Idoneità campi di gioco
Verifica di idoneità allo svolgimento della pratica agonistica (ex "omologazione") - PRECISAZIONI.
In riferimento a quanto disposto dagli articoli 19 e 20 del nuovo Regolamento Esecutivo Gare ed a quanto stabilito dalle D.O.A. 2010/2011 (pag. 33 e segg.), di seguito si forniscono alcune importanti precisazioni relative alla richiesta di VERIFICA DI IDONEITA’ ALLO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA AGONISTICA necessaria per tutti i campi sui quali sono stati fatti (o sono in corso o saranno effettuati) i lavori di tracciatura richiesti dalle nuove norme F.I.B.A.

In più riprese, sia nel MODELLO DI VERIFICA DI IDONEITA’ ALLA PRATICA AGONISTICA che nel VERBALE DI VERIFICA (entrambe i documenti devono essere sottoscritti dal Presidente della Società Sportiva o dal Dirigente Responsabile), è fatto ampio cenno alle NORME DI SICUREZZA, delle quali risponde il DELEGATO ALLA SICUREZZA, ed alla presenza del PIANO DI EMERGENZA.

A pagina 10 del MODELLO DI VERIFICA DI IDONEITA’ ALLA PRATICA SPORTIVA è chiaramente indicato che la “la responsabilità relativa alla gestione della sicurezza nell’impianto sportivo rimane in carico al titolare dell’attività sportiva e/o al gestore dell’impianto”.

Oltre a ciò è pure chiaramente indicato che “la Società è obbligata al controllo preventivo, prima dell’attività agonistica, di tutte le attrezzature di sicurezza dell’impianto di cui al Piano di Emergenza quali: (elenco indicativo ma non esaustivo) illuminazione d’emergenza, funzionamento delle uscite di sicurezza, verifica che le vie di esodo siano sgombre, verifica installazione corretta degli estintori, verifica del funzionamento dell’impianto di diffusione sonora, etc..”.

Quanto sopra evidenziato è testualmente riportato anche nel VERBALE DI VERIFICA. Ricordiamo, ancora una volta, che entrambi i documenti DEVONO essere firmati dal Presidente o dal Dirigente Responsabile della Società sportiva.

In aiuto alle indicazioni di cui sopra vi è il recente (22.06.2010) documento reperibile al link sotto evidenziato, pubblicato dalla Direzione Prevenzione della Regione del Veneto. Si tratta di un “parere” in merito all’applicazione del Decreto Legislativo n° 81 del 9 aprile 2008 (e successive modifiche ed integrazioni) alle associazioni sportive dilettantistiche ed alle associazioni di promozione sociale. In buona sostanza, di rilevante importanza è quanto scritto nell’ultima pagina:

“…di conseguenza l’obbligo di garantire la sicurezza a carico delle associazioni viene assolto mediante l’impegno a rispettare le prescrizioni d’uso dell’Ente proprietario o del gestore che ne hanno valutato i rischi ed hanno approntato le misure di prevenzione volte alla gestione delle emergenze e degli incendi”
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In base a quanto sopra riportato, è quindi opportuno che il Presidente dell’associazione concessionaria dei locali, informi i propri collaboratori/volontari delle prescrizioni d’uso ricevute dal concedente (proprietario dell’impianto).

In conclusione, ciascun impianto di gioco DEVE, per legge, essere provvisto del PIANO DI EMERGENZA predisposto a cura del proprietario dell’impianto. Oltre a ciò, per ogni impianto di gioco DOVREBBE essere nominato un RESPONSABILE DELLA SICUREZZA.

Per quanto riguarda il PIANO DI EMERGENZA, se la Società NON è in provvista di tale documento, SUGGERIAMO -a tutela della Società stessa quindi, del suo Presidente- di provvedere ad effettuare, a mezzo raccomandata a.r., una richiesta di copia del documento all’Ente proprietario dell’impianto.

Per quanto riguarda il DELEGATO ALLA SICUREZZA, se la Società è provvista del documento della nomina di tale figura (che può coincidere con il custode, con il Presidente della Società, etc.) effettuata a cura dell’Ente proprietario, sul MODELLO DI VERIFICA DI IDONEITA’ ALLA PRATICA AGONISTICA indicherà tale nominativo. Se, invece, per l’impianto di gioco non è stato conferito l’incarico di DELEGATO ALLA SICUREZZA, tale ruolo è automaticamente assegnato alle persone sopra menzionate (custode, Presidente della Società, etc.) che necessariamente dovranno provvedere ad informare tutti i tesserati all’Associazione delle prescrizioni d’uso contenute nel PIANO DI EMERGENZA fornito dall’Ente proprietario.

Ricordiamo, infine, che copia del PIANO DI EMERGENZA e del documento di nomina del DELEGATO ALLA SICUREZZA DEVONO essere esibiti (mostrati) ma NON consegnati al Rilevatore all’atto della verifica di idoneità.

http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/F87E0119-7E45-424B-9E09-5EB4F94CECFB/0/ApplicazioneDLgs81_08alleASDealleAPS.pdf

Per ogni eventuale richiesta di chiarimenti, quanti interessati sono invitati a prendere contatto con la Segreteria del Comitato Regionale Veneto utilizzando l’indirizzo di posta elettronica info@veneto.fip.it oppure telefonando -nei consueti orari d’ufficio- al numero 346.5047468 (Signor Giuseppe Scolaro).