Estate azzurra in città
Italbasket ko a testa a Trieste: 72-78. Grazie ai 5500 dell'Alma Arena
Quando il cuore non basta, sai di avere dato tutto e puoi uscire dal campo a testa alta sotto gli applausi scroscianti del tuo pubblico. In Italia - Croazia all’Alma arena di Trieste, è andata così. Nella penultima gara della prima fase delle qualificazioni ai Mondiali di basket di Cina 2019, la Croazia ha sconfitto 72-78 gli Azzurri che sono incappati nel primo ko dopo quattro affermazioni. Troppo forti i croati che rispetto alle precedenti uscite sono stati rinforzati dalle tre stelle Nba Bojan Bogdanovic (Indiana Pacers), Dario Saric (Philadelphia 76ers) e Ivica Zubac (Los Angeles Lakers con qualche apparizione in G League). All’Italia, tanto vogliosa quanto povera di talento a questi livelli senza le proprie stelle Nba e di Eurolega, nulla si può rimproverare sotto il profilo dell’impegno. La Nazionale ci ha provato a tenere la barra dritta il più a lungo possibile. In avvio, dopo essersi ritrovata in un colpo solo già sotto sul 6-12 al 4’ e senza Hackett che si è scavigliato, è servita la scossa in uscita dalla panchina di Aradori (10 punti in 3’38” nel primo quarto) e Brian Sacchetti: 24-19 al 9’, massimo vantaggio. E’ nel secondo quarto che si sono cominciati ad avvertire i primi scricchiolii: 32-37 al 15’. Il triestino Tonut non ha inciso, Aradori si è dovuto spendere anche in difesa su Bogdanovic, ma sono stati ancora alcuni lampi offensivi del virtussino a tenere gli Azzurri a contatto: 39-39 al 19’. La parità si è toccata pure sul 41-41 al 21’ con Abass, però è stato un battito di ciglio perché la Croazia ha cominciato a mettere la freccia con decisione, mentre Della Valle non ha ripetuto la prova spettacolare dell’andata a Zagabria (25 punti) sbagliando molti tiri aperti. I balcanici sono saliti sul 47-57 al 25’, poi sul 47-62 al 27’ e sempre a +15 sul 50-65 al 28’. La gara si è un po’ accesa nell’ultimo periodo, “colpa” di qualche fischio avverso che ha innescato l’Alma Arena. La Croazia ha proseguito col pilota automatico fino sul 54-71 al 32’. Con la forza della disperazione e lasciando Aradori in panchina, gli Azzurri sono arrivati a -9 (64-73 al 34’), Saric li ha rispediti indietro con una tripla di tabella allo scadere dei 24” (64-76 a -3’27”) e infine l’Italia ha dato l’ultimo sussulto sul 72-76 a -22”. Domenica, la Nazionale chiuderà il primo giro delle qualificazioni nei Paesi Bassi che oggi hanno vinto 77-52 contro la Romania. La classifica aggiornata: Italia 4 vittorie/1 sconfitta; Croazia, Romania e Paesi Bassi 2/3.
 
 
ITALIA 72
CROAZIA 78
 
24-21, 39-41, 52-65
 
ITALIA
Abass 14, Aradori 15, Filloy 3, Brian Sacchetti 9, Luca Vitali 3, Biligha 6, Burns 14, Della Valle, Hackett, Tessitori 4, Tonut, Michele Vitali 4. Coach Romeo Sacchetti.
CROAZIA
Bogdanovic 26, Krusulin 8, Ramljak 6, Saric 9, Stipcevic 9, Babic 5, Planinic 1, Sakic, Zubac 12, Zubcic 5; non entrati: Kalajzic e Mustapic. Coach Anzulovic.
Arbitri Bulto (Spagna), Poursanidis (Grecia) e Suslov (Estonia).
Note Tiri liberi: Italia 7/12, Croazia 31/39. Rimbalzi: Italia 41 (Burns 6), Croazia 40 (Saric 9). 5 falli: nessuno. Spettatori: 5500.