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UNDER 15 MASCHILE - DESIO (MB)

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6 Luglio 2012
Reyer Venezia vs Stella Azzurra è la Finale Scudetto U15. Nelle "semi" battute AJ Milano e Comark Bergamo
Reyer Venezia contro Stella Azzurra. Sarà questa la finale scudetto dell'Under 15 maschile di scena domani, sabato 7 luglio, al Paladesio (ore 19.00). I veneti hanno sconfitto i campioni in carica dell'Armani Junior Milano, al termine di una partita sofferta nella quale l'Umana è stata per larghi tratti costretta a rincorrere. Di tutt'altra pasta la vittoria dei capitolini - per la prima volta nella loro storia giunti alla finale scudetto -, che hanno condotto dal primo al 40esimo minuto sulla Comark Bergamo, concludendo sul 64-51.

Ecco il programma dell'ultima giornata della Finale Nazionale U15 maschile di Desio

Ore 16.45: Armani Junior Milano – Comark Bergamo
Ore 19.00: Reyer Venezia – Stella Azzurra


Armani Junior Milano – Reyer Venezia 60-69

La Reyer Venezia batte i campioni in carica dell'Armani Junior Milano e si qualifica per la partita che assegna lo scudetto Under 15 maschile. Così come nel quarto contro l'Aurora Desio, anche nella semifinale contro l'Olimpia i veneti sono partiti appannati, hanno subito la veemenza avversaria e rischiato di affondare. Ma con la riorganizzazione della difesa i ragazzi di coach Zanatta hanno ritrovato anche sicurezza in attacco, ribaltando possesso dopo possesso le sorti dell'incontro.

La cronaca

Subito tanta intensità nel primo quarto della sfida fra Armani Junior Milano e Reyer Venezia. I primi a sporcare il tabellino sono i campioni in carica, con il canestro da centro area di Loizate. La risposta degli orogranata è affidata a Pedenzini e Perzolla, bravi a sgusciare con continuità all'interno dell'area meneghina, e realizzatori dell'8-5 per la Reyer. Milano non si scompone e reagisce mostrando le sue doti balistiche, ma non dello specialista Malgrati, che ieri aveva risolto il quarto di finale contro Varese, ma bensì di Colombo e Villa, che griffano il 13-8 per la squadra di Gandini. Al primo riposo si va sul 17-12 per l'Armani Junior, che traccia il primo solco proprio beneficiando delle conclusioni lunghe. Il gap si consolida a inizio secondo periodo con il subentrato Ciancio (gioco da tre punti) e con Malgrati, alla prima bomba della sua partita (24-14). Con la forbice salita alla doppia cifra i ragazzi di coach Zanatta alzano il livello d'attenzione, aumentano la velocità di circolazione palla e ritrovano il canestro avversario (23-28), rimasto inespugnato per tutta la prima metà del periodo. A differenza di quanto successo ieri nella gara contro Desio (a 2' dall'intervallo lungo l'Aurora era in vantaggio di 18 punti, tutti recuperati dalla Reyer in 120 secondi di grande basket), l'Umana non trova però l'affondo per tornare definitivamente in partita. Anzi, a pochi scampoli dal riposo è proprio l'Olimpia che, trascinata da Villa e da Pecchia, ricaccia indietro i rivali andando negli spogliatoi sul +8 (34-26).
L'Umana torna in campo senza timori e continuando, possesso dopo possesso, a trovare confidenza con il canestro avversario. A suonare la carica per i veneti ci pensa Ambrosin, tanto in ombra nella prima parte gara quanto efficace nel terzo periodo. Il n.14 in canotta bianca è il terminale dell'arrembaggio degli orogranata, che con un break di 10-4 ritornano prepotentemente nel match (38-36 dopo 25' di gara). Il divario rimane praticamente congelato per 4', poi a 6'' dalla fine Andrea Ceron trova il canestro impossibile (solo di polso cadendo all'indietro) che vale il tanto cercato pareggio per la Reyer (42-42).
Gli ultimi dieci minuti di gioco cominciano con la tripla dall'angolo di Malgrati e con la risposta di Crivellari, che manda la Reyer in vantaggio dopo 30' di gara (49-45). Con le mani dei protagonisti sempre più calde e l'intensità obbligatoria per portare a casa l'intera posta, la gara vive il suo momento migliore. Ma se l'incontro esalta il pubblico del Paladesio, chi strappa applausi a scena aperta è il piccolo della famiglia Ceron che, dopo aver pareggiato a fine terzo quarto, è in trance agonistica con le due triple consecutive del 59-48. A dare ossigeno ai campioni in carica nel peggior momento di gara ci pensa Villa, il più positivo fra i meneghini, ma l'Umana controlla e a 2'22' dalla fine trova con Ambrosin il +11 (63-52). Negli ultimi possessi la retina continua a muoversi, ma non cambia la sostanza. La Reyer, ripartendo da una difesa forte e ribaltando periodo dopo periodo le sorti del match, chiude sul 69-60, qualificandosi così per la Finalissima Scudetto Under 15.

Queste la parole di coach Zanatta: Sapevamo di incontrare una squadra che era favorita, e che personalmente considero in possesso del roster più completo del panorama. Ma questo non ci doveva intimorire. Invece nella prima parte di gara abbiamo subito tanto. Ma poi abbiamo tirato fuori il cuore, la vera arma in più della Reyer. C'eravamo parlati prima del match e ci eravamo ripromessi di non fargli superare quota 60 punti, altrimenti non li avremmo mai agganciati. Ci siamo riusciti, in una giornata in cui le loro percentuali da 3 punti non sono state in linea con la settimana, mentre le nostre sono state eccellenti”.

Coach Gandini: Per vincere una semifinale ci vuole concentrazione, grinta, voglia di buttarsi per terra per recuperare un pallone. Loro lo hanno fatto, con tanto merito. Faccio i complimenti alla Reyer. Mentre mi assumo la responsabilità di non aver trasmesso quella stessa rabbia agonistica ai miei ragazzi. Anche ieri avevamo fornito una prestazione non all'altezza, ma oggi siamo stati ancora più piatti”.

Armani Junior Milano – Reyer Venezia (17-12, 17-14, 8-16, 18-27)
Armani Junior Milano: Villa 16, Rossi 7, Carzaniga 3, Malgrati 8, Ponzelletti, Colombo 5, Ciancio 2, Mori 4, Asiedu ne, Pecchia 6, Di Meco 5, Loizate 4. All. Gandini
Reyer Venezia: Nalesso 6, Zulian ne, Vianello, Ceron 9, Pedenzini 7, Farnea, Crivellari 9, Ambrosin 14, Corro 2, De Lazzari, Perzolla 12, Bolpin 10. All. Zanatta



Stella Azzurra – Comark Bergamo 64-51


C'era andata vicino due settimane fa, fermandosi nella semifinale U17 di Vasto contro la Montepaschi Siena. Ci è riuscita oggi, contro la Blu Orobica. La Stella Azzurra raggiunge per la prima volta nella sua storia una finale scudetto a livello giovanile, e domani affronterà la Reyer Venezia per il triangolo di stoffa tricolore più ambito nello sport italiano. La squadra di coach Picardi arriva al match clou di Desio con grande merito, aggredendo dalle prime battute di gioco la Comark e ampliando di periodo in periodo un vantaggio che, alla sirena conclusiva, è di un rassicurante +13 (64-51). Non si può non menzionare ancora una volta la prestazione di un fenomeno come La Torre, autore di 27 punti, 19 rimbalzi, 3 assist e 6 falli subiti, e bravissimo a mettersi a disposizione della squadra nella prima parte gara, prima di esplodere tutto il suo talento nei secondi 20' di gara.

La cronaca

Il primo canestro della seconda semifinale al PalaDesio è di Turelli. Ma il resto del primo periodo fra Stella Azzurra e Comark Bergamo è di targa capitolina, con i ragazzi di coach Picardi che nel pitturato fanno il bello e il cattivo tempo. Gli stellini volano sul 14-6 con La Torre e Ciotti, e il passivo potrebbe diventare ancora più ampio se non fosse per Savoldelli che, da dietro l'arco, trova la tripla ferma-emorrargia. I romani chiudono i primi 10' con un meritato +7 (18-11), ma nei primi minuti del secondo periodo non trovano più il canestro, dando così l'opportunità alla Blu Orobica di rosicchiare margine sul tabellone (20-17). I bergamaschi finiscono però la rimonta, soprattutto perché i romani fanno densità in difesa e ritrovano brillantezza in attacco. La forza della Stella sta anche nel trovare alternative a La Torre, arginato dalla difesa lombarda e “costretto” a un lavoro sporco, ma sempre di eccellente qualità. Quando il primo tempo sembra andare in archivio con un vantaggio considerevole per i romani, Bergamo rialza la testa, e la tripla di Battaioni manda le squadre a riposo sul punteggio di 29-22 per i romani.
È un inizio di grande autorità quello che impongono i romani nel terzo periodo. Ciotti e La Torre (tripla) firmano il +14, trovato in appena 70 secondi di pallacanestro. Coach Schiavi corre ai ripari chiamando il time-out spezza-ritmo, ma La Torre diventa sempre più protagonista (impressionante gioco da tre punti) e la Stella Azzurra viaggia a vele spiegate e con un +15 (41-26) sul tabellone luminoso. Il punteggio esalta i capitolini, che difendono con tanta intensità e non danno tiri facili ai bergamaschi. E la notte è ancora più fonda per la Blu Orobica quando l'allenatore Schiavi, al secondo fallo tecnico, viene espulso dalla partita. É una brutta botta per la Comark che comunque riesce a rimanere sul gap per i restanti minuti del periodo, soprattutto per una incomprensibile frenesia palesata nei possessi dai romani. Poche realizzazioni e tanta confusione sono il leitmotiv del terzo quarto, che si conclude clamorosamente in favore della Blu Orobica, con orgoglio capace di risalire fino al 44-34 che mantiene viva la partita.
Savoldelli e Sirtori si esaltano nelle prime battute dell'ultimo periodo, e caricano Bergamo che mette sempre più paura agli impauriti romani (44-36). Nel momento del bisogno la Stella Azzurra si affida al suo top-player, che è semplicemente strepitoso prima nella tripla dall'angolo e poi con il gioco da 4 punti, azioni che rimandano i romani avanti di +13 (53-40). La scossa data da La Torre rianima il gruppo di coach Picardi, e con Ciotti e Gazineo mantiene a distanza di sicurezza i rivali (62-46 a 2' dalla fine). Con un vantaggio del genere ai romani non basta che attendere la sirena, che ha il suono di una storica finale.

Queste le parole di coach Picardi: ”Siamo stati tutta la partita sopra, siamo ovviamente entusiasti di questo traguardo. Per la prima volta la Stella Azzurra giocherà una Finale scudetto, e prima di partire per Desio questo era un obiettivo assolutamente non contemplato. Forse nelle due semifinali di oggi hanno vinto le squadre che avevano meno aspettative, ma che hanno messo tanto cuore sul parquet. Globalmente credo che la prestazione di oggi sia leggermente inferiore a quella offerta ieri contro l'Eurobasket. Siamo stanchi, soprattutto i giocatori che ci hanno portato qui, come La Torre e Endrizzi. Ma oggi ho avuto delle risposte importanti da tutta la squadra. E sono orgoglioso di loro. Ora bisogna riposarsi, domani abbiamo il dovere di provarci”.

Così coach Schiavi:”E' più difficile giocare male 40 minuti che giocare bene 40 minuti. Noi ci siamo riusciti. L'atteggiamento che abbiamo avuto non è stato malvagio, ma abbiamo sbagliato tanto dal punto di vista tecnico. Siamo una società giovane, e dobbiamo prendere il meglio da queste sconfitte, che indubbiamente fanno crescere”.


Stella Azzurra – Comark Bergamo 64-51(18-11, 11-11, 15-12, 20-17)
Stella Azzurra: Romagnoli ne, Banach 3, Capuano 1, Poccioni, Melchiorri ne, Ciotti 15, La Torre 27, Sorrentino 11, Valentini, Gazineo 5, Conte, Endrizzi 2. All. Picardi
Comark Bergamo: Nani 2, Battaioni 5, Ubiali 7, Savoldelli 9, Sirtori 6, Boccafurni 6, Veronesi, Fumagalli, Bassi 2, Turelli 2, Norbis 12, Dessi ne. All. Schiavi

Ufficio Stampa Fip
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