Selezioni giovanili
Trofeo Fabbri maschile: resoconto
L'ultimo torneo della rappresentativa 2003 "memorial M. Fabbri" inizia subito in salita contro i padroni di casa dell'Emilia Romagna (classificati primi). L'impatto è forte, ma utile per cercare di migliorare singole situazioni senza scoraggiarci guardando il punteggio del tabellone che alla fine segna 19-100 (Zancanaro 2, Figus 2, Samb 5, Pizzini 0, Pedrotti 2, Gnoffo 0, Rossi 0, Vivaldi 2, Dieng 4, Nardon 2, Pretato 0, Ramoni 0).

Le ampie rotazioni offrono opportunità a tutti di tentare il livello di gioco anche contro Umbria ed effettivamente c'è alternanza di parziali negativi con quelli positivi riuscendo addirittura a concludere la partita vincendo l'ultimo quarto (20-13) per il finale 57-80 (Zancanaro 5, Figus 0, Samb 6, Pizzini 12, Pedrotti 15, Gnoffo 4, Rossi 3, Vivaldi 3, Dieng 2, Nardon 6, Pretato 0, Ramoni 1).

Quest'energia positiva purtroppo non si è mantenuta all'avvio della successiva partita contro il Lazio, ma il secondo e il terzo quarto sono stati da elogiare con soli 2 e 4 punti di divario e quindi il risultato finale 61-90 (Zancanaro 10, Figus 2, Samb 2, Pizzini 7, Pedrotti 14, Gnoffo 4, Rossi 0, Vivaldi 2, Dieng 7, Nardon 8, Pretato 3, Ramoni 4).

Nella semifinale 5°-8° posto incontriamo il Piemonte (ultimo avversario al TdR) con determinazione di dare continuità al gioco intenso che abbiamo assimilato a tratti nella partite precedenti. Purtroppo il solito inizio non aiuta (9-30) con il parziale leggermente ridotto all'intervallo (24-39). Rientriamo dallo spogliatoio con la consapevolezza che se giochiamo al massimo delle nostre possibilità il giorno dopo potremmo ritrovare Umbria, vincente della sfida con Liguria. Infatti con una grande rimonta al 38' arriviamo a condurre la partita per 64-63, dopodiché ci manca energia e con 3 giocatori usciti per 5 falli il referto è ancora giallo 66-72 (Zancanaro 9, Figus 3, Samb 6, Pizzini 5, Pedrotti 13, Gnoffo 0, Rossi 7, Vivaldi ne, Dieng 9, Nardon 9, Pretato 0, Ramoni 5).

Un misto di delusione per il risultato e soddisfazione per la prestazione messa in campo, con poche ore alla "finale" alle 8.30 del giorno dopo contro la Liguria (come al Bulgheroni). Le speranze di impattare bene la partita per ampliare le rotazioni è vana, subiamo il primo quarto 10-18 e in equilibrio il secondo, all'intervallo 21-31. I dieci minuti di pausa ci servono per assumerci le responsabilità di buttare tutto il cuore, cervello e corpo in campo e quindi con la difesa nei pressi della nostra panchina e qualche precisione in più in attacco ribaltiamo le sorti della partita con un grande parziale di 17-7 che ci porta in soli 10 minuti ad impattare 38-38. Ormai l'inerzia della gara è dalla nostra parte, la Liguria prova a rientrare, ma senza mettere seriamente a rischio la nostra vittoria che matura per 59-50 (Zancanaro 8, Figus 6, Samb 10, Pizzini 3, Pedrotti 13, Gnoffo 0, Rossi 0, Vivaldi 0, Dieng 5, Nardon 14, Pretato 0, Ramoni 0).

II secondo referto rosa in assoluto per questa rappresentativa che comunque ha fatto notare dei passi avanti nei confronti con le altre regioni e cercato sempre di superare i propri limiti a prescindere dalla forza (spesso notevole) dell'avversario.