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Giovanilecomitato regionale

UNDER 19 MASCHILE TROFEO MARIO DELLE CAVE - GORIZIA

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16 Maggio 2013
San Lazzaro, Marostica, Contigliano e Pavia ai quarti
Giovedì di spareggi al PalaBigot di Gorizia. Nella quarta giornata di gare della Finale Nazionale U19 Elite - Trofeo Mario Delle Cave si sono svolti i match validi per l'accesso fra le migliori 8 d'Italia della categoria.

A qualificarsi per i quarti di finale sono stati Basket Save My Life, Pall. Marostica, Nuova Pall. Contigliano e Pall. Pavia.


Il programma degli spareggi
Gorizia – PalaBigot, via Madonnina del Fante 11

Dinamo Sassari – Basket Save My Life 65-74

Pall. Marostica – Pall. Firenze 65-44

Juve Pontedera – Nuova Pall. Contigliano 84-89 dts

Pall. Pavia – SGS Fortitudo 1908 64-50


I quarti di finale della Finale Nazionale Under 19 Elite - Trofeo Mario Delle Cave venerdì 17 maggio, PalaBigot - Gorizia

Ore 15 Virtus Padova - Nuova Pall. Contigliano

Ore 17 Torino Basket Club - Pall. Pavia

Ore 19 Maior Senigallia - BSL Basket Save My Life

Ore 21 Servolana - Pall. Marostica



Dinamo Sassari – Basket Save My Life 65-74

Il San Lazzaro è la prima squadra a qualificarsi ai quarti dagli spareggi del PalaBigot, trovando nel terzultimo round della manifestazione Under 19 Elite la Maior Senigallia. Per arrivare fra le prime 8 d'Italia della categoria il Save My Life ha sconfitto la Dinamo Sassari per 74-65. Vittoria meritata per la “finta” terza classificata del Girone B (la classifica avulsa ha relegato il BSL al terzo posto del raggruppamento), sempre avanti durante i 40' di gioco sul parquet dello storico impianto goriziano.

Come avrà poi a dire coach Bettazzi nel dopo gara, gli emiliani esprimono al meglio il loro basket contro squadre poco “fisicate”, come appunto la talentuosa Dinamo. E nello scontro di rapidità e precisione la BSL ha avuto una mira più raffinata, che gli ha permesso di scappare via già dopo il primo periodo (28-16). Dopo i primi dieci minuti di sbandamento Dore, Spissu e Sitzia – le bocche da fuoco dei sardi - hanno tentato di riacciuffare i rivali, portandosi a più riprese sul -4. Ma ad ogni suono del campanello d'allarme San Lazzaro ha sempre serrato la difesa del canestro, lasciando solo le soluzioni da dietro i 6.75 m ai sardi. La tattica ha pagato, anche perché la foga isolana – cattiva consigliera della mira – ha affossato ogni stimolo di recupero. Negli ultimi scampoli di gara la forbice si è dunque allargata, grazie alla freddezza dalla lunetta del play tuttofare Curione.

Queste la parole di coach Bettazzi: “Per noi l'obiettivo era arrivare a giovedì, poi bisognava vedere contro chi capitavamo agli spareggi. Facciamo difficoltà contro squadre molto forti fisicamente, mentre ci troviamo a nostro agio contro formazioni come la Dinamo, formate da giocatori di corsa e talento. Siamo quindi molto soddisfatti di questo risultato. All'inizio della stagione eravamo un roster votato all'attacco, qui a Gorizia siamo arrivati con una grande attenzione difensiva. E per questa crescita sono molto orgoglioso dei miei ragazzi”.

Così coach Mura: “Complimenti a San Lazzaro, che ha preparato la partita in modo ineccepibile. Noi ci siamo un po' troppo interstarditi sulle conclusioni lunghe, ma questo anche perché abbiamo avuto difficoltà con le penetrazioni. Erano 18 anni che la Dinamo non partecipava alla Finale Nazionale, e per noi essere arrivati qui e aver vinto due partite è fonte di orgoglio”.

Dinamo Sassari – Basket Save My Life 65-74
Dinamo Sassari: Galanti 6, Dore 13, Spissu 18, Lorrai 1, Carboni 15, Samoggia 6, Licheri, Longu 6, Marcolongo , Sitzia, Sanna, Basoli. All. Mura
San Lazzaro: Sgorbati 2, Lolli 18, Curione 14, Zuccheri, Fabbri 14, Miceli, Deri 3, Pascoli, Paladini, Governatori 8, Pistillo, Bosco. All. Bettazzi
Arbitri: Capotorto, Ferretti



Pall. Marostica – Pall. Firenze 65-44

Dura un periodo (il primo) l'equilibrio fra Marostica e Firenze. Poi Teso (20 punti e 13 rimbalzi) e Menardi impongono le loro skills, fisicità sottocanestro per il primo e lettura delle situazioni per il secondo, lanciando i veneti in una corsa trionfale conclusa solo dal suono della sirena. Si riassume così il secondo spareggio di Gorizia, nel quale per i primi dieci minuti l'attenzione dei gigliati è assoluta, tanto da far pensare ad un match teso e dal risultato incerto. Ma già nel secondo quarto il già citato Menardi spezza l'indugio e carica la truppa a pallettoni. Una spenta Firenze ci mette troppo a trovare nel kit del pronto soccorso il medicinale giusto per fermare l'emorragia, e l'ispirazione di Colombini (12) è un placebo che svanisce il suo effetto troppo in fretta. Senza risparmiare impegno Marostica rimane con l'attenzione alta anche a risultato già in freezer, allungando fino al +21 conclusivo.

Ecco le impressioni di coach Beggiato: “L'obiettivo minimo dei quarti di finale l'abbiamo raggiunto. Ora vedremo cosa succederà. Contro la Servolana sarà derby, e spero esca fuori una bella partita che, ovviamente, spero si risolva in nostro favore. Loro hanno un giorno di riposo, noi oggi seppur con una vittoria ampia, abbiamo giocato. Ma nel basket giovanile è più importante rabboccare il serbatoio delle motivazioni più che quello delle energie fisiche”.

Nel time-out a pochi secondi dalla sirena coach Salvetti ha raggruppato la squadra in circolo: “Gli ho detto di uscire dal campo a testa alta. Abbiamo fatto una bella stagione, peccato per l'epilogo con una larga sconfitta. Ma dopo un avvio veramente giusto, nel prosieguo della gara abbiamo pagato la loro fisicità”.

Pall. Marostica – Pall. Firenze
Marostica: Spasov, Zadra 6, Filippini 8, Menardi 8, Campagnaro 3, Benetti 10, Testolin 2, Ziggiotto, Teso 20, Marchetti, Lunardon 8, Ruda. All. Beggiato
Pall. Firenze: Rossi 2, Marotta 5, Boschi 2, Sargenti 2, Colombini 12, Beconcini 3, Alonzo, Gherardi 2, Mannelli 3, Dionisi 2, Pezzati, Galmarini. All. Salvetti
Arbitri: Venturi, Azami

Juve Pontedera – Nuova Pall. Contigliano 84-89 dts

Pronti via e Pontedera scappa via sul 20-9. E' un avvio degno di un match importante qual è uno spareggio, ma nell'altra metà campo la posta in palio non sembra essere recepita dai reatini. Coach De Ambrosi è il primo ad accorgersi della sonnolenza dei suoi ragazzi e non fa nulla per nascondere il disappunto. Un paio di shampoo all'olio di ricino sortiscono l'effetto sperato, e il quintetto di Contigliano comincia a macinare basket e recuperare punti. In neanche dieci minuti diventa match vero, con Pontedera costretta a resettare gli schemi di fronte alla grande intensità difensiva dei laziali, e con Contigliano che fatica a trovare spazi nel pitturato avversario ben difeso dai lunghi toscani. Nell'ultimo periodo i ragazzi di coach Carlotti sono sul +4 (50-46), ma Cleri prima infila la bomba del -1, e poi ruba palla consegnandola a Fabri (17 punti) che firma il pareggio. Gli ultimi 5' sono un susseguirsi di emozioni e notevoli gesti tecnici. Sullo scarico e tiro Romiti (21 punti) infila sei triple consecutive dalla stessa mattonella, mentre Carosi (38 punti) aumenta esponenzialmente la sua vena realizzativa. Con il bonus esaurito l'ultimo giro d'orologio diventa un andirivieni alle lunette. L'ultimo possesso (di Rieti) potrebbe chiudere il match, ma la penetrazione di Carosi è uno sfondamento che gli costa il quinto fallo e che manda l'incontro ad un sacrosanto supplementare.

Nell'overtime Pontedera parte meglio (78-74), ma il play Fabri è il gigante che infila due bombe consecutive per un sorpasso che manda sotto il parquet il morale dei toscani (84-78 a 1' dalla sirena) ed esalta Contigliano che, alla quinta sirena, può esultare per un posto fra le prime otto d'Italia.


Le parole di coach De Ambrosi: "Oggi i ragazzi hanno dimostrato come una squadra di "nani" è arrivata alla Finale Nazionale. Siamo partiti male, ma per un verso è stato un bene, perché nel secondo tempo e nel supplementare abbiamo avuto più energie non spese nella prima parte di gara. Contro Padova sarà un'altra partita tosta, contro una formazione con centimetri e talento. Ci siamo abituati, e poi nel basket...mai dire mai".

Il postpartita di coach Carlotti: "Siamo una squadra giovane, e abbiamo pagato l'inesperienza a giocare impegni come questo. Non abbiamo messo tutta la grinta sul campo, e in un match come questo le energie nervose sono fondamentali. Facciamo tesoro di questa sconfitta e ci ripresenteremo l'anno prossimo con ancora più voglia di andare avanti nella Finale Nazionale".

Juve Pontedera – Nuova Pall. Contigliano 84-89 dts
Juve Pontedera: Casavecchia 2, Sollitto 14, Novi, Bertelli ne, Doveri ne, Bonnannini ne, Tozzini 11, Granchi 3, Romiti 21, Giorgi 20, Zaccariello 5, Ragli 8. All. Carlotti
Nuova. Pall. Contigliano: Fabri 17, Isufi, Rosati, Matteocci 12, Carosi 38, Tosti, Cleri 12, D'Aquilio 5, Guidotti, Labonia 5. All. De Ambrosi
Arbitri: Foti, Picchi



Pall. Pavia – SGS Fortitudo 1908 64-50

Acido lattico ai massimi per Pallacanestro Pavia e Fortitudo 1908, (stanche) protagoniste dell'ultimo spareggio di giornata. Se i romani erano alla settima partita in sette giorni (fra Concentramento U17, cui ha partecipato la quasi totalità del roster di coach Ciancarini, e la quattro giorni di Monfalcone e Gorizia) i lombardi si sono ritrovati alla Finale Nazionale Under 19 Elite senza mezza squadra, e con l'altra metà in preda ad acciacchi di varia gravità. Le defaillance di entrambe le formazioni hanno dunque inciso duramente sulla gara, giocata a ritmo affannato e macchiata dalle mediocri percentuali al tiro. Con il tabellone che arrancava a salire di punteggio Pavia ha trovato più ordine e ha gestito un vantaggio trovato in avvio fino al 35'. Mai completamente fuori dal match i romani non hanno però sfruttato le ultime chance presentategli, e così negli scampoli finali si sono sfaldati fino al 50-64.

Così coach Rochlizer: “Siamo pochi, siamo infortunati, siamo stanchi. Non è facile giocare in queste situazioni, ma siamo ancora qui. Spero di ritrovare qualche giocatore per l'impegno contro Torino, ma se non ci riuscirò, sono sicuro che chi andrà in campo darà il massimo”.

Questo il commento di coach Ciancarini: “Sette partite in sette giorni sono davvero tante. Vanno fatti però i meriti a Pavia, che ha trovato dei riferimenti in campo più solidi dei nostri. Noi poi, questa sera il canestro non l'abbiamo visto mai. Ma sono più i meriti che i demeriti che voglio sottolineare della mia squadra. Sono un gruppo di sottoetà, che all'inizio della stagione non si aspettava di arrivare fino a qui”.

Pall. Pavia – SGS Fortitudo 1908 64-50
Pall. Pavia: Famurewa ne, Cappa ne, Ikangi 24, Guardamagna 3, Maestri 12, Cimbali, Granata ne, Tupputi 15, Nunez 6, Poggi 4. All. Rochlizer
Fortitudo 1908: Carosi 3, Cultrera 3, Bilotta ne, Nardi 9, Pedemonte 5, Oliviero 10, Valente 2, De Domenico, Sorge 4, Di Filippo, Simonazzi ne, Mathlouthi 14. All. Ciancarini


Foto: Zamolo - Megabasket

Ufficio Stampa Fip

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