home fip
basket community
Sponsor Maglia Azzurra
Sponsor Maglia Azzurra
Sponsor Tecnico
Sponsor Tecnico
Top sponsor
Top sponsor
Sponsor
Sponsor
Giovanilecomitato regionale

UNDER 15 MASCHILE - DESIO (MB)

Indietro
5 Luglio 2012
Armani Junior contro Reyer e Stella Azzurra contro Blu Orobica le semifinali dell'U15 maschile
Sono rimaste in quattro, per una ultima due giorni di gare che assegna lo scudetto di categoria. Al PalaDesio si sono disputati oggi i quarti della Finale Nazionale Under 15, che hanno portato al penultimo round della manifestazione scudettata i campioni in carica dell'Armani Junior Milano (vincente nel derby contro Varese), la Reyer Venezia (impostasi sui padroni di casa dell'Aurora Desio), la Stella Azzurra (agli stellini il derby con il Pool Eurobasket) e la Comark Bergamo (abbattuto il Cus Torino).

Le semifinali - 6 luglio 2012, PalaDesio

Ore 18.30: Armani Junior Milano - Reyer Venezia
Ore 20.30: Stella Azzurra - Blu Orobica


Armani Junior Milano – Pall.Varese 65-50

L'Armani Junior Milano fa suo il derby contro la Pallacanestro Varese, qualificandosi così fra le prime quattro formazioni d'Italia nella categoria Under 15 maschile. Nel primo quarto di finale di scena a Desio i campioni in carica disputano una gara attenta contro un'ottima Varese, arresasi solo nell'ultimo periodo, quando tre bombe consecutive di Malgrati hanno spezzato l'equilibrio del derby lombardo.

Primi minuti di studio per due formazioni che quest'anno si sono già incontrate nel girone regionale (due vittorie per l'Olimpia). L'Armani è la prima a sporcare il tabellino, ma Varese risponde prontamente con Rossi (9 punti) e la tripla di Lo Biondo (15 punti, best scorer dell'incontro). In un primo quarto in cui le squadre si alternano al comando un primo break arriva dai varesotti, che a 2'dal termine sono sul +4 (13-9) con Esposito e Sandrinelli. Infranto il bonus falli Varese paga però dalla lunetta e all'ultimo possesso l'Armani trova il controsorpasso con Loizate (16-14). Palle perse e contropiedi sono il leitmotiv dei primi minuti del secondo periodo, mentre sono delle novità la tripla infilata da Rossi (la prima di squadra dopo 7 tentativi) e il 2/2 di Pecchia dalla lunetta, entrambi giochi a segno che mandano l'AJ sul 27-22 a 2' dal riposo lungo. Pur alzando l'intensità difensiva, l'Olimpia non riesce però del tutto a fermare il ritorno di Varese, brava a far circolare la palla fino alle conclusioni vincenti degli interni, l'ultima delle quali (di Sandrinelli) riporta il gap al -1 (31-30) di metà gara.
È una partenza pimpante quella che apre il terzo periodo. Le due squadre aumentano sia l'intensità difensiva sia la precisione in attacco, favorendo così lo spettacolo. Nessuna delle due formazioni riesce però ad allungare, e così sul tabellone il divario resta impercettibile per 5'minuti. Poi Loizate firma il +5 Milano (39-34), ma un minuto dopo il PalaDesio esplode per la giocata di Lo Biondo che, sulla sirena dei 24'', disegna una deliziosa parabola da 10 metri per il -2 Varese. I ragazzi di coach Bianchi si entusiasmano sul capolavoro del loro numero 21, e trovano lo smalto per ribaltare le sorti del quarto, andando a condurre 41-39 a 3' dal termine. Alla penultima sirena però, è di nuovo l'Olimpia ad avere il naso davanti, con un +2 (45-43) ritrovato con i canestri di Rossi e Villa. La mira dal perimetro è oggi molto offuscata per i giocatori dell'Armani (1/19 nei primi 30'di gioco), e proprio per questo le tre triple di un Malgrati in zona magica sono determinanti a spezzare l'equilibrio del derby. L'Olimpia vola sul +13 (59-46), raggiungendo un vantaggio impensabile fino a qualche minuto prima. Varese accusa il colpo, il canestro avversario diventa piccolo come una tazzina da caffè e il quintetto di coach Bianchi perde fiducia nei propri mezzi. Negli ultimi scampoli di gara Milano gioca con il cronometro e sul velluto, fino al 65-50 sulla sirena conclusiva che manda i Campioni in carica nel penultimo round della Finale Nazionale di Desio.

Le dichiarazioni di coach Gandini:”In campionato erano state due vittorie sofferte, e anche oggi Varese ha dimostrato di essere un'ottima squadra. Hanno un gruppo molto compatto con buone individualità, e giocano con tanta intensità. La posta in palio era molto alta, e il nervosismo ci ha frenato per la prima parte di gara. Ma sono molto soddisfatto dell'ultimo quarto e mezzo di gara, nel quale abbiamo difeso forte e attaccato con continuità. Basse percentuali da fuori area? Capita la giornata storta, per fortuna nell'ultimo periodo Malgrati ha ritrovato i suoi standard, spezzando con le sue triple l'equilibrio del match. Noi siamo una squadra completamente diversa da quella che lo scorso anno ha vinto lo scudetto di categoria. Vestiamo una maglia che ha fatto la storia del basket italiano, e avere questa responsabilità ci fa fare prestazioni importanti come quella di oggi”.

Armani Junior Milano – Pall.Varese 65-50 (16-14, 15-16, 14-13, 20-7)
Armani Junior Milano: Villa 6, Rossi 9, Carzaniga 4, Malgrati 11, Ponzelletti ne, Colombo 3, Ciancio 6, Mori 3, Asiedu, Pecchia 10, Di Meco 3, Loizate 10. All. Gandini
Pall.Varese: Esposito 2, Mentasti, Rossi 9, De Vita 4, Zanzi, Cassani, Restelli, Maruca 4, Testa 5, Zhao 2, Sandrinelli 9, Lo Biondo 15. All. Bianchi


Reyer Venezia – Aurora Desio 56-52

Partita pazzesca quella fra Reyer Venezia e Aurora Desio, risolta dai veneti dopo essere stati sotto di 18 punti dopo appena 15 minuti di gara. L'avvio sprint dei brianzoli, sorretti dal pubblico di casa, mette sotto scacco gli impacciati cestisti in orogranata. Ma quando il match sembra già segnato in favore della Rimadesio, l'Umana risorge dalle ceneri e nel secondo tempo firma il controsorpasso che vale la semifinale contro l'Armani Junior.

Si segna poco nei primi 3 minuti della gara fra la Reyer Venezia, prima classificata del Girone C, e i padroni di casa dell'Aurora Desio. Entrambe sostenute da un numeroso e caloroso seguito di tifosi, le due formazioni partono con il freno a mano tirato, e per 4' la retina non si muove. I primi a sbloccarsi sono i brianzoli che, con Parma e Scroccaro, centrano il break dell'8-2. L'inevitabile time-out chiamato da coach Zanatta non dà i risultati sperati e Desio allunga fino al 14-4. In attacco le cose non vanno meglio per la Reyer che, oltre a non trovare altro che il ferro, non ha a disposizione neanche i secondi tiri, visto che gli interni di Desio agguantano tutti i palloni vacanti nel pitturato. Rimadesio è padrona del campo anche nel secondo periodo, nel quale nonostante la maggiore intensità difensiva dell'Umana, la circolazione di palla dei ragazzi di coach Ghirelli manda al tiro sempre il giocatore più libero. Il +18 raggiunto a 5' (30-12) dall'intervallo lungo diventa allora un solco importante, che Desio amministra agevolmente. Almeno fino agli ultimi 3' di periodo, durante i quali finalmente si vede in campo anche la Reyer. In pochi possessi l'Umana rimette in discussione una gara a senso unico e, sospinta da Ambrosin e Perzolla, centra il parziale del 3-18 che riporta i veneti a -3 dai rivali (33-30 alla sirena di metà incontro).
A conferma della totale inversione di tendenza rispetto ai primi minuti di basket, ad inizio terzo periodo la Reyer completa la rimonta con la tripla di Perzolla (33-33). Il match diventa un intenso punto a punto, con Ambrosin e Crivellari da una parte e Castiglioni dall'altra ottimi terminali degli attacchi delle due formazioni. A 3' dalla penultima sirena gli orogranata mettono per la prima volta il naso davanti, e il vantaggio si allarga fino al 47-40 firmato di Andrea Ceron, fratellino di Marco. All'ultimo riposo l'Umana è avanti 48-41. Nel quarto periodo si gioca in un catino chiassosissimo. I desiani spingono la squadra di coach Ghirelli verso il pareggio, che diventa sempre più concreto grazie al tap-in di Albique (46-48). E che si tramuta in sorpasso con le due triple consecutive dall'angolo di Parma, trascinatore di una rimonta che manda in visibilio il pubblico brianzolo (52-48). Reyer è in confusione e coach Zanatta corre ai ripari, alzando la zona e mettendo pressione ai portatori di palla lombardi. Manca però lucidità in attacco (0 punti in 5') e allora le conclusioni passano nelle mani di Pedenzini e Perzolla, i più reattivi fra i veneti negli ultimi giri d'orologio. I due rompono il digiuno e rovesciano per l'ennesima volta le sorti della gara (55-52 Umana a 2' dalla fine). Gli ultimi 120 secondi di gara sono al cardiopalmo: Desio, ancora senza falli al passivo, va in pressing asfissiante, riconquista possessi e tenta l'aggancio. La Reyer però alza il muro sotto al proprio canestro e disinnesca gli attacchi avversari. A 40'' dalla sirena Albique avrebbe il tap-in del prezioso -1, ma non trova un canestro apparentemente scolastico. Per i ragazzi di coach Zanatta l'errore del rivale è ossigeno puro, così come è enorme il sospiro di sollievo tirato dai veneti sulla tripla (corta) di Corbetta, ultimo patema sofferto dalla Reyer Venezia prima della sirena conclusiva.

Così coach Zanatta:”La nostra non è una squadra con tanta classe, ma con un cuore grande. Per tutto il primo quarto e mezzo questo cuore non si è visto, anche perché siamo scesi in campo contratti, e con il pensiero di una Desio favorita e desiderosa fare bene di fronte al pubblico amico. Questo ci ha impedito di essere lucidi in attacco, mentre in difesa abbiamo sofferto la loro intensità. Poi c'è stata la svolta, abbiamo migliorato in difesa e questo ci ha dato più fiducia nelle conclusioni. Abbiamo chiuso i rubinetti e portato a casa una splendida partita. Per noi era un grande traguardo essere arrivati alla Finale Nazionale. Poi essere fra le prime otto ci aveva inorgoglito. Ora, con questa semifinale, siamo contentissimi. Abbiamo fatto il nostro, e ancora non è finita”.



Reyer Venezia – Aurora Desio 56-52 (8-18, 22-15, 18-8, 8-11)
Reyer Venezia: D'Este ne, Nalesso, Vianello 2, Ceron 2, Pedenzini 9, Farnea, Crivellari 5, Ambrosin 15, Corro 4, De Lazzari 2, Perzolla 13, Bolpin 4. All. Zanatta
Aurora Desio: Corti ne, Corbetta 5, Castiglioni 2, Zanello, De Faveri, Caglio 8, Donadoni 4, Anton 2, Scroccaro 12, Parma 14, Li Volsi ne, Albique 5. All. Ghirelli


Stella Azzurra – Pool Eurobasket Roma 72-53

Va alla Stella Azzurra il derby capitolino contro il Pool Eurobasket Roma. Ed è una prima assoluta per i ragazzi di coach Picardi, dal momento che nei primi due precedenti di regular season (tre, considerano un torneo disputato a maggio), gli stellini avevano sempre perso contro la squadra di Briscese. Ma nel match più importante della stagione la Stella ha trovato compattezza, solidità di squadra e, con il supporto di un gargantuesco La Torre, ha centrato la vittoria che vale un posto fra le prime 4 squadre d'Italia. L'Eurobasket, squadra con pochi centimetri e tanto talento nelle mani, esce dalla manifestazione a testa alta, piegata dalla forza dei rivali solo nell'ultimo periodo, nel quale si è consolidata la forbice del +19 conclusivo.

Primo quarto ad alta intensità quello del terzo derby stagionale fra Stella Azzurra, unica squadra uscita imbattuta dalla prima tre giorni di gare a Desio, e il Pool Eurobasket, seconda classificata nel raggruppamento C. Gli stellini si affidano a La Torre, punta di diamante di una squadra solida e fisicamente ben strutturata. Le armi della squadra di via dell'Arcadia sono invece corsa, intensità e una quantità di mani educate, che tentano la conclusione dalla media e lunga distanza per non sbattere sul muro nerostellato, di fronte al quale è quasi impossibile avere la meglio (25 rimbalzi contro 13 dopo 20', 62 contro 31 a fine gara). Le due squadre si alternano al comando, affidandosi nelle conclusioni da una parte di Pirino (due triple consecutive in apertura per il n.32 di coach Briscese) e dall'altra di La Torre (24 punti, 19 rimbalzi, 4 assist. Valutazione: 42) e Ciotti (11), autore dei due punti che valgono il 17-13 di fine primo periodo.
Il vantaggio rimane pressoché invariato per la prima metà del secondo periodo, ma la Stella Azzurra ha un La Torre in più, giocatore a tutto campo che ruba palla, va a rimbalzo, fa partire il contropiede e conclude. Il tutto con una facilità disarmante. E il tutto per il +11 per i ragazzi di coach Picardi (28-17) a 4' dalla fine. Fortuna per il Pool che dagli angoli le percentuali di realizzazione rimangono discrete (6/15 nei primi 20', ma solo 9 su 31 nei 40' complessivi), e le triple di Pietrelli e del solito Pirino (19 punti, 5/9 da dietro l'arco) sono fondamentali per ricucire lo strappo, ristretto a -4 (29-25) a 140''dall'intervallo lungo. Sorrentino però rimette un margine con i rivali, prima segnando il canestro del +8, e poi prendendo il rimbalzo che fa ripartire la Stella Azzurra fino alla realizzazione del +10 (35-25).
Al ritorno dagli spogliatoi (37-30 per gli stellini), non cambia il tema tattico della partita. Il Pool Eurobasket sfrutta l'agilità di Pirino e Romeo (15 punti) che, con il gioco da tre punti, riavvicina i suoi sul -2 dopo 3' di ostilità (35-37). La Stella fa la voce grossa sottocanestro ma, almeno nelle prime battute, si distrae troppo finendo per regalare extra-possessi ai ragazzi di Briscese. Picardi fiuta il pericolo e richiama i suoi in panchina, ma non serve perché il Pool è indemoniato e sovverte l'inerzia dell'incontro, fino al 40-37 a 4' dalla sirena di fine periodo. Con La Torre in panca per rifiatare gli stellini ritrovano compattezza, fino al controsorpasso griffato Ciotti, Sorrentino, Endrizzi e Valentini, e che assume i connotati di un break nell'ultimo giro d'orologio (48-41).
L'Eurobasket comincia nel migliore dei modi gli ultimi 10' di gioco. La tripla di Romeo e il 2/2 dalla lunetta di De Marzi riportano il Pool a -2 (46-48), e i decibel delle urla della panchina di Briscese raggiungono picchi altissimi. A smorzare l'entusiasmo ci pensa La Torre, tornato in campo con rabbia e con una tripla dai 7 metri che ricaccia i rivali a distanza di sicurezza (51-46 a 7' dall'ultima sirena). Ma di possessi in gioco ce ne sono ancora tanti, e gli ultimi due dell'Eurobasket sono devastanti. Il cecchino Pirino infila l'ennesima tripla della sua partita, e lo scippo-palla di Cimino vale il nuovo -2 (53-51). Per la Stella Azzurra le cose si complicano con il bonus falli esauriti, e Romeo rosicchia un altro punto sugli avversari. I nerostellati però dimostrano di avere altrettanta confidenza con le parabole lunghe, e Sorrentino e La Torre infilano tre bombe da urlo che, insieme al punto dalla lunetta di Banach e al canestro di Ciotti, valgono il +14 Stella Azzurra, a 90'' dalla conclusione. Il gap diventa troppo ampio anche per i tiratori scelti dell'Eurobasket, che non trovano nient'altro che il ferro e anzi, vengono definitivamente affossati dalla bomba di Banach (70-53), di fatto il canestro che mette la parola “fine” sul derby capitolino.

Le parole di coach Picardi: Le ultime 24 ore sono state difficili. Nei tre precedenti contro l'Eurobasket avevamo sempre condotto la partita, ma loro con grande merito avevano sempre ribaltato le sorti degli incontri. Oggi non abbiamo cambiato tattica di gioco, ma tecnicamente siamo cresciuti tantissimo. Ci alleniamo in palestra due ore al giorno da un paio di mesi, e questo ci ha dato una preparazione atletica che ha pagato. Inoltre nella stagione abbiamo lavorato per far coesistere un prodigio come La Torre con tanti ottimi giocatori. Abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche, abbiamo trovato dalla tensione del derby le motivazioni per far bene e abbiamo meritato”.


Stella Azzurra – Pool Eurobasket Roma 72-53 (17-13, 20-17, 11-11, 24-12)
Stella Azzurra: Banach 8, Capuano 3, Poccioni, Melchiorri ne, Ulaneo, Ciotti 11, La Torre 24, Sorrentino 8, Valentini 5, Gazineo 2, Conte, Endrizzi 11. All. Picardi
Eurobasket: Tomassini ne, Grifoni Lo, Grifoni Le, Romeo 15, De Berardini ne, Pietrelli 6, Cimino 2, Dortenzi 1, Belloni ne, Sannino 4, De Marzi 6, Pirino 19. All. Briscese


Comark Bergamo – Cus Torino 81-55

Mai in discussione il risultato fra Comark Bergamo e Cus Torino, con gli orobici che tracciano già dal primo periodo un solco importante con i rivali. Solo a metà secondo quarto i piemontesi ritornano sul -8, ma è un istante e dura poco, perché i ragazzi di coach Schiavi riprendono subito il comando delle operazioni, terminando i 40' di gioco con il punteggio di 81-55. Domani per Bergamo la semifinale contro la Stella Azzurra.

Nell'ultimo incontro di giornata è impetuosa la partenza della BluOrobica, che si abbatte con intensità e precisione nelle conclusioni sul Cus Torino. Dopo un quarto di gioco il tabellone recita 23-9 per i ragazzi di coach Schiavi. Una forbice importante, formatasi con la prepotenza di Turelli (17 punti) nel pitturato e consolidatasi con la tripla sulla prima sirena di Nani. La fisicità dei bergamaschi rende la vita difficilissima ai piemontesi dell'allenatrice Tomaselli, e il 3 su 16 dal campo la dice lunga sull'andamento dei primi dieci di gara. Una scossa al Cus la dà Vercellino (18 punti) con una pregevole parabola da dietro l'arco (14-27). La Blu Orobica ha però troppe frecce nella faretra, e una di queste è Ubiali, tenuto in panca per quasi tutto il primo periodo ma prontissimo a sfruttare l'occasione concessagli con 7 punti d'ottima fattura che valgono il +12 a 4' dall'intervallo lungo (32-20). Anche fra il Cus però ci sono mani di tutto rispetto, e quelle di Tarenzi (16) accarezzano la palla a spicchi per la tripla del -10. I ragazzi in blu riescono anche a scendere sotto il muro della doppia cifra (36-29) in un momento di gara in cui la determinazione di Torino ha la meglio sulla deconcentrata difesa orobica.
Il match si accende nel terzo periodo. Vercellino ruba palla, si fa tutto il campo e conclude in schiacciata. La risposta della Comark passa per le mani di Savoldelli (15 punti), autore della tripla del 43-33, per una serie di possessi rubati e per una splendida azione corale, tutti attacchi che valgono il +20 Bergamo (56-36) a 6' dal termine del terzo periodo. Agbogan (14 punti) inietta olio motore negli ingranaggi del Cus (tripla dall'angolo), ma la Comark non si fa intimidire, e continua a macinare canestri fino al 65-48 che chiude il terzo periodo. Negli ultimi 10' la partita non ha più molto da dire. Il tabellone è tanto sconfortante per il Cus quanto rassicurante per la Blu Orobica che, con il risultato già acquisito, allarga le rotazioni e amministra fino all'81-55.

Così coach Schiavi:”Siamo riusciti a fare una partita in cui hanno giocato tutti. Era importante, perché in una stagione in cui abbiamo alternato buone prestazioni a gare più negative, ora abbiamo dell'apporto di tutti per le due ultime partite dell'anno. Giocheremo contro la Stella, che sicuramente ha avuto un impegno più difficile del nostro. Speriamo che il derby gli abbia tolto qualche energia. Hanno un giocatore al top (La Torre, ndr) e limitarlo può essere funzionale alla vittoria. Non dovremmo lasciare nulla al caso però, perché la Stella Azzurra ha un collettivo di ottimo livello”.



Comark Bergamo – Cus Torino 81-55 (29-9, 13-20, 29-19, 16-7)
Comark Bergamo: Nani 6, Battaioni 2, Ubiali 7, Savoldelli 15, Sirtori 14, Boccafurni 1, Veronesi 3, Fumagalli 2, Bassi 1, Turelli 17, Norbis 13, Dessi ne. All. Schiavi
Cus Torino: Murgia, Pierini, Marega, Agbogan 14, Vercellino 18, Ambrois, Costamagna 2, Prinetti, Mazzilli 2, Nivolo 3, Biccarino, Tarenzi 16. All. Tomaselli

Ufficio Stampa Fip


Condividi ...
U18 M Ecc. '20
2/7 Giugno
Milano
U16 M Ecc. '20
15/21 Giugno
Udine
U15 M Ecc. '20
27/5 - 2/6
Cecina
U14 M '20
22/28 giugno
Pordenone
U18 F '20
2/7 Giugno
Milano
U16 F '20
13-20 Giugno
Rovigo
U14 F '20
21-27 Giugno
Roseto degli Abruzzi
calendario eventi
© 2015 Federazione Italiana Pallacanestro - Giovanile - Privacy Policy    Cookie Policy
credits sendoc.it
Gazzetta
Uliveto
Autovia
Cantine Maschio
Sixtus
basketlike.it
www.bricofer.it
www.spaldingbros.com

Media Partner

Fornitori Ufficiali

Fisiowarm
Vettore Medical
YouteCar

Official Medical Partner