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UNDER 15 FEMMINILE - QUARTU S.ELENA

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2 Luglio 2010
Finale U15 femminile: Biassono-Venezia e Pordenone-Geas le semifinali
Quartu Sant’Elena – Biassono, Pordenone, Venezia e Geas sono le quattro migliori squadre femminili Under 15 d’Italia. A stabilirlo sono stati i quarti di finale giocati a Quartu Sant’Elena.
Sabato 3 luglio le sfide di semifinale per stabilire chi si contenderà, domenica 4 luglio, lo scudettino di categoria.

Così i quarti di finale:

Ginnastica Triestina – Basket Biassono 42-46

Fino a 40" dal termine della gara ha rischiato grosso, ma all'ultima sirena Biassono può esultare guardando il tabellone, inchiodato sul 46-42. In una partita tesa, con tanti errori, ma con un ultimo periodo intenso e divertente, le lombarde hanno battuto la Ginnastica Triestina, accedendo così alle semifinali delle Finali Under 15 di Quartu Sant'Elena. Nel primo incontro di giornata sul parquet del Palazzetto dello Sport di Via Beethoven la squadra di coach Piccinelli ha confermato quello che di buono aveva fatto vedere nella prima tre giorni in terra sarda, con l'en plein di vittorie nell'ostico raggruppamento D. E ha ribadito l'ottimo lavoro svolto dalla società lombarda, che quest'anno ha già piazzato al terzo posto nazionale i team Under 17 e Under 19. Ora le sorelline più piccole hanno l'opportunità quantomeno di centrare lo stesso traguardo, ma viste le armi a disposizione dell'azzurra Giulia Porro e compagne, è lecito non accontentarsi del gradino più basso del podio.
Passata come seconda del Girone C grazie alla vittoria all'ultimo canestro sulla Comense, la Ginnastica Triestina è scesa in campo tutt'altro che appagata, e negli ultimi scampoli della partita ha anche rischiato di portare a casa la vittoria. Sotto per larga parte dell'incontro (massimo svantaggio -11 nel terzo periodo) le “mule” si sono giocate le ultime chances nell'ultimo quarto, quando Stefania Trimboli (10) ha prima infilato la tripla della riscossa (36-38) e poi ha agguantato le avversarie con un canestro dalla media distanza (42-42), a 40'' dall'ultima sirena. Con il bonus di falli esaurito, la Ginnastica poi ha tenuto il fiato sospeso sui due tiri liberi di Irina Giorgi (4), cui la palla è però pesata davvero tanto (0 su 2). Passata la paura, Trieste ha avuto il possesso del vantaggio, ma l'errore al tap-in ha consegnato il contropiede a Giulia Porro (11), che dalla lunetta è stata infallibile. Il pressing di Biassono ha poi dato i suoi frutti negli ultimi 5'', con la palla recuperata e infilata da Francesca Frigerio (9) per il definitivo 46-42.

Ecco le parole di coach Andrea Piccinelli: “Per me è un sogno. Stiamo facendo qualcosa di incredibile. E non solo per Biassono, ma per tutta la pallacanestro. Non so quante società siano mai state capaci di portare tre squadre fra le prime quattro d'Italia. Queste ragazze stanno dando tutto quello che hanno, e tanto di più. Siamo arrivati senza pressione e senza nessun obiettivo, ma le ragazze sono fantastiche e oggi mi hanno commosso. Contro la Ginnastica Triestina non abbiamo giocato la nostra pallacanestro, ma contro i nostri fantasmi e le nostre paure, come è giusto che sia per delle ragazze di 15 anni. Tanti errori stupidi, da una parte e dall'altra. Ma tanto cuore”.

Ginnastica Triestina: Zettin, Cacciaguerra 2, Meula, Trimboli V. NE, Trimboli S. 10, Barbone 7, Samez 10, Pastore ne, Miccoli M. 9, Miccoli C. 2, Murabito 2. coach: Walter Nano
Basket Biassono: Sangalli ne, Dugnani ne, Cobbe 4, Porro 11, Fumagalli 9, Ottolina 7, Frigerio 9, Sallustio 2, Mariani ne, Boselli ne, Giorgi 4, Tettamanzi. Coach: Andrea Piccinelli

Arbitri: Marco D'Emilio, Roberto Ozzella

Ginnastica Comense – Sistema Rosa Pall. PN 40-46

Non ha tradito le attese il match più interessante di questa giornata al Palazzetto di via Beethoven. Per un posto in semifinale si affrontavano la Ginnastica Comense e la Sistema Rosa di Pordenone. Le due formazioni si conoscono molto bene, essendosi già incontrate nell'interzona (si era imposta Como 40-36) e oggi hanno giocato a viso aperto, rincorrendosi fino agli ultimi 10' di gara, nei quali le friulane hanno conquistato il break decisivo (+9), che di fatto ha chiuso la partita. Ma fino agli ultimi scampoli del match il risultato è rimasto incerto, con le due compagini che non sono mai riuscite a tracciare un solco importante sulle rivali. D'altronde, quando in campo ci sono giocatrici del calibro di Francesca Mistò e Antonia Peresson, lo spettacolo non può mancare. La comasca è entrata nel roster azzurro di coach Nani proprio al posto della friulana, che nella prima partita di queste Finali aveva rimediato una microfrattura al pollice destro. Un bel riconoscimento per Francesca, autrice di un bel campionato e di ottime Finali a Quartu, e una piccola delusione per Antonia. Delusione che giorno dopo giorno è stata assorbita, così come – parzialmente - il dolore. Tanto che oggi, tornando a tirare con la sua mano preferita, ha acceso la luce e strappato applausi. Ben coadiuvata da Marina Serena, Michela Girardi e Giovanna Bevilacqua, la guardia classe '95 ha dominato la scena, chiudendo la sua prestazione con 25 punti e 18 rimbalzi (31 totali in difesa nelle Finali, è seconda dietro a Maria Miccoli della Ginnastica Triestina). Nell'altrà metà campo la Mistò (ad oggi la best scorer della manifestazione con 87 punti), insieme ad Alessia Smaldone (15, terza in classifica marcatori con il totale di 70p), non è stata da meno, tentando in tutti i modi di regalare la vittoria alla Ginnastica Comense, che al termine dei 40' di gara esce dal Palazzetto sì sconfitta, ma a testa alta.

Ecco la chiave della vittoria per coach Pascolo: “Abbiamo recuperato Antonia, e questo per noi vuol dire molto. Siamo una squadra di piccole, fatta essenzialmente di guardie. Per fortuna nell'Under 15 possiamo permettercelo, e credo che la vittoria di oggi sia frutto di una bella prestazione in fase di difesa. Avevamo già incontrato Como, che rispettiamo molto. E sapevamo che quelle due grandi giocatrici (Mistò e Smaldone) ci avrebbero messo in grossa difficoltà. Mi spiace che la Peresson non sia rientrata nella convocazione della nazionale, ma purtroppo l'infortunio l'ha penalizzata. Sono però molto felice per la Mistò. Ha fatto un grande campionato e se lo merita”.

Ginnastica Comense: Smaldone 15, Frattini 2, Zosi Danelli, Battaini, Schena 2, Ratti, Cammisano 2, Balestrini, Brunati, Malerba ne, Cieri ne, Mistò 19. coach: Andrea Anilonti
Sistema Rosa Pallacanestro: Bevilacqua 9, Marpino, De Marchi, Girardi 5, Mancini, Bozza, Peresson 25, Serena 7, Moretto, Bianchini, Defendi, Ria ne. Coach: Paolo Pascolo

Arbitri: Giuseppe Pio Ringoli, Antonio Valleriani

Pol A. Galli – Reyer Venezia 36-58

Ci ha provato la Polisportiva Galli a giocare lo scherzetto alla favoritissima Reyer. Con un primo periodo perfetto le toscane si erano persino portate avanti sul +10, siglato da Kabwanga Kema, per poi rimanere in scia fino all'intervallo lungo, nel quale Venezia guardava il tabellone sorriderle con uno striminzito +4 (25-21). Gli spettri di un'inaspettata esclusione dalle Finali di Quartu S. Elena erano però lì ad infestare ancora le certezze delle venete, che già avevano dovuto sudare parecchio per avere ragione della Galli nell'interzona (46-45). La difesa toscana non concedeva nulla, costringendo le avversarie a ricorrere a soluzioni forzate. E anche le lunghe Giulia Vanin e Annalisa Vitari avevano il loro bel daffare a raccogliere i rimbalzi, troppo spesso finiti nelle mani delle dinamiche Cristina Masini e della già citata Kema. Insomma, fino all'intervallo lungo quello che doveva essere il risultato più scontato della giornata si era trasformato in un match molto intricato per le ragazze di coach Liberalotti. Fortuna per la Reyer, nel secondo tempo si è finalmente concretizzato il divario fra le due compagini. Il merito della rinascita di Venezia ha avuto il solito volto e la solita intelligenza tattica dell'azzurra Sofia Marangoni che, oltre a dettare i tempi della manovra veneta, si è presa più volte la responsabilità del tiri dai 6,25m, firmando un eccezionale 71% (5 su 7). Con il passare dei minuti la Reyer ha preso fiducia, rimpinguando il vantaggio fino alla massima forbice di 26 punti (58-32), per poi chiudere 58-36. Domani contro Biassono - altra squadra finora imbattuta - la Reyer proverà a raggiungere la finale che vale lo scudetto 2010.

Ecco le impressioni di coach Liberalotto. “Nel girone eravamo sempre partite bene, tracciando un solco importante dai primi minuti. Oggi la palla proprio non voleva entrare. Le ragazze sono state però brave a rimanere con la testa nella partita, e penso che nel secondo tempo sia uscito fuori il divario tecnico fra le due squadre. Comunque la falsa partenza di oggi ci può aiutare, perché questi sono episodi che cementificando il gruppo”. Proprio sullo spirito di gruppo, e sulla decisione della società di scegliere un hotel differente rispetto al resto delle squadre, Liberalotto ha spiegato la scelta: “Questa è una squadra che per vari motivi nel corso dell'anno si è allenata davvero poco insieme. Ecco perché abbiamo deciso di appartarci”.

Pol.A. Galli Basket: Frosali 12, Palazzini A. 1, Argirò, Lazzaro 5, Kema 2, Masini 7, Galli, Pieraccini, Veneri 3, Palazzini E. 6, Fusi, Baldini. coach: Francesco Palmieri
Reyer Venezia: Marangoni 24, Vanin 8, Zambon, Maronato 4, Armari, Pivetta 4, Cattapan 7, Dona', Faoro, Tamai 2, Pilli 4, Vitari 5. coach: Andrea Liberalotto

Arbitri: Luca Massari, Moreno Paciaroni

Geas Basket – Futurosa Trieste 67-33

Dura poco meno di un periodo la resistenza della Futurosa Trieste, annientata dalla Geas nell'ultimo incontro odierno. Fra le lombarde e le friulane non c'è stata storia, con le ragazze di coach Zanotti che hanno devastato le avversarie 67-33. Un dominio palesato in tutte le sfaccettature della partita: dai raddoppi puntuali che hanno tarpato le ali a Martina Mosetti (66 punti in tre gare, oggi ferma a 6), ai rimbalzi sempre nelle mani dell'azzurra Cecilia Zandalasini e di Maria Beatrice Barberis, passando per i contropiedi gestiti ad arte da una squadra senza apparenti punti deboli. Il roster milanese è, insieme a quello della Reyer, il più competitivo di queste Finali e forse proprio le larghe vittorie ottenute finora possono essere l'unica arma a doppio taglio per la Geas, che non ha mai sofferto per portare a casa i 2 punti. Neanche contro la Futurosa Trieste che, come ricordato, non è andata oltre ad una lieve opposizione. La quale è divenuta ancora più flebile nel terzo periodo (49-27) quando la Mosetti ha compiuto il quinto fallo che l'ha estromessa definitivamente dal match meno in discussione della giornata. Per le “mule”, comprensibilmente rattristate all'ultima sirena, le Finali Under 15 finiscono dunque questa sera. La Geas invece se la vedrà con Pordenone. L'unica nota stonata nell'ennesima notte da leoni della Geas è l'infortunio alla caviglia rimediato da Valentina Ruisi, che difficilmente potrà scendere in campo domani e che fa diminuire a 10 le giocatrici a disposizione della Zanotti.

Ecco le parole di Cinzia Zanotti: “Stiamo giocando una buona pallacanestro. Erano due anni che uscivamo ai quarti e quindi avevamo un po' di tensione per questa partita. Ho detto alle mie giocatrici che devono pensare giorno per giorno, partita per partita”. Finora la Geas ha demolito tutte le avversarie, e il non aver mai lottato troppo per la vittoria potrebbe creare qualche problema se contro Pordenone la partita diventerà combattuta. “In realtà è tutto l'anno che ci imponiamo con grande autorità. Ma ho visto che le ragazze sanno affrontare anche le situazioni punto a punto, e quindi sono molto fiduciosa per la semifinale”.

Geas Basket: De Mari, Minguzzi 6, Ruisi 2, Kacerik 4, Colli 4, Picco 12, Gambarini ne, Barberis 9, Da Ros 2, Beretta 11, Zandalasini 11, Penna 6. Cinzia Zanotti
Futurosa Trieste: Pappalardo, Lucia 5, Zanini, Mosetti 6, Valeri, Pribetic 3, Costantini, Romano 2, Modesti, Urbani 15, Vascotto, Gobbato 2. Coach: Marco Ponga

Arbitri: Alessio Sansone, Cosimo Schena

Così le semifinali (sabato 3 luglio, Palazzetto dello Sport – Via Beethoven)

Ore 17.00: Basket Biassono – Reyer Venezia

Ore 19.00: Sistema Rosa PN – Geas Basket

Ufficio Stampa Fip
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