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UNDER 17 MASCHILE - BOLOGNA

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17 Giugno 2011
Finale Nazionale U17. Virtus Siena-Olimpia Milano e Virtus Bologna-Rimini le semifinali
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Virtus Siena-Aurora Desio 94 86-73
Siena archivia la pratica Desio con la solita prestazione di carattere. Dopo un primo quarto di controllo la formazione di Vezzosi molla gli ormeggi e batte una Desio che pure aveva provato a rialzare la testa.
I primi 10 minuti sono all’insegna dell’equilibrio: Passero e Cogliati infilano le bombe del primo sorpasso (16-15) con una Virtus che nel finale di frazione perde qualche rimbalzo di troppo sotto il proprio canestro. Due bombe consecutive di Imbrò ristabiliscono l’ordine anche se Passero firma nuovamente la parità (21-21). Sempre Imbrò, con un minibreak personale di 8 punti di fila, manda i suoi al riposo con un piccolo vantaggio: 23-21.
Partenza sprint della Virtus nella seconda frazione. Il parziale di 4-0 viene interrotto dalla bomba di Gatto ma di li a poco i senese innestano la quinta marcia e prendono il largo guidati da un ottimo Imbrò. Il siciliano ha le mani e la testa ovunque e per i toscani è un gioco da ragazzi schiacciare Desio nella propria area e chiudere il primo tempo 48-38.
Il protagonista del terzo periodo si chiama Amedeo Tessitori: il centro senese mette a segno 6 punti costringendo il diretto marcatore Ferrara al 3° fallo. La tripla di Imbrò vale il break di 9-0 (57-38). Coach Villa chiama timeout ma al ritorno in campo anche il sostituto di Ferrara, Malberti, si vede fischiare il 3° fallo commesso su Tessitori, anche per il quale arriva la terza infrazione. Desio non approfitta della temporanea uscita di scena del pivot Virtus e si arriva agli ultimi 10 minuti sul punteggio di 71-51. La gara sembra in ghiaccio, visto anche l’inizio spigliato di Rovere e i suoi 5 punti (a 0) consecutivi. Arrivano invece i falli numero 4 per Imbrò e Tessitori, che si accomodano così in panchina. Senza i due migliori giocatori in campo la banda di Vezzosi smarrisce la via del canestro, mentre Desio trova coraggio e retina: è un 12-0 (78-66) in 4 minuti che non riapre il discorso ma quantomeno spaventa la Virtus, costretta a rispedire di corsa in campo Imbrò e Tessitori. E’ proprio quest’ultimo a frenare l’emorragia, ridando verve a Siena che da quel momento riprende le redini del comando. Virtus in finale contro Milano e applausi per Desio.

Pall. Olimpia Milano-Trenkwalder Reggio Emilia 69-60
Milano centra l’obiettivo che si era prefissata alla vigilia della finale. La squadra di Gandini batte Reggio e approda alla semifinale al termine di una partita praticamente sempre al comando.
La formazione emiliana è protagonista della solita partenza al rallentatore e questo permette a Bartoli e compagni di prendere subito un buon abbrivio e controllare (21-11 il primo quarto).
Alla fine sarà proprio questo primo periodo a risultare decisivo visto che gli altri tre tempi si sono chiusi in sostanza con identico punteggio (18-17, 16-16, 16-16).
A differenza della gara di spareggio di giovedì contro Arona, la Pallacanestro Reggiana non riesce a ribaltare il pessimo inizio anche se a dire il vero a pochi minuti dal termine la formazione di coach Cagnardi si arrampica fino al 48-42 sfruttando una leggera flessione di Milano. L’appannamento dei lombardi però dura poco e va detto che forse qualche pallone delicato poteva essere gestito meglio dagli emiliani. La stanchezza accumulata in quattro giorni consecutivi di gare si è fatta sentire e per Milano ha fruttato molto il turno di riposo per ricaricare mente e corpo.
Ancora sugli scudi, tra i milanesi, De Bettin, autore di 23 punti e di una prova di sostanza e qualità. Sottotono le bocche da fuoco emiliane, tenute a bada dalla disciplina tattica di un’Olimpia ben guidata da coach Gandini. Cagnardi non ha avuto molto questa volta da Mussini, in termini di realizzazione, e dal duo Allodi-Melli. L’asticella si alza e per Milano c’è la semifinale più dura: contro la Virtus Siena ci sarà da lottare. Potrebbe non bastare ma l’appetito vien mangiando.

Blu Orobica Bergamo-Basket Rimini Crabs 89-92
Non sempre il giorno di riposo aiuta. Rimini batte Bergamo dopo aver disputato, appena 24 ore prima, lo spareggio contro Valdiceppo. La gara tra romagnoli e lombardi si mette subito in discesa per i Crabs, che sfruttano la cattiva partenza della Blu Orobica per imporre il loro ritmo. Primo quarto terminato 22-16. Coach Schiavi richiama i suoi ad una maggiore attenzione sotto le plance ma evidentemente non è serata. Con calma e sangue freddo Rimini fa il proprio gioco conservando intatta l’inerzia del match. Poco sollecitata dalle iniziative orobiche, la formazione di Ambrassa veleggia verso un rassicurante 47-37 a fine primo tempo. La sicurezza, più che dal punteggio, deriva dalla scarsa vena degli avversari. Non bastasse, coach Schiavi non rientra in campo ad inizio terzo periodo: per lui un lieve malore. Nulla di grave fortunatamente e tornerà operativo negli ultimi 10 minuti di gioco. Nel frattempo i suoi subiscono ancora le iniziative dei “granchi” anche se un timido risveglio comincia a sentirsi nell’aria. Stroncato dal +15 con il quale si presenta Rimini a 5 minuti dalla fine del match (80-65). Il più classico dei “Mamma, butta la pasta” sta per essere pronunciato ma Bergamo ha la tempra del proprio allenatore e a mollare proprio non ci pensa. In 5 minuti quasi azzera lo svantaggio con un break importantissimo di 10-0. A questo punto i giochi sono riaperti ma anche Rimini, giunta ad un passo dalla semifinale, non vuole dilapidare il tesoro che ha tra le mani. Il bergamasco Leone (26) firma il 91-89 e dopo l’1/2 di Malagutti (25) in lunetta prova la tripla della disperazione. Non va e Rimini è alle Final Four.

UGF Banca Virtus Bologna-Falconstar Basket 73-72
L’inizio è un bel vedere. Con le stelle marcate strette da una parte e dall’altra sono i “gregari” a fare il match. Fontecchio da una parte e Candussi dall’altra devono aspettare ben 5 minuti prima di sporcare il proprio tabellino. Turel chiuderà a 0 addirittura il primo quarto causa una marcatura più che arcigna. La Virtus si fa preferire a Monfalcone chiudendo avanti 20-13 il primo periodo.
Nella seconda frazione si rivede Turel e Monfalcone, che comunque non perde mai troppo terreno dai padroni di casa si rimette nella scia Virtus (25-24) con un minuto da giocare. Spezza il punteggio Garagnani con una tripla di tabella che fa urlare la Futurshow Station e tutti i tifosi virtussini. Dopo il riposo lungo la gara è più scoppiettante e per 3 minuti c’è solo un punto a dividere le due formazioni. Monfalcone vede premiati i propri sforzi all’inizio del sesto minuto grazie al canestro del positivissimo Fini (34-34) ma la Virtus non sembra accusare il colpo e strappa di nuovo ringraziando un ispirato Gherardo Sabatini, figlio del presidente Claudio. Il piccolo play è scatenato e la difesa friulana fa fatica a contenerlo. Le sue penetrazioni sono letali e numerose sono le gite in lunetta. Il nuovo strappo Virtus lascia Monfalcone sul posto per qualche minuto ma la squadra di Miani non smette di creare gioco aggrappandosi al totem Candussi. Con grande coraggio il numero 15 tiene a galla i suoi e nell’ultimo quarto trascina con sé anche Turel, che finalmente si sveglia e con una tripla eccezionale sveglia letteralmente i suoi riducendo lo svantaggio ad appena 3 lunghezze (56-53 dopo 2 minuti e mezzo). Candussi va di prepotenza e prima fa –1 e poi pareggia con un gioco da tre (58-58 a 4:45). Sabatini è indemoniato e infila due bombe consecutive pesantissime che fanno perder quota a Monfalcone (64-59 a 3:50 dal termine). Lo imita Fontecchio e per i friulani è notte fonda. Il faro è Candussi, sempre Candussi. La sua tripla a un minuto dalla fine serve a tenere vive le speranze di Monfalcone (72-67) e quella di Turel è addirittura fantascientifica perché realizzata in precario equilibrio e con due uomini addosso in posizione tutt’altro che centrale: la prodezza vale il 73-70 e i liberi di Fini costruiscono il –1 a 39 secondi dall’ultima sirena. A 1:42 Sabatini in lunetta fa 0/2 ma il tempo è ormai scaduto. Vince la Virtus e vola in semifinale.

Così le semifinali

Ore 18.00 Virtus Siena-Pall. Olimpia Milano
Ore 20.00 Basket Rimini Crabs-UGF Banca Virtus Bologna

Ufficio Stampa Fip
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