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UNDER 15 MASCHILE - BORMIO

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28 Giugno 2010
Finali Nazionali U15 maschili a Bormio. Domenica 27 giugno si inizia
Iniziano domenica 27 giugno a Bormio le finali nazionali per lo scudetto U15 maschile 2010. Dal 27 giugno le top 16 arrivate fino alla tappa finale di Bormio si daranno battaglia alla conquista del titolo nazionale di categoria in una rassegna dominata dalle squadre del centro-nord della penisola, con la consueta presenza di grandi scuole ed il gradito ritorno di vecchie conoscenze che mancavano all’appuntamento da qualche edizione.

A fare da padrone sono le formazioni Emiliane, ben 5 ai nastri di parte, una sorta di record per una Finale Nazionale a 16 squadre; segue la Lombardia che piazza una portabandiera in ogni girone, chiudono Veneto, Lazio e Piemonte con due ciascuna, e Toscana con una.

Andiamo ad analizzare girone per girone quello che questo torneo propone.
Il gruppo A sembra quello più equilibrato di tutti, con Rimini però un pizzico avanti sul pronostico: un reparto piccoli ben attrezzato ed un asse play-ala forte Malagutti-Aglio davvero da gustare, c’è anche attesa nel verificare i progressi tecnici del due metri Janedlidze: Rimini è una formazione davvero temibile, soprattutto per Venezia che dovrà affrontarli a scatola chiusa nella gara d’esordio alle ore 10.30 di domenica al Pentagono. Reyer che risponde con una squadra fisicamente più “compatta” ma con la carta Akele vicino al canestro: l’ala “coloured” della laguna non avrà i centimetri dei granchi di Rimini, ma ha una agilità e leve lunghe che solo i giocatori di colore possono vantare. L’altra sfida del girone A vede Milano e San Cesareo una fronte all’altra. Le scarpette rosse schierano una formazione completa, con un giocatore di assoluto talento come Riccardo Riva, già a Bormio l’anno passato coi ’94 e già nel giro della Nazionale U15, con 2 o 3 giocatori intercambiabili nel ruolo di play/guardia di rottura, come Gatta o Verucchi, un bel prospetto come Roberto Tonella (fisico slanciato, leve lunghe ma mano debole da affinare) ed un terzetto di lunghi di grande potenza, come Di Prenda (196 di pura potenza), Bocola (190 cm pericoloso anche dai 4/5 metri) e Andrea Merlati, erede di papà Alberto che con la maglia di Milano e soprattutto Cantù ha firmato delle indelebili pagine di storia del nostro sport. Avversaria della prima gara per Milano sarà il Basket San Cesareo, tutt’altro che squadra materasso, che schiera tre giocatori interessantissimi come Caporiello e Montanier ed il lungo Andrea Chiari, totem della Selezione laziale all’ultimo Trofeo delle Regioni.

Nel gruppo B gli occhi sono tutti puntati su San Lazzaro e sul folletto Maccaferri. Il giovane play bolognese ha già incantato con le sue giocate le platee di mezza Italia, conquistando l’anno passato un terzo posto nelle finali di Bormio giocando sotto-età e venendo addirittura premiato nel miglior quintetto della manifestazione. Squadra che non impressiona fisicamente, ma non per questo deve ingannare, un anno fa molti la davano fuori prima dei quarti, ed invece ha chiuso sul podio: da non sottovalutare. La prima avversaria sarà la Men Sana, fresca campione d’Italia tra i senior e con gli U17. Non c’è più il fenomeno Monaldi, ma c’è Antonini: playmaker dalla faccia d’angelo ma diabolico con le sue incursioni che troverà di fronte uno dei migliori della penisola nel suo ruolo. Sfida chiave in cabina di regia: palla a due alle 15.00 al Pentagono.

Sull’altro fronte, alle ore 16.45 si sfidano Campus e Moncalieri. I biancazzurri hanno vinto un titolo quattro stagioni fa, proprio a Bormio, e tornano con intenti belligeranti, guidati dal duo Bardotti-Dejace: guardia di grande forza fisica il primo, oltre che specialista difensivo, ala con tiro non convenzionale ma mortifero il secondo. La formazione di Giovanni Todisco può contare anche su una coppia di lunghi come Crespi e Grieco che sotto le plance sanno farsi valere. Moncalieri, scuola di tradizione che torna a fare visita alle finali di Bormio, è praticamente per metà il serbatoio della selezione Piemonte, schierando una batteria di esterni dal metro e ottanta in su. Forse a cercar bene mancherebbe un vero e proprio uomo d’area, ma con mezza dozzina di guardie da 185/187 cm forse si possono trovare soluzioni alternative: una delle favorite al passaggio del turno.

Passando al gruppo C, la sfida sembra ristretta a tre per due posti ai quarti di finale: Fortitudo, Bergamo e Latina, coi lombardi che partono con un pizzico di vantaggio. Le F si affidano terzetto Basile in cabina di regia ad innescare Ghiacci e Pedroni, ma attenzione anche a Stephane Gnan che potrebbe essere una piccola sorpresa di queste Finali. Latina risponde anche lei con tre talenti del calibro di Di Gennaro, Giancarli e Mustacchio, rispettivamente play, guardia e centro. Metro e ottanta per i primi due, col Giancarli che ha dalla sua un fisco leggermente più strutturato, mentre Mustacchio è un lungo dal fisico longilineo anche se ancora in formazione. Tra Bergamo e Kolbe sono gli orobici a partire col favore del pronostico, con uno startin five formato da Flaccadori -play compatto ed ordinato-, Donadoni –play/guardia di 180 cm abbondanti con lunghe leve e tiro dall’arco-, Ripamonti -guardia di grande forza fisica e uomo squadra oltre che gran difensore-, Finulli -ala di quasi 190 cm, letale a rimbalzo e tiratore di striscia dalla lunga distanza- ed infine Spatti, lungo atipico per agibilità e velocità di cui tutti parlano molto bene: al Trofeo delle Regioni non è sbocciato pienamente e lo si aspetta con fiducia a queste Finali. Coach Zambelli non ha molto da preoccuparsi, visto che Bergamo è forse la favorita del gruppo C, mentre Kolbe Torino parte un po’ come la cenerentola del gruppo, senza nulla da perdere e forse per questo da non sottovalutare.

Chiudiamo col gruppo D dove la Treviso e Desio partono col favore del pronostico, col Vis Nova Basket che si inserisce come incognita, mentre la Virtus Bologna – fresca campione d’Italia U19 – parte come la meno quotata. Nelle fila venete sono 4/5 i nomi da tener a mente Bernardi, Malbasa, Pasin, Polo e Di Prampero, praticamente un quintetto intercambiabile su quattro posizioni esterne a discrezione di coach Gagliani. Il rischio più grande per i biancoverdi sta nel dover affrontare due squadre come la Vis Nova e Desio, che non brillano altrettanto per talento, ma fanno della compattezza difensiva e della determinazione un marchio di fabbrica. I Lombardi hanno centrato due argenti nelle ultime due edizioni, mai con giocatori di grido, ma sempre con una capacità camaleontica nell’adeguarsi all’avversario che trovavano ed invischiandolo con una difesa tanto ruvida quando efficace: senza dubbio sarà così anche stavolta; occhi aperti per le invenzioni di Meda, uno che con Maccaferri si contenderà il titolo di miglior playmaker della chermesse.

Una finale tutta da seguire, con 2/3 elementi da seguire per ogni squadra, con tanti ottimi esterni e guardie/ali dai fisici futuribili; tra i lunghi sarà bello scoprire se Janelidze di Rimini e Spatti di Bergamo finiranno per incrociarsi in semifinale, così come “sfiziosa” sarebbe la sfida tra Maccaferri (San Lazzaro) e Meda (Desio). Seguite le finali in diretta video e tramite il play by play a cui si può accedere da www.fip.it

Leandro Canino
Ufficio Stampa FIP Lombardia
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