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UNDER 19 MASCHILE TROFEO MARIO DELLE CAVE - GORIZIA

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19 Maggio 2013
Senigallia è...Maior, battuta Padova e scudetto Elite in tasca
È il drappo della Maior Senigallia a sventolare nella Finale Nazionale Under 19 Elite. Per la prima volta intitolato alla memoria di Mario Delle Cave e per il primo anno a sedici partecipanti, l'evento andato in scena a Monfalcone, Sparanzano e Gorizia ha premiato con lo scudetto di categoria il roster marchigiano, vincente nella finalissima del PalaBigot contro la Virtus Padova (76-63 lo score conclusivo).

É una gioia incontenibile quella esplosa sulla panchina della Maior al suono dell'ultima sirena della kermesse, giunta al termine di un match in cui Senigallia ha prima arginato le bocche da fuoco dei padovani, e poi si è permessa il lusso di impreziosire la performance con un basket umile e spettacolare al tempo stesso. A scucire la retina dal canestro dell'impianto goriziano è stato capitan Federico Savelli – inserito nel miglior quintetto della Finale Nazionale -, che l'hai poi consegnata ad Alessandro Valli, premiato come miglior allenatore dell'evento dall'allenatore della Nazionale Under 16 maschile Antonio Bocchino.

Nella finale per il terzo posto si è imposta la Pallacanestro Marostica sulla Pallacanestro Pavia (71-58).

Finale 1° - 2° posto

Virtus Padova – Maior Senigallia 63-76

Finale 3° - 4° posto

Pall. Pavia – Pall. Marostica 58-71


Miglior quintetto della Finale Nazionale Under 19 Elite – Trofeo Mario Delle Cave

Federico Savelli Maior Senigallia
Gabriele Benetti Pall. Marostica
Francesco Di Fonzo Virtus Basket Padova
Iris Ikangi Pall. Pavia
Vittorio Teso Pall. Marostica


Miglior allenatore della Finale Nazionale Under 19 Elite – Trofeo Mario Delle Cave

Alessandro Valli Maior Senigallia



Virtus Padova – Maior Senigallia 63-76

L'abbrivio della finalissima del PalaBigot di Gorizia è griffato dalla Virtus Padova che, con i lunghi Di Fonzo e Visentin, allestisce una zona a traffico limitato nel pitturato. Ma se “dove c'è il maggiore, il minore decade” discorso inverso vale nel perimetro arcuato, dove le mani dolci di Diamantini, Federico Savelli e Sartini disegnano parabole deliziose e spietate, che mandano la Maior sul +9 a fine primo periodo.

Anche nel secondo quarto la squadra di coach Friso aggredisce le seconde palle, ed ancora Visentin suona la carica con la schiacciata che riavvicina Padova. Senigallia si oppone alla mancanza di centimetri e si stringe forte intorno al proprio canestro, ma negli ultimi minuti del primo tempo è costretta a subire la rimonta del padovani, risaliti fino a – 4 (27-31).

Leit motiv confermato anche di ritorno dagli spogliatoi. Dalla periferia del rettangolo ligneo Dimantini è un cecchino, e in più Senigallia può estasiarsi con i cinque punti consecutivi di capitan Savelli, che ricaccia i biancoverdi a -9, diventato massimo di -11 con la conclusione di Sartini. I biancoverdi stentano a trovare ritmo, e anche quando strappano il possesso ai rivali non hanno la lucidità di corsa. Gli ultimi 120 secondi del terzo periodo infiammano il PalaBigot: a suon di “bombe” e raid nel pitturato avversario si alternano il palcoscenico il solito Savelli da una parte e Fiorin dall'altra, quest'ultimo in versione Salvatore della Patria con 5 punti che rappresentano un incoraggiante -6 a dieci minuti dallo scudetto.

Nel quarto periodo Sbrocco, altro jolly pescato dalla panchina da coach Friso, infila la tripla del -3 (50-52) a 6' dal termine, e poi Roin trafigge la difesa marchigiana. Sono due colpi che metterebbero ansia a molte squadre, ma non a quella di coach Valli. I tiratori scelti della Maior, Diamantini e Sartini, hanno infatti il sangue d'alligatore, e con due magie da dietro i 6.75 metri mandano in tilt le certezze di Padova (63-52 al 37' di gioco). Gli ultimi della Maior sono canestri da kappaò, spallate destabilizzanti alle quali la Virtus prova a reagire con tanto pressing e agonismo, ma con pochissima lucidità. Nei 60'' che mancano alla sirena Federico Savelli finisce spesso in lunetta, rimpinguando lo spread fino al +13 che mette la parola “fine” sul Trofeo Mario Delle Cave.

Le dichiarazioni di Alessandro Valli, premiato come migliore allenatore della Finale Nazionale Under 19 Elite: “Che dire, è un'emozione grandissima, da non crederci. Già aver vinto l'interzona aveva rappresentato una grande vittoria per noi. Qui a Gorizia sapevamo che potevamo giocarcela, ma non fino a vincere questo scudetto. Oggi abbiamo avuto qualche difficoltà in attacco, ma siamo stati bravi a trovare i canestri che hanno abbassato il morale di Padova. In difesa invece, per tutta la settimana siamo stati eccezionali. Non mi resta che ringraziare i ragazzi per questa bellissima impresa”.

Così coach Friso: “Abbiamo fatto fatica con i nostri lunghi, che non sono riusciti a fare la differenza sottocanestro. Ma il loro impaccio è stato soprattutto merito di Senigallia, che non solo ha giocato con maggiore concentrazione di noi, ma è stata più matura, capendo al meglio tutte le situazioni della partita. Davvero complimenti a loro”.


Virtus Padova – Maior Senigallia 63-76 (10-19, 27-31, 45-51)
Virtus Padova: Fiorin 8 (2/2, 1/5), Di Fonzo 3 (0/6, 1/4), Roin 17 (7/11, 1/5), Berto (0/1, 0/2), Contin 10 (4/6, 0/6), Gardin ne, Peghin (0/1), Gallocchio ne, Sbrocco 19 (5/6, 2/5), Allegro, Visentin 6 (3/9), Zaramella ne. All. Friso
Maior Senigallia: F Savelli 21 (5/6, 2/5), Locapo (0/1, 0/1), L Savelli 15 (5/11, 0/1), Pancotti 4 (2/2, 0/1), Girolimetti 4 (2/4, 0/1), Mancinelli ne, Tagnani 4 (2/6, 0/1), Diamantini 12 (4/10 da 3), Polidori ne, Sartini 16 (5/7, 2/4), Gara ne, De Carolis ne. All. Valli
Arbitri: Foti, Capotorto

Pall. Pavia – Pall. Marostica 58-71

La Pallacanestro Marostica sale sul gradino più basso del podio della Finale Nazionale U19 Elite – Trofeo Mario Delle Cave grazie alla vittoria sulla Pallacanestro Pavia. Dopo un primo tempo di infrangibile equilibrio i ragazzi della Città degli Scacchi hanno preso il largo, aiutati da oltre 15' di digiuno a canestro di una stanca e menomata Pavia.

È un buon ritmo quello che apre la finale di consolazione del Trofeo Mario Delle Cave di scena al PalaBigot di Gorizia. Nonostante le tossine per l'impegnativa settimana (entrambe alla settima partita in sette giorni) i due roster cominciano il match con grande piglio, correndo con intensità e trovando ottime soluzioni nei 24'' di possesso. Fra i pavesi campioni di categoria nel 2010 si mette subito in luce Maestri, guardia con visione di gioco “senior” e con una invidiata confidenza con il canestro (20 punti nei primi 10' di gara). Per restare in scia dei rivali, i veneti alzano la voce sottocanestro, sfruttando la fisicità di Benetti (inserito nel miglior quintetto della manifestazone) e Teso, abili e potenti in entrambe le fasi del pitturato.
Il ritorno dall'intervallo lungo (41-40 per Pavia) è però in controtendenza rispetto alla palla a due e gli attacchi trovano la retina col contagocce. Con più rotazioni rispetto alla malconcia Pavia, gli “scacchisti” alzano il pressing, inducendo all'errore di manovra i ragazzi in canotta blu. La tattica porta in dote il parziale “chiudigara” di 21-2, racimolato da Marostica a cavallo fra tutto il terzo periodo e sei minuti dell'ultimo quarto. Gli indubbi meriti dei veneti fanno però il paio con l'offuscamento dei pavesi, mai a segno dal campo in ben 15 minuti di gioco (gli unici punti di Pavia sono stati due liberi di Tupputi). A rompere la maledizione è lo stesso Tupputi, con una tripla che ha è influente ai fini di un match ormai archiviato, ma che almeno dà un segnale di vita di una formazione troppo penalizzata dagli infortuni per tutto l'arco della manifestazione.

Le dichiarazioni di coach Lorenzo Beggiato: “Questo è un gruppo che lo scorso anno ha fatto bene nella Finale Nazionale Under 17 e che, composto per la maggior parte da classe '95, anche nella prossima stagione vorrà essere protagonista. Sono orgoglioso di questi ragazzi; hanno giocato per una settimana intera, e nelle ultime tre partite la posta in palio è sempre stata molto alta. Hanno accumulato esperienza, che servirà non solo per il prossimo anno fra gli juniores ma anche nella loro carriera fra i senior”.

Così coach Rochlitzer: “Non potevo chiedere di più ai miei ragazzi. Siamo arrivati stracotti a questa partita. Ci tenevamo da morire ad arrivare terzi, ma quando Marostica ha allungato nel secondo tempo, non abbiamo avuto la forza di rientrare”.


Pall. Pavia – Pall. Marostica 58-71 (25-24; 41-40; 43-49)
Pall. Pavia: Cimbali, Tupputi 12, Beltrami, Maestri 22, Nunez 2, Famurewa ne, Ikangi 16, Cosseta, Poggi 3, Granata 3, Cappa, Guardamagna. All. Rochlitzer
Pall. Marostica: Spasov 3, Zadra 18, Filippini 5, Menardi 9, Campagnaro 3, Benetti 6, Testolin 3, Ziggiotto 4, Teso 14, Marchetti 4, Lunardon 2, Ruda ne. All. Beggiato
Arbitri: Picci, Ferretti

Ufficio Stampa Fip
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