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Giovanilecomitato regionale

UNDER 19 MASCHILE - CIVIDALE DEL FRIULI

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4 Giugno 2011
Finale Nazionale U19. Reggio Emilia-Virtus Siena e Treviso-Bologna le semifinali
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La caccia alle semifinali si apre con un comunicato voluto e letto dagli arbitri della manifestazione per esprimere solidarietà a Matteo Bergami, arbitro aggredito ieri durante una gara di Serie C Regionale. I fischietti impegnati a Cividale hanno stigmatizzato con fermezza l’accaduto augurando al loro collega di rimettersi quanto prima per tornare ad arbitrare.

Pallacanestro Reggio Emilia – Stella Azzurra 78-38
Reggio Emilia sul velluto. La resistenza della Stella Azzurra impiega poco a venir meno, martellata dalla potenza fisica dei biancorossi; una gara senza mai storia e chiusa, si può dire, già nei primi 10 minuti. La partenza a razzo (18-7 il primo quarto) dei ragazzi di coach Menozzi spaventa i romani che tirano male fin da subito. La qualità e la profondità del roster emiliano permette alla Trenkwalder di mettere subito un gap importante tra sé e gli avversari, troppo impegnati a difendere per trovare soluzioni giuste in avanti.
Zanotti, Silins e Pini intasano l’area dei 3 secondi dei romani, facendo valere tutti i centimetri e i muscoli di cui dispongono. Qualche scintilla con il tecnico a Delle Cave (Stella) e Iori (Reggio) ma la frustrazione dei nerostellati è più che comprensibile visti i soli 13 punti complessivi realizzati in tutto il primo tempo. Reggio Emilia si gode il riposo lungo con un +20 (33-13). Devastante anche terzo quarto reggiano: 19-2 in 7 minuti e +40 a fine frazione (64-24). Roma è come paralizzata mentre gli emiliani filano via potendo anche ruotare molto in attesa dell’ormai certa semifinale.
L’ultima frazione vale esclusivamente per le statistiche: 78-38 alla sirena. La Stella, nonostante la batosta subita, torna a Roma con i quarti di finale per il secondo anno consecutivo (a Bologna fu eliminata dalla Benetton Treviso). Per Reggio, terza classificata nell’Interzona 3 alle spalle di Cantù e Varese già eliminate, è semifinale.

Virtus Siena – Virtus Roma 72-65
Al termine di una gara condotta sempre in vantaggio, e che gli ha riservato poche preoccupazioni, la Virtus Siena si qualifica per il penultimo round della finale di Cividale del Friuli. Ci ha messo cuore la Virtus Roma, ma contro il basket talentuoso e fisico della corazzata senese ha potuto opporre poche soluzioni vincenti (i tiri da fuori sono stati anche oggi l'attacco più concretro dei giallorossi), che gli ha permesso di avvicinarsi seriamente agli avversari (-6) solo a metà del secondo periodo.
Pronti via e Amedeo Tessitori fa breccia (una voragine, a dire il vero) nella difesa di Roma, mandando in tilt il computer delle “stats” con assist (2), rimbalzi (12) e soprattutto 15 punti, su 17, segnati dai senesi nel primo quarto (chiuderà con 26). Il pivot toscano è il terminale offensivo di un ingranaggio oliato alla perfezione da coach Mecacci e nei primi dieci minuti di gioco i ragazzi in casacca blu divertono e si divertono, sfoderando un basket da urlo. I giallorossi passano una prima parte di gara da incubo, ma a metà del secondo quarto, scossi dagli urlacci di coach Prosperi, organizzano la controffensiva. Se sottocanestro è meglio non andare a sbattere il grugno, i romani trovano nelle soluzioni dalla linea dei 6.75 l'arma più efficace e con gli specialisti Ferrarese (15), Marchetti (12) e Staffieri (8) rimarginano il gap fino al -6 (33-27). Dura poco però, perché nel giro di qualche possesso, con Imbrò (10 punti) e Pascolo (12 punti e 12 rimbalzi), Siena torna avanti fino a chiudere il primo tempo con il prezioso vantaggio di +16 (45-29).
Il terzo periodo viene condotto con autorità dai ragazzi di coach Mecacci, che aumentano il divario fino al massimo di +21. Roma però non si arrende e nell'ultimo quarto continua a far girare bene palla, mandando al tiro lungo il giocatore più libero e aumentando anche la percentuale di realizzazione sulle penetrazioni. Ma la Virtus Siena tiene a distanza gli avversari, che escono comunque fra gli applausi segnando gli ultimi due canestri (Staffieri da 3 e Marchetti in contropiede) per il finale di 72-65. Obiettivo minimo dunque raggiunto per la Virtus Siena, che domani affronterà la Pallacanestro Reggiana in uno scontro che vale la Finale scudetto.

Benetton Treviso – Banca del Piemonte Casale Monferrato 65-44
Dopo due quarti di finale a senso unico il pubblico di Cividale si aspettava molto dallo scontro tra Benetton e Casale Monferrato. Inserite nello stesso interzona, la due compagini si sono divise la posta negli scontri diretti facendo valere il fattore casalingo. Giunta quarta, Casale è passata dal purgatorio dei concentramenti per poi approdare a Cividale come prima del proprio raggruppamento. Treviso al contrario ha dominato la fase interzonale assieme a quella Bologna che ritroverà in semifinale.
Primo quarto di marca trevigiana, chiuso 16-10 dagli uomini di Vertemati. Casale regge l’urto con le buone iniziative di Della Valle ma perde contatto dagli avversari nella seconda frazione (31-20).
Gara in ghiaccio nella terza parte, quando i ragazzi della Ghirada volano letteralmente infliggendo un pesantissimo 52-26 a quelli di Pansa. Da segnalare la bomba da metà campo mandata a bersaglio da Zanelli proprio sul fil di sirena. Come nel quarto vinto in scioltezza da Reggio Emilia sulla Stella anche il tabellone della Benetton fa tanto a poco. Buon per coach Vertemati che spedisce in panca i pezzi da 90 in attesa della semifinale. Della Valle e soci non ne hanno più. Vincono le B verdi 65-44. Il giorno di riposo in più per Treviso, i diversi valori in campo. Risultato giusto, come ha riconosciuto a fine gara anche coach Pansa.

UGF Banca Virtus Bologna - Scavolini Siviglia Pesaro 83-58
L'UGF Banca Bologna è l'ultima squadra a staccare il pass per le semifinali di Cividale con la vittoria sulla Scavolini Pesaro per 83-58. Dopo le vittorie delle prime classificate dei Gironi A, B e C, si qualifica dunque anche la capolista del Gruppo D, a conferma che un giorno di riposo, in una manifestazione ad alta intensità come la Finale Under 19, fa davvero bene. Ma il trionfo dei virtussini non è solo frutto del minore acido lattico accumulato, ma va ricercato nel roster profondo, nella varietà di soluzioni in attacco e nella solidità della difesa dei Campioni in carica Under 19. La Scavo esce con un punteggio che la condanna senza appello, ma l'ampio divario di -25 nasce soprattutto nell'ultimo periodo, quando ormai le gambe non potevano più reggere il martellare continuo dei rivali.
Nelle precedenti partite in programma al Pala Ducale di Cividale l'andamento era stato molto netto, con le squadre vincitrici in pieno controllo per tutto l'arco dell'incontro. Nelle prime fasi dell'incontro fra Pesaro e Bologna regna invece l'equilibrio, con i protagonisti in campo che danno vita ad un primo tempo ad altissimo contenuto tecnico. La fisicità delle V nere (oggi in canotta bianca) mette in gran difficoltà gli agili ma minuti scorer di Pesaro. Sia Tortù che Ciribeni (bomber della manifestazione) soffrono la difesa forte di Bologna, e cercano di dare il massimo contributo nella fase difensiva. Chi invece non soffre per niente è Traini (“trentello” per lui), che imposta, sguscia e segna da tutte le zone del campo e, dopo il minibreak dei virtussini (13-8), costruisce la rimonta con la tripla del +2 (15-13). Sarà questo l'ultimo momento del match in cui Pesaro comanda sul tabellone, perché gli emiliani salgono in cattedra, chiudono il primo tempo sul +8 (26-17) e allungano all'intervallo lungo sul +11 (43-32).
Sul parquet di Cividale la lingua che riecheggia con il decibel più alto è quella degli svedesi Gaddefors (21) e Person (11). Ma la Virtus parla anche l'italiano di Spizzichini e Fantinelli, autori di 6 e 5 assist ciascuno, e di Bastone (18), che nel secondo tempo si prende gli applausi per alcune conclusioni di pregevole fattura. Pesaro prova ad arginare, ma per i bastioni difensivi Tortù e Giunta è davvero tosta, e i due sono spesso costretti al fallo per fermare le iniziative dei virtussini. Negli ultimi dieci minuti, nei quali registriamo il cambio arbitrale fra l'infortunato Noce e il subentrante Boscolo, la Virtus fa riposare i suoi titolari, facendone entrare altri (davvero tante le opzioni per coach Sanguettoli), e la forbice si allarga fino al definitivo +25. A pochi giri d'orologio dalla sirena conclusiva, coach Leka regala la standing ovation a Andrea Traini, giocatore di categoria superiore, e stringe i suoi ringraziandoli per l'ottima Finale disputata. La Virtus invece, il suo cammino lo sta ancora percorrendo. E ora c'è la Benetton Treviso.

Il programma delle semifinali

Ore 19.00 Pallacanestro Reggio Emilia - Virtus Siena
Ore 21.00 Benetton Treviso - UGF Banca Virtus Bologna

Trofeo Coppa Italia
Al via sabato 4 giugno il Trofeo Coppa Italia, al quale parteciperanno Snaidero Udine, La Montanara ViviBasket Napoli, Basket Gela e Basket Rimini Crabs.

Ore 15.00 La Montanara ViviBasket Napoli - Basket Rimini Crabs
Ore 17.00 Snaidero Udine - Basket Gela

Ufficio Stampa Fip
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