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DNG UNDER 19 D'ECCELLENZA

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2 Giugno 2013
La sfida scudetto è Virtus Bologna - Reyer Venezia. Battute in semi MPS e Stella Azzurra
Udine. Sarà Reyer Venezia - Virtus Bologna la finale dell'edizione 2013 del Trofeo Giancarlo Primo. Veneti ed emiliani approdano all'ultimo atto della Finale Nazionale Under 19 DNG battendo rispettivamente Stella Azzurra (59-58) e Montepaschi Siena (90-76).
La palla a due domenica 2 giugno alle ore 18.15. Alle 16.00 la finale per il 3°-4° posto Stella Azzurra-Montepaschi Siena.

Le partite

Reyer Venezia – Stella Azzurra 59-58

La Reyer vince una vera e propria battaglia agonistica contro la Stella e approda alla finalissima di domenica. Onore e merito ai romani, che hanno dato vita ad una partita di livello altissimo.
Brilla fortissimo la Stella nel primo quarto: intensità, determinazione, maggiore concentrazione. I ragazzi di coach D’Arcangeli sorprendono la Reyer, capace di mettere a segno solamente 3 punti in 7 minuti. Guidati dal play Grande e dalle mani calde di Leonzio, i romani sono incontenibili mentre sul lato opposto i veneti sembrano smarriti e soprattutto imprecisi sotto canestro. La tripla di Paolin a 40 secondi dalla prima sirena è appena il secondo canestro dal campo di una Reyer stordita dall’impetuoso avvio stellino. Candussi rende meno amaro il primo quarto per i suoi (15-8). Il 210 cm veneto riapre le ostilità ma la bomba di Giancarli rimette in ritmo i romani (18-10 al 12esimo). La maggiore fisicità della Reyer viene fuori prima della metà della frazione, quando Akele e Candussi cominciano a farsi sentire sotto entrambe le plance: il gap è dimezzato al 15esimo (21-18) e completamente riassorbito al 16esimo (21-20). Con le squadre in sostanziale parità le percentuali al tiro si abbassano ma a salire è l’agonismo. Il botta e risposta si trascina fino alla fine del primo tempo, che la Reyer chiude in vantaggio grazie alle due triple di Paolin e a quella spettacolare, e da centrocampo, di Marcon (31-26).
Venezia apre il secondo tempo a suon di triple (il cecchino Paolin e Mihalic) ma la Stella è ancora viva e Giancarli da lontano scrive il 37-34 al 25esimo. Sul finire del periodo la Stella comincia a perdere contatto dalla Reyer. Il break veneto si allarga fino al +10 ma Grande accorcia sulla sirena (48-40). Gli ultimi dieci minuti iniziano con un sussulto d’orgoglio della Stella Azzurra, che con Mannozzi (due triple) e Grande (cinque punti compresa una bomba) raggiungono e superano la Reyer con un parziale monstre di 11-0 (51-50 al 35esimo): match caldissimo al PalaFiera. Venezia riesce a ripartire ma la contesa è ormai apertissima e a un minuto dalla fine la squadra di coach Buffo è sopra di appena un punto (59-58). Leonzio prende un buon rimbalzo ma nella successiva azione è la difesa ad avere la meglio, anche se c’è rimessa per la Stella a 7 secondi dalla sirena. Dal timeout la soluzione è palla a Grande ma è ancora la difesa veneta ad avere la meglio. La Reyer è la prima finalista dell’edizione 2013 del Trofeo Giancarlo Primo.

Le parole dei protagonisti

Il tabellino

Reyer Venezia – Stella Azzurra 59-58 (8-15, 31-26, 48-40)
Reyer: Mihalic 6, Tinsley, Zennaro 3, Vildera 8, Paolin 12, Bertolo, Marcon 9, Candussi 9, Massa, Akele 12, Pipitone. All: Buffo
Stella Azzurra: Grande 19, Alibegovic, Giancarli 6, Leonzio 20, Esposito 3, Mannozzi 6, Cucci 4, La Torre, Sorrentino, Sanguinetti, Faccenda T., Faccenda L. All: D’Arcangeli


Montepaschi Siena - Unipol Virtus Bologna 76-90

Cappelletti nel traffico dell'area bolognese apre le danze della rivincita della finale scudetto 2012. Il numero 10 senese scopre l'iniziale falla nel pitturato avversario, e a mettere il coltello nella piaga sono Lofberg (17 punti, 7 rimbalzi) e Sousa (6), anche loro sguscianti nell'area felsinea. Neanche il tempo di annotare il primo minibreak dell'incontro in favore della MPS che Guazzaloca (17 punti, 3/6 da 3) e Landi (29 punti e 11 rimbalzi per l'MVP della gara) trovano il pareggio (8-8), mentre il coast-to-coast di Imbrò (18 punti, 7 assist) vale il gioco da tre punti che scatena l'ovazione del Pala Fiera di Udine (13-8). Nel “dna” dei mensanini c'è grande predisposizione al sacrificio e all'impavida difesa del canestro, ma anche le collaudate controffensive possono poco se Landi da dietro l'arco annichilisce con due bombe consecutive. La Montepaschi non ha le stesse percentuali dei rivali (0/9 da 3 nei primi 10') e così la forbice si allarga fino al +14 centrata dalla bomba di De Ruvo e dal libero di capitan Guazzaloca sul finire del primo periodo.
Per provare a suturare la ferita coach Catalani riparte dalle certezze difensive, e per 3' nel secondo tempo riesce ad impedire alle VuNere di smuovere la retina. Ma ad una maggiore attenzione sotto il proprio canestro non si accompagna sensibile un miglioramento del pacchetto offensivo, e così il gap a metà gara è solo leggermente migliorato (la transizione di Sousa sulla sirena vale il -11 all'intervallo lungo).
La Virtus rientra in campo con i centimetri di Landi, Pechacek e Fontecchio (partita in sordina per l'ala classe '95, carico di falli dal primo periodo) e le mani educate di Imbrò e Millina. I mensanini riescono però ad arginare i raid del talentuoso quintetto rivale, ma Landi si conferma un fattore che la Montepaschi non sa controllare (-14 con la terza tripla del potentino classe '95 a metà periodo). Con le incursioni di Bianchi e Cappelletti a 3' dal termine Siena infrange il muro della doppia cifra portandosi a -9 (42-51), ma il minimo distacco dura poco, perché Imbrò si esalta e manda Bologna sul +15 (61-46) a 10 minuti dalla conclusione.
É sempre il numero 12 virtussino a strappare applausi con la tripla d'apertura nel quarto periodo. E per non essere da meno Guazzaloca – dalla stessa mattonella – disegna la parabola che vale il massimo vantaggio dell'Unipol dall'inizio della gara (67-50). Al diciassettesimo tentativo Procacci rompe la maledizione delle triple (0/16 in 30 minuti), e a confermare il trend positivo il numero 9 senese si ripete 24'' dopo. La doppia bomba (più uno slalom su Imbrò) ravviva la Montepaschi, che a 3'36'' dal termine si riavvicina sul 65-73. Ma, ancora una volta, la riscossa dura poco: la penetrazione di Imbrò e le triple di Pechacek e Guazzaloca ricacciano a -14 i mensanini 90 secondi dalla fine. Con Imbrò a giocare col cronometro e Landi a infilare l'ennesima tripla della sua partita cala il sipario della rivincita del match scudetto del 2012, che vede ancora festeggiare alla sirena l'Unipol Virtus Bologna.

Le parole dei protagonisti


Il tabellino

Montepaschi Siena - Unipol Virtus Bologna (16-30, 29-40, 46-61)
Mens Sana: Assouou, Papi 4, Procacci 13, Cappelletti 16, Bianchi 10, Lofberg 17, Nasello 2, Johansson 6, Marini, Manetti 2, Sousa 6, Malleo ne. All. Catalani
Virtus Bologna: Tinti, Tugnoli, Luppi, Imbrò 18, Sabatini 7, Millina 1, De Ruvo 3, Guazzaloca 17, Fontecchio, Ghiacci ne, Pechacek 15, Landi 29. All. Consolini

Ufficio Stampa Fip
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