Picchio per 55-44. In semifinale la Virtus Eurobk affronterà la Virtus Siena, squadra già incontrata nella seconda giornata del Girone A (vinsero i senesi per 71-62). La squadra di coach Vezzosi si è imposta sul Basket Pool 2000 Loano per 67-57.

Al cardiopalmo i secondi due quarti della giornata. Il tap in di Ukaegbu è la perla all'ultimo istante con cui la Jumbo Collection Cantù batte la Pall. Moncalieri S. Mauro. E' un vero gioiello invece quello di Hamadi che sulla sirena del primo overtime mette il punto esclamativo sul derby lombardo fra Olimpia Milano e Assigeco Casalpusterlengo (l'Armani Junior vince 63-61).



Clicca qui per accedere alla photogallery della Finale Nazionale Under 17 - Trofeo Claudio Monti

I risultati dei quarti di finale
PalaRisorgimento, Civitanova Marche

Basket Il Picchio - Virtus Eurobk Roma44-55
Basket Pool 2000 Loano - Virtus Siena 57-67
Pall. Cantù - Pall. Moncalieri S. Mauro 68-66
UCC Casalpusterlengo - Olimpia Milano 61-63 dts


Il programma delle semifinali
Palasport, Porto Sant.Elpidio

Virtus Eurobk Roma - Virtus Siena (ore 18)
Pall. Cantù - Armani Junior Milano (ore 20)

Basket Il Picchio – Virtus Eurobk Roma 44-55


Nel PalaRisorgimento gremito in ogni ordine di posto l'avvio di gara è firmato dalla Virtus Roma, che impedisce i tiri aperti al Picchio e in attacco è più sciolta con i suoi terminali Alviti e Mariani. Il Civitanova ci mette qualche minuto ad entrare in partita, ma quando assorbe l'emozione di giocare per una città intera tira fuori il cuore e il basket visti nella Finale Nazionale. Anche se Severini è il sorvegliato speciale e i centimetri capitolini garantiscono lo strapotere sottocanestro Il Picchio trova le controffensive con i tiri perimetrali (11/19 da due nella prima metà gara) e rimane in scia dei capitolini. Ad alzare la temperatura sulle già calde tribune del PalaRisorgimento ci pensa poi Poletti, autore della tripla che consolida il sorpasso dei marchigiani (26-22), mantenuto fino al riposo lungo (29-27). Entrambe le squadre sanno difendere in press e la partita si alza di intensità. La tanta corsa incide inversamente sulla vena realizzativa dei due roster, a litigio con il canestro in un terzo periodo dal parziale estremamente basso (12-7 per la Virtus, che torna in vantaggio di +1 a 10' dalla fine). Un problema tecnico con la sirena dei 24'' ritarda l'inizio dell'ultimo periodo, ma quando i due quintetti tornano in campo è subito grande ritmo. Le bombe di Tegazi e Poletti sono l'iniezione di fiducia che manda i “picchi” sul 44-39, ma i romani non si lasciano demoralizzare e sono rapidi (con Sansone, Mariani e Fogante) a rimettere il naso davanti (47-44 a 3'38'' dal termine). I marchigiani accusano il colpo e nel momento cruciale del match perdono lucidità al tiro. É una situazione cui coach Cardinali cerca rimedio chiamando il time out della fiducia, ma il morale di Civitanova non si può riprendere dalla bomba “chiudipartita” di Mariani. Negli ultimi due minuti la Virtus Eurobk aumenta il vantaggio e stacca così il pass per la semifinale dell'Under 17.

Questo il pensiero di coach Corradini: “E' stata una partita complicata. Loro hanno alternato zona a press, e i miei ragazzi non sempre hanno l'esperienza per capire che, a prescindere dall'avversario e dal suo schieramento in campo, devono continuare a rimanere nel match. Sono molto soddisfatto però dell'atteggiamento, palesatosi in una grande difesa e dal fatto che il tifo del Picchio non ci ha deconcentrato. Siamo fra le prime quattro d'Italia; non era un traguardo che ci aspettavamo, ma non per questo ci accontentiamo”

Così coach Cardinali: “Faccio i ringraziamenti alla mia squadra, che per due anni mi ha fatto vivere dei grandi momenti. La loro pressione non ci ha fatto perdere lucidità al tiro, ma ci ha tolto un po' di fiducia nel fare le cose che sappiamo fare. Bravi loro, che hanno messo in campo oltre ad una grande organizzazione anche quell'esperienza che noi ancora non abbiamo”.


Basket Il Picchio – Virtus Eurobk Roma 44-55
Il Picchio: Pacioni, Cognigni 4, Tegazi 7, Felicioni 6, Pompozzi, Cestola, Schiavoni 4, Poletti 6, Severini 10, Baleani ne, Schiavoni 6, Casoni 1. All. Cardinali
Virtus Eurobk: Alviti 15, Bragaglia, Mariani 14, Pagano 4, Sansone 8, Fogante 4, Parise 2, Tinto 3, Dell'Oca 4, Finamore, Ciambrone, Tarquinio 1. All. Corradini



Basket Pool 2000 – Virtus Siena 57-67

E' subito grande ritmo nel quarto di finale fra Loano e Siena, e nei pitturati la fisicità di Cacace da una parte e Oliva dall'altra è arma su cui i due roster fanno molto affidamento. Consapevoli dei tanti punti che proprio i due classe '96 hanno nelle mani, le panchine si prodigano in raccomandazioni alle rispettive difese. Le alchimie per arginare i due finalizzatori pagano, e per tutti i primi 20' di gioco né Oliva né Cacace riescono a incidere nelle realizzazioni. La coperta è però sempre troppo corta, e ad approfittare degli spiragli difensivi sono Ceccatelli (13 punti nei due quarti iniziali) e Cerutti (10). I virtussini denotano una maggiore confidenza con le conclusioni dal campo, e le maggiori percentuali sono decisive nel trovare il vantaggio di +11 con cui si chiude la prima metà gara (37-26). Dopo il terzo periodo, in cui non cambiano le distnze fra le due squadre (55-44 per la Virtus) la bomba di Pichi (14 punti, 15 rimbalzi) è la campanella che apre la fase clou del match a 7' dalla conclusione. La Virtus però non ha voglia di portare l'incontro sullo scambio ravvicinato e così Vadi e Furfaro portano “i diretti” che stordiscono Loano e lo ricacciano al massimo svantaggio di -14 (50-64). Negli ultimi scampoli di gara la encomiabile difesa dei toscani (per Oliva 19 rimbalzi e 8 falli subiti oltre 9 punti) apre qualche falla e il Pool può avvicinarsi, ma non recuperare in pieno il gap, chiudendo la propria avventura alla Finale Nazionale Under 17.

Negli spogliatoi coach Vezzosi: “In una Finale ci sono squadra che giocando giorno dopo giorno migliorano, e altre che invece si accontentano. Noi stiamo crescendo di partita in partita, e quest'oggi ho visto davvero una grande squadra. Abbiamo difeso con testa e cuore, arginando i loro ottimi terminali d'attacco. Ritroviamo la Virtus Eurobk in semifinale, a conferma di quanto il Girone A sia stato di alta qualità. Li abbiamo battuti, ma anche loro sono in forte crescita”.

Il pensiero di coach Prati: “Sì, loro hanno difeso molto bene, ma non ci sono stati una miriade di palle perse da parte nostra, né uno strapotere di Siena ai rimbalzi. È una squadra con molti centimetri, non avevamo mai incontrato così tanta altezza negli avversari nella nostra Finale. Ma nonostante la bravura dell'avversario noi abbiamo fatto la nostra partita, abbiamo trovato le nostre soluzioni e ci siamo presi molti tiri aperti. Peccato che le percentuali non siano state in linea con le nostre possibilità”.


Basket Pool 2000 – Virtus Siena 57-67
Loano: Valsetti ne, Pichi 14, Mastrosimini ne, Zanini ne, Cerutti 10, Brunetto ne, Vallefuoco 7, Zavaglio 12, Cavallaro, Cacace 8, Nicoletti 6, Iannace. All. Prati
Siena: Pagano M, Mucci, Oliva 9, Manganelli 11, Vadi 7, Cessela, Guariglia 4, Cuccarese 11, Pagano G ne, Ceccatelli 14, De Martino, Furfaro 11. All. Vezzosi


Jumbo Collection Cantù - Pall. Moncalieri S. Mauro 68-66

Nel segno dell'equilibrio comincia la sfida fra Moncalieri e Cantù. Dopo i 42 punti di ieri Mascolo è il nemico pubblico numero 1 che coach Visciglia deve ingabbiare. E la difesa della Jumbo risponde ai dettami del suo allenatore, impedendo per lunghi tratti al numero 14 piemontese i tiri aperti che tanto male avevano fatto al Leoncino Mestre nello spareggio di giovedì. Stesso trattamento di riguardo viene riservato a Siberna, bomber di Cantù sotto stretta sorveglianza da parte della difesa di coach Di Meglio. Con i due terminali offensivi costretti a grondare sudore per trovare un tiro senza pressione, il compito di smuovere le retine è affidato principalmente alle mani di Molteni e Di Bonaventura. Nessuna delle due squadre riesce però ad allungare nelle prime battute, e così solo a 4' dal riposo lungo si registra il primo break della partita, firmato dalla Pallacanestro Moncalieri che con Di Bonaventura e Bergese va su +8 (31-25). Cantù però non molla un pallone e anzi rubando possessi in transizione trova i canestri che permettono di fermare il tabellone sul 36-38.
Nel terzo periodo la difesa di Moncalieri aumenta di aggressività, e spesso deve ricorrere al fallo per fermare la straripante fisicità di Ukaegbu e il dinamismo di Zugno (23). Superato il bonus i piemontesi sono quindi costretti a una doppia fatica, evitare di mandare alla lunetta gli avversari e trovare conclusioni pulite contro la zona organizzata da coach Visciglia. Nel quarto e decisivo periodo è Cantù ad avere problemi di falli sul vantaggio di 57-52 (frutto della vena realizzativa di Zugno), e a 5' dal termine Moncalieri pesca i possessi del pareggio. L'equilibrio viene ancora una volta rotto da un parziale di grande tecnica confezionato dal tandem Molteni(tripla)-Siberna(schiacciata), autori del break del 5-0 che corrisponde ad un urlo di guerra (64-58 per la Jumbo Collection a 3' dalla sirena). Con il pareggio (ancora!) trovato dalla Moncalieri, il match diventa una sfida nella sfida fra Siberna e Mascolo, troppo fondamentali per le loro squadre per non essere decisivi nel pathos dell'ultimo minuto (66-66). A meno di un giro d'orologio l'ultimo possesso pieno è per Moncalieri, ma Mascolo esita troppo e commette passi. Le sorti dell'incontro passano quindi nelle mani canturine; Moncalieri rompe il possesso sugli 11'', ma nulla può sul tap in vincente di Ukaegbu, che manda in paradiso la Pallacanestro Cantù.

In zona mista coach Visciglia: "Siamo arrivati a questo appuntamento con Siberna, Zugno e Fontana con 38° di febbre. La squadra non poteva essere al 100%, ma ci ha messo grande attenzione, e le tante rotazioni ci hanno permesso di arrivare più lucidi negli ultimi e fondamentali possessi. Nel primo tempo loro ci hanno massacrato ai rimbalzi, mentre nel secondo tempo ci siamo equiparati, e abbiamo attaccato molto bene il canestro avversario.

Le parole di coach Di Meglio: "Per tutto il match loro hanno punito le nostre tante ingenuità. Al contrario, penso che Cantù abbia giocato una gara molto attenta. Siamo stati egoisti, gestito male alcuni possessi e non giocato in linea con la nostra stagione. Dobbiamo però prendere questa stagione e guardarla con orgoglio. Ringrazio i ragazzi, i genitori e la società: è un onore lavorare in un ambiente del genere".

Pall. Cantù – Pall. Moncalieri S. Mauro 68-66
Pall. Cantù: Molteni 10, Polli 2, Galletti 4, Fontana 2, Castelli, Zugno 23, Siberna 9, Ukaegbu 6, Cipolletta, Freri 2, Maiocchi 1, Mourou. All. Visciglia
Pall. Moncalieri: Scuderi, Facchino 12, Barraz 8, Amateis, Di Bonaventura 18, Baldasso 3, Mascolo 9, Tomatis, Rauti 5, Conte, Bianchi 11. All. Di Meglio

Assigeco Casalpusterlengo – Armani Junior Milano 61-63

I primi 10 di gara il derby lombardo sono un monologo dell'Assigeco, che martella il canestro dell'Armani Junior senza soluzione di continuità. Nel break lungo un periodo sono però fondamentali gli errori dal campo dell'Olimpia, che si aggrappa alle due triple di Picarelli e Restelli per non subire un parziale ancora più mortificante (21-11 alla fine del primo periodo). Coach Galbiati striglia i suoi nei due minuti a disposizione, e la ramanzina ha l'effetto di aumentare l'attenzione difensiva (Casalpusterlengo non segna per oltre 4' e chiude con 5 punti all'attivo nel quarto), primo passo per riprendere contatto con gli avversari. Se Picarelli bussa con la penetrazione del -2 (21-23), Hamadi dà il colpo d'ariete con la tripla che vale il primo vantaggio Olimpia, trovato a 20'' dall'intervallo lungo (27-26). Anche per larghi tratti del terzo periodo rimane la pochezza realizzativa dell'Assigeco, a secco di canestri per 5'. L'intensità della difesa meneghina subisce però una battuta d'arresto nella seconda metà del quarto e così il vantaggio di +5 (31-26) in favore dell'Olimpia si dissipa nel break firmato da Donzelli e Del Vescovo (38-33 UCC a 1' dalla fine del terzo periodo). Nel quarto periodo non potrebbe non ricominciare dalla parità il derby meneghino, soprattutto dopo che Picarelli e Navarini con la partenza a razzo attestano il tabellone sul 39-40 in loro favore. Vercesi e Pastori sono a guardia del canestro AJ, mentre Diouf è una molla che stoppa qualsiasi cosa si avvicini all'anello lodigiano. Se il bonus falli esaurito per entrambi porta il match nel andirivieni dalle lunette, c'è ancora tempo di ammirare la tripla di Hamadi e Carzaniga e il contropiede di Maghet lanciato dalla stoppata di Diouf. Ai liberi è l'Armani a trovare il primo vantaggio (51-46), ma la tripla di Maghet rende la partita ancora lunghissima (49-51 a 100'' dalla fine). Negli ultimi 25'' di gioco Rossato fa 2/4 dalla lunetta (51-51) e così all'Olimpia resta un possesso pieno per chiudere la gara. Lo schema a due fra Hamadi e Navarini però non trova fortuna, e così l'ultimo quarto di finale della giornata va all'overtime. Con 40' sulle mani le due squadre sono calde a dovere e la fatica non può esistere se in ballo c'è un posto fra le prime quattro d'Italia. Le azioni offensive finiscono sempre in canestro. Il punteggio si alza rapidamente con le bombe di Rossato e Hamadi prima (59-56 Casalpusterlengo a 2'20'' dalla quinta sirena) e con quella di Navarini poi (61-61) che di fatto fa ripetere la situazione di 5' prima: Assigeco fallisce il possesso (Diouf 0/2 dalla lunetta) e Colombo anche (0/2 nei liberi). Serve un miracolo per chiudere la gara, e la magia la tira fuori Hamadi, che sullo scadere infila il canestro fa impazzire di gioia l'Armani Junior.

Le parole di coach Galbiati: "Loro hanno tanto talento, e noi siamo stati bravi a limitare le loro bocche da fuoco. Il nostro basket nasce dalla difesa, e dal cuore che anche oggi i ragazzi hanno dimostrato di avere. Il canestro di Hamadi allo scadere? Lui è un ragazzo d'oro. Negli spogliatoi gli ho detto che quel momento che ci ha regalato non lo scorderò mai".

Così coach Andreazza: "Se raccontassi a chi non ha visto la partita cosa è successo nell'ultimo minuto e mezzo di partita mi direbbe che gli sto raccontando una favola. Non è la prima volta che esco da una Finale Nazionale con un tiro all'ultimo secondo. Ma questo è il basket. Il risultato sportivo stasera ci condanna, ma quello che abbiamo fatto durante la stagione è stato grande. Ringrazio la società che mi ha dato l'opportunità di allenare questi splendidi ragazzi".

Assigeco Casalpusterlengo – Armani Junior Milano 61-63
Assigeco: Del Vescovo 3, Rossato 26, Gallinari, Dincic, Ivanyuk ne, Donzelli 13, Maghet 5, Sela ne, Betti, Carena, Diouf 7, Salari 7. All. Andreazza
Armani Junior: Navarini 16, Fumagalli, Colombo, Restelli 6, Carzaniga 3, Vercesi, Pecchia 1, Bristot, Pastori 8, Hamadi 17, Di Meco, Picarelli 12. All. Galbiati

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