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UNDER 17 MASCHILE - VASTO (CH) /TERMOLI (CB)

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16 Giugno 2012
Finale Nazionale U17. I quarti di finale: Bergamo-Virtus Bologna e Stella-Montepaschi le "semi"
Giornata di quarti di finale a Vasto e Termoli. Ecco i risultati, le cronache e i tabellini dei quattro match in programma oggi al PalaBCC.

Blu Orobica – UCC Assigeco 85-60
Condizione al diapason per la Blu Orobica che si impone nel derby lombardo con l'UCC Casalpusterlengo nel primo quarto della Finale Nazionale Under 17. Primo tempo con tanto equilibrio fra due formazioni che si conoscono benissimo e che esprimono un basket divertente e fisico. Di tutt'altra pasta la seconda parte di gara, con la Comark che attinge da tutti i componenti del roster prestazioni di altissimo livello (gargantuesca la prova di Lorenzetti) e traccia un solco importante con l'Assigeco, domata con il punteggio di 85-20.

Vibrazioni forti nel primo tempo del derby lombardo. I lodigiani di coach Carrea mettono in mostra il meglio del repertorio e, con i rimbalzi difensivi di Janelidze (13 punti e 14 rimbalzi) e le precise conclusioni da dietro l'arco di De Lillo (15 punti, 3 su 4 da 3 punti) e Vencato (13 punti), trovano il primo break dell'incontro. La BluOrobica non si scompone, continua nella circolazione di palla fino ad aprire la difesa avversaria e con le penetrazioni di Floccadori (17 punti) e Lorenzetti (35 punti, 12 rimbalzi) e con il cecchino Franzosi (11 punti in 10' di gara, 3 su 4 da 3 punti) sorpassano i rossoblu nei primi minuti del secondo periodo (27-20). Prima del riposo il match vive 5' d'eccellente pallacanestro. Giga "all around" Janelidze e le braccia lunghissime di Dieye sono le frecce con cui Casalpusterlengo torna in vantaggio, mentre coach Schiavi trova dalla panchina un ottimo Savoldelli (7 punti), che dal parcheggio adiacente il PalaBCC infila una splendida bomba che rianima gli orobici. Il quarto si chiude ancora nel segno di Lorenzetti, il classe '95 della Comark che illumina la partita con una grinta e un talento encomiabili, e che segna i canestri del vantaggio Bergamo (40-37) con cui si chiude un'imponente primo tempo.
La BluOrbica torna dagli spogliatoi con il coltello fra i denti, attacca la zona avversaria e manda sempre al tiro il giocatore più libero. L'Assigeco non trova una cura all'emorragia creata da Lorenzetti e compagni, anzi forza troppo la conclusione favorendo il contropiede avversario. E così, in 10 minuti di gara, l'inerzia della partita gira nettamente a favore della Comark che, con solo un quarto da disputare, è avanti 60-46. Coach Carrea sa di giocarsi tutto negli ultimi 10' e chiede ai suoi una maggiore intensità difensiva. Gli ordini dalla panchina vengono recepiti dai ragazzi in canotta blu che rubano possessi e si riavvicinano sul tabellone. Ma Lorenzetti è in “flow” e vede il canestro grande come una vasca da bagno, e infila due bombe consecutive (più un tap-in) che mandano il morale di Assigeco sotto il parquet del PalaBCC. Negli ultimi 4' di gara non succede più nulla, con Casalpusterlengo cui non resta che onorare l'impegno senza però la convinzione né l'energia di poter recuperare uno svantaggio di 20 punti, e con la Comark che amministra e anzi allarga la forbice fino all'85-60.

Queste le parole di coach Schiavi:”Solo con ottime prestazioni di gruppo si compiono imprese come battere una squadra fortissima come Casalpusterlengo, cui faccio i complimenti sia per l'ottima stagione sia per essere tornata ad investire così bene nel settore giovanili. I miei ragazzi sono stati splendidi. Tutti, dal primo all'ultimo, sono stati super. Ora in questi ultimi due giorni a Vasto vedremo come succederà”.

Così coach Carrea: “Abbiamo provato a restare in partita contro una squadra che quest'anno ci aveva già battuto 2 volte, sempre meritando. Finché abbiamo avuto benzina nelle gambe ci abbiamo provato, anche inventandoci qualcosa che di solito non facciamo. Nel secondo tempo le gambe non ci hanno retto più, e Bergamo ha dilagato. È stata una stagione importante. Si condivide tanto con un gruppo che oggi, per un motivo o per un altro, non si ritroverà mai più nella sua interezza. E un pizzico di commozione c'è”.

Blu Orobica – UCC Assigeco 85-60 (20-20, 20-17, 20-9, 25-14)
Blu Orobica: Silva, Savoldelli 7, Sirtori 2, Floccadori 17, Donadoni 9, Lussana, Bassi, Franzosi 11, Spatti 2, Lorenzetti 35, Farella, Tonini 2. All. Schiavi.
UCC Assigeco: Franceschini ne, Del Vescovo, Maga ne, De Lillo 15, Vencato 13, Salari 13, Janelidze 13, Venosta 2, Betti, Carena, Dieye 4, Bagnasco. All. Carrea


Virtus Bologna – Armani Junior Milano 62-53
Nella sfida fra due società fra le più blasonate nel panorama giovanile azzurro si impone la Virtus Bologna, vincente sull'Armani Junior Milano 62-53. Partita a scacchi fra i due coach Consolini e Galbiati, che trovano continue contromosse agli schieramenti degli avversari. Pur con meno centimentri e con un'età media più bassa dei rivali, i meneghini danno filo da torcere a Fontecchio, Pechacek e compagni che solo nell'ultimo periodo trovano l'allungo decisivo che spezza il sogno dell'Olimpia. In semifinale la Virtus Bologna affronterà la Comark Bergamo. Onore e merito ai milanesi che tornano a casa consapevoli di aver disputato un'ottima annata e un math odierno con pochissime sbavature.

Partenza a tutta per l'Armani Junior Milano. I meneghini sfruttano i 24'' di possesso e dal perimetro mandano in tilt la difesa bolognese. Sul punteggio di 2-10 coach Consolini chiama il time-out dello “shampoo”, che ha il merito di svegliare dal torpore i ragazzi in canotta nera. Nel giro di 5 possessi la Virtus si rimette in scia con Fontecchio (18 punti) e Pederzini (10 punti), ma al termine dei primi 10' l'Olimpia si mantiene al comando della gara, con il tabellone fissato sul 21-15. Nel secondo periodo sale in cattedra Pechacek (18 punti, 26 rimbalzi), svagato e impreciso nei primi dieci di gioco quanto attento e micidiale nel quarto prima dell'intervallo. Con la maggiore presenza del centro ceko sotto i due canestri e con il talento di Fontecchio (strepitosa la bomba del -1 Virtus) i ragazzi ribaltano le sorti dell'incontro, andando al riposo sul +3 (31-28). La sirena di metà gara è un toccasana per i ragazzi di coach Galbiati, che in tutto il periodo mettono a referto la miseria di 7 punti.
Al ritorno dalla riunione negli spogliatoi l'Armani ripropone quella brillantezza mostrata a inizio gara e con Picarelli (9 punti, 4 su 4 dalla lunetta) e Pastori scardinano la zona avversaria. Fortuna per le VuNere che Tassinari sia in vena di imprese (tripla dall'angolo allo scadere dei 24''), e che rompa così l'ottimo momento dei meneghini, che si trovano sotto di 2 punti (48-46) al termine del terzo periodo solo perché l'anello nega a Bristot il canestro del pareggio. Punteggio congelato nei primi 4' dell'ultimo quarto, con le difese che impediscono facili conclusioni agli attacchi. La Virtus Bologna fiuta la possibilità di sfondare, aumenta i giri e firma il break del +10 (59-49) a 2'41'' dal termine grazie alla fisicità di Pechacek e alla tripla di Allodi. Il parziale è una brutta botta per i meneghini, che soffrono il pressing chiamato da coach Consolini. Navarini (11 punti) è l'ultimo dell'Armani a arrendersi, ma le sue conclusioni non trovano altro che il ferro, e per Bologna una complicatissima gara finisce finalmente in archivio.

Le dichiarazioni di coach Consolini: “Per blasone, perché è una squadra che pur avendo la maggior parte dei giocatori classe '96 e perché è una società abituata a vincere, sapevamo che la partita contro l'Armani sarebbe stata difficilissima. Noi abbiamo cominciato male, ma i ragazzi sono stati bravi a riprendere la gara abbastanza presto.

Così coach Galbiati: "Abbiamo prodotto una prestazione super. Contro una squadra che ha nel roster due giocatori di livello assoluto come Fontecchio e Pechacek abbiamo provato a concludere dal perimetro, evitando di sbattere sulle loro lunghissime leve. Per impegno e per mentalità non posso far altro che fare i miei complimenti a tutta la mia formazione".


Virtus Bologna – Armani Junior Milano 62-53 (15-21, 16-7, 17-18, 14-7)
Virtus Bologna: Tinti, Garagnani 2, Morisi 6, Gubellini 2, Luppi, Pederzini 10, Magagnoli ne, Torriglia, Fontecchio 18, Allodi 3, Pechacek 18, Tassinari 3. All. Consolini
Armani Junior Milano: Natoli, Navarini 11, Hamadi 6, Restelli 2, Merga ne, Picarelli 9, Toia, Bristot 3, Riva 9, Vercesi, Merlati 10, Pastori 3. All. Galbiati

Reyer Venezia – Montepaschi Siena 62-64
Cuore, tecnica e una gestione della partita eccezionale. Con queste armi la Montepaschi vince contro la Reyer Venezia, imbattuta finora nella stagione e una delle squadre più forti ammirate finora a Vasto. I veneti partono fortissimo, correndo e tirando con precisione micidiale. Ma i senesi, ad un passo dall'esclusione dalla Finale Nazionale Under 17 nella partita punto a punto contro La Foresta Rieti, non si abbattono, organizzano la zona rallentando così il ritmo gara e risalgono la china fino ad imporsi 64-62 al termine di una seconda parte di gara intensissima.

E' una Reyer Venezia schiacciasassi quella che si abbatte sulla Mens Sana nel primo periodo della terza sfida in programma oggi al PalaBCC di Città del Vasto. Le bombe di Mihalich e Zennaro e i tap-in di Vildera (13 punti, 11 rimbalzi) mortificano i senesi, sotto 15-3 dopo appena 4' di gara. Gli urlacci di coach Magro scuotono i mensanini che con Antonini (imponente la sua prova da 19 punti) ricuciono parzialmente lo strappo sul tabellone, fermo sul 21-14 al termine della prima frazione di gioco. Un migliore approccio al canestro e soprattutto una difesa più attenta permettono poi a Siena di ritornare veementemente in partita nel secondo parziale, e arrivare al -2 (26-28) con la bella conclusione di Nasello, bravo a prendere spazi e tiri nell'intasata area veneta. Meriti della Montepaschi a parte, la Reyer vive un momento di sbandamento completo. Né dal perimetro né in penetrazione né al rimbalzo l'Umana trova conclusioni vincenti, e solo la bomba di Tinsley, pescato dalla panchina da coach Buffo, fa tornare il sorriso alla Reyer che va al riposo sul 33-28.
Il gap potrebbe essere ancora più ridotto se la Montepaschi approfittasse con più lucidità dei tiri dalla lunetta (solo un punto su 6 nel primo periodo) , ma i senesi hanno comunque il giusto approccio nel terzo periodo. Entrambe le squadre alzano di molto l'intensità e attaccano il canestro avversario alternando tiri da dietro l'arco (con il ferro a dire di “no” su tiri che meriterebbero ben altra fortuna) e “sportellando”sotto gli anelli. C'è tutta la rabbia della Montepaschi nella conclusione di Antonini che, dal lato sinistro, infila il 40-39 che, tradotto, significa il primo vantaggio Siena dalla palla a due. Sulla sirena poi, è sempre il solito Antonini, questa volta da 3, che trova i punti per il 44-43 a fine terzo periodo.
La Mens Sana inizia l'ultimo periodo con il sangue agli occhi. Recupera possessi (sempre con Antonini), e allunga con Del Cucina dalla lunetta. La coppia appena citata è anche protagonista del gioco a due che invola i senesi sul +6 a 7' dal termine. I veneti accusano il colpo, sembrano spacciati ma vengono ripresi per i capelli da due triple consecutive di Tinsley (12 punti, 4 su 7 da 3), insieme a Vildera il più positivo della Reyer. Sono 6 punti pesantissimi quelli del trentino classe '96, così come è psicologicamente fondamentale il contropiede concluso da Marcon, che rimanda la squadra di coach Buffo in vantaggio sul tabellone (56-55). A 2' dal termine il match è vibrante ed emozionante. L'Umana ha il bonus esaurito e la Montepaschi va alla lunetta e, migliorando parzialmente le scarse prestazioni del primo tempo, va 59-58 a 67'' dal termine. Dall'altra parte del campo Akele, al di sotto degli ottimi standard ammirati fino a oggi a Vasto, riscatta una performance da dimenticare firmando il controsorpasso Reyer. I liberi premiano ancora a metà la Montepaschi. E' un monumento alla precisione quello che va dedicato infine ad Antonini che a 11'' dalla fine trova la tripla siderale che vale il 64-60. L'ultimo canestro della Reyer serve solo per la statistica, perché la sostanza non cambia più: in semifinale ci va la Montepaschi Siena.

Le impressioni di coach Magro:”Dopo un inizio decisamente importante della Reyer, molte squadre si sarebbero abbattute. Subito dopo la vittoria all'ultimo secondo contro Rieti ho avuto un confronto duro con i miei giocatori. Possono sbagliare il basket, ma non devono mai mollare. E questo hanno fatto oggi: non hanno mai mollato. La nostra zona ci ha permesso di sopperire al gap di centimetri che abbiamo con Venezia, e abbiamo limitato le penetrazioni. Sono orgoglioso di questi ragazzi, ora tutto quello che viene ce lo prendiamo”.

Queste la parole di coach Buffo: “Abbiamo cominciato alla grande. Poi abbiamo perso il ritmo gara. Tiri affrettati e problemi di difesa sul loro pick and roll sono stati i punti più dolenti. Col passare dei minuti abbiamo perso di sicurezza, e le percentuali di realizzazione sono calate vertiginosamente”.

Reyer Venezia – Montepaschi Siena 62-64 (21-14, 12-14, 10-16, 19-20)
Reyer Venezia: Tinsley 12, Zennaro 8, Vildera 13, Paolin 4, Bertolo, Marcon 12, Massa 2, Akele 5, Bolpin, Mazzarolo, Terzi ne, Mihalich 6. All. Buffo
Montepaschi Siena: Totaro ne, Anichini, Nasello 5, Rumachella ne, Neri 3, Cometti ne, Bartolozzi 9, Tealdi 5, Antonini 19, Landi 2, Cappelletti 12, Del Cucina 9. All. Magro

Fortitudo Bologna – Stella Azzurra 55-87
La Stella Azzurra scrive oggi la propria storia. I romani non approdavano al penultimo giorno di gare dal 1967. Da allora le loro avventure si sono chiuse ai quarti, in tutte le categorie. L’incantesimo si spezza grazie ad una squadra tosta, tostissima, che ha in La Torre il suo miglior uomo e in un gruppo compatto l’arma migliore. “Una semifinale storica nel segno di Mario Delle Cave” commenta un emozionato Giulio Perini, coach romano.

L’ultimo confronto di giornata conferma un trend che sembra essersi invertito rispetto alle ultime annate. Le squadre che passano dagli spareggi riescono a trovare energie per non soccombere di fronte alle formazioni più riposate. A questa età, forse, conta più tenere il ritmo partita e la tensione alta piuttosto che riposare dalle fatiche del girone. Lo sa bene la Reyer e lo ha scoperto anche la Fortitudo, che si è trovata di fronte una Stella indemoniata, combattiva su ogni pallone e decisa a non mollare.

Che i romani fossero squadra tignosa e aggressiva è scritto nel loro dna. Il match è dunque una battaglia sportiva intensissima: si gioca punto a punto fin dalle prime battute e l’equilibrio è il leit motiv della gara. Il primo tempo si chiude 36-34 per la F, che riesce a riassorbire bene un piccolo tentativo di allungo nerostellato sul finire della seconda frazione.
Da segnalare i 16 punti di Mastellari per Bologna e i 19 di Cucci per la Stella, autori entrambi di gran parte del fatturato delle proprie squadre. I romani sfruttano i loro centimetri sotto canestro tirando una sola volta da dietro l’arco. Lo sgusciante e atletico Rovel Yakobe è il metronomo fortitudino. Al ritorno dall’intervallo i ragazzi di Perini non mollano, dimostrando di avere ancora tanta birra in corpo per produrre un nuovo strappo, stavolta più convinto (54-45 a un minuto al 29esimo). La tripla pesantissima di La Torre chiude un quarto che la Stella domina (59-49).
La Fortitudo prova a reagire ad inizio ultima frazione ma la bomba di Forte frustra le velleità emiliane mantenendo le distanze (63-52). E’ il momento chiave dell’incontro: un contropiede e una brutta palla persa mandano la Stella in orbita e tramortiscono la F. Fin troppo chiara la lettura del match a questo punto: i romani volano sulle ali dell’entusiasmo mentre i bolognesi non trovano i mezzi per reagire allo scoramento. Coach Politi prova a sollecitare l’orgoglio dei suoi ma quando il solito La Torre griffa il +20 (72-52) a metà frazione i giochi possono dirsi conclusi.
Accademia e rotazioni per la Stella nel finale (solo 6 punti in 10 minuti per i ragazzi di Politi). Per i romani una storica semifinale da giocare contro Montepaschi Siena, che ha stoppato i nerostellati ai quarti nell’Under 19.

Così coach Politi: “Pensavo che il giorno di riposo ci avrebbe fatto bene, anche perché avevamo degli infortunati e speravo recuperassimo. Invece stare fermi ci ha spezzato irrimediabilmente il ritmo anche se siamo rimasti in partita per tutto il primo tempo e parte del terzo quarto. Aver sbagliato il canestro del possibile –6 ci ha tagliato le gambe e da quel momento siamo crollati. Loro sono una squadra con tutti ’95, tranne quel fenomeno di La Torre mentre noi paghiamo anche 2 anni di differenza”.

Coach Perini: “Stasera abbiamo scritto la storia. La Stella non entrava nelle semi da 45 anni e per noi è una gioia immensa. E’ stata una stagione strana perché non pensavamo di entrare nelle prime quattro del Lazio e poi ce l’abbiamo fatta; abbiamo rischiato di uscire all’interzona ma ora siamo qui e concluderemo la settimana a Vasto. Nel complesso penso che siamo stati più forti noi anche la Fortitudo è stata un osso duro. Hanno retto finché hanno tenuto i ritmi bassi ma poi siamo stati coraggiosi noi ad attaccare costringendoli a fare fallo e poi a non difendere più. Il giorno di riposo? E’ un arma a doppio taglio e noi venivamo da una grande rimonta nello spareggio con tantissimo entusiasmo”.

Fortitudo Bologna – Stella Azzurra 55-87 (16-18, 20-16, 13-25, 6-28)
Fortitudo Bologna: Casali 5, Mastellari 20, Yakobe T., Candi, Flori 2, Ghiacci 8, Bertoncello 2, Valenti, Franchini 6, Yakobe R. 4, Cempini 6, Taddei 2. Coach: Politi
Stella Azzurra: Bouah 10, Di Cultrera, Bonino 3, Pelliccia 2, Forte 6, Faccenda 8, Di Mambro, Sanguinetti 2, Cucci 37, La Torre 16, Minnetti, Pace 3. Coach: Perini.


Così le semifinali (sabato 16 giugno)

Ore 18.00 Comark Bergamo – Virtus Bologna
Ore 20.00 Montepaschi Siena – Stella Azzurra

Ricchissimo il programma di sabato 16 giugno prima delle semifinali di scena al PalaBCC di Vasto. Si comincia con il Clinic per allenatori avente come temi: “Insegnamento del passaggio nella categoria giovanili” e “Difesa a zona nella categoria giovanili”: relatori Antonio Bocchino, coach della Nazionale Under 16 maschile e Stefano Comazzi, suo assistente. Appuntamento alle 10.00 presso la Palestra Salesiani in viale Savio 1 a Vasto.
Alle 16.00, al PalaBCC, si disputerà una gara di basket in carrozzina e alle 15.30 spazio al Minibasket con il Clinic tenuto dal CTT Abruzzo e Lazio Marco Tamantini. L’argomento sarà “Concentrazione e sviluppo delle capacità istintive”. A partire dalle 15.30 alla Palestra Salesiano di viale Savio 1 a Vasto.

Ufficio Stampa Fip

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