17/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

ZURICH CONNECT FINAL EIGHT. A PESARO VINCE L'UMANA REYER VENEZIA

Alla Vitrifrigo Arena esplode la festa per la Umana Reyer Venezia che dopo lo scudetto porta a casa anche la Coppa Italia vincendo per 73-67 contro la Happy Casa Brindisi al termine di 40' molto emozionanti. Il match più importante che si gioca davanti a 9706 spettatori si decide nell’ultimo minuto ma a vincere è la squadra che ha dimostrato di essere più costante nell’arco dei quattro giorni sul parquet della Vitrifrigo Arena. La Umana Reyer schiera in quintetto Tonut, De Nicolao, Chappell, Mazzola e Watt. Coach Vitucci si affida a Brown, Banks, Martin, Thompson e Stone. Il primo quarto è di marca Reyer che parte molto forte: la squadra di coach De Raffaele al 7’ è avanti 15-2, la Happy Casa prova a scuotersi e a tentare la rimonta con i due liberi di Banks. Si gioca a ritmi molto alti, Zanelli riporta i suoi sotto la doppia cifra di svantaggio. Il primo quarto si chiude con Venezia avanti 18-8 Nei secondi dieci minuti la gara continua a essere molto intensa: Venezia vuole scappare, Brindisi non ci sta. Al 15’ il tabellone è sul 24-14, Brown dalla lunetta fa 1/2 per il -11 Happy Casa. Chappell allunga le distanze, la terna arbitrale fischia fallo in attacco ai danni di Tonut a 3’56” dall’intervallo. Ci pensa Banks a far infiammare il pubblico di fede brindisina con la tripla del -7 a 3’19” dalla pausa lunga. La Umana Reyer chiama timeout: Watt subisce fallo e chiude al meglio il gioco da tre punti che vale il 31-21. La bomba di Thompson riporta la Happy Casa a -7. Brindisi accorcia ancora con i due liberi di Banks, il punteggio vede avanti Venezia per 31-26 quando Mazzola piazza la tripla del +8 veneto. A 22 secondi dalla sirena Banks va in lunetta e non sbaglia: Brindisi difende bene sull’ultimo attacco di marca Reyer e si va negli spogliatoi sul punteggio di 34-30 in favore dei campioni d’Italia in carica. Il secondo tempo inizia con lo stesso ritmo con cui si sono chiusi i primi 20 minuti: alla volontà di allungo di Venezia risponde la tenacia di Brindisi nel voler restare in partita. A 2’18” dalla terza sirena la Umana Reyer è avanti 46-41, Bramos riporta a +7 i suoi e poi è Watt a firmare il 50-42 al 29’. Sulla sirena di fine terzo quarto Chappell tenta la tripla del possibile 53-43 ma per poco non trova il canestro. Al 30’ la Umana Reyer è avanti 50-43. L’ultimo periodo vale la finale e la Coppa Italia 2020: la bomba di Tonut al 35’ manda in estasi il pubblico di fede Reyer che vola sul 63-51. Banks tiene vive le speranze di recupero Happy Casa, a 3’46” dalla fine coach De Raffaele chiama timeout. Brindisi sbaglia per due volte da tre punti al 37’ con Venezia avanti 65-54. Daye commette fallo, Banks dalla lunetta fa 2/2 per il nuovo -9 pugliese. La Vitrifrigo Arena si accende con la bomba del numero 0 Happy Casa. Daye per due volte sbaglia dall’angolo, dall’altra parte Stone commette fallo antisportivo su Sutton che però a 1’44” dalla fine sbaglia entrambi i liberi. Il -4 lo firma Martin, Watt da sotto non realizza, Brindisi recupera il possesso ma alla palla a due la freccia dà ragione alla Umana. La bomba di Daye pesa come un macigno: coach Vitucci chiama timeout a 54 secondi dal termine con Venezia avanti 68-61. Sul tentativo di attacco di Gaspardo il pallone si incastra tra ferro e canestro, Banks subisce fallo sul tiro dai 6.75 e fa 3/3 (68-64 Reyer). A 26 secondi dalla fine Sutton commette il suo quinto fallo su De Nicolao che ai liberi è un sentenza (70-64). Bramos realizza il canestro della sicurezza, alla Happy Casa il tiro pesante non entra più e finisce con il trionfo della Umana Reyer che dopo lo scudetto vince anche la Zurich Connect Final Eight 2020 per 73-67. Alla sirena finale parte la grande festa dei veneti sotto la curva orogranata in delirio. UMANA REYER VENEZIA – HAPPY CASA BRINDISI 73-67 (18-8; 34-30; 50-43; UMANA REYER VENEZIA : Casarin ne, Stone, Bramos 12, Tonut 13, Daye 13, De Nicolao 5, Filloy, Vidmar, Chappell 7, Mazzola 6, Cerella, Watt 17 ALL. De Raffaele HAPPY CASA BRINDISI : Brown 3, Banks 27, Martin 5, Sutton 5, Zanelli 7, Guido ne, Gaspardo 8, Campogrande 6, Thompson 6, Cattapan ne, Stone, Ikangi ne ALL. Vitucci Arbitri: Paternicò, Lanzarini, Mazzoni
17/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

IBSA NEXT GEN CUP. LA REYER VENEZIA TRIONFA IN FINALE CONTRO REGGIO EMILIA

L'Umana Reyer Venezia si aggiudica la seconda edizione della IBSA Next Gen Cup superando nella finalissima della Vitrifrigo Arena di Pesaro la Grissin Bon Reggio Emilia: 62-59 il punteggio finale in una gara condotta quasi ininterrottamente dai lagunari ma in cui gli emiliani hanno dato sempre filo da torcere. Determinante Davide Casarin con una prestazione da 22 punti, 17 rimbalzi e 6 assist in 37 minuti. In evidenza anche Leonardo Biancotto e Luca Possamai (entrambi a quota 12 punti e 7 rimbalzi). Dall'altra parte non è bastato il losing effort di un Antonio Jacopo Soviero ancora una volta protagonista (20 punti, 9 rimbalzi, 6 assist). In doppia cifra realizzativa anche Marco Giannini (14) e Ibrahima Cham (11). Il primo quarto sorride alla Reyer, che comincia col piede giusto sin dalle primissime battute. Per Reggio Emilia le difficoltà non mancano, perché oltre al confronto con un avversario di livello c'è da mettere in conto l'assenza per infortunio di una pedina importante come Porfilio. Venezia chiude i primi dieci minuti in perfetto controllo (21-11) ma all'inizio del secondo quarto i biancorossi dimostrano di voler reagire: spronati da un ottimo Soviero, si rimettono in carreggiata (25-20, 6:09). Certo però che stare dietro a questa Umana è cosa dura: Biancotto è solidissimo (11 punti e 6 rimbalzi all'intervallo lungo) e Casarin dispensa i suoi abituali lampi di bravura (12 punti, 12 rimbalzi, 5 assist nel primo tempo). Proprio il secondo è autore della tripla che riavvicina i lagunari alla doppia cifra di vantaggio (35-26, 1:45). Nonostante l'inerzia sfavorevole, Reggio riesce a rosicchiare qualcosa: si va negli spogliatoi sul 37-32. Il ritorno in campo è in salita per gli emiliani che esauriscono il bonus dopo poco più di 3 minuti. Venezia però non ne approfitta come sarebbe lecito aspettarsi e, con Soviero di nuovo in luce, le squadre restano vicine nel punteggio. Anche Cham ha i suoi acuti: sfida Possamai in uno-contro-uno e in terzo tempo deposita il canestro del -2 (47-45, 2:38). Per fortuna dei veneti, ci sono Bellato e Candotto a restituire un po' di ossigeno alla squadra e la frazione si chiude sul 51-45. L'inizio dell'ultimo quarto diverte e vede Reggio farsi sotto ma trovando la pronta risposta della Reyer con un Casarin "in the zone". Il campioncino veneziano prima risponde al pareggio di Diouf con una tripla dal palleggio e poi al momentaneo sorpasso di Soviero con un arresto-e-tiro da due punti (56-55, 6:46). La parte centrale della frazione è tesissima, piena di errori e povera di canestri. Quando si entra negli ultimi novanta secondi di gioco, si è sul 62-58 per Venezia (la quale nel frattempo deve fare a meno di Biancotto, uscito per falli). A 1'14" dalla fine, Soviero fa 1/2 ai liberi per il -3 reggiano. Da lì in poi, parte una girandola di errori: 0/2 dalla lunetta di Possamai, air ball di Giannini, errore in penetrazione di Berdini e, infine, un altro air ball, stavolta di Soviero, con 4 secondi da giocare. Sull'ultimo possesso Cham prova a fare fallo su Berdini ma non vi riesce: la Reyer Venezia vince col punteggio di 62-59.
15/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

ZURICH CONNECT FINAL EIGHT. BRINDISI DOMINA CON LA FORTITUDO E SI PRENDE LA FINALE

La Happy Casa Brindisi raggiunge l'Umana Reyer Venezia in finale di Coppa Italia dominando la sfida con la Pompea Bologna (78-53) e dando spettacolo in una cornice di pubblico da brividi: quasi 10mila spettatori presenti e decibel dalle curve costantemente alle stelle. Top scorer di serata un John Brown elettrizzante (18 punti) che ha deliziato il pubblico con le sue schiacciate. In doppia cifra anche Adrian Banks (11) e Darius Thompson (10). In quanto a spettacolo, la partita promette bene sin dalle primissime battute. È Brindisi a partire nel modo migliore. C'è Thompson, per esempio, che piazza una tripla poco dopo aver sradicato un pallone dalle mani di Robertson (perché "stoppare" rende poco l'idea). C'è poi Brown che affonda un alley-oop a una mano così devastante che quasi non ci si crede – oltretutto, subendo fallo e mettendo il libero aggiuntivo (14-8, 4:21). C'è Banks, infine, che segna la tripla del +12 facendo poi il gesto del pistolero (21-9, 1:57). Insomma, tutto a gonfie vele per i pugliesi che chiudono la prima frazione sul 23-12 mentre alla Fortitudo non sembra andarne una giusta, visto che il canestro sulla sirena di Stipcevic viene giudicato non valido. La Happy Casa fa un lavoro eccellente nel non calare d'intensità e concentrazione. I risultati si vedono chiaramente: già dopo 3 minuti dall'inizio del secondo quarto, la Effe viene doppiata (32-16). La disparità di valori in campo diventa sempre più evidente: all'intervallo lungo, Brindisi segna un 51.6% dal campo mentre Bologna si ferma al 28.9%. A portare contributi solidi non c'è solo lo starting five di coach Vitucci: basti pensare a Gaspardo, ovvero il giocatore che ha il merito d'innescare un vero e proprio minuto d'inferno per gli avversari in chiusura di periodo. Prima, ringraziando la rapacità di Banks, vola a canestro per la schiacciata, poi innesca un altro contropiede e serve Brown per il +19 a 37 secondi dalla fine. Le cose vanno di male in peggio per la Pompea, dato che il divario si allarga ulteriormente a cronometro fermo nei secondi finali, fra Banks (tecnico) e Brown (1/2). Si va negli spogliatoi sul 45-24. Supremazia tecnica e spettacolo: i due temi non cambiano al ritorno in campo e Brindisi non perde tempo nel rimpinguare il proprio vantaggio. Lo fa con un 6-0 suggellato da un Brown determinato nel voler superare sé stesso e che quindi piazza una windmill alquanto notevole (51-24, 8:46). Nonostante la partita sia ben indirizzata, i pugliesi continuano a non fare prigionieri: prima il solito Brown affonda una bimane potente, poi Thompson corre in contropiede ed è bravissimo nel trovare la coordinazione necessaria per segnare in terzo tempo, oltretutto subendo l'antisportivo di Mancinelli (60-27, 6:02). La Fortitudo poi rosicchia qualcosa ma il divario è sempre larghissimo: 64-37 a fine terzo quarto. Nell'ultima frazione si segna poco ma, in fin dei conti, qui si tratta solo di attendere che Brindisi finisca di sbrigare la pratica. La gara termina col trionfo della Happy Casa per 78-53. HAPPY CASA BRINDISI - POMPEA FORTITUDO BOLOGNA 78-53 (23-12; 45-24; 64-37) HAPPY CASA BRINDISI : Brown 18, Banks 11, Martin 8, Sutton 6, Zanelli 7, Guido, Gaspardo 9, Campogrande 3, Thompson 10, Cattapan, Stone 6, Ikangi ALL. Vitucci POMPEA FORTITUDO BOLOGNA : Robertson 4, Aradori 4, Cinciarini 10, Mancinelli 4, Dellosto, Leunen 4, Sims 10, Fantinelli 6, Daniel 7, Stipcevic 4 ALL. Martino (credits www.legabasket.it) Ufficio Stampa FIP MARCHE
15/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

ZURICH CONNECT FINAL EIGHT. L'UMANA REYER VENEZIA BATTE L'AX MILANO E VOLA IN FINALE

La Umana Reyer Venezia è la prima finalista della Zurich Connect Final Eight 2020. Alla Vitrifrigo Arena di Pesaro i campioni d’Italia battono per 67-63 l’A|X Armani Exchange Milano che paga la brutta percentuale del tiro da tre (solo 4/27 per un misero 14,8%). Vince la squadra che è stata più costante nell’arco dei 40 minuti e che manda ben quattro giocatori in doppia cifra. Milano scende in campo con Cinciarini, Micov, Tarczewski, Rodriguez e Scola mentre Venezia si affida a De Nicolao, Chappell, Tonut, Mazzola e Watt. I primi punti della gara li firmano Rodriguez e Tonut: Scola riporta avanti Milano ma è Mazzola a firmare il sorpasso veneziano a 6’30” dalla prima sirena (6-7). Il numero 40 della formazione di Coach Messina è il protagonista dei primi minuti del match (12-7 Milano). La Umana Reyer chiama timeout per interrompere il trend dei biancorossi, Bramos commette fallo sul tiro da tre di Nedovic che realizza il 19-7. Filloy e Cinciarini vanno a segno dai 6.75; a 1’17” dalla fine del primo quarto la A|X Armani Exchange è avanti 22-10. Watt non ci sta e tiene viva Venezia che difende bene su Brooks. Bramos dall’angolo piazza una bomba importante, Nedovic sulla sirena prova a trovare il canestro pesante ma non ci riesce. Alla prima pausa il tabellone è sul 22-15 in favore di Milano. Il secondo quarto parte con i due punti di Watt che realizza e subisce il fallo di Tarczewski. Rodriguez allunga di nuovo al 15’ con il canestro del 26-17. Coach De Raffaele chiama timeout e ha risposte importanti da De Nicolao e Chappell. Altro timeout ma stavolta a sospendere il gioco è coach Messina. Il gioco da tre punti di Daye permette alla Umana Reyer di riportarsi a -2, poi però è Rodriguez a realizzare il +4. Il primo tempo si chiude con Austin Daye a segno dalla lunetta e con Rodriguez che sfiora la tripla sulla sirena del primo tempo che si chiude sul 31-29 in favore della A|X Armani Exchange Milano. Si torna in campo ed è ancora una lotta punto a punto. Bramos mette la tripla del sorpasso Reyer ma subito dopo sono Tarczewski e Scola a firmare il nuovo sorpasso della A|X Armani Exchange. De Nicolao dai 6.75 non perdona, Watt schiaccia per il 41-37 in favore della Umana Reyer. A 5’45” dalla terza sirena coach Messina decide di sospendere il gioco: Micov da tre non delude ma Daye è letale con un canestro di pregevole fattura per il 44-40 orogranata a 3’45” dalla fine del terzo quarto. Il numero 9 è implacabile e continua a segnare da tre; Milano non riesce a sbloccarsi e Venezia ne approfitta. Il momentaneo massimo vantaggio Umana Reyer porta la firma di Tonut autore di una bella entrata in area. Il tabellone vede avanti i Campioni d’Italia per 49-40 e Tonut sfrutta al meglio una ripartenza in contropiede per il 51-41 veneto che a 1’19” dalla terza sirena porta coach Messina a un nuovo timeout. L’A|X Armani Exchange paga la bassa percentuale dal perimetro (3/18 al 29’). Biligha fa 2/2 dalla lunetta, Daye perde palla e commette un fallo ai danni di Brooks che mette a segno un tiro libero prima della tripla conclusiva di De Nicolao che porta le due squadre all’ultima pausa con Venezia in doppia cifra di vantaggio (54-44). Gli ultimi 10 minuti partono con l’1/2 di Tarczewski che prova a ricucire le distanze: Chappell commette fallo su Nedovic sul tentativo da tre, dalla lunetta il numero 16 non sbaglia e a 6’ dalla fine Milano è di nuovo a - 4. Daye da sotto consente alla Umana di allungare ma dall’altra parte Scola in area fa valere tutta la sua esperienza. Watt realizza dalla media: a 3’08” dalla fine Venezia commette il quinto fallo di squadra e Tarczewski ne approfitta. La gara è sempre più equilibrata e dopo il canestro di Micov che riporta la A|X Armani Exchange a -2 (56-58) a 2/28” dall’ultima sirena coach De Raffaele chiama timeout. Dall’angolo Bramos infila la tripla del +5 veneto ma Milano si sblocca dalla stessa distanza con Rodriguez. Dalla linea dei tre punti anche De Nicolao non sbaglia come invece accade a Micov con i due tiri liberi del possibile -3. Rodriguez va a canestro con una bella entrata, dall’altro lato però il numero 13 commette fallo sul tiro da tre di Bramos che fa 0/3: Watt è il più bravo a rimbalzo e realizza dopo un’azione ben organizzata. A 11 secondi e mezzo dal termine Rodriguez mette entrambi i liberi dovuti al fallo di De Nicolao: il punteggio vede avanti Venezia per 66-63, coach De Raffaele decide di chiamare timeout per quella che potrebbe essere l’azione decisiva dell’incontro. Passa un secondo e quattro decimi dalla rimessa veneta e Micov commette fallo ai danni di Daye: il numero 9 orogranata sbaglia il primo e mette il secondo. La Umana Reyer è a +4, Rodriguez scarica in angolo per Nedovic che però fallisce la tripla del possibile -1. Finisce qui, la Reyer vola in finale dove affronterà la vincente della semifinale in programma alle 21 tra Happy Casa Brindisi e Pompea Fortitudo Bologna. A|X ARMANI EXCHANGE MILANO – UMANA REYER VENEZIA 63-67 (22-15; 31-29; 44-54) A|X ARMANI EXCHANGE MILANO : Della Valle, Micov 9, Biligha 3, Moraschini ne, Roll 1, Rodriguez 15, Tarczewski 9, Nedovic 8, Cinciarini 3, Burns ne, Brooks 1, Scola 14 ALL. Messina UMANA REYER VENEZIA : Casarin ne, Stone, Bramos 10, Tonut 6, Daye 13, De Nicolao 12, Filloy 3, Vidmar, Chappell 4, Mazzola 3, Cerella, Watt 16 ALL. De Raffaele Arbitri: Sahin, Mazzoni, Giovannetti (credits www.legabasket.it) Ufficio Stampa FIP MARCHE
15/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

IBSA NEXT GEN CUP. LA FINALE È VENEZIA-REGGIO EMILIA

Umana Reyer Venezia-Grissin Bon Reggio Emilia è la finale della IBSA Next Gen Cup di Pesaro. Venezia ha vinto la propria semifinale contro Pistoia, trascinata dal marchigiano Nicola Berdini. Nella seconda sfida di giornata Reggio ha spodestato Trento, detentore del titolo vinto lo scorso anno. L'Umana Reyer Venezia si qualifica per la finale della IBSA Next Gen Cup battendo l'Officina Fattori Pistoia con un netto 83-69. Una partita condotta con grande sicurezza da parte dei lagunari, con ottime percentuali da tre (11/24) e una caterva di seconde opportunità (25 rimbalzi offensivi), e in cui Berdini ha sfoderato una grande prestazione (28 punti con 7/13 dal campo e 11/13 ai liberi). A Pistoia il merito di averci sempre provato, fino alla fine (top scorer Riismaa con 20 punti). Avvio di gara un po' contratto e strano, come palesato dalle prestazioni ai tiri liberi delle due squadre (1/7 Venezia e 1/4 Pistoia nella prima frazione). Qualche lampo interessante però c'è, come i due canestri in back-to-back di Bassi per un tentativo di allungo pistoiese (con 2:37 da giocare) che però non trova seguito: i primi dieci minuti terminano sul 13 pari. Anche se il go-to guy Casarin è per una volta freddino (2/10 dal campo e 0/3 ai liberi a fine gara), nel secondo quarto la Reyer cambia registro nella metà campo offensiva e mette un po' di distanza fra sé e gli avversari, i quali devono fare i conti con un Fabiani già a quota 3 falli. Berdini e Possamai sono spine nel fianco mentre Candotto è una sentenza dall'arco. Toccato anche il +10, l'Umana va al riposo avanti sul 40-33. Nel terzo quarto la Reyer continua a mantenere le redini della partita contro una Pistoia che non molla mai ma che fatica nel tenere testa agli avversari (e intanto il conto dei falli commessi aumenta rapidamente). Venezia può contare sulla buona vena di un po' tutti i suoi interpreti. Berdini e Candotto per primi, certo, ma ci sono anche altri che rispondono presente, come Bolpin nel finale di frazione che si chiude sul 62-52. Di tenacia, di voglia, Pistoia è sempre lì, ma riaprire davvero la partita sembra impossibile, visto che l'Umana è spietatamente puntuale nel ricacciare indietro gli avversari, colpo su colpo, e lo fa con un'efficacia assoluta dalla distanza – vedi le triple di Bellato, prima, e di Biancotto, poi, verso la metà dell'ultima frazione. Ai biancorossi non bastano nemmeno le fiammate di Riismaa: nel finale, Faticanti si vede sputare dal ferro il tiro del possibile -5 e Berdini, in tutta risposta, infila in un amen due triple che dicono "game over", 81-67 con 1:06 da giocare. La gara termina poi col punteggio di 83-69. La Grissin Bon Reggio Emilia ottiene la sua vendetta sportiva nel rematch della finale dello scorso anno: 79-69 sulla Dolomiti Energia Trentino in una gara che i biancorossi hanno gestito in maniera solida e senza troppi scossoni. Per la PR, Soviero (13 punti, 4 assist, 4 recuperi) è il giocatore che si è messo maggiormente in luce nel primo tempo mentre Cham (19 punti, 11 rimbalzi) e Diouf (10 punti, 5 rimbalzi, 3 recuperi, 2 assist) sono stati i protagonisti della ripresa. All'Aquila non bastano Ladurner (12 punti, 11 rimbalzi) e Picarelli (24 punti, 3 assist, 3 recuperi). Reggio Emilia parte col piede giusto e fa la partita nel primo quarto mentre Trento ha qualcosa di rivedere in quanto a palle perse (6). I primi dieci minuti si chiudono coi biancorossi saldamente in testa (24-16) mentre Soviero furoreggia ed è già a quota 9 punti. Anche la frazione successiva vede per lunghi tratti i biancorossi in netto vantaggio ma qualcosa s'incrina nella seconda metà: negli ultimi 3 minuti la Grissin Bon non vede più il canestro e la Dolomiti Energia si rimette quindi in carreggiata (bene Picarelli, 11 punti all'intervallo lungo) e riportarsi sul -2 quando è ora di andare negli spogliatoi (41-39). Al ritorno in campo, i botta e risposta fra le due squadre vedono coinvolti i lunghi in campo: Diouf chiude da sotto un bel fraseggio, Ladurner segna un long two, Cham risponde a sua volta nel pitturato (47-41, 7:45). C'è spazio anche per un pizzico di spettacolo, come quando la pressione di Reggio porta a una rubata di Soviero che in contropiede serve palla all'accorrente Cham per la schiacciata (51-44, 2:59). Reggio non spinge mai troppo sul gas ma rimane in testa nel punteggio senza problemi: 56-47 a fine terzo quarto. A proposito di lunghi, è proprio sull'asse Cham-Diouf che arriva un colpo che descrive bene l'andazzo della partita: ennesima palla recuperata da Reggio e il primo serve al secondo l'assist per la bimane che vale il 61-51 Grissin Bon con 6:16 da giocare. E quando Cham, poi, mette dall'angolo la prima tripla del suo torneo, la sensazione è che nulla possa andare storto per i ragazzi di coach Menozzi (65-51, 5:18). In effetti, è proprio così: Reggio Emilia conduce con sicurezza i minuti rimanenti e infine vince per 79-69. (credits wwww-òegabasket.it) Ufficio Stampa FIP MARCHE
15/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

ZURICH CONNECT FINAL EIGHT. IL CUORE E L'ESPERIENZA MANDANO LA FORTITUDO IN SEMIFINALE. BRESCIA CEDE (76-73)

La Pompea Fortitudo Bologna conquista la semifinale (dove troverà Brindisi) battendo la Germani Brescia per 76-73 in un incontro imprevedibile e divertente nei suoi secondi venti minuti. Decisivo l'ultimo quarto, con la Effe che è protagonista di una rimonta affatto scontata negli ultimi 3 minuti. Sims chiude da top scorer dei suoi (17 punti), seguito da Aradori (16) e Cinciarini (14). A Brescia, che paga i ripetuti errori dall'arco (7/27), non bastano i 15 punti di Lansdowne e i 14 di Vitali. All'avvio, la partita non ha padrone e i primi dieci minuti si chiudono sul 17 pari grazie a un canestro da sotto di Mancinelli nelle ultime battute della frazione. Come il primo, anche il secondo quarto non è d'intensità estrema ma si lascia guardare grazie all'equilibrio in campo. Quando Lansdowne infila la tripla del 26-22 Brescia (6:08), sembra quasi un evento, visto che per la prima volta si vedono due possessi di distacco fra le squadre. Dura poco, però, perché prima un jumper dalla media di Sims (primo giocatore della serata a raggiungere la doppia cifra realizzativa) e poi un piazzato dall'arco di Leunen segnano il sorpasso Fortitudo (26-27, 4:43). Mentre la Effe deve fare i conti coi problemi di falli di Aradori, la gara vede continui sorpassi e pareggi: si va negli spogliatoi con la Germani che riesce a mettere il naso avanti (di poco) con un 1/2 ai liberi di Laquintana (34-33). Al ritorno sul parquet, la partita è nettamente più vivace, più divertente da osservare per ciò che viene prodotto dagli attacchi. La Leonessa sembra raddrizzare la mira dalla lunga distanza (2/5 nella frazione dopo il magro 2/11 del primo tempo) e prende la testa nel punteggio fra gli acuti di Abass, Vitali e Lansdowne. Bologna riesce a spingersi fino al -1 con Cinciarini ma la risposta avversaria non tarda ad arrivare, mettendo a nudo alcune vulnerabilità difensive della Effe. Toccato anche il +8 sul finire del terzo quarto, Brescia chiude però la frazione in modo poco felice: Vitali rifiuta di sfruttare il cronometro fino in fondo, prende una tripla che non va a bersaglio e Cinciarini dall'altra parte realizza in contropiede il canestro del -3 (56-53). L'ultimo quarto inizia con un amabile scambio di canestri da tre punti fra Abass, Aradori, Moss (62-57). Brescia continua a condurre, dunque, ma la Fortitudo è sempre in agguato: quando Mancinelli piazza la tripla del nuovo -2, la Fossa esplode nell'urlo più forte sentito fino ad allora nella partita (64-62, 6:30). A proposito di boati dei tifosi fortitudini, anche quello che saluta il quinto fallo di Moss – che porta ai liberi del pareggio a quota 64 con Aradori – è facilmente udibile, diciamo così. L'inerzia ora è tutta dalla parte della Pompea mentre Brescia riprende, suo malgrado, a scheggiare i ferri dalla lunga distanza. La Fortitudo mette la testa avanti nel punteggio con Cinciarini (a 3:03 dalla fine): di azione in azione, sembra proprio che nulla la possa fermare. La tripla del nuovo +5 di Fantinelli a 1:01 dalla fine (74-69) sa di preludio al KO per la Germani. Vitali e Cain però non ci stanno e riportano i loro sul -1. A 19" dalla fine, Fantinelli va in lunetta e riporta la Effe sul +3. Brescia ha tempo più che sufficiente per cercare il tiro del pareggio ma il tentativo dall'arco di Sacchetti si risolve in un air-ball. Vince la Fortitudo per 76-73. GERMANI BASKET BRESCIA - POMPEA FORTITUDO BOLOGNA 73-76 (17-17; 34-33; 56-53) GERMANI BASKET BRESCIA : Zerini 3, Trice, Abass 10, Cain 4, Vitali 14, Laquintana 6, Lansdowne 15, Veronesi ne, Guariglia ne, Horton 6, Moss 7, Sacchetti 8 ALL. Esposito POMPEA FORTITUDO BOLOGNA : Robertson 2, Aradori 16, Cinciarini 14, Mancinelli 9, Dellosto ne, Leunen 7, Sims 17, Fantinelli 11, Daniel, Stipcevic ALL. Martino (credits www.legabasket.it)
15/02/2020 - FINAL EIGHT COPPA ITALIA 2020 (Pesaro 13-16 febbraio)

ZURICH CONNECT FINAL EIGHT. BRINDISI SI AGGIUDICA LA SFIDA SPETTACOLARE CONTRO SASSARI (86-91)

La Happy Casa Brindisi è la terza semifinalista della Zurich Connect Final Eight 2020 in corso alla Vitrifrigo Arena di Pesaro. La squadra di Coach Vitucci batte 91-86 il Banco di Sardegna Sassari al termine di 40' fantastici e molto equilibrati. I sardi schierano in quintetto Pierre, Evans, Spissu, Vitali e Bilan. La Happy Casa risponde con Brown, Banks, Martin, Stone e Thompson. Il primo canestro del match è del Banco di Sardegna a firma Evans ma subito dopo è Thompson a rispondere dai 6.75 per la Happy Casa. I pugliesi fin da subito hanno ottime cose da Adrian Banks che dopo sei minuti si trova già a quota 9 punti realizzati. A 3’20” dalla prima sirena la Happy Casa è avanti 13-18. Bilan, Evans e Pierre riportano la gara in parità sul 18-18 a 2’15” dalla fine del primo quarto. Martin mette a segno la bomba del nuovo vantaggio brindisino e subito dopo la schiacciata del +5 Happy Casa (18-23). Banks dall’angolo non perdona per il 20-26, a quattro secondi dalla fine del primo quarto Pierre serve un assist a grandissima velocità a Jerrells che non delude e porta le due squadre alla prima pausa sul 22-26 in favore della Happy Casa Brindisi. Il secondo quarto si apre con il tentativo di allungo dei pugliesi ma la gara rimane molto equilibrata: la schiacciata di Stone e la tripla di Jerrells accendono la Vitrifrigo Arena. È ancora il numero 55 ad accorciare le distanze: a 6’20” dall’intervallo la Happy Casa è avanti 29-30. Banks infila un nuovo tiro da tre, Vitali al 18’ piazza una grande schiacciata sul finire dei 24 secondi per il 33-37. A 6” dalla pausa lunga Gaspardo commette fallo e manda in lunetta Pierre che fa 2/2. Il primo tempo si conclude con la Happy Casa in vantaggio per 38-39. Si torna in campo con la tripla di Thompson ma il Banco di Sardegna sorpassa con i cinque punti di fila realizzati da Pierre. La partita è molto equilibrata, Sutton con 4 punti consecutivi riporta avanti la Happy Casa a 5 minuti dalla terza sirena (47-51). La terna arbitrale fischia un fallo tecnico a Banks, Pierre dalla lunga distanza non perdona e al 27’ il tabellone vede avanti la Happy Casa 53-55. Si segna molto da entrambi le parti in una gara dai ritmi alti. La bomba di Jerrells vale il nuovo pareggio a quota 59 a 2’15” dalla fine del terzo quarto. Banks non ci sta e risponde dalla stessa distanza per il nuovo +3 Brindisi che poi va a segno anche con una grande schiacciata di Sutton. Il semigancio di Pierre vale il -3 per Sassari, l’ultima azione del terzo periodo è di Jerrells che è autore di un’ottima entrata in area che però non si conclude con il canestro del possibile -1. Al 30’ il punteggio vede avanti la Happy Casa Brindisi 61-64. L’ultimo quarto inizia con il break di 4-0 Happy Casa firmato da Banks e Gaspardo ma Sassari risponde con i 4 punti di fila realizzati da Evans. A 7’44” dal termine la Happy Casa ha un vantaggio di tre punti (65-68), il match regala tante triple tra cui nell’ordine quelle di Spissu, Banks e Gentile per il 71-71. Al 34’ sono ben 31 i punti realizzati dal numero 0 dei pugliesi. È ancora Gentile da tre a riportare avanti il Banco di Sardegna ma al festival delle bombe si aggiungono quelle di Zanelli e Martin. A 4’32” dall’ultima sirena Evans commette fallo in attacco, Brindisi conduce 74-77. Jerrells mette la bomba del pari, poi Brown vola a schiacciare il nuovo +2 della formazione di Coach Vitucci. Bilan firma il pari, Spissu dai 6.75 è letale. La partita è bellissima. Il +3 è opera di Sutton, il pari lo piazza ancora Jerrells. Brown fa 0/2 ai liberi ma il rimbalzo è di nuovo di Brindisi che però non va a segno. Jerrells ritenta da tre ma senza fortuna, dall’altra parte dall’angolo è invece Martin a trovare la tripla che potrebbe essere decisiva. Coach Pozzecco chiama timeout a 19 secondi dal termine sull’88-85 in favore della Happy Casa. Il numero 1 dei pugliesi commette fallo su Pierre che realizza un tiro libero per il -2 sardo. Banks invece non sbaglia e fa 2/2 per il 90-86 pugliese a 16 secondi e mezzo dalla fine. Pierre prova a trovare la tripla del -1 dalla lunghissima distanza ma senza riuscirci. Jerrells è quindi costretto al fallo su Martin che realizza il libero che vale il 91-86 finale per la Happy Casa che stacca il pass per la semifinale in programma domani sera alle 21 contro la vincente del quarto di finale tra Germani Brescia e Pompea Fortitudo Bologna. Il miglior realizzatore del match è Adrian Banks, grandissimo protagonista dell’incontro e autore di 37 punti e con 38 di valutazione. BANCO DI SARDEGNA SASSARI – HAPPY CASA BRINDISI 86-91 (22-26; 38-39; 61-64) BANCO DI SARDEGNA SASSARI : Spissu 15, Bilan 8, Lucarelli, Devecchi ne, Evans 12, Magro ne, Pierre 21, Gentile 6, Coleby 2, Vitali 2, Jerrells 20 ALL. Pozzecco HAPPY CASA BRINDISI : Brown 2, Banks 37, Martin 14, Sutton 10, Zanelli 3, Guido ne, Gaspardo 6, Campogrande, Thompson 10, Cattapan ne, Stone 9, Ikangi ne ALL. Vitucci Arbitri : Lanzarini, Vicino, Bartoli (credits www.legabasket.it)