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Commissione Tecnica di Controllocomitato regionale

REGOLAMENTI E DELIBERE

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8 Ottobre 2010
Regolamento Esecutivo Com.Te.C.

TITOLO III
CONTROLLI IN MATERIA ECONOMICO-FINANZIARIA
Art. 24 Obblighi contabili delle società professionistiche
[1] La contabilità deve essere tenuta dalle società in osservanza delle norme di legge, utilizzando il piano dei conti idoneo sia alla redazione del bilancio d’esercizio sia a consentire alla Com.Te.C. stessa i controlli periodici sull’equilibrio economico-finanziario.

Art. 25 Obbligo di informativa periodica alla Com.Te.C.
A. Bilancio di esercizio.
[1] Le società, entro 15 giorni dalla data di approvazione da parte dell’assemblea dei soci, ovvero entro i quindici giorni successivi alla scadenza del termine statutario di approvazione, devono far pervenire alla Com.Te.C. copia del bilancio d’esercizio approvato, unitamente:
a) alla relazione sulla gestione,
b) alla relazione del collegio sindacale,
c) alla relazione contenente il giudizio del revisore o della società di revisione, nel caso in cui quest’ultimo sia previsto,
d) al verbale di approvazione,
e) alla dichiarazione di conformità all’originale della documentazione trasmessa, sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal soggetto responsabile del controllo contabile.

[2] Gli obblighi di cui al precedente comma si applicano anche in caso di mancata approvazione del bilancio con riferimento alle risultanze del progetto dello stesso redatto dagli amministratori con i criteri previsti per la redazione del bilancio dagli artt. 2423 e seguenti del codice civile. Entro quindici giorni dalla data di effettiva approvazione dovrà essere fatto pervenire alla Com.Te.C. il relativo verbale, comprensivo del bilancio effettivamente approvato.

[3] Non è consentita l’adozione del bilancio in forma abbreviata.

B. Bilancio e Relazione semestrale.

[4] Le società, entro due mesi dalla fine del primo semestre dell'esercizio, devono far pervenire alla Com.Te.C. copia di un bilancio semestrale, di una relazione degli amministratori sul medesimo corredata delle eventuali osservazioni del collegio sindacale e la relazione contenente il giudizio del revisore contabile o della società di revisione, unitamente ad una dichiarazione di conformità all’originale della documentazione trasmessa, sottoscritta dal legale rappresentante della società e dal soggetto responsabile del controllo contabile.

[5] I prospetti contabili sono redatti in conformità alle norme che disciplinano il bilancio d'esercizio ed il bilancio consolidato, ove se ne verifichino i presupposti.

[6] Accanto ad ogni dato in cifre dei prospetti contabili devono figurare quello del corrispondente periodo dell'esercizio precedente .

[7] Le note esplicative ed integrative devono:
a) contenere ogni informazione significativa che consenta di giudicare l'evoluzione dell'attività e il risultato economico e indicare i fattori particolari che hanno influito su tale attività e su tale risultato;
b) consentire un raffronto con il corrispondente periodo dell'esercizio precedente;
c) indicare i fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura del semestre e la prevedibile evoluzione dell'attività per l'esercizio in corso.

C. Rapporto Ricavi/Indebitamento/Patrimonio Netto: prospetto “RIP”
[8] Le società, oltre la documentazione prevista nei precedenti paragrafi A e B entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre, devono far pervenire alla Com.Te.C., sulla base di una situazione economica e patrimoniale trimestrale di competenza e riferita agli elementi risultanti dalle scritture contabili, il prospetto RIP con l’indicazione del rapporto Ricavi/Indebitamento/Patrimonio Netto, calcolato sulla base di quanto previsto al successivo comma 10 e seguenti.

[9] Nel solo caso in cui, per motivi eccezionali, il bilancio non sia ancora stato approvato nel termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, il prospetto RIP riferito a tale data dovrà essere redatto sulla base delle risultanze del progetto di bilancio, ovvero sulla base di una situazione economica e patrimoniale alla data della chiusura dell’esercizio redatta dagli amministratori con i medesimi criteri previsti per la redazione del bilancio. In tal caso, le società devono far pervenire alla Com.Te.C.:
a) il prospetto RIP, con l’indicazione del rapporto ricavi/indebitamento/patrimonio netto redatto sulla base delle risultanze del progetto di bilancio o della situazione economica e patrimoniale, entro il termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio;
b) il prospetto RIP, con l’indicazione del rapporto ricavi/indebitamento/patrimonio netto redatto sulla base delle risultanze del bilancio approvato, entro 15 giorni dalla data di approvazione da parte dell’organo competente.

[10] Per la determinazione del rapporto Ricavi/Indebitamento/Patrimonio Netto, la verifica del parametro è effettuata sulla base dei seguenti ricavi relativi all’ultimo bilancio approvato:
a) gli incassi lordi da gare, compresi gli abbonamenti ed i proventi da sponsorizzazioni;
b) i proventi derivanti dalle convenzioni individuali o collettive con Enti e società radio-televisive o altri relativi ad operazioni di pubblicità e concessioni varie ovvero derivanti dalla partecipazione a competizioni internazionali;
c) i ricavi, comprensivi delle plusvalenze da cessione dei diritti alle prestazioni dei giocatori (ivi compresi i premi di valorizzazione) al netto delle perdite sopportate per il medesimo titolo; ad essi devono essere aggiunti tutti gli altri ricavi derivanti dall’attività sportiva e da eventuali contributi dei soci.

[11] Se alla data del 31 dicembre o 30 al giugno di ciascun anno il bilancio dell’esercizio precedente non fosse stato ancora approvato, ai fini del calcolo del rapporto si terrà conto dei ricavi risultanti dal prospetto RIP calcolato sulla base delle indicazioni di cui al precedente comma 9.

[12] L'indebitamento corrente da considerare ai fini del calcolo del denominatore del rapporto comprende tutti i debiti e gli impegni verso terzi di qualsiasi natura, fatta eccezione per debiti infruttiferi e postergati verso soci. I debiti verso l’Erario sono indicati al netto degli eventuali crediti compensabili entro i dodici mesi successivi alla data dell’insorgenza. In caso di rateizzazione dei debiti verso l’Erario e/o verso gli Enti Previdenziali, la F.I.P. può consentire l’inclusione nell’indebitamento delle sole rate in scadenza nei 12 mesi successivi alla data di riferimento del parametro. I debiti sono, inoltre, ridotti dell'ammontare delle attività finanziarie con scadenza non superiore a 12 mesi, risultanti nella contabilità sociale alle voci “Disponibilità liquide” e “Altri titoli”. È vietata qualsiasi forma di compensazione volontaria fra debiti e crediti. La F.I.P. può consentire l’inclusione nell’indebitamento delle sole rate in scadenza nella stagione sportiva successiva per i debiti finanziari verso Istituti di Credito a lungo termine nonché per quelli assunti per investimenti patrimoniali in immobili e/o partecipazioni di controllo in società immobiliari da utilizzare direttamente per l’esercizio dell’attività sportiva. Tale possibilità è esclusa nel caso di decadenza dai benefici del termine a seguito del mancato pagamento anche di una sola rata, siccome prevista da norme di legge o contrattuali. Laddove specifiche disposizioni di legge, conseguenti ad eventi straordinari, permettano rateizzazioni di pagamento ultrannuali, la F.I.P. può consentire l’inclusione nell’indebitamento delle sole rate in scadenza nella stagione sportiva successiva.

[13] Sono compresi nell’indebitamento corrente, se passivi, i saldi finanziari delle operazioni di trasferimento dei diritti alle prestazioni dei giocatori, mentre i medesimi saldi finanziari, se attivi, sono portati a riduzione dell'indebitamento solamente se derivanti da operazioni di trasferimento tra società italiane, con esclusione pertanto dei crediti derivanti dalle operazioni di trasferimento effettuate con società estere, salvo che la certezza ed esigibilità di questi ultimi crediti sia certificata da una società di revisione iscritta all’Albo speciale ex art. 161 D.Lgs. n. 58 del 24/2/1998.

[14] L’indebitamento corrente previsto nel rapporto tra i R/I/P, potrà superare i limiti di eccedenza fissati dalla normativa in vigore, a condizione che, il rapporto tra lo stesso indebitamento ed il Patrimonio Netto calcolato alla medesima data di riferimento, non sia inferiore ad un coefficiente fissato annualmente dal Consiglio Federale. Tale possibilità potrà essere estesa, se ritenuto opportuno, anche nel caso in cui il rapporto tra Ricavi desunti dall’ultimo bilancio approvato e l’ Indebitamento corrente, sia maggiori di un determinato valore anch’esso fissato annualmente dal Consiglio Federale .

[15] Per la determinazione del Patrimonio Netto si rimanda a quanto indicato al successivo comma 20 del presente articolo.

[16] La misura del coefficiente del parametro di riferimento nonché eventuali nuove date di deposito dei documenti richiesti dal vigente regolamento, vengono stabilite annualmente dal Consiglio federale entro il 30 settembre di ogni anno per la stagione sportiva in corso con determinazione di eventuali limiti all’indebitamento complessivo rispetto al valore del medesimo risultante dal bilancio dell’esercizio precedente.

[17] Tutti i versamenti effettuati dai soci assumono rilevanza ai fini delle disposizioni federali solo se eseguiti presso istituti di credito su conti intestati alla società.

D. Rapporto Patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori: Prospetto “PD”
[18] Le Società, entro il giorno 16 del secondo mese successivo alla chiusura di ciascun trimestre, devono far pervenire alla Com.Te.C., con riferimento agli elementi risultanti dalle scritture contabili, il prospetto “PD” con l’indicazione del rapporto Patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori riferito alla data di chiusura di ciascun trimestre .

[19] Nel solo caso in cui, per motivi eccezionali, il bilancio non sia ancora stato approvato nel termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio, il prospetto riferito a tale data dovrà essere redatto sulla base delle risultanze del progetto di bilancio, ovvero sulla base di una situazione economica e patrimoniale alla data della chiusura dell’esercizio redatta dagli amministratori con i medesimi criteri previsti per la redazione del bilancio. In tal caso, le società devono far pervenire alla Com.Te.C.:
a) il prospetto PD con l’indicazione del rapporto Patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori redatto sulla base delle risultanze del progetto di bilancio o della situazione economica e patrimoniale, entro il termine di sei mesi dalla chiusura dell’esercizio,
b) il prospetto PD con l’indicazione del rapporto Patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori redatto sulla base delle risultanze del bilancio approvato, entro 15 giorni dalla data di approvazione da parte dell’organo competente.

[20] Per la determinazione del rapporto Patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori, fermo restando che il patrimonio netto contabile è quello che risulta dalle scritture contabili alla voce patrimonio netto compresi i finanziamenti dei soci postergati e detratti i crediti verso soci, per diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori si intendono, il complesso dei diritti ad usufruire delle prestazioni sportive dei tesserati (al netto dei relativi fondi di ammortamento) rappresentati dai diritti pluriennali giocatori prima squadra, dalla capitalizzazione costi vivaio e da qualsivoglia altre immobilizzazioni immateriali riconducibili al diritto ad usufruire delle prestazioni sportive dei tesserati.

[21] La misura del parametro di riferimento nonché eventuali nuove date di deposito dei documenti richiesti dal vigente regolamento, vengono stabilite annualmente dal Consiglio federale su proposta della Com.Te.C. entro il 30 settembre di ogni anno per la stagione sportiva in corso.

[22] I prospetti di cui ai paragrafi C e D devono essere sottoscritti dal legale rappresentante della società e dal soggetto responsabile del controllo contabile; ai prospetti deve essere unita una dichiarazione con la quale il legale rappresentante della società e il soggetto responsabile del controllo contabile attestino la veridicità delle informazioni trasmesse alla Com.Te.C., la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei dati contenuti nei prospetti con le risultanze delle scritture contabili.

E Deposito attestazioni
[23] Le Società professionistiche, entro il giorno 16 del secondo mese consecutivo alla chiusura di ciascun trimestre, devono depositare presso la Com.Te.C idonea documentazione, attestante l’avvenuto pagamento delle ritenute Ire/Irpef, Enpals e Fondo Fine Rapporto riferite per competenza agli emolumenti maturati nel trimestre di riferimento nei confronti di tutti i tesserati.

[24] Le Società Professionistiche, entro il giorno 16 del secondo mese consecutivo alla chiusura di ciascun semestre, devono depositare presso la Com.Te.c. idonea documentazione, attestante l’avvenuto pagamento delle imposte Iva, Ires ed Irap le cui obbligazioni sono sorte nel semestre di riferimento.

[25] Le Società Professionistiche, entro il giorno 16 del secondo mese consecutivo alla chiusura di ciascun trimestre, devono depositare presso la Com.Te.c. e la Lega competente, con modalità prestabilite, la documentazione attestante l’avvenuto ed integrale pagamento degli emolumenti dovuti ai tesserati maturati nel trimestre di riferimento.


Art. 26 Obbligo di informativa continua alla Com.Te.C.
[1] I componenti degli organi amministrativi e di controllo delle società professionistiche hanno l’obbligo di informare senza indugio la Com.Te.C. di tutti gli atti o i fatti, di cui vengano a conoscenza nell'esercizio dei propri compiti, che possano costituire una irregolarità nella gestione della società o una violazione delle norme di legge e delle norme federali; ovvero avere effetti negativi di rilievo sulla situazione economica, finanziaria e patrimoniale della società o pregiudicarne la continuità dell’impresa.


Art. 27 Ispezioni e controlli
[1] La Com.Te.C. può ordinare ispezioni presso le società e richiedere direttamente a esse la trasmissione e l’esibizione di documenti e atti che ritenga necessari. Inoltre la Com.Te.C. può convocare i componenti degli organi amministrativi e/o di controllo delle società professionistiche o i loro dirigenti per esaminare la situazione amministrativa, economica, finanziaria e contabile delle stesse.

[2] Le attività di ispezione sono effettuate dagli Ispettori iscritti nell’apposito elenco federale e nominati dal Consiglio Federale, su designazione della Com.Te.C., tra gli iscritti all’ albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Gli Ispettori, su delega della Com.Te.C., hanno il potere di accesso, esame ed estrazione di copia della documentazione contabile e amministrativa delle società professionistiche.

[3] Di ciascuna ispezione l’Ispettore o gli Ispettori delegati redigono apposito verbale che viene trasmesso in originale alla Segreteria della Com.Te.C. unitamente alla documentazione estratta e alla relazione d’accompagno.

[4] L’intervento della Com.Te.C. può altresì essere richiesto dal Presidente Federale ogniqualvolta questi lo ritenga opportuno.

[5] L’intervento della Com.Te.C. potrà altresì essere richiesto dai rispettivi Presidente di Lega Serie A e di LegaDue .
Tale intervento sarà finalizzato all’accertamento in materia di avvenuto pagamento degli emolumenti spettanti ai giocatori sulla base dei contratti regolarmente depositati in Federazione nonché del relativo versamento delle imposte dirette dovute sul pagamento degli stipendi .
Nel caso in cui la Com.Te.C. accertasse la non veridicità delle autocertificazioni rese dalle Società professionistiche alle Leghe stesse, proporrà al Consiglio Federale l’adozione delle eventuali sanzioni previste dall’art.29 comma 4.
Per tale servizio le Leghe riconosceranno alla Fip un contributo economico che il Consiglio Federale fisserà entro 30 settembre di ogni anno.


Art. 28 Provvedimenti della Com.Te.C.
[1] Le attività Ispettive e di verifica della Com.Te.C. si concludono con le delibere che vengono sottoposte al Consiglio Federale .

[2] Qualora la Com.Te.C. accerti a carico di una società professionistica la violazione delle norme in materia economico-finanziaria, lo segnala al Consiglio federale ai fini dell’applicazione delle sanzioni di cui al successivo art. 28 ovvero per l’adozione di ogni altro provvedimento di competenza del Consiglio Federale.

[3] La Com.Te.C. ha altresì l’obbligo di segnalare al Presidente della F.I.P. le società che si trovino nelle condizioni di cui all’art. 13 della legge 23 marzo 1981, n. 91 per l’adozione dei relativi provvedimenti di denuncia al Tribunale.

[4] La Com.Te.C può inviare di propria iniziativa informative e documenti alla Procura Federale per il compimento delle attività di competenza di quest’ ultima.

Art. 29 Sanzioni
[1] In caso di ritardo non superiore a sette giorni nella trasmissione, da parte della società e/o dei suoi dirigenti, dei dati e dei documenti di cui all’art. 25, il Consiglio Federale applica la sanzione dell’ammonizione con diffida. In caso di recidiva accertata nel corso della medesima stagione sportiva il Consiglio Federale applica l’ammenda da un minimo di Euro 15.000,00 ad un massimo di Euro 45.000,00 per le società di Lega A e da un minimo di Euro 12.000,00 ad un massimo di Euro 36.000,00 per le società di LegaDue. In caso di ritardo superiore a sette giorni il Consiglio Federale applica l’ammenda nella misura minima sopra prevista. In caso di recidiva accertata nel corso della medesima stagione sportiva il Consiglio Federale applica l’ammenda nella misura massima sopra prevista.

[2] In caso di omessa trasmissione, da parte della società e/o dei suoi dirigenti, dei dati e dei documenti di cui all’art. 25 il Consiglio Federale applica la sanzione dell’ammenda nella misura massima sopra stabilita e il Presidente Federale dispone che la società non possa provvedere al tesseramento e al deposito di nuovi contratti di atleti e allenatori. Tale ultimo provvedimento può essere revocato, su istanza della società corredata dai documenti la cui trasmissione era stata omessa, ovvero dai documenti da cui risulti il rispetto dei rapporti di cui al successivo comma 3.

[3] In caso di mancato rispetto del rapporto Ricavi/Indebitamento/Patrimonio Netto e/o del Rapporto patrimonio netto contabile/Diritti pluriennali alle prestazioni dei giocatori nelle misure previste, riferiti alle date del 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre, la Com.Te.C con lettera raccomandata contesta alla società l’inadempienza e la invita nel termine di 30 giorni dal ricevimento a provvedere a riequilibrare la situazione patrimoniale.
La situazione patrimoniale deve essere riequilibrata mediate incremento di mezzi propri da effettuarsi esclusivamente:
a) con versamenti in conto futuro aumento di capitale
b) con versamenti in conto futuro copertura perdite
c) nella forma dell’aumento di Capitale Sociale regolarmente sottoscritto e versato;
d) con finanziamenti postergati ed infruttiferi dei Soci
regolarmente recepiti da riunione assembleare dei soci o da riunione dell’organo amministrativo, recante il parere favorevole e di congruità dell’organo di controllo.
In caso di mancata assunzione dei detti provvedimenti nel termine fissato dalla Com.Te.C il Consiglio Federale, su segnalazione della Com.Te.C., applica alla società inadempiente l’ammenda nella misura massima prevista al superiore comma 1 e il Presidente Federale dispone che la società non possa provvedere al tesseramento ed al deposito di nuovi contratti di atleti e allenatori. Tale ultimo provvedimento può essere revocato su istanza della società corredata dai documenti da cui risulti di avere riequilibrato la situazione patrimoniale e il rispetto dei parametri.
Per il caso di mancato rispetto dei medesimi rapporti alla scadenza del 31 marzo si applica la disciplina fissata nell’apposita delibera di Ammissione al Campionato di cui al successivo art.30. In caso di mancato rispetto del solo coefficiente riferito al rapporto tra Indebitamento e Patrimonio Netto, non si applicano le sanzioni del presente articolo.

[4] Alla Società che adempie con un ritardo non superiore a cinque giorni agli obblighi di regolare pagamento, versamento e deposito delle relative attestazioni di cui all’art.25 lettera E commi 23, 24 e 25, il Consiglio Federale, dietro segnalazione della Com.Te.C. applica l’ammenda di Euro 2.000,00 per ogni giorno di ritardo .
Alla Società che non adempie o che adempie con ritardo superiore a cinque giorni agli obblighi di regolare pagamento, versamento e deposito delle relative attestazioni, di cui all’art.25 lettera E commi 23, 24 e 25 , il Consiglio Federale applica, dietro segnalazione della Com.Te.C., la sanzione di 2 (due) punti di penalizzazione in classifica per ogni singolo inadepimento riferito a tributo e/o emolumenti a tesserati maturati nel trimestre in oggetto. Inoltre il Presidente Federale dispone che la Società non possa provvedere al tesseramento ed al deposito di nuovi contratti di atleti e allenatori. Tale ultimo provvedimento può essere revocato, su istanza della Società, corredato dai documenti da cui risulti il regolare versamento dei tributi e competenze omessi. Per le inadempienze per le quali è previsto il deposito delle attestazioni nel periodo compreso tra il 1 luglio ed il 28 febbraio dell’anno successivo, la penalizzazione si applica per essere scontata nella stagione sportiva in corso; mentre per quelle commesse dal 1 marzo al 30 giugno la penalizzazione si applica per essere scontata nella stagione sportiva successiva a quello di riferimento.

[5] I provvedimenti adottati ai sensi del presente articolo sono comunicati alla società interessata ed inviati in copia alla segreteria della Com.Te.C. ed alla Lega di appartenenza della società.

[6] Nel caso di rifiuto di sottoposizione a ispezioni e controlli, ovvero al mancato invio di documentazione eventualmente richiesta dalla Com.Te.C. ai fini di qualsiasi tipo di accertamento, la Società è punita da Consiglio Federale dietro segnalazione dalla Com.Te.C. con non meno di due punti di penalizzazione in classifica da scontarsi nel campionato successivo a quello di riferimento.

[7] Nel caso di reiterato inadempimento agli obblighi di regolare pagamento, versamento e deposito delle relative attestazioni di cui all’art.25 lettera E commi 23, 24 e 25, che determina l’accumulo di minimo 12 (dodici) punti di penalizzazione da scontarsi nel corso della medesima stagione, la Società è punita dal Consiglio Federale, con l’esclusione immediata dal Campionato competente anche se in corso di svolgimento.

[8] Avverso i provvedimenti sanzionatori assunti dal Consiglio Federale ai sensi del presente articolo è esclusa ogni impugnativa in ambito federale. È unicamente ammesso il ricorso per arbitrato davanti alla al Tribunale Nazionale Arbitrale per lo Sport istituito presso il C.O.N.I., da proporsi nei termini e nei modi di cui al relativo Regolamento.


Art. 30 Ammissione ai Campionati
[1] Il Consiglio federale fissa annualmente con apposita delibera le norme per l’iscrizione ai Campionati nazionali professionistici, la cui inosservanza determina da parte del Consiglio Federale il diniego all’ammissione al campionato di competenza.

[2] Avverso la decisione del Consiglio Federale che neghi l’ammissione al campionato di competenza è consentito ad iniziativa della sola società non ammessa, il ricorso per arbitrato davanti alla Alta Corte di Giustizia Sportiva istituita presso il C.O.N.I., da proporsi nei termini e nei modi di cui all’apposito Regolamento per le controversie relative all’iscrizione ai campionati nazionali di sport professionistici.

[3] I provvedimenti di ammissione ai campionati, comunque adottati ai sensi delle disposizioni di cui al presente articolo, non sono suscettibili di impugnazione da parte delle società aspiranti all’eventuale sostituzione delle società non ammesse

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