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UNDER 17 MASCHILE - VASTO (CH) /TERMOLI (CB)

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18 Giugno 2012
Virtus Bologna campione d’Italia. Battuta Siena 82-69
Vasto – La Virtus Bologna è campione d’Italia. Gli emiliani hanno battuto la Montepaschi Siena col punteggio di 82-69 al termine di una gara che, escluso il primo quarto terminato in parità, li ha visti sempre in vantaggio. Terzo posto a Bergamo che batte una Stella Azzurra demoralizzata dopo la sconfitta in semifinale.

Ad assistere alle finali, oltre al Presidente Fip Dino Meneghin e al Vice Presidente Gaetano Laguardia, anche la Nazionale Under 20 maschile di coach Pino Sacripanti, in raduno a Roseto degli Abruzzi per preparare il Campionato Europeo di categoria.

Virtus Bologna – Montepaschi Siena 82-69
La Virtus Bologna è campione d’Italia Under 17. Bissato dunque il successo di due settimane fa a Udine nell’ Under 19 (sempre contro la Mens Sana). Lo strapotere fisico e tecnico dei bolognesi si è abbattuto su una coriacea Siena, arrivata alla finalissima dopo aver perso le prime due gare della settimana ed essere stata ad un canestro dall’eliminazione nella terza.
Il tricolore di Vasto è il settimo nella categoria dopo quelli dell’84, ’85, ’90, ’91, ’99 e 2008; il diciassettesimo alloro giovanile dal 1966.
Abdica dunque la Montepaschi Siena, comunque alla quarta finale U17 negli ultimi 5 anni.

L’avvio è tutto di marca senese, con i ragazzi di Magro più sguscianti e reattivi sotto entrambi i canestri. La Virtus fatica a trovare varchi e perde molti palloni (7 nel primo quarto) andando subito sotto 10-3 nei primi 5 minuti. La buona circolazione di palla e la vena di Cappelletti premiano una Siena partita fortissimo. Il time-out di coach Consolini è salutare e al ritorno in campo Fontecchio fa valere tutti i suoi centimetri: con l’aiuto della tripla di Tinti tutto torna in parità (10-10 dopo 7 minuti). Il sorpasso Vnera è opera sempre di uno strepitoso Simone Fontecchio, di diritto nel miglior quintetto della Finale proprio come lo scorso anno: con Pechacek (tra i migliori cinque anche lui) sono le torri di una Virtus che col passare dei secondi diventa sempre più concreta e compatta. Siena resiste e chiude in parità una bella prima frazione (14-14).
Il secondo quarto riapre i battenti con un 4-0 Siena riassorbito immediatamente dalle bombe di Garagnani e Tassinari (20-18 Virtus dopo 2 minuti). I lunghi di Bologna sono in piena attività mentre dalla parte opposta latita Antonini, che Magro invita a rimanere in partita nonostante un inizio non proprio brillante. E’ il preludio al break che cambia faccia alla contesa: la fiammata improvvisa degli emiliani (13-0) incenerisce una Mens Sana che non riesce a trovare contromisure al gap fisico e alla mira degli avversari: il 35-22 è una punizione assai severa per i verdi toscani. Bartolozzi va finalmente a canestro ma Tinti gli risponde con l’ennesima tripla della serata e Bologna tocca il massimo vantaggio: +14 (38-24 al 18esimo). Nonostante la sberla Siena non demorde: incassa un passivo di 28-19 ma i tre minuti cha anticipano la sirena lunga sono confortanti (42-33 a fine primo tempo).
Non paga, la Virtus rientra in campo con più fame di prima e taglia definitivamente le gambe alla Montepaschi con un parziale di 18-3 in 6 minuti (61-38). Si sblocca finalmente Antonini ma anche il terzo quarto vola via con Bologna in controllo (66-48). Encomiabili gli sforzi senesi negli ultimi 10 minuti per ridurre lo scarto ma Bologna è ormai padrona del campo. E del tricolore.

I commenti

Giordano Consolini (Virtus Bologna): “La grande soddisfazione, naturalmente oltre ad avere gruppi vincenti, è di sicuro quella di formare ragazzi di belle speranze e questo è accaduto sia con l’Under 19 che con l’Under 17. Sono soddisfatto per un gruppo di bravi ragazzi che hanno interpretato al meglio lo spirito di una competizione giovanile. Nella preparazione della finale ci siamo basati molto sulla marcatura di Antonini e Cappelletti, coppia temibile. Credo di poter dire che gli abbiamo reso quantomeno la vita difficile”.

Alessandro Magro (Montepaschi Siena): “Per noi è stata una partita molto complicata. La loro struttura di squadra è diversa dalla nostra e il nostro modo di gioco ha cozzato contro la loro difesa. Dopo il primo quarto il nostro gioco si è inceppato e abbiamo subito un break importante. Abbiamo comunque dimostrato un grandissimo cuore e la volontà di non mollare mai neanche sotto di 20. Abbiamo lottato per ridurre il gap ma Bologna è una squadra forte e molto ben allenata. Essere arrivati qui è il nostro Scudetto. Onore a loro e onore ai miei ragazzi che hanno dimostrato che con il cuore e l’unione i sogni posso essere realizzati”.

Finale 1°-2° posto
Virtus Bologna – Montepaschi Siena 82-69 (14-14, 28-19, 24-15, 16-21)
Virtus Bologna: Tinti 11 (1/3, 3/6), Maselli ne, Garagnani 8 (1/1, 2/8), Morisi 7 (2/3, 1/5), Gubellini (0/1, 0/1), Luppi 6 (1/3 da tre), Pederzini, Magagnoli ne, Fontecchio 25 (8/13, 1/2), Allodi (0/2 da tre), Pechacek 19 (9/15, 0/1), Tassinari 6 (0/2, 2/6). Coach: Consolini
Montepaschi Siena: Totaro ne, Anichini, Nasello 5 (1/3, 1/1), Rumachella ne, Neri (0/2), Cometti ne, Bartolozzi 7 (3/5), Tealdi 8 (2/2), Antonini16 (5/13, 1/5), Landi 6 (2/2), Cappelletti 23 (8/20), Del Cucina 4 (2/2). Coach: Magro

Note. Tiri da due: Bol 21/38, Sie 23/49; tiri da tre: Bol 10/34, Sie 2/6; tiri liberi: Bol 10/15, Sie 17/22. Rimbalzi: Bol 42, Sie 35. Assist: Bol 10, Sie 9.

Arbitri: Giovannetti, Pilati


Finale 3°-4° posto

Comark Bergamo – Stella Azzurra Roma 83-58
Bergamo chiude al terzo posto. La formazione di coach Andrea Schiavi, seconda due anni fa proprio a Vasto nella stessa categoria, ha la meglio su una Stella che quasi non oppone resistenza. I romani, mai così in alto negli ultimi 45 anni, hanno comunque di che festeggiare per una settimana strepitosa che rimarrà negli annali. Coach Giulio Perini si danna l’anima per spronare i suoi ma le motivazioni sono difficili da trovare dopo la semifinale persa di un soffio contro Montepaschi.
Senza storia il match, che vede immediatamente primeggiare gli orobici, già in vantaggio 23-9 dopo i primi 10 minuti. La Stella si aggrappa a La Torre e Cucci (nel miglior quintetto della manifestazione) ma rimane sotto 41-22 alla sirena lunga. In pieno controllo la Blu Orobica porta a termine la gara dimostrando di meritare il gradino più basso del podio. Nel finale c’è spazio per tutti i componenti della panchina.

I commenti

Andrea Schiavi (Comark Bergamo): “Questo terzo posto rappresenta la stagione e la qualità di un gruppo che ha saputo ritrovarsi e compattarsi nonostante tragedie e infortuni gravi. Nel corso dell’anno abbiamo fatto tante esperienze e pur fallendo in parte la semifinale contro Bologna siamo soddisfattissimi del lavoro fatto e del risultato raggiunto. I complimenti vanno ai giocatori e a tutto lo staff. In questi ultimi anni abbiamo disputato due finali scudetto e conquistato due terzi posti: segno che la direzione è giusta. Il nostro obiettivo, al di là dei risultati è quello di creare giocatori per la prima squadra di Treviglio e non solo, e non sono pochi attualmente i ragazzi che sono partiti da qui per giocare in squadre di livello. Dedichiamo questo terzo posto a due persone: Raffa Martini, che ha allenato questi ragazzi e che ormai non c’è più e Alberto Mattioli, che non è più consigliere della nostra società ma che tantissimo ha fatto per Treviglio e Blu Orobica”.

Giulio Perini (Stella Azzurra Roma): “Siamo arrivati troppo scarichi dopo la sconfitta in semifinale contro Siena. Improvvisamente le energie sono sparite e per noi non c’è stato nulla da fare. Bergamo per noi è la squadra peggiore per accoppiamenti e in più noi non possiamo permetterci di non giocare al massimo delle nostre potenzialità. Il bilancio rimane più che positivo: siamo stati bravi a vincere il nostro campionato e a sopperire all’assenza del nostro pivot titolare che ci ha costretto agli straordinari. Sono davvero orgoglioso di questi ragazzi!”.

Comark Bergamo – Stella Azzurra Roma 83-58 (23-9, 18-13, 17-15, 25-21)
Comark Bergamo: Silva 2 (1/5, 0/1), Savoldelli 6 (0/2, 1/3), Sirtori (0/1), Flaccadori 18 (5/10, 2/6), Donadoni 9 (3/5, 1/3), Lussana 3 (1/1 da tre), Bassi, Franzosi 17 (1/3, 5/6), Spatti 12 (4/9, 1/3), Lorenzetti 10 (5/7, 0/1), Farella 6 (2/2 da tre), Tonini (0/1). Coach: Schiavi
Stella Azzurra Roma: Bouah 9 (2/6, 1/5), Cultrera 3 (1/2 da tre), Bonino 3 (0/1, 1/4), Pelliccia (0/1), Forte (0/4, 0/2), Faccenda (0/1), Di Mambro 7 (2/3, 1/1), Sanguinetti (0/6), Cucci 15 (5/16), La Torre 17 (8/16, 0/4), Minnetti (0/2), Pace 4 (2/6). Coach: Perini

Note. Tiri da due: Ber 19/43, Ste 19/62; tiri da tre: Ber 13/26, Ste 4/18; tiri liberi: Ber 6/10, Ste 8/14. Rimbalzi: Ber 54, Ste 53. Assist: Ber 13, Ste 13.

Arbitri: Gallo, Cappati

Miglior quintetto della Finale

Filippo Antonini (Montepaschi Siena)
Diego Flaccadori (Blu Orobica Comark Bergamo)
Simone Fontecchio (Virtus Pall. Bologna)
Valerio Cucci (Stella Azzurra Roma)
Adam Pechacek (Virtus Pall. Bologna)

Miglior allenatore della Finale (Trofeo Claudio Monti)

Alessandro Magro (Montepaschi Siena)


Ufficio Stampa Fip
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